a presto (ci rileggiamo il 23 agosto)

qualcuno è già in strada,
qualche canzone, buon lavoro
che oggi non si vorrebbe fare

meglio stare a casa,
meglio andare al mare
o una musica lontana
da una radio troppo alta;
due campane sfidano il silenzio

piccoli voli romantici
solcano il cielo,
non già più delle rondini
ma lasciato a melodie vaghe
e sentori di settembre

a presto, dicono
non è mai tardi
fino all’ultimo dei giorni

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Ascolti amArgine: Judy Blume – Amanda Palmer (2019)

Torna Amanda Palmer voce dei Dresden Dolls con il suo terzo album solista (se si escludono le numerose collaborazioni pubblicate negli ultimi anni). “There Will Be No Intermission” è un concept meditato e fortemente crudo nelle tematiche, dove l’artista statunitense mette assieme spunti e idee raccolti durante gli ultimi anni. Il risultato è, tutto sommato, la conferma delle sue doti artistiche. Un estratto da questo buon disco appena uscito.
Per la cronaca, Judy Blume è una scrittrice per bambini e adolescenti. Alcuni dei suoi lavori più conosciuti sono Are You There God? It’s Me, Margaret. (1970), Tales of a Fourth Grade Nothing (1972) e Blubber (1974). Il New Yorker l’ha definita come una delle autrici più importanti di romanzi nel genere “young adult” e ha definito i suoi libri dei “talismani che hanno accompagnato moltissime ragazze verso l’età adulta”.
Pubblicando il suo primo romanzo nel 1969, è stata una delle prime autrici a sdoganare argomenti fino ad allora considerati tabù per giovani e adolescenti; tra questi masturbazione, sesso, mestruazioni, bullismo, sessualità e morte. Per questo motivo la American Library Association l’ha inserita tra gli autori le cui opere sono state più spesso vietate.

Judy Blume

Le persone continuano a chiedermi il motivo per cui faccio le cose che faccio
in tutto questo influenza la misurazione delle amnesie
Voi e io ci nascondiamo dietro il Monhegan Motel;
hai detto a me cose che nessuno intorno a me direbbe
Era l’estate che tutti mi ticcavano una sola volta
un giorno mi hanno ignorato, il prossimo, erano tutti coi pantaloni abbassati,
ma eri a letto con me, sicurezza, prima di chiunque altro
ti sei aperta con me e mi hai accolta quando avevo bisogno di aiuto
sdraiate insieme durante la notte, mia eroe.
Tu sei stata dentro di me per sempre, Judy Blume

Non potevo cantare una canzone, ma pensavo di poter cantare
e nessuno mi aveva detto che i pensieri erano una cosa buona o cattiva,
ma ho iniziato a notare che gli adulti sorridevano e rabbrividivano.
Ma mi hai insegnato che potevo dire qualsiasi cosa potessi pensare

che non ricordo i miei amici della lezione di ginnastica
Ma ricordo quando Deenie era a scuola. Compagno di
danza che la sentiva nello spogliatoio
Margaret, annoiata, si contava i cappelli nella sinagoga
Davey stava mescolando il tè che non avresti bevuto
Tony stava guardando il suo cosiddetto amico taccheggiato
Tutti quanti vivevano nella mia testa, sussurrando piano:
“Non sei così strana”
Non ricordo i dettagli del settimo grado
Tutto ciò che ricordo sta mentendo e ho paura
Ma non dimentico che Katherine e Mike stavano facendo tutto il tempo con
Steph sulla bilancia in bagno da quel giorno
Karen fingendo di vomitare così suo padre sarebbe rimasto
Margaret litiga con Dio mentre si masturba.
Tutti quelli che mi sono impilati nella testa come una lettera d’amore
Tutti quelli che dicono “Amanda, tu sai che
non devi biasimare.
Il mondo è un posto spaventoso
Quindi vai avanti e pensa come vuoi
Tu non sarai sola nei tuoi pensieri
Beh lo farai ma non lo farai in un modo
‘Perché una ragazza l’ha pensato anche in un libro che la biblioteca ha comprato

“La gente continuerà a chiedermi perché faccio le cose che faccio
E d’ora in poi dirò loro di Nick Cave e parlerò di te,
Judy, a vole non posso credere di essere adulta.
E le ragazze come me pensavano che capivo questa merda
che io e te stavamo sdraiate insieme di notte nella mia stanza
Sarai là dentro per sempre, Judy Blume

