Il Vaccinone 16


Dopo quasi una settimana, emergono le prove di un non sereno trasloco di drumpo dalla Casa Bianca. La storia della valigetta coi codici nucleari che drumpo si era portato via, è un fake, visto e considerato che il suo vice gli aveva dato un fac simile, ma conteneva una copia rarissima di Corna Vissute e un cambio di calzini. Nell’Air Force One donaldo ha tentato di scatenare un conflitto nucleare, ma poteva solo permettersi di cambiarsi i calzini, quelli sporchi sono stati immediatamente gettati dall’aereo presidenziale visto che puzzavano come cadaveri, planando su una tranquilla cittadina della Georgia hanno provocato 4000 contagi di vairus immediati. I momenti più drammatici della giornata non sono stati rappresentati dalle mise di Lady Gaga e Jennifer Lopez, rispettivamente travestite la prima da vairus e la seconda da George Washington, o la penosa poesia della poetina obamiana. Il dramma vero è stato convincere drumpo ad andarsene dalla Casa Bianca, perché l’impresa di pulizie doveva pulire bagni che puzzavano come i calzini gettati dall’Air Force One. Eh, lo so, c’é chi nasconde i cadaveri nell’armadio, drumpo li nascondeva nei cessi. Hanno dovuto rimuoverlo a forza, come da filmato girato dar Monnezza travestito da avvocato divorzista.

Ascolta & Leggi: Huberth Bath (Cornish Rhapsody) con tre poeti americani

Lettera a un Bacio che è morto per noi

Sto scrivendo le tue memorie.
È come abbandonare il mondo
eppure trovarti ancora lì
come ci hai ricevuto e formato,
diventando all’istante irripetibile.
Continuo a pensare di poter scrivere una guancia
contro di te, se non proprio labbra. Una guancia magnetica
in modo che il suo clangore riecheggi
per un po’. T’induco in tentazione con nudità
in terrazza, con i tamburelli, con tutti i miei vezzi
da gitana. Con gli slanciati fianchi del desiderio
induco in tentazione te che te ne sei andato per sempre,
un pensiero che riesco a formulare
perché questa lettera è scritta
al di fuori di qualunque morte.

di Tess Gallagher

*

Paesaggio con un personaggio di Checov

I. Esterno

Vista con lago, montagne come dune di sabbia;
querce sulla destra, coi tronchi squamati di funghi;
in primo piano, sulla riva, due donne,
le fotocamere appese al collo, scattano e catturano
il lago da ogni angolo; laggiù, sull’altra sponda,
mio padre, seduto, ancora a guardare il sole tramontato,
la sua faccia colpita dalla luce arancione; mia madre
dentro casa, aggiungendo acqua allo scotch.
Alle mie spalle, un secondo paesaggio:
la segale che cresce, una strada di tigli,
una casa con terrazzo e, un po’ più in là, il cortile:
la maestra Lydia, con la frusta in mano.

II. Interno

Quattro sedie vuote, quattro sgabelli vuoti, una scala a due pioli,
un vassoio di vetro con dentro un solo muffin,
e dietro alla cassa, sulla parete, un disegno a matita
che richiama la Malinconia di Dürer, ma meno simbolico;
tredici scaffali di libri ordinati per genere,
e al loro interno prati, pomeriggi, merli che gracchiano,
uno sparo a freddo, lo Studente afflitto
schiacciato tra le pagine, preso nel solco della rilegatura,
miserabile – e più in fondo, nell’amido, un libro più vecchio,
un giardino più scuro, e poi ancora pomeriggi, più lunghi,
più noiosi, rifiuto, fiamme e pianto, e risoluzione.

di Todd Portnovitz

*

BRODSKY AL CAFFÈ DANTE

Un locale del Village, nei pressi di Morton Street,
ci avevi dato un party proprio la settimana
prima, la torta di compleanno una replica
della copertina di A Part of Speech. Una
burla? Non era il tuo libro più recente, stroncato,
o quasi, da recensioni contundenti. Ma la fortuna
è banderuola, e la mia pure, quell’anno, era
messa male, o andata a male, come certo sapevi.

