Zone Bianche 29

Il caso lega è chiarissimo: dallo sparar cazzate allo sparare pallottole vere, il passo è breve. E’ accaduto a Tombstone dalle parti di Voghera, dove c’è un nuovo sceriffo in città. L’ intrippato assessore della lega alla sicurezza (ah ah ah, mi sentirei sicurissimo con questo figuro per strada) ha sparato a quello che credeva un capo Sioux, il povero Yonus El Boussetaoui, uccidendolo. Subito si è mobilitato servino a dire che è stata legittima difesa, specie dopo aver rivisto per la settecentoquarantatreesima volta il film di cui sopra. Servino si identifica molto nel personaggio interpretato magistralmente da Ciccio Ingrassia. Certo Tombstone (provincia di Voghera) pullula di delinquenti e di assessori, pertanto è bene uscire con la pistola carica e a non esitare a tirar fuori er fero, questione di vita o di morte.

Zone Bianche 24

Dobbiamo tutto a Lui. Fate poco gli sciocchi, siamo sugli scudi in Europa, il maltempo ha deviato in Germania e Belgio, abbiamo vinto l’Eurofestival e i campionati di calcio d’Europa, non abbiamo paura di nessuno. Cosa volete che sia per qualche centinaio di migliaia di licenziamenti: Grisu’ ci darà la forza e la potenza, perché suo è il Regno e sua la potenza nei secoli dei secoli. Grisu’ è grande e renzi è il suo profeta, ragazzi siamo in una botte di ferro. L’ideale a questo punto, per evitare sprechi di carta e abbattimento eccessivo di foreste, potrebbe essere quello di fondere in un unico crogiuolo tutti gli organi di informazione, che nome dare? La Gazzetta delle Stronzate.

Zone Bianche 23

Meno male che il mio quokka non mi ha abbandonato! Sarebbe stato un disastro paragonabile al Titanic, alla caduta dell’Impero Romano, a questi politici che continuano a prenderci impunemente per il culo. Penso con raccapriccio alla visita di Grisu’ e della baciapile Cartabia al carcere di santa Maria Capua a Vetere, sì quello che per un attimo, lo scorso anno, fece rivivere i fasti della caserma Diaz del G20 di Genova. Come possono pigliare per il culo così i galeotti? Mai piu’ violenze nelle carceri (cit.) bella presa per il culo, già sono costretti in galera, dove il sopruso e la violenza avvengono ogni giorno e a ogni ora. Andiamo! Sarà con ogni probabilità l’anticipo di un’idea di amnistia o indulto, così anche i politici nei guai saranno liberi di tornare a fare danno. Ci vorrebbe un carcere soltanto per quelli di italia viva, il primo partito vairus sfuggito ai laboratori di Arcore.

Zone Bianche 22: I generalissimi che hanno cambiato l’Italia.

Armando Diaz (1861 – 1928) Prese il comando dell’esercito dopo Caporetto e lo portò alla vittoria. Durante la marcia su Roma avrebbe voluto fare a pezzi gli squadristi, ma il re gli negò l’ordine di sparare.
Pietro Badoglio (1871 – 1956) fascista voltagabbana e criminale di guerra, gasò gli etiopi ma non venne mai processato. Succedette a Mussolini dopo una congiurella col re.
Francesco Paolo Figliuolo (1961) il più decorato degli italiani, comanda la campagna vaccinale con alterne fortune.

Zone Bianche 21

In Italia abbiamo ideologicamente coniato un neologismo la parola è “riforma”, un tempo la parola stessa aveva un altro significato, oggi è diventata sinonimo di “inculata petalosa”. Pensiamo alle millemila riforme delle pensioni o del lavoro, tanto per fare un esempio. Poi ci sono le armi di distrazione di massa, pensiamo al leggendario DDL Zan, mi ricorda molto il dramma di Jean Giraudoux La guerra di Troia non si farà. Le bollette di gas e luce aumenteranno di oltre il 20%? Abbiamo Berrettini in finale a Wimbledon, cazzo, vuoi mettere? La ciellina Cartabia vara la milionesima riforma della giustizia? Chi se ne frega, stasera affronteremo i Britanni sul loro suolo nella finale dei campionati europei di calcio del 2020 (ma disputati nel 2021, perché mai: domanda retorica?). Poi finirà tutto in una variante Delta, state sani!

