ce la siamo fatta 32


Non smette di preoccupare la diffusione del vairus nel mondo. E’ che siamo cretini, come prevedibile, siamo passati dal patriottico “io me ne sto a casa, stacci anche tu!” a un più inquietante “io non te la do, fai come quelli di Faenza, che stanno senza” al definitivo “io mi faccio i cazzi miei, e tu?”. Insomma il mondo è tornato alla solita carogna, com’era nelle più facili previsioni. Quindi è normale che si discuta sul perché e sul percome non affidare ai Benetton il nuovo ponte di Genova, appena ricostruito, quando invece bastava indirizzare a cotanti magliai una buona dose di sputi corretti.
Non ho notizie certe di cosa stia succedendo in moschea. Cobra ha deciso che i locali vanno risistemati e ristrutturati, dopo qualche timida protesta da parte dell’imam subito rintuzzata con un Kalashinkov, ha assunto una squadra di pittori, arredatori, e tappezzieri, e ha deciso di trasformare l’ormai ex moschea in un bellissimo pied a terre. Intanto se ne è andato in crociera con la first lady. Pare che tra i due, da un po’ di tempo, ci sia del tenerone. Gli altri se ne stanno tranquilli, anzi hanno optato per una botta di vita, oggi se ne vanno a fare un pic nic in campagna con la Prinz, guida Agone. […]

ce la siamo fatta 31

Decreto Semplificazioni! Vengono sbloccate opere pubbliche per i prossimi quindici anni, al bar stamani Tanino Lofoti già si fregava le mani. Noi invece pensiamo soprattutto e con affetto a quelle signorine e a quei poveri transoni che, finalmente, avranno un posto di lavoro sicuro e confortevole sulla Salaria nei pressi di Roma. Noi, Manipolo di Eroi, non possiamo non essere contenti della salvaguardia e della dignità degli ambienti e dei posti di lavoro, un’idea di civiltà che, finalmente, torna a farsi strada dopo decenni di oscurantismo. Sono oramai lontanissimi gli anni del pacchetto Treu, della legge “carcinoma che le pijasse” Fornero e del nefasto Jobs Act di renziana memoria. Oggi si va verso la semplificazione, verso il lavoro per tutti. Chi se ne fotte della burocrazia? Ma vogliamo ancora perder tempo a mettere in regola gli operai? Vogliamo ancora fare la busta paga e soprattutto pagare un equo salario? Ma vààà, finiamola con tutta questa burocrazia piena di complicazioni, con le piccine da dare all’onorevole bicchiere e, per farlo stare buono, all’onorevole bottiglia. Signori! Qui da oggi si sdruma, si suda, si fa l’Italia o si muore! E, mentre al bancone del bar, il Cav. Ambrogio Pistolazzi faceva questa filippica a un popolo distratto, bue e sordomuto, l’unico ad ascoltarlo, attento e sogghignante, era quel siculo piccolo e nero, Tanino Lofoti, che si dice abbia una fabbrichetta di botti dalle parti di dove non si sa.

ce la siamo fatta 30

Due giorni che che si lavora da negri qui in edicola, Agone ha finito la sua parte di malloppo prima che gli facessero il tetto. Un’edicola senza tetto, ma ditemi voi! Questa notte ha piovuto forte e siamo qui coi secchi a cercare di asciugare.
– Tanto in estate non piove! – Le ultime parole famose, ma vààà….
Qui, più che Sole e Luna, oppure Corna Vissute, sarebbe il caso di mettere l’insegna del Titanic.
Gli altri stanno spendendo i soldi più o meno allegramente.
Cobra è bravissimo, si limita a comprare armi sempre nuove e fantasiose, l’ultima è un violino spara vairus, e mentre suona Paganini infetta il nemico. Poi ripete la solita frase – Tu sei il male io sono la cura! – e procede con la chiusura pratica. Di Vargas sappiamo, ha donato metà della sua parte ai Comunisti Rossi e Rissosi, ha comprato un televisore mega schermo, dove passa le ore a guardarsi pornazzi aracnidi. Francamente non sapevo esistessero ragni così lascivi. Monnezza è scomparso da qualche giorno, si dice stia rilevando la Trattoria Pizzeria La Pernacchia, ma lo scopriremo solo vivendo. Adrianone ha nascosto la sua parte sotto il frigo e se la dorme 18 ore al giorno, per apparire un gatto insospettabile. La first lady se ne sta sempre a letto e non apre a nessuno, quindi è inutile che andiate a suonare alla porta della moschea spacciandovi per salafiti.
Resta questo senso di burla, barzelletta, alcuni pensano ancora che i tamponi siano anali, ma ho un presentimento…

