Ommariavergine 220

Ieri sera sulla Sette ho visto e ascoltato Elly Schlein probabile futura segretariessa del Piddì, e ho capito subito che al prossimo giro farà peggio di ricky lecca. Eloquio a parte dove dice tutto e il contrario di tutto, cioè niente, abbiamo a che fare con una nuova versione del panzone di rignano all’epoca in cui faceva il così detto rottamatore. Infatti rottamava i testicoli. Questa non ha mai visto un povero, mai vista una fabbrica, mai vista una casa popolare e non ha mai lavorato. Votai la sua lista coraggiosa (per non votare destraccia o piddì) alle ultime regionali in Emilia Romagna, ora è vice presidentessa della mia regione, ma punta ad altro e si vede. Oltretutto è una racchia epocale. Per sua fortuna non l’ho mai vista né conosciuta, altrimenti mi sarei astenuto.

Mai na gioia 219

Giornata scura di grosso autunno che manco le zanzare hanno voglia di frequentare: due palle così! C’è la guera, ci sono i mondiali di calciobalilla nel catarro, l’inflazione a due zeri, un governo di merda, disoccupazione, paura del domani, insomma non ci stiamo facendo mancare nulla. Si appropinqua il Natale la festa dei regali e delle palle, che di cristiano non ha più nulla, non ci bastano quelle che ci raccontano ci decoriamo pure gli abeti. A Castello c’è un fuggi fuggi di attività commerciali, chiudono in tanti e se non fosse per l’ex Buffetti rimarremmo persino senza cartoleria. Senza ospedale ci siamo già da trent’anni. Insomma, il mito dei piccoli paesi sulla Via Emilia con una qualità della vita altissima di anno in anno si sgretola, assieme a quel poco di sinistra che è rimasto. Una prece.

Sì na gioia 218

La faccenduola è di poco conto, tanto che nessun giornale o telegiornale l’ha rilanciata, accadde a ridosso delle elezioni politiche del settembre scorso. Ciccio Calenda e compagnia cantante furono muti come pesci. In parole povere la multinazionale Kering che controlla Gucci, ha evaso col gioco delle scatole cinesi 1039 milioni di euro al fisco italiano, e il suddetto fisco ha concesso uno scontone ai saldi di 748 milioni. Limortèèèè! Uno sconto, mica un regalo a come quei nullafacenti col reddito di cittadinanza. Quelli che fanno la spesa con 500 euro sono i parassiti, mica i Gucci con sconto di 748 milioni. Provate voi a non fare una fattura o uno scontrino, il fisco sarà così dolce?

Sì na gioia 217

Dopo le dimissioni di tutto il vertice societario la jumerdus è stata affidata al Ferrero, che sicuramente farà in modo di spalmare la botta più che pararla. Pare proprio che la vecchia gobba si sia incasinata forte: la Federcalcio e la Procura di Torino hanno aperto nuove indagini, nei confronti della società puntando questa volta i riflettori su quello che secondo gli inquirenti della Procura della Repubblica di Torino sarebbe un taglio fittizio degli stipendi e una riduzione dei costi nei bilanci del 30 giugno 2020 e 30 giugno 2021 omettendo la posizione debitoria nei confronti dei tesserati. Ci vorranno mesi per chiarire queste bagatelle, si ipotizzano la retrocessione, addirittura la radiazione, per la povera jumerdus, e l’arresto per il monociliaco Andrea Agnelli ora ex presidente della banda bassotti. Ma, state tranquilli tifosi della gobba, vedrete che tutto finirà con un buffetto, una multa e un rimbrotto.

 

Mai na gioia 216: fotoromanza

I Merdoni sono due: giorgina e il suo queen maker, che tanto si è impegnato a farla vincere …
… ma giorgina non ha mai ammesso di NON essere fascia e ricky ha preso un granchio …
… ma sur fischio non transige …
… ma la resistenza c’è e lotta con noi contro la banda merdoni.

Sì na gioia 215

La dinamica dei partiti politici italiani, di qualsiasi colore essi siano, discende in linea diretta dal modo di fare politica del belloscone tutto fatto di immagini vuote, promesse mirabolanti (e il milione di posti di lavoro continua a spergiurarlo), dossier al fango e sondaggelle. Nessun partito nell’ultimo decennio se ne è sottratto. Il piddì del panzone di rignano vinse le europee col 40%, il panzone ci sborrò sopra per un paio di annetti e, quando venne preso a calci dal referendum costituzionale da lui promosso in complicità con Goldman Sachs si ritirò dalla politica (ahahahah) riciclicandosi come sicario. Lo avete visto che ha messo su gli occhiali? Prima era un culo, ora è un culo con gli occhiali. Nel 2018 i cinquestalle fecero il 35% alle politiche, maionello abolì la povertà e via cazzeggiando, fino a trovarsi più che dimezzati nel 2022. Poi arrivò servino il genio, che fece circa il 35% alle europee del 2019, il malcapitato non ha nemmeno avuto il tempo di sborrare, perché il partito (e lui assieme al suo partito) gli si è ammosciato tra le mani. Nel 2022 è stata la volta dei cuggini gargiulo, che solo perché non li hanno voluti non sono entrati nel primo governo targato ducaconte: già li vedo cacciati a calci e un draculetto di banchiere al loro posto. Noi italiani siamo come i nostri padri e nonni nel 1944-’45 coi tedeschi che sparavano, gli alleati che bombardavano e loro sotto le bombe. Non sono partiti questi, sono bolle di sapone.

Sì na gioia 214

Scrisse Voltaire: Conoscete quella frivola storiella / di un certo asino di cui si discute a scuola? / Nella stalla gli vennero portate / per il suo pasto due quantità di fieno uguali, / della stessa qualità, per molte volte; / dai due mucchi l’asino si vide tentato / ugualmente, e, drizzando le orecchie, / proprio in mezzo ai due mucchi uguali, / concretizzando le leggi dell’equilibrio, / morì di fame, per timore di fare una scelta. Mortacci de Vortaire me verrebbe da dire, anzi mi è venuto da dire: con due secoli e mezzo d’anticipo preconizzò il Piddì e Ricky Lecca!

Sì na gioia 213

Stare in polleg (la gi finale è dolce) significa di fatto riposarsi, stare calmi. Ieri sera non sono uscito, mi son polleggiato sul divano. Questo termine viene utilizzato spesso anche nella forma imperativa del verbo, in tono intimidatorio per raffreddare i bollori dell’agitato di turno che spinge per non fare la coda all’ingresso della discoteca: Oh, polleggiati subito! Questo termine mutuato dallo slang bolognese è arrivato a Imola e poi anche a Castello, insomma stiamo calmi! Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus in Emilia-Romagna si sono registrati 2.023.014 casi di positività, 23.112 in più rispetto alla settimana precedente, su un totale di 91.911 tamponi eseguiti negli ultimi 7 giorni, di cui 35.456 molecolari e 56.455 test antigenici rapidi. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 25,1%. Questi i dati relativi alla settimana da venerdì 18 a giovedì 24 novembre. Ecco, la banda merdoni avrà anche abolito il vairus per decreto, ma ultimamente nella mia zona il vairus inesistente ha deciso di dare una bella scossatina al pero, stiamo polleg mi raccomando!

Sì na gioia 212

Oggi 25 novembre è la giornata contro la violenza sulle donne, solita retorica e nessun risultato concreto. Aumenteranno però le sigarette, come ogni governo innovativo che si rispetti anche la banda merdoni le aumenterà e di brutto. Coi soldi del ricavato ci faranno i funerali di stato allo statista Roberto “Bobo” Maroni trapassato a miglior vita. Era il 1996 e la procura di Verona stava indagando sulla Guardia Nazionale Padana, sospettata di essere un’organizzazione paramilitare con l’obiettivo di minare l’unità nazionale. Un giorno la polizia arrivò a perquisire la sede leghista di via Bellerio a Milano e Bobo, come uno squatter, non voleva far entrare nessuno in divisa. Lo scontro finì con il già ex ministro degli Interni del primo governo Berlusconi portato via in barella e denunciato per resistenza. Al processo, un paio di anni dopo, verrà fuori che Bobo aveva dato un morso al polpaccio di un agente: un esemplare più unico che raro di leghista normale. Forse per questo avrà funerali di stato?

Sì na gioia 211

Oggi è la giornata mondiale di che cosa? Propongo la giornata mondiale del pelo superfluo, oppure la giornata mondiale della distruzione dei dischi di Jovanotti, o quella delle calamite sul frigorifero qualcosa di inutile e inoffensivo, giusto per celebrare la giornata e non rompere troppo le palle sui social. Anche perché giornate mondiali dell’acqua o dei bambini ci sono già state, non ci siamo lavati la coscienza e i bambini hanno continuato a essere maltrattati e denutriti. E se non è la giornata mondiale di qualcosa un po’ di riposo non guasta diamine! Che c’entra l’immagine sopra? Niente, ma la trovo divertente.