oggi è così

in Armenia
il cielo scurisce, malgrado l’ora
manda piagnucolosi accidenti a chi
più in basso
li avvista un istante dopo

il giorno della poesia
non ha amici fidati,
dive infide, qualche becchino
tutti muti, il colore non è musica
ma cambia persona

non abbiamo politiche
per giustificare sogni a lungo raggio
missili, Hiroshima dimenticata:
politico un’ingiuria
da spacciatore ladro di menzogne

oggi è così
poco tempo ancora e vestiremo
la bellezza che sappiamo

testi amArgine: O Superman Laurie Anderson

(Finisce che ti ritrovi in un bar di Ptuj con due coetanei, non sai un cazzo di sloveno, ma tu sei di gennaio e loro sono più giovani che, sfondi di birra Union, ricordano Mick Ronson come seconda chitarra degli Stones quando suonarono in Jugoslavia nel ’76, ma in un sussulto d’orgoglio e di plurilinguismo li correggi ricordando che si trattava di Mick Taylor. Finita la pioggia, e a chilometri di distanza, ti chiedi se poi gli Stones suonarono davvero in Jugoslavia nel ’76, poi per uno scherzo di una qualche sinapsi torna in mente Laurie Anderson, chissacazzo come…)
Questa signora è la vedova di Lou Reed, il pezzo è del 1982.

O Superman. O judge. O Mom and Dad. Mom and Dad.
O Superman. O judge. O Mom and Dad. Mom and Dad.
Hi. I’m not home right now. But if you want to leave a
message, just start talking at the sound of the tone.
Hello? This is your Mother. Are you there? Are you
coming home?
Hello? Is anybody home? Well, you don’t know me,
but I know you.
And I’ve got a message to give to you.
Here come the planes.
So you better get ready. Ready to go. You can come
as you are, but pay as you go. Pay as you go.

And I said: OK. Who is this really? And the voice said:
This is the hand, the hand that takes. This is the
hand, the hand that takes.
This is the hand, the hand that takes.
Here come the planes.
They’re American planes. Made in America.
Smoking or non-smoking?
And the voice said: Neither snow nor rain nor gloom
of night shall stay these couriers from the swift
completion of their appointed rounds.

‘Cause when love is gone, there’s always justice.
And when justice is gone, there’s always force.
And when force is gone, there’s always Mom. Hi Mom!

So hold me, Mom, in your long arms. So hold me,
Mom, in your long arms.
In your automatic arms. Your electronic arms.
In your arms.
So hold me, Mom, in your long arms.
Your petrochemical arms. Your military arms.
In your electronic arms.

*

O Superman. O giudice. O Mamma e Papà. Mamma e Papà.
Ciao. Non sono a casa in questo momento.
Ma se volete lasciare un messaggio, cominciate a parlare dopo il segnale acustico.
Ciao? Sono tua Madre. Ci sei? Stai tornando a casa?
Ciao? C’è qualcuno in casa? Beh, tu non mi conosci, ma io ti conosco.
Ed ho un messaggio da darti.
Stanno arrivando gli aerei.
Perciò è meglio che ti tenga pronto. Pronto a partire. Puoi venire
così come sei, ma pagare per il viaggio.

Risposi: OK. Chi sei in realtà? E la voce disse:
Sono la mano, la mano che prende.
Sono la mano, la mano che prende.
Stanno arrivando gli aerei.
Sono aerei Americani. Fatti in America.
Fumatore o non fumatore?
La voce disse: Né neve né pioggia né le tenebre
della notte fermeranno questi mezzi dal veloce
compimento della loro rotta prestabilita.

Perché quando l’amore è sparito, c’è sempre giustizia.
E quando la giustizia è sparita, c’è sempre la forza.
E quando la forza è sparita, c’è sempre Mamma.

Ciao Mamma! Stringimi, Mamma, nelle tue lunghe braccia.
Nel tuo braccio automatico. Il tuo braccio elettronico.
Il tuo braccio petrolchimico. Il tuo braccio militare.
Nel tuo braccio elettronico.

quasi sull’orlo

le stelle brillano per assenteismo,
ogni pausa è conquista, finisce che
Igor si compra tre chitarre
per esercitare pubbliche virtù
suona di tutto non canta
per la gioia di cameriere
sempre pronte a tirare dritto,
larghe di fianchi
seguono la musica
quasi senza accorgersene,
le madri fingono di tutto
con mariti e figlio
quando non hanno cani siberiani,
i più giovani annusano l’aria
sempre pronti a seguire
parole mai dette dalle loro ragazze
bionde e angolose,
mangiano pizze
attizzatoi per la sete,
qualcuno ogni tanto si alza, sparisce
riappare
per la gioia di una sedia vuota,
finisce come nel pallone
il Maribor pareggia con l’Hapoel,
Igor suona come nemmeno Steve Howe,
finisce che Nagatomo è in panchina,
siede quasi sull’orlo,
ma poi scende sempre in campo

nettare e rancore

sono un’ape
girasole dietro il guard rail,
ti amo e vago mille fiori
pur di averti,
nessun uomo entrerebbe due volte
la stessa donna,
tanto che al risveglio
immobile come il mio letto
non so se miele
sia stato un sogno
o momento delicato d’amore.
Ogni perdita lascia in dono
nettare e rancore.

testi amArgine: R.E.M. We all go back to where we belong

Il protagonista del video è il poeta John Giorno

R.E.M. – We All Go Back to Where We Belong

I dreamed what what you were offering
Imagine lying next to me
You should, and your reputation talks
I will write our story in my mind
Write about our dreams and triumphs
This might be my “Innocence Lost”
I can taste the ocean on your skin
That is where it all began
I dreamed that we were elephants
Out of sight, clouds of dust
And woke up thinking we were free

Oh oh oh
I can taste the ocean on your skin
That is where it all began
We all go back to where we belong
We all go back to where we belong
This really what you want
This really what you want

I can taste the ocean on your skin
That is where it all began
We all go back to where we belong
We all go back to where we belong
This really what you want
This really what you want

*

Ho sognato quello che mi stavi offrendo
Immaginato di averti vicina al mio fianco
Potresti, la tua reputazione parla da sola
Scriverò la nostra storia a mente
Scriverò dei nostri sogni e dei nostri trionfi
Questa potrebbe essere la mia “Innocenza perduta”
Riesco a sentire il sapore dell’oceano sulla tua pelle
È qui che tutto ha avuto inizio

Ho sognato che eravamo elefanti
Fuori dalla vista, nuvole di polvere
E mi sono svegliato pensando che fossimo liberi

Riesco a sentire il sapore dell’oceano sulla tua pelle
È qui che tutto ha avuto inizio
Tutti torniamo al nostro luogo di appartenenza
Questo è veramente quello che vogliamo

testi amArgine: Nirvana, Come as you are

Come As You Are

Come as you are
As you were
As I want you to be
As a friend
As a friend
As an old enemy
Take your time
Hurry up
The choice is yours
Don’t be late
Take a rest
As a friend
As an old memoria
Memoria, memoria, memoria
Come doused in mud
Soaked in bleach
As I want you to be
As a trend
As a friend
As an old memoria
Memoria, memoria, memoria
And I swear that I don’t have a gun
No, I don’t have a gun

*

Vieni Come Sei

Vieni come sei
Come eri
Come voglio che tu sia
Come un amico
Come un vecchio nemico
Fai con calma
Oppure in fretta
La scelta è tua
Non fare tardi
Riposati un attimo
Come un amico
Come un vecchio ricordo
Ricordo, ricordo, ricordo
Vieni inzaccherato di fango
Inzuppato di varecchina
Come voglio che tu sia
Come una moda
Come un amico
Come un vecchio ricordo
Ricordo, ricordo, ricordo
E giuro che non ho una pistola
No, non ho una pistola