ce la siamo fatta 29

Eccovi, come sempre incoscienti, tutti al mare à mostrà le chiappe chiare! Siete una serie immonda di panze e culoni bassi da far raccappricciare il povero Edgar Allan Poe. Mi vengono chieste a più riprese notizie del presidente Fontana: lo abbiamo abbandonato, attaccandolo a un paracarro in autostrada. Si è rosicchiato il guinzaglio e ha ottenuto un passaggio da alcuni camperisti lussemburghesi. Fingendosi un lama dei Pirenei, li ha impietositi a un punto tale che, malgrado gli sputi con cui li ha colpiti e affondati, i poverini sono deceduti sul colpo chiedendo scusa. Si è eclissato, le ultime notizie lo danno a festeggiare il 4 luglio alla manifestazione di Trumpo a Monte Rushmore, dove interpreta il naso di Jefferson Davis.
Oggi però è un gran giorno anche per noi, c’è l’inaugurazione della nuova edicola di Agone: ha persino cambiato nome, non più il vecchio e obsoleto “Sole e Luna” da oggi, 120 metri quadri di giornali, doppi servizi, condizionamento dell’aria su entrambi i due piani, e soprattutto campeggia la nuova denominazione: Edicola Corna Vissute. Agone ha speso bene la sua parte di malloppo. Comunque non facciamo scherzi, andiamo tutti in mascherina (come da immagine in sovrimpressione)! E non fate i furbi, si mangia una volta sola, Ragno Vargas e Monnezza vi apporranno un timbro sulla fronte e non potrete barare. Buon lockdown a tuttiiiiiiiii.

ce la siamo fatta 28

La provincia di Ravenna, così anti vairus e politicamente corretta, ha ricevuto una brutta botta tra Cotignola e Ravenna, un ragazzino incurante delle poche linee di febbre si è imbucato in un paio di festini: risultato, un centinaio di persone il cui stato di salute è da verificare.
Lo volete capire o no che il vairus è sempre in agguato e non si deve abbassare la guardia? Pingoni che sono sempre in agguato!
Siamo di nuovo in emergenza: ci siamo inimicati il cartello Gelatai Violenti. Dopo aver chiesto un cono da 3 euro con limone, baccalà e cipolla, alla richiesta di pagamento della merce, Cobra ha risposto con un classico: Tu sei il male, io sono la cura; poi cantando Il carretto passava e quell’uomo gridava gelatiiiiiiii se ne è andato ridendo. Non sapeva di avere a che fare con il presidente dei Gelatai Violenti in persona. Stamani infatti, al risveglio, Agone ha notato il primo segnale inquietante, mentre si preparava il solito caffelatte alla fiorentina e si guardava il programma “Non è la D’Urso” come sempre in differita, ha notato qualcosa di inquietante. Non soltanto la first lady che mollava le classiche bronze del risveglio…
Fuori, nella moschea a fianco sulla porta era appeso uno striscione inquietante:
Sammontana TI vede!
Penso dovremo, in qualche modo, rimediare. Suggerimenti?

ce la siamo fatta 27

Sono rientrato in moschea. La first lady ci prova in continuazione con Cobra, ma lui la considera solo un’amica. La vera sorpresa è stato Agone che, in grembiulino e crestina, mi ha apostrofato:
“Ma pensa te!
Io qua a sgobbare in moschea e questo se ne vuole andare in vacanza!
Almeno vieni a prenderti la First Lady e portatela in spiaggia, che il Cobra è un concorrente parecchio cazzuto…!”

Ma Agone, dico io, non vedi che sono solo amici?
Certo, non mi aspettavo un ambiente così lindo e pulito. Monnezza ha lavato i vetri, Ragno Vargas rassettato la sua tela con bassocomodo e doppi servizi, ha pure comprato un televisore nuovo. Cobra è andato a fare la spesa.
Ma cosa sta succedendo?
E’ successo quello che doveva succedere! Drumpo ha mandato il bonificoooooooooooo, e un messaggio inquietante, che tradotto dall’anglo americano, grosso modo suona così:
Ecco la cinquantamilionata, però la first lady ve la tenete voi, stronzi! Vé pijasse un colpo a tracolla, così non ve lo perdete. Però prima mi mandate 10 mascherine chirurgiche, che qua non si trovano, ma sono utilissime?