Strano: l’ampia tua fronte (la tempia sfoggiava
un riccio scarmigliato, Romantico prestito
da Puškin o da Chateaubriand ) era liscia,
scevra dalle trincee che scavano gulag o esilio.
Irradiava, invece, una malinconia dinamica
sui nostri temi – nessuno, in verità, cupo.
Ovidio più vulnerabile di Mandelshtam;
quel che Byron provò davanti alla tomba di Dante.

Chiesi se avevi associato il Leone di San Marco
all’edificio di St. Marks Place, dove Auden
aveva vissuto per decenni. Solo a sentirne il nome
sfoderasti un sorriso… Infatti, il pezzo di torta
che t’avevano tagliato esibiva l’ala di zucchero scuro
del Re di Gatti. Spinte di pistone dalla sagometta,
bilanciavano gli espressi che sorbivamo –
la sua caffeina ancora in circolo, mi piace pensare.

di Alfred Corn

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Il Vaccinone 15

Quei somari della regione lumbarda non sanno nemmeno compilare un report, ahahahahahah hanno lasciato i guariti nel report dei contagiati e si sono beccati una settimana di zona rossa. Il 20 gennaio, un giorno dopo aver presentato il ricorso al Tar, la Regione Lombardia ha inviato l’aggiornamento della situazione epidemiologica nel quale era indicata “una rettifica dei dati relativi alla settimana 4-10 gennaio“. Mentre protestava pubblicamente, stava correggendo i propri dati. Ma si sa, Uallera non c’é più, Donna Letizia era dal parrucchiere per un ritocchino, e la donna delle pulizie in regione, con delega a tutto, perché è l’unica che sa leggere e scrivere, faceva casino con Roma Ladrona. Io, se fossi lombardo, qualche domandina me la farei, ma siccome sono romagnolo e ho già i miei casini, scoppio in una fragorosa risata e dico: Ma lombardi, come siete messi? C’è qualcuno nella vostra amministrazione regionale, negli staff e sotto staff, che abbia conseguito la licenza media?

per saperne di più:
https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/01/24/la-cronologia-dellerrore-sulla-zona-rossa-della-lombardia-i-9mila-casi-riclassificati-lrt-che-schizza-la-rettifica-e-le-polemiche-di-fontana/6076424/

Gioielli Rubati 128: Joseph Purple – Giovanni Baldaccini – Rosario “sarino” Bocchino – Valeria Bianchi Mian – Lucia Triolo – Giorgio Stella – Lucia Piombo – Andrea Mercurio.

Fusioni industriali

Da una parte il presepe
dall’altra le troie, la coca e il malaffare
industriale
un bacio ai figlioli
il colloquio a scuola
un sorriso che cola
con milioni di denti bianchi
no negri
coi maestri contenti
il dirigente scolastico di più
come siete belli
come candidi agnelli
che poi muori a pasqua
come gesù
e magari che muori
ma vedi tu……..

di Joseph Purple, qui:
Fusioni industriali

*

Un pomeriggio

Il pomeriggio procedeva lungo
le cassapanche chiuse. E le mosche.
C’era una nostalgia che non ricordo
e una sciarpa di lana
ma non so chi la avesse preceduta.
Tutto stava in quell’attimo
quando la posta arriva e non la apri
per non contaminarti
con la busta, le righe, (le parole non hanno più potere).
Scende (ma ce ne vuole tempo):
mi riferivo al sole.
L’acqua che non ha nome che non sia
un qualcosa che scorre
si porta via le forme non apparse
e ciò che rimaneva dentro i piatti
o un animale fuori dal giardino.
Tempo, non ancora di stelle.
La città non scompare e gira il vento
come le intuizioni
che durano un istante e se ne vanno
se non prendi un appunto.
Tutto stava nell’attimo
la posta non organizzata, lo sfarfallio, la sparizione:
dopo.
Se fosse estate ci sarebbero ancora le cicale.
Magari finisse così.

di Giovanni Baldaccini, qui:
https://scrivereperimmagini.wordpress.com/2021/01/11/un-pomeriggio/

*

con la pioggia fuori posto

resteremo ai piedi di ogni grido
come mille uccelli scomposti,
trasparenze discrete di un cielo
che più non varcheremo
amando parole che non ritroveremo

è chissà se basterà il mare
quando l’esilio verrà a toglierci il vento
perché dentro un solo spazio
conclusi in un viaggio senza parole
saremo come l’alba soffusa di un lampo

attimi di un’estate ruvida e affamata
e radici alla nebbia dei campi
e non potremo farci niente,
come l’acqua sorpresa
non ci accorgeremo della sete

saremo rarità di flussi distratti
per strade all’improvviso non all’altezza
con la pioggia fuori posto
e come il filo di un sarto svaniti

di Rosario Bocchino, qui:
https://rosariobocchino.wordpress.com/2021/01/12/con-la-pioggia-fuori-posto/

*

LA MATEMATICA

Non è facile avere
25 anni da 25 anni.
Mi guardo allo specchio
senza trucchi.
Mi riconosco
in perfetta sincronia
sintonia d’intenti
regia organizzazione
gemellaggio
di libertà follia.
Prezioso è il tempo
gioiello lo spazio
non c’è colpa né scusa
nell’essere se stessi.
Non c’è sconto
di grazia o di pena.
Nessun altro
per rendere il conto.
Centro.

E buon compleanno.

di Valeria Bianchi Mian, qui:
https://www.facebook.com/valeria.b.mian

*

Una cosa seria?

il mio sguardo su R. Magritte “gli amanti “

non mi accorsi
di lui: era lì
uomo e istante

ritto accanto a me
spaccava la mappa della mia solitudine
tra le dita una goccia di sangue
la roteava ne baciava la profondità
non la pesava

non mi accorsi
di lui: era lì
uomo e delirio

ritto accanto a me
agghindava di parole la piccola
goccia
dai volteggi irrequieti
in fuga nei baci

non mi accorsi
di lui: era lì
uomo e impronta

ritto accanto a me
a sciorinare al sole dilemmi e
baruffe aguzze
a trasformarli in lievito
per paesaggi costruiti nella carne

non mi accorsi
di lui: era lì
uomo e dentro

non avverti il mio peso?
tu mi sei storia
preambolo di deserto a
una cosa seria d’amore
in ascolto

di Lucia Triolo, qui:
UNA COSA SERIA?

*

Non si sveglia chi muore

Non si sveglia chi muore
Non si deve svegliarlo
La palude è attesa con le ali –

Mi sono fatto i tarocchi da solo
Una miriade di bicchieri
E bottiglie
Ridotti a vetri rotti –
E poi ridotti
Ad essere ricomprati
Da chi non li ha mai avuti –

L’asso di gesso
Pietra mi passa –
Sono nubi
Nere sui palazzi bianchi.

[Roma, notte di Natale 2020]
di Giorgio Stella, qui:
https://rebstein.wordpress.com/2020/12/27/non-si-sveglia-chi-muore/

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Tu mi concedi sempre

Tu mi concedi sempre una possibilità
d’estensione di possibilità
d’estensione di probabilità
una possibilità di cancellazione di certezze
di propensione ai chissà
ai ma sì
ai va bene, dai…
Mi insegni sempre l’accettazione, amato mio!
l’apertura all’infinita varietà del futuro
dove s’indirizzano i giorni.
Dai giorni facciamoci prendere per mano. Andiamo.
I tuoi occhi una fiaccola nel cammino.

di Lucia Piombo, qui:
https://poetella.wordpress.com/2021/01/17/tu-mi-concedi-sempre/

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Cantami, O Diva

Musa ispiratrice
alla poesia hai donato gloria
ed ogni poeta ti benedice,
regala a me un po’ di memoria
non per forza di qualcosa che mi si addice,
Memoria di fatti avvenuti,
vicini o lontani
regalati o combattuti
sicuramente umani, forse vani.

di Andrea Mercurio, qui:
https://raccontipoesieeriflessioni.wordpress.com/2021/01/18/cantami-o-diva/

