Mai na gioia 158: Campagna elettorale – VERSIONE SINCERA

Vi vedo tutti sulle spine e impegnati/e in arti divinatorie per conoscere i risultati delle elezioni di oggi, ma ve lo dico io come va a finire. Vince la destra (è ora di chiamarla destra e non più centro destra), perde il piddì, i cinquestalle più che dimezzati rispetto a quattro anni e mezzo fa, il centro dei due cicci attorno al 6%, degli altri pochissimi supereranno la soglia di sbarramento. Ci vuole così tanto a capirlo? Nella clip qui sopra quello che in realtà pensavano i Ripugnanti durante la campagna elettorale.

Mai na gioia 151

Le promesse che si fanno amnesie dal 26 settembre in poi, le pretese che diventano larghe intese perché la governabilità è una cosa seria: ce lo dice l’Europa. Buona quella, un coacervo di interessi economici ultraliberistici, odio etnico, guerre sopite e poi scoppiate quando lo vogliono gli americani. Tornerà Tremonti con bavetta e dentiera a darci lezioni di finanza creativa e fare scuola di taglio sanguinolento. Infine il PNRR, che già qualcuno in padania vuole trasformare in PRRR (prendi i soldi e scappa). Ma, cosa cazzo è in realtà questo PNRR, cosa prevede? Grosso modo, digitalizzazione della PA quando ancora sconta una carenza endemica di risorse umane e materiali, banda ultra-larga quando parecchie località non hanno neppure la più basica possibilità di connessione, internazionalizzazione delle imprese, fumosi discorsi su una non ben precisata “rivoluzione verde “ – probabilmente regalie e mancette alle imprese di “amici degli amici” – supporto al patrimonio immobiliare privato (invece che il potenziamento più che mai necessario dell’edilizia popolare), alta velocità – ma i pendolari possono continuare a svegliarsi ad orari antelucani per recarsi sul posto di lavoro – accento sulle “carenze strutturali “ dell’offerta formativa senza alcun accenno al precariato e col rischio di vedere i fondi “scivolare” verso le scuole private e paritarie, supporto “all’imprenditoria femminile” – le lavoratrici sottopagate, precarizzate e sfruttate possono tranquillamente attaccarsi al tram – e per finire, cenerentola come al solito, la sanità – non è ben chiaro se pubblica o privata – con qualche bella parola sulle “dotazioni tecnologiche” e sul “Fascicolo Sanitario Elettronico” ma nulla sulle piante organiche, sulla medicina di base e sulla omogeneità dell’offerta sanitaria devastata da una regionalizzazione tanto incostituzionale quanto foriera di disastri epocali e duramente pagati con la pandemia Covid. Insomma buono, forse, per qualche paese scandinavo ma non certo per l’Italia che in molto settori è ancora indietro di decenni e necessiterebbe, invece, di interventi molto più basilari e terra terra. Ma ovviamente questo non sarebbe “fashion”, e ancor peggio non sarebbe allineato al diktat dell’UE che vuole cogliere questa opportunità per incentivare ancora di più liberalizzazioni e privatizzazioni.

Mai na gioia 144

Non sai per chi votare? Allora rivolgiti con fiducia alla nuova app trova il tuo partito: ti accrediti, rispondi ad alcuni quiz e ti affibbiano il partito per cui votare. Azz! Questo dovrebbe aiutare ad attenuare il fenomeno dell’astensionismo, cosa del tutto naturale vista la qualità ripugnante della nostra classe politica. Non è nemmeno più una classe politica, ma un coacervo di evasori, divette da calendario, vecchie ciabatte e tassisti abusivi. Ho fatto il test rispondendo a un tot di domande e, in definitiva, è andata più o meno secondo le mie intenzioni di voto. Provate … se vi affibbiano giorgina merdoni, riprovate …

https://tg24.sky.it/politica/elezioni/trova-partito-per-chi-votare

Mai na gioia 139

Ritengo che le misure del governissimo dei migliori in materia di crisi energetica siano del tutto insufficienti. Vietare l’ascolto di canzoni tipo Luci a San Siro per evitare sprechi di energia, o il tetto massimo fissato per il prezzo delle candele a 10 euro l’una, sono del tutto inadeguate. Però un’idea l’avrei. Gennaio 1979, dopo il suo brillantissimo zero su sedici conseguito sparando al poligono di Persano con un fucile residuato della battaglia delle Ardenne, l’appena ventenne fantaccino Almerighