Ripartenza 43

Travestito da nazi batman, giusto così per non dare nell’occhio, ho deciso di informarmi meglio su questi no vax, no green puzz e magari anche no pott. E’ possibile rintracciare l’origine delle persone contrarie ad ogni forma di vaccinazione negli anni ‘90, soprattutto in Veneto e in Trentino Alto Adige. Il gruppo contro i vaccini è stato alimentato “dallo studio di un medico ricercatore britannico, Andrew Wakefield, pubblicato (e in seguito ritirato) dalla rivista scientifica The Lancet, che suggeriva una possibile relazione tra malattia intestinale, autismo e vaccino trivalente”. La scienza poi ha smentito questa tesi, tuttavia l’eco di questa ricerca ancora oggi resta attiva, soprattutto sui social.Negli ultimi anni è stato adottato anche il termine “vaccine hesitance” (esitazione vaccinale) che comprende “l’insieme di atteggiamenti e comportamenti, o una combinazione di essi, condivisi da una porzione ampia ed eterogenea di popolazione che include genitori che rifiutano i vaccini o sono incerti e li accettano con ritardo. O che, ancora, mostrano un conformismo riluttante; accettando, nonostante i dubbi, i vaccini obbligatori e rifiutando quelli raccomandati”.Le teorie dei No Vax vengono diffuse prevalentemente sui social network, accompagnate molto spesso da spiegazioni pseudoscientifiche o teorie complottiste: sapevate che i rettiliani oltre che non vaccinarsi negano persino l’esistenza della gnocca?È tuttavia necessario separare i no vax dai no green pass, sebbene questi due gruppi abbiano manifestato spalla a spalla nelle ultime settimane, i no green pass sono un gruppo di persone contrarie all’obbligo del certificato verde, sostenendo che violi le libertà personali e che metta in difficoltà l’attività dei commercianti. Insomma, spero di avere capito bene, in ogni modo continuo anch’io a sostenere che questa storia del gree puzz è davvero uno degli atti più ipocriti che questo governo dei merdosi, pardon dei migliori, poteva varare.

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Ripartenza 42

Ciao sono Mirko Gudurovic contrabbandiere sloveno che contrabbanda onestamente fra Umago e Trieste. Oggi per noi è una giornata di superlavoro, tutta la polizia è al porto di Trieste a tafferugliare coi manifestanti che, giustamente, protestano contro mafia, supposte, licenziamenti a valanga e aumento selvaggio dei prezzi. Mi dicono che non è vero: sono incazzati per l’obbligo del green pass? Ahahah che grulli! Ah gli italiani, io li amo! A volte mi chiedo cosa mettano nell’acqua per farli essere così caproni. Oggi perciò ne approfittiamo e invaderemo l’Italia con sigarette, mortadelle cinesi scadute, droghe assortite compreso lo zenzero, jeans che quando te li togli sembri un puffo, pesce fresco rigorosamente made in China, mutande col buco sul dietro, e tutte quelle cosine a buon prezzo che migliorano la vita. Noi si è ripartiti alla grande, e voi?

Vostro Mirko G.

Ripartenza 41

Per una sana e robusta ripartenza, mi/vi pongo sette domande che mi stanno assillando, aiutatemi!!!!:

  • Ma le monache di clausura e i lavoratori agili hop hop dovranno esibire il green pass alla madre Superiora?
  • Invece di andare in piazza a protestare contro il green puzz, perché non andate per protestare contro l’aumento generalizzato dei prezzi al consumo, delle bollette di gas e luce che stanno per vampirizzarci, contro la marea di licenziamenti che sta creando vagonate di disoccupati, oppure a protestare per il desaparecido DDL Zan?
  • Come mai l’Italia è al 41mo posto in Europa nella classifica per la libertà di stampa?
  • Perché nel 2011 (governo berlusk) Renato Pugnetta era ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione e come mai nel 2021 (governo grisù) è ancora ministro della Pubblica Amministrazione?
  • Renzi fa parte dall’agosto 2021 del consiglio d’amministrazione di Delimobil, la più grande società di car sharing in Russia di proprietà dell’italiano Vincenzo Trani, l’imprenditore che ha portato in Italia il siero russo Sputnik. Il fatto è emerso nell’ambito della procedura di trasparenza avviata da Delimobil in occasione della quotazione a Wall Street: come mai non è stato lui a dirlo per primo e, soprattutto, perché non rinuncia al suo stipendio di senatore?
  • Poltrone & Sofà, che vende normalmente “molto meno che a metà prezzo”, quando fa il fuori tutto se ti porti via un divano regala anche dieci euro e la Ferilli?
  • Roger Waters, giunto al quinto matrimonio a un passo dal record di Enrico VIII, è sempre così incazzato per via della collezione di suocere?

Ripartenza 40

Che bella ripartenza! Mi raccomando, lottate contro lo specchietto per le allodole del green pass, nel frattempo chi muore di fame e di freddo morirà contento di non essere sottostato alla dittatura sanitaria. Ssò soddisfazioni! La minaccia reale per la vita quotidiana e il futuro delle persone si manifesta concretamente e brutalmente con l’aumento di merci e servizi, destinato ad allargare di molto l’attuale area dei 5 milioni e 400 mila persone in povertà assoluta, il 10% circa della popolazione. Conti correnti bancari: per i servizi di sportello è previsto un aumento del 4%, del 3% invece per quelli online. Chi fin qua ha risparmiato con i conti online vedrà nella maggior parte dei casi l’introduzione di un canone, mentre i conti elettronici dedicati ai giovani vedono un aumento medio del 9%. Altri aumenti: i principali colpiscono le bollette dell’energia elettrica con un aumento di circa il 30% e del gas per il 14,4%, 1,5% l’aumento medio lungo tutto il territorio italiano del servizio di raccolta rifiuti e del 2,8% del servizio idrico, l’acqua che consumiamo. Veniamo adesso alla questione alimentare, altra materia indispensabile per la nostra vita. Sono intuibili le conseguenze per i consumatori del balzo in avanti enorme rispetto alla situazione precedente la pandemia da vairus del 2019 con aumenti del prezzo del grano duro, intorno al 100%, e di quello della semola, del 90%. A questi si aggiungono l’aumento del prezzo della farina del 20%, dell’olio di semi del 70%, del mais del 50% e della soia del 60%. Reddito di cittadinanza a parte ricordate di aver mai visto provvedimenti a favore dei ceti meno abbienti da un governo europeo negli ultimi venti anni?

Ripartenza 39

Sto un giorno senza scrivere il diario ma il mondo va avanti ugualmente. Oggi, quindici ottobre nell’anno del signore duemilaventuno, è l’ennesimo giorno dei giorni. Entra in vigore l’obbligo del green puzz per l’accesso negli ambienti di lavoro, trovo sia una maialata assurda e questo è noto, ma non preoccupatevi, c’è sempre il tampone ogni tre giorni per chi non è vaccinato: altra storica maialata all’italiana. Ci sono altre notizie molto amene: esempio, gli assassini torturatori di Giulio Regeni non verranno processati, poverini non sono stati raggiunti da nessun atto ufficiale! Dai diciamocela tutta, semplicemente non erano in casa. E poi anche se fossero stati raggiunti come facevano a venire in Italia, visto che Alitalia se n’é Ita? Ottomila famiglie rimaste senza reddito, causa un management che non sarebbe riuscito a tenere in pareggio nemmeno la gestione di una ruota panoramica alla Sagra di Pentecoste! Questi cessi magari sono pure stati liquidati con milioni di euro, come sovente accade. Infine l’Inter, pare che un fondo sovrano arabo se la voglia comperare: passaremo così dal nostro beneamato #amala ad #amallah! Ma perché mi sono alzato stamattina?

Ripartenza 38

Pur da vaccinato (e proseguirò su questa strada) ritengo che il provvedimento governativo di vietare l’ingresso sul luogo di lavoro a coloro che non sono in possesso del famigerato green puzz (nella foto qui sopra) sia iniquo e soprattutto ipocrita. Non voglio con questo dire che i no vax mi stiano simpatici, sono degli emeriti cretini, però se lo stato non si assume l’onere di rendere obbligatorio per legge il vaccino vuol dire che qualcosa non va. Sicuramente abbiamo una classe politica, i vari Grisù, ciccio renzino il suo sicario preferito, ciccio calenda, ciccio salvini, ciccio meloni e compagnia cantante, composta più che altro di scorregge prestate alla politica e forse per questo navighiamo a vista in un oceano maleodorante. Cosa ci si può aspettare da gente così, tutta tesa all’autoconservazione e sempre coi sondaggini sotto mano? Niente! Soltanto provvedimenti idioti come quelli sul green puzz. Faccio un esempio semplice: un obbligo contrattuale e di legge stabilisce che certe categorie di lavoratori, i metalmeccanici per esempio, abbiano l’obbligo dell’antitetanica. Se non si fa la stessa cosa coi vaccini anti covid, col green puzz ti ci puoi anche spazzare il cc… la faccia. Orgiù ripartiamo fratelli, ripartiamo!

Ripartenza 37

A Eugenio Montale nell’anniversario della nascita. La ripartenza ogni mattina è sempre la solita: cerimonia del bacio della pantofola di Adrianone che, non contento, ulula come un lupo preso dentro una tagliola fintanto che non vede la sua ciotola colma di ogni ben di Dio da divorare e, se nel caso, sboccare. Poi riprende a ululare. I gatti sono così, sei la loro mano del cibo, delle coccole, l’idropulitrice della loro cassetta quando è colma di ogni tipo di gioielli puzzanti, e tu aspirando ti purifichi le vie aeree e nessun vairus ti potrà mai aggredire. Quindi devi pure ringraziarlo. Infine da quando ha scoperto che sono un ottimo sopra divano, è stata la morte mia. Non avete idea di quanto sia piacevole un gatto di quasi dieci chili che ti si assesta addosso con le zampe puntate sulla bocca dello stomaco. L’Adrianone è così, se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. Ora se ne sta immoto perché, come ogni gatto che si rispetti, dopo avere trascorso almeno una mezz’ora a rigovernare e tenere al loro posto i suoi umani di riferimento, stanchissimo deve riposare.

Ripartenza 36

Con questo green puzz abbiamo risolto ogni problema, il coviddo è sconfitto e i Beatles si rimetteranno insieme. Anche i locali pubblici raggiungeranno presto la tanta sospirata capienza 100 per cento e in questo giardino di delizie camperemo felici e contenti per almeno altre due vite. Anche i miei testicoli, pur non essendo un locale pubblico, hanno già superato la capienza del 200 per cento. Ogni volta che apro un giornale, o ascolto un notiziario mi viene la lebbra. Ora, i nostri bravi parlamentari si lambiccano il cervello per trovare un cavillo per sciogliere forza nuova, e pensare che sono tutti avvocati più qualche commercialista infiltrato. La Legge 645 del 1952, alias Legge Scelba, nessuno la ricorda. Vi rinfresco io la memoria ipocriti.

Articolo 1 : Ai fini della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione, si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando una associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista.

State capiti adesso? Diamine siete parlamentari della Repubblica o membri a honorem dei Village People? Ma fate ripartire almeno il cervello!

Ripartenza 35

Anzitutto mi scuso per l’immagine con cui ho aperto questa pagina di diario, nemmeno io amo la pornografia, ma volevo trasmettere un po’ di sensazione (de vomito). Eccoli qua due dei tanti pornodivi della politica italiana, che prima si fanno eleggere nelle file di un partito, per poi uscirne e farsi il partitino personale: è proprio vero, il sonno della democrazia genera mostri. Genera anche e soprattutto rigurgiti e scorregge di fascismo. In una democrazia troppo pressata tra autoconservazione dei posti di potere, compromesso e finanza, succede questo. Gentaglia come roberto fiore e giuliano castellino possono guidare l’assalto alla sede di un noto sindacato (vediamo quanto stanno al gabbio sti due crick e crock del neofascismo e non alludo a ciccio renzi e ciccio calenda), oramai votato ai caf e alle tessere dei pensionati ma pur sempre un sindacato che diamine! Infine, a latte oramai versato, tutti a esprimere genericamente solidarietà e profonda indignazione. Come scrisse Karl Marx nell’incipit del “18 brumaio di Luigi Bonaparte”, la storia si ripete due volte, la prima volta come tragedia, la seconda come farsa. Fascisti carogne vi spaccheremo il culo pure a sto giro, statene certi.

Gioielli Rubati 165: Irene Rapelli – Salvatore Leone – Alfredo Rienzi – Anna Maria Spalloni – Grazia Palmisano – Federico Federici – Silvia Maria Molesini – Nadine Spaggiari.

Udendo vibrazioni accartocciate
di sillabe sfocate, la tensione
fra me e le solitudini rubate,
annaspo in riva all’immaginazione.
L’acqua pettina nodi di truccate
schiume, scrivendo dentro l’emozione.
La trasparenza lava d’annebbiate
zone di piombo al cuore la finzione.
Si nutre fin nelle ossa l’anima arsa
da dubbi, bagna il fuoco d’una stilla
l’eternità che parla nella testa.
Si desta in morte la voce scomparsa
fra stelle, sugli alluci danza, brilla
con l’ipocentro sotto la tempesta.
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di Irene Rapelli, qui:

Un’esplosione

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Mentre l’alba comanda e vi storce
col nerbo d’oro, m’invento la notte, una notte qualsiasi
che libera i polsi agli angeli di mare.
Ho sempre sostenuto che il nero sia un colore importante, il colore
delle addolorate, del ventre piegato, e per me
che dico poco, e non finisco mai il discorso sui ciliegi.
Dovrebbe cavare gli occhi ai padroni, la vista sull’azzurro
che non si posa al mio petto, sulle carni sbrigate di quell’uomo.
La notte custodita fra le scapole, nutrita la bambina
che ha più nomi di stelle consumate, è in mano ai possidenti,
svelato il mistero di ombre violentate nel mezzogiorno del sultano.
Io che ti metto al sole, angelo di scogliera, che a bassa voce canti
dolce vento screpolato dal giallo più crudele.
Non è spettacolare vederti bruciare, l’occasione di omaggiarti con le rose.
Voglio la notte che mi è stata tolta dalle braccia, la luna che profuma d’erba.
I padroni non conoscono la lingua parlata del dolore, gli orizzonti bui
delle schiene, ombre di danze in riva al mare, tratta di nuove schiave,
loro vendono lamenti a peso d’oro.
Non è di mio conforto l’eco che ansima alla montagna.
Chiedo ciò che mi spetta, non conosco lingua del giorno,
luce bassa accoltella. Non so di questo sole,
raccontato da salive più accorte.
Non so guardarti col fuoco alle tempie, giuramento
la notte che rimedio col freddo alle mani.
Lasciamo al sole la pietra, le terre annusate dai cani, Monte Sacro.
Che sia regno di ceraste cornute e lucertole.
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di Salvatore Leone, qui:
https://www.facebook.com/profile.php?id=100070311902498
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(C’è nel silenzio ogni voce ogni suono)
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C’è nel silenzio ogni voce ogni suono
possibile: il bianco che si disfa
nell’iride, molecole-galassie
che ronzano, uova incerte se aprirsi
o indugiare nel loro simbolismo
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ci sono nel silenzio
gli elementi al precipitarsi nudi
nei loro mulinelli
i canti di meduse e di sterne
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poi l’infinita serie delle favole
quei loro finali mai ascoltati
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di Alfredo Rienzi, qui:
https://www.facebook.com/alfredo.rienzi.1
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Facciamo rumore io e te
Folgoriamo nel cielo
come la circolare rossa, di cui mi parlava mia madre
sulla salita delle Belle Arti, davanti al giardino zoologico
quando andava a scuola.
E da dietro poi, dall’ultimo snodo della macchina, appostata come lepre
Scendeva al volo se avvistava qualche dolcezza che l’avrebbe accompagnata..
Antichi guerrieri
Siamo
con strascichi di catene
fatte di stelle filanti.
In attesa di un po’ di riposo
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di Anna Maria Spalloni, qui:
https://www.facebook.com/anna.spalloni
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Rallentare
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Voglio vivere al rallentatore
Con l’eleganza di ogni movimento
Diventare bellissima nella lentezza
Libera dalla fretta di essere brava
La più brava la più bella la più me
Rallentare
Piano pianissimo
Cammino e sembro volare
Salto e volo più in alto
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di Grazia Palmisano, qui:
https://graziapalmisano.wordpress.com/2021/09/29/rallentare/
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Valdinferno, 25 luglio 2013
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Questa terra, su cui non lascio
impronta ma uno stralcio azzurro,
mentre salgo in preda al sole
dei morti, in un requiem di cicale
e api, questo suolo imperforabile
fa eco al nulla, su cui calpesto
tane delle bestie a cuore fermo
mentre passo, acquattate alle radici
grasse delle piante e nell’oblio
dell’erba pesta sparse nel colore
giallo delle campagne, aguzzando
udito e pelo, questa landa desolata,
dai cui ruderi isolati, simulacri
di sonno, si affaccia un volto solo
ad ogni ora e su tutti soffia identico
quel nome incomprensibile,
lascia all’anima deporre il peso
in una nicchia assolata.
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[su una pagina, di getto, seduto in una pietraia]
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di Federico Federici, qui:
https://leserpent.wordpress.com/2013/07/26/valdinferno-25-luglio-2013/
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le ragazze uccello
passano sullo struscio
formano bianchi guai
in incarnato matt e ridere
sollevate appena
sembrano i cocai girano
le braccia le mani uno
sguardo verde intatto
nel suo comfort duro
nessuno le ha
toccate mai e
volano a svolte sulla pista
hanno lungo il sorridere composto
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di Silvia Maria Molesini, qui:
https://www.facebook.com/silvia.molesini
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Se poi ci risolviamo l’una nell’altro,
i nostri gesti si fanno teneri;
i guasti si risolvono nel tormento delle labbra,
e con un piacevole bicchiere di vino rosso,
che ci libera dalla tristezza di ottobre,
finché l’amore ci guarderà le spalle,
in questo porto del Mediterraneo.
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di Nadine “Swan” Spaggiari, qui:
https://www.facebook.com/NadinePoesie
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