TESTO ORIGINALE

People keep asking me why I do things that I do
In all of this measuring influence I forgot you
You and me hiding behind the Monhegan Motel
You told me things that nobody around me would tell
That was the summer that everyone touched me at once
One day they ignored me, the next, they were all down my pants
But you were in bed with me, safe, before anyone else
You opened beside me and held me when I needed help
You and me lying together at night, my hero
You’ve been inside me forever, Judy Blume

I couldn’t carry a tune but I thought I could sing
And no-one had told me that thoughts were a good or bad thing
But I started noticing grown-ups would smile and cringe
But you taught me that you could say anything you could think

I don’t remember my friends from gymnastics class
But I remember when Deenie was at the school
Dance buddy feeling her up in the locker room
Margaret, bored, counting hats in the synagogue
Davey was stirring the tea that you wouldn’t drink
Tony was watching his so-called friend shoplifting
All of them lived in my head, quietly whispering:
“You are not so strange”
I don’t remember the details of seventh grade
All I remember is lying and being afraid
But I don’t forget Katherine and Mike were going all the way
Steph on the scale in the bathroom alone that day
Karen pretending to puke so her dad would stay
Margaret arguing with God while she masturbated
All of those stacked in my head like a love letter
All of those saying “Amanda you know better
You are not to blame
The world’s a frightening place
So go on and think how you want
You will not be alone in your thoughts
Well you will but you won’t in a way
‘Cos a girl thought it too in a book that the library bought”

People will keep asking me why I do things like I do
And from now on I’ll tell them Nick Cave and I’ll talk about you
Judy, I can’t believe sometimes that I’m an adult
And the girls like I was think that I have this shit figured out
You and me lying together at night in my room
You’ll be inside them forever, Judy Blume

nubi dietro l’acquedotto

L’incendio del capannone Lotras di Faenza, ci sono voluti diversi giorni per domarlo, ha provocato indubbi danni ambientali. Per giorni la puzza si è sentita fino a Castello mentre, causa le correnti d’aria, le strade del lughese sono state oscurate da nubi tossiche. Nonostante i bollettini delle agenzie ambientali dicano che i valori delle troiate presenti nell’aria (diossina, metalli e compagnia bella) sono sempre stati nella norma, è invalutabile il danno a lungo termine sulla salute pubblica, già qua il cancro miete vittime a iosa (l’Emilia Romagna, con la Toscana, è al top delle classifiche nazionali di mortalità) e francamente non so cosa potrà succedere. Intanto c’è un’ecatombe di pesci e uccelli molto fuori dal normale.

nubi dietro l’acquedotto,
gli strati più bassi
sembrano impazzire, il terrore
s’impossessa di tutti,
il pavimento sprofonderà
sotto piedi da colosso d’argilla

tali e tanto siamo,
l’udito non più allenato a percepire
tutto demandato a macchine,
volenterose macchine abbatteranno
il costo del lavoro,
i lavoratori stessi

parlavamo ogni volta,
quando c’era bisogno, parlavamo
spesso per farci compagnia,
altre volte guardando il cielo
in cerca di fuochi più recenti:
sembrò per un istante possederci

Ascolti amArgine: Just So – Agnes Obel (2009)

Agnes Caroline Thaarup Obel (Gentofte, 29 ottobre 1980) è una cantante, compositrice e musicista danese. Trovo la sua musica molto interessante, qui il suo sito:
https://www.agnesobel.com/

SOLO COSI’

Il nero cambia in luce,
accendo, oggi sarà il giorno
in cui sentirai qualcuno dire
alzati! abbiamo bisogno di te
in punta di piedi
cosa stai aspettando?