Zone Bianche 20

Col mio zainetto da aspirante astronauta mi avvio verso l’Agenzia spaziale per vedere se mi prendono per una qualche missione, anche suicida, anche su Plutone, una qualunque purché non debba rimanere ancora a lungo su questa terra. Per un attimo avevo rivalutato il nome Matteo dopo il raggiungimento della finalissima a Wimbledon del bravo Berettini, poi cambio canale e ci trovo sempre il losco che pontifica su tutto, dalla crisi dei 5 Stelle, alla Nazionale (che con la sfiga che porta, perderà sicuramente la finale con la Britannia, 11 a 0, e segnerà pure quella nutria del portiere britanno): quindi accenderò motori, computer, pannelli solari, io sullo stesso pianeta con costui non voglio più restare.

Zone Bianche 18

Serafini miei, ammettetelo, avete avuto un sussulto di nazionalismo, donne e isole comprese. Nonostante il vairus tifate alla grande, so di intellettuali di vaglia letteralmente inghiottiti nel gorgo del tifo e della birra. Insomma il solito sussulto di nazionalismo pallonaro. Non so se riusciremo a battere i britanni per conquistare il titolo, ma di sicuro, mentre è in corso di processo di beatificazione di Raffaella Carrà, di questo torneo continentale rimarranno due icone indimenticabili. La prima è il tarzanello pendente dal naso di Chiellini prima dell’inizio della partita con la Gallia Belgica, la seconda è il tap player Lorenzo Insigne che, dopo la vittoria contro la Spagna, ha indossato la maglia di Spinazzola e sembrava in camicia da notte. E, come sempre, ju** merda!

Zone Bianche 12

Mi sa che dovremo porci a breve qualche domanda sul tipo, ma di chi è la colpa del cambiamento climatico? Mentre scrivo il mio quokka vorrebbe avvicinarsi, ma lo tengo a debita distanza con uno sfollagente per squali, mi fa troppo caldo e la tragedia vera è che la mia personal reserve di ghiaccioli sammontana sta per terminare, senza aggiungere altro sull’ignobile tanfo di scoreggia di cammello, è questo il vero vento caldo dell’estate. Allora, di chi è la colpa di questo immane cambiamento climatico? Non si sa, intanto gli alberi prendono fuoco, crollano fulminati e Greta non se la caga piu’ nessuno. Il guaio vero è che nessuno vuole rispondere alla domanda, anche Er Monnezza è reticente, anzi “reticiente”. non credo che il responsabile di tutto questo sia soltanto satana, come dice adinolfi.

Zone Bianche 11

Cari Arcobaleno in Zona Bianca come state? Tutti bene? Insomma dai, potrebbe andare peggio, pensate un po’ se grandina: ma in fin dei conti cosa ce ne frega? Noi ci abbiamo il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, tanta robba, ovverosia la sparta del malloppone portato a casa dal Duca Conte la scorsa estate. Il Piano is wonderful, pensate solamente alla deducibilità fiscale totale della nuova linea di creme e linimenti per sacche scrotali e perinei al limite lanciata da fedez, o a quanto sarà importante chiamarsi Ernesto. Il tutto verrà incontro alle vostre sacrosante esigenze di migliorare tutte quelle dannate zone bianche presenti nei vostri corpaccioni provati da 16 mesi di vairus, clausure e vaccinoni vari. Le donne riceveranno in omaggio dal Ministero della salute la motofalciatrice “all fall down” per eliminare tutti i peli superflui e superare agevolmente la prova costume (da Colombina), ciao scassatissimi, siate resilienti e Mario Drago Solitario vi sorriderà dall’alto dei suoi canini sporgenti.

Zone bianche 10

Sono sempre stato convinto che l’orientamento sessuale appartenga alla sfera privata dell’individuo, e la necessità di trasformare in legge sentimenti che fanno parte delle basi stesse di ogni civiltà, anzi valori, quelli del reciproco rispetto, la dicono lunga sull’imbarbarimento dell’occidente: un consorzio basato solamente sul valore del danaro: a questo punto sono necessarie due considerazioni, il Vaticano è uno stato estero che non può permettersi di ingerire negli affari interni di un altro stato, il reciproco rispetto è valore fondante di ogni società: La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. (art. 2 della Costituzione piu’ bella del mondo, la nostra). Appartengo alla generazione giovane negli anni ’70 del secolo scorso: nonostante il ’68 era una società anzitutto sessuofobica, oltre che omofoba e quant’altro. E francamente, per l’educazione che ho ricevuto, mi urtano le “coccole” in pubblico, lo dico senza perifrasi. Però mi hanno insegnato il rispetto, anzitutto il rispetto, e applico questo principio anche e soprattutto a chi riceve insulti, offese e violenze per il proprio credo o per il proprio orientamento sessuale o quant’altro. Se il papa fosse rimasto ad Avignone, sarebbe stato tutto piu’ semplice.