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Il Vaccinone 14

Alcune notizie riportate ieri dall’Agenzia Ansia.
Azz! Ora c’é anche la variante brasiliana, c’é anche il primo caso di vairus alle Hawaii: che il nostro abbia deciso di prendersi una vacanza? Intanto il 49% degli italiani dice di essere favorevole a nuove elezioni, un altro 49% dice che questo governo deve andare avanti, il restante due per cento vive all’estero e se ne impippa. Insomma,
idee poche e già confuse. Quelli che vogliono le elezioni saranno forse quel brancone di idioti che ha fatto file chilometriche fuori dai negozi di articoli sportivi per il nuovo modello di Nike? Allora probabilmente l’altro 49% dev’essere quello che fa file chilometriche fuori dalle sedi della Caritas: la parte migliore della nazione. Intento il governuntore delle lombardia, fontana, in vista dell’assegnazione dei colori anche da parte dell’Europa, per delimitare i rischi di contagio per chi viaggia, sentendosi pendere sulla crapa una possibile zona rosso mattone, è a andato dalla Ursula Von che, non soltanto non lo ha ricevuto, ma dopo averlo fatto sottoporre a tampone anale con un fiasco da gallone di sangiovese, lo ha fatto sputazzare da alcuni ex criminali di guerra nazisti ultra novantenni e lo ha fatto recapitare al pirellone con scritto sulla fronte “asinen”.

Ascolti amArgine: Beck – Everybody’s Gotta Learn Sometime (2004)

«Com’è felice il destino dell’incolpevole vestale!
Dimentica del mondo, dal mondo dimenticata.
Infinita letizia della mente candida!
Accettata ogni preghiera e rinunciato a ogni desiderio.»
(Alexander Pope)

Il dolcissimo brano nella versione di Beck, ripreso anche da Zucchero Fornaciari, canzone molto adatta ai colori di questa giornata. Buon ascolto.

TUTTI DEBBONO IMPARARE PRIMA O POI

Cambia il cuore, guardati intorno
Cambia il cuore, ti stupirà
Ho bisogno del tuo amore come il sole

E tutti devono imparare prima o poi
Tutti devono imparare prima o poi

Cambia il cuore, guardati intorno
Cambia il cuore, ti stupirà
Ho bisogno del tuo amore come il sole

Ho bisogno del tuo amore
Tutti devono imparare prima o poi

TESTO ORIGINALE

Change your heart, look around you
Change your heart, it will astound you
I need your loving like the sunshine

And everybody’s gotta learn sometime
Everybody’s gotta learn sometime
Everybody’s gotta learn sometime

Change your heart, look around you
Change your heart, it will astound you
I need your loving like the sunshine

And everybody’s gotta learn sometime
Everybody’s gotta learn sometime
Everybody’s gotta learn sometime

I need your loving
I need your loving

Everybody’s gotta learn sometime
Everybody’s gotta learn sometime
Everybody’s…

Ventidue Gennaio

al suo debutto
ogni regola appare già vecchia,
astrusa come pensieri insistenti
d’amore verso chi si odia,
il riscaldamento brucia
il freddo però non si scalda,
sottoboschi intricati di orpelli
crepitano sotto passi pesanti
di idioti da tartufo

ogni giorno una buca,
la tagliola che c’é sotto,
la distorsione nell’ipotesi migliore:
sono stanco,
ho voglia di dormire
ma il gelo spezza il sonno fuscello;
una cimice, durissima, resiste
non teme rigore,
respira a lungo e con gioia

Il Vaccinone 13

Ach! Tiafolo di un Duka Konten, non soltanto ha salvato la pellaccia quando tutti lo davano per morto, specie matteinorenzi, che è rimasto senza casa e senza famiglia. Ieri l’altro è salito al Colle, er cassamortaro della repubblica gli ha preso le misure e gli sta confezionando la bara su misura, ma lui non demorde! Ora, imbarcherà una decina di democristiani di lungo corso per arrivare a fine legislatura, salvo incidenti in Calabria, poi fonderà un partito che presumibilmente si chiamerà PNF (che avete capito? Partito Nostrano della Fica) e raccoglierà tutti i voti delle donne italiane in età fertile e non, il neo partito è stimato al 16% e farà il culo ai canarini. Il ballerino toscano è dato al 2,8% e dovrà tornarsene a casa. Preso dall’entusiasmo Agone è guarito di colpo e sta correndo a Roma per offrire il C.U.L.O. al Duka. Cosa avete capito? il novello Forrest Gump, vuole confluire col C.U.L.O. sìììì, il Comitato Unitario Lotta Oltranzista da lui fondato sulla Prinz all’epoca di un puttan tour dagli esiti disastrosi. E poi dicono che la politica italiana sta andando a puttane. Ne vedrete ancora delle belle!