
Mai ‘na gioia 948

Quanto meno le lega di Bossi era antifascista, rimpiangerla è tutto dire. Il general vaneggi invece, da caporione legaiolo, riscrive il fascismo, oh bella sa pure scrivere! “Tutte le principali leggi – dalla riforma elettorale del 1923 alle norme sul partito unico, fino alle stesse leggi del 1938 – furono approvate dal Parlamento e promulgate dal Re, secondo le procedure previste dalla legge” Il problema è che se dissentivi facevi la fine del povero Matteotti. A dar man forte al vaneggi si fa notare il pronipote di Mussolini stesso, Caio Mussolini, nipote del figlio primogenito del Duce, Vittorio: certo non mi aspettavo che intervenisse a suo favore qualche pronipote dei fratelli Rosselli. Insomma queste porcherie dimostrano ogni giorno di più che siamo un paese fermo, immobile, dove si fa polemica inutile (vaneggi, basta definirlo per quello che è: un cialtrone, di cui non vale la pena riprendere e amplificare le parole); anziché mobilitarsi per risolvere i veri problemi italiani, che non son pochi, a partire dal forte disagio sociale sempre più palpabile.
Sono una creatura di Giuseppe Ungaretti

Come questa pietra
del S. Michele
così fredda
così dura
così prosciugata
così refrattaria
così totalmente
disanimata
.
Come questa pietra
è il mio pianto
che non si vede
.
La morte
si sconta
vivendo
.
(Valloncello di Cima Quattro il 5 agosto 1916)
Per i più indifesi
Universo – Cristina Donà
Per noi boomers: chi ricorda la Mucca Carolina?
Domenica Cinema: Eddington di Ari Aster (2025)
In Eddington Ari Aster abbandona i registri horror che l’hanno reso famoso e si misura con un western contemporaneo, ambientato a Eddington un piccolo paese del Nuovo Messico durante la pandemia del 2020. Il confronto centrale tra lo sceriffo Joe Cross (Joaquin Phoenix) e il sindaco Ted Garcia (Pedro Pascal) diventa un microcosmo dove si intrecciano diffidenza, complottismi, social media e angoscia collettiva. La forza del film sta nella capacità di trasformare elementi reali quali pandemia, divisioni sociali, ansia da isolamento, in un genere ibrido che mescola commedia nera, thriller e western. I momenti più riusciti sono quelli in cui il caos interno al paese diventa metafora di una nazione che sembra aver perso punti di riferimento condivisi. Dal punto di vista delle interpretazioni, Phoenix regala una performance intensa, oscillando tra vulnerabilità e autoritarismo; Pascal è solido ma leggermente in ombra, mentre Emma Stone (nel ruolo della moglie di Cross) fornisce un tocco più sottile, ma comunque efficace. Il ritmo è in parte lento, costruito più sull’accumulo di tensione che sui colpi di scena immediati, e offre al pubblico spazio per riflettere più che per “divertirsi” nel senso tradizionale del termine. In conclusione, Eddington è un film coraggioso, ambizioso, che cerca di catturare lo spirito della nostra epoca, le crisi, le paure, le divisioni, usando il linguaggio di un western contemporaneo. In definitiva un film da vedere, anche per la magnifica colonna sonora che lo accompagna.
Canzoni sull’universo
Qual è l’universo che avete da proporre?