Così, così e nient’altro
questo è tutto per dispiacere,
oggi è il giorno in cui
sentirai qualcuno dire
abbiamo bisogno di te alzati

senti i minuti scandire e passare
l’ordine del giorno
È gridare a modo tuo,
l’ombra della finestra
l’aiuto di un infermiere
per far sì che tutto funzioni
dalla testa ai piedi
un’ombra cresce
da sempre e un giorno

momenti di tranquillità,
ma qualcosa va storto,
non c’è tempo per tè o limonata
qualcuno ha fissato la data
siamo solo a metà strada

brindo al sole
alle cose che non verranno,
sul finire del giorno
questo è quel che dico

TESTO ORIGINALE

https://lyricstranslate.com/it/agnes-obel-just-so-lyrics.html

Black turns beat me bright.
Turning on the light.
Today
is gonna be the day
your hear somebody say…
We need you right away.

mh mh mhmmm

Tiptoe over the floor
What are you waiting for?
So so and no more…
Thats all to be, so before

Today,
is gonna be the day
you hear somebody say…
We need you right away!

You hear the moments kick and play
The order og the day is already in your way

mhm mh mhmmm..

The window shade, the nurse and maid
To let it all just work away
From head to toe
where shadows grows
Since forever and a day..

Quiet moments home
Where some do you roam?
Today is gonna be the day
Your hear somebody say
We need you right away

No time for tea or lemonade
Some moments at the day
Were only half awake…

Drink a toast to the sun
To the things that never gone
To the break of the day
That is all I say…

Ascolta & Leggi: Yes – Onward e tre poesie di Giorgia Stecher

E CHI CI SALVERA’

E chi ci salverà da questa noia
che fu di ieri e torna oggi
e tornerà domani
se non c’è niente di più definitivo
del provvisorio e dell’intermittente.
E chi ci darà l’appiglio
a cui agganciare
l’attenzione e la cura
che non sia l’ennesimo chiodo
da cui ritrarremo gli occhi pensando
è la solita cretinata che non dura.
Potesse almeno questa musa bambina
che a volte nella foga dei suoi giochi
giunge fin qui a reggermi la mano!

*
_ ma prenditi la casa
i tappeti le tende le mensole
i coperchi la scatola dei bottoni
il macinacaffè gli accessori

da bagno ed il trumeau
tu che sai come non mi
appartengono le cose
come odio i possessi
di oggetti di persone
come già sia un miracolo
possedere se stessi
ed un’ esile voce che si levi
nel frastuono assordante
della strada.

*
A BETTINA

Quale Nobel Bettina ingenua sorella
non siamo a quelle altezze noi
di media statura nemmeno scalatori
di picchi o di strapiombi. E poi
non ci discostammo dal triangolo
non abbiamo trovato i giusti nodi
la pigrizia ha fiaccato gambe e mani…

Ci dispiace deluderti Bettina
non ci attendono al varco coronate
regine né per noi esploderanno
i metalli sonori delle trombe.
Purtuttavia se è per accontentarti
daremo mano qualche volta ai botti
dei nostri casalinghi mortaretti.

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Giorgia Stecher nacque nel 1929 e visse a Messina, dove morì nel 1996, il padre era era originario di Zurigo. Nella città siciliana lavorò a lungo nel settore dell’intervento sociale per le periferie urbane e in seguito in un ente per l’edilizia pubblica. Collaborò a lungo con la Gazzetta del Sud e con molte altre riviste di taglio letterario. Suoi lavori furono inclusi in numerose antologie tra cui La Spiga (Firenze, 1977), Poesia Femminista Italiana (1978), Effe (1978), Rosa senza ragioni (Il Vertice, 1986) e sulle riviste Cronorama, Sintesi, Controvento, Prometeo. Pubblicò le raccolte di poesia: Dialoghi e soliloqui (Firenze, 1978); Qualcosa di sbagliato (nel volumetto Metafore e sgomento, assieme ad Arnold de Vos e Giovanni Frullini, per le edizioni Il Vertice, 1981); Non la terra (Il Vertice, 1983); Quale Nobel Bettina (Il Vertice, 1986); Gli eredi del sole (Il Vertice, 1987); Album (Il Vertice, 1991). Per quello che so Album fu la sua ultima pubblicazione.

Le cose non sono più parole.

Capisco quel che capisco,
il resto è appannaggio della lirica.
Le cose non sono più parole.

Immagina una scogliera,
marea affaticatissima di onde urlanti
sempre pronte a morire, rimodellare.

Torna il nero,
per una forma di partito preso,
ogni volta in cui il bianco vince.

È lo scoglio a fare il mare,
scampa a giudizi manierati
nell’unico modo credibile, rigettando.