ce la siamo fatta 26

Ed ecco Luglio (col bene che ti voglio, ti sfilo il portafoglio), non oso rientrare in moschea, anche perché ho saputo che Agone continua a divorare il divorabile, e non vorrei mi addentasse. Sono andato dunque a verificare presso l’agenzia di viaggi Bestia tours la situazione legata a una mia vecchia prenotazione fatta prima del vairus per un week end pasquale a Riccione. A parte la battuta iniziale del tizio dell’agenzia, che mi ha accolto con un: – Oh, Almerighi! Non era morto di vairus? – mi sono subito sentito a mio agio, specie per la sua mise. Indossava un tutone con il logo della centrale di Chernobyl, molto pendant con il casco della Moto Guzzi indossato al posto della mascherina. Il ragazzo dunque era ben protetto. Il dialogo breve e serrato è stato questo:
– Come è ben noto, causa lockdown, non ho potuto usufruire della minivacanza pasquale alla pensione La Busona di Riccione, e nemmeno della russa che mi era stata promessa con supplemento. Dunque vorrei il rimborso. –
– Lei sa che il rimborso è praticamente impossibile. – mi ha risposto il tour operator con aria di sufficienza.
– E va beh, ma siccome eravamo in lockdown, penso si tratti di una causa di forza maggiore indipendente dalla mia volontà. – ho risposto.
– Taccia, altrimenti le scaglio contro il mio raccoglitore da collezione di autocertificazioni, ed esca da qui!! –
– Eh no caro signore! A questo punto se non mi restituisce i soldi, quanto meno mi deve offrire un pacchetto alternativo! – Il tizio mi ha guardato e ha ghignato.
In poche parole sono uscito di là con un voucher per il 2 novembre pv sempre alla Busona; però mi ha regalato una polizza antigrandine e una lettera di assunzione come manovale specializzato presso l’impresa edile F.lli Pietroni di Riccione. Eh, se non avessi insistito!

ce la siamo fatta 25

Ieri pomeriggio, un caldaccio da ricordare, mentre scendevo dall’auto del mio personal trainer, a momenti mettevo il piede su un rettile. Non so se fosse una biscia o una vipera, ma ha effetto rinfrescante, anche un po’ raggelante, ritrovarsi core a core con certe creature. Ha alzato la testolina, penso non per le coccole, ho notato che era ferita, ho richiuso lo sportello e ho aspettato che sgombrasse il marciapiede. Anche il mio p.t., che non se n’era accorto, appena l’ho avvertito si è cagato addosso. Gli effetti nell’abitacolo dell’autovettura sono stati devastanti. Rettili e rettiliani portano ugualmente sfiga. Forse la rettilona era appena fuggita da un comizio di Salvini, o forse era Salvini stesso in uno dei suoi più riusciti travestimenti. Anvedi er capitone come se trasforma! Il mondo si sta facendo un’abbuffata di casini e di vairus, e noi ci prendiamo paura per un aspide che, poverello, non stava facendo altro che il suo lavoro! Cobra se la sarebbe fatta in due e due quattro, tra l’altro mi giungono dalla moschea notizie inquietanti, ma ne riparleremo.

ce la siamo fatta 24

Tempo di denuncia dei redditi 730, 740, 750, 760, 770! Ve le scontate voi le spese per l’Uomo non è di Legno, oppure non sono detraibili? E voi donne mettete su le fatture da vibratore per lockdown? (a no, vanno su il prossimo anno). E l’affitto della mansardina arredata a garçonnière, si scaleggia? Insomma i dubbi sono mille, e ci vuole un buon commercialista per uscirne indenni. Quando vado in tabaccheria mi dicono che il costo delle mascherine è detraibile, di conservare lo scontrino, ma se compro una mascherina di Prada me la posso detrarre? Ah questo 730 è lunare! Capisco quel commercialista che, dopo essersi legato un macigno al collo, era talmente confuso che anziché gettarsi nel Po, si è gettato sotto un intercity facendolo deragliare e uscendone praticamente illeso. Ora, per morire, ha messo un annuncio su Scemus cercando disperatamente una Prinz! (vostraaaa!!!!!). Sciolti tutti i dubbi fiscali, resta la scelta di destinazione del 5 e dell’8 per mille.
Voi a chi lo destinate?
Io avrei pensato di destinare il 5 per mille all’Ente per la protezione degli orfani dei garibaldini.
L’8 per mille invece lo destinerei a un ente religioso di importanza nazionale: “‘ndrangheta is love” siete d’accordo? I suggerimenti sono ben accetti. Grazie.

ce la siamo fatta 23

Sono stato rimproverato di essermi messo a ridere da mesi sopra una tragedia che ha mietuto solo in Italia 35.000 morti, come se mezza Faenza e più, la città in cui sono nato, fosse venuta a mancare. In realtà non ci ho riso e non ho dileggiato i morti e tutte le vittime, perché di vittime non ci sono stati soltanto morti e contagiati. Vittime siamo stati tutti noi, privati di elementari libertà, ogni giorno sempre più poveri, vittime di un aumento generalizzato e ingiustificato dei prezzi, vittime di ansie e paure di stampo medievale, disinformati, vittime di classi politiche impraticabili . Già prima questo non era un paese per giovani, ora non lo è più del tutto. Dovevo stracciarmi le vesti? Urlare? Fare il fariseo? No, checché qualcuno ne pensi, non fa parte del mio Dna. Io ho visto la Stazione la mattina della domenica del giorno dopo, e un cazzo di niente mi fa più paura. Solo tristezza. Per questo ho preferito l’ironia, anche la risata di grana grossa, piuttosto che maledire, inascoltato, per cui tiro dritto coerente, alla faccia degli incoerenti non richiesti, che giudicano e mentono (soprattutto a essi stessi) ogni giorno. E a culo tutto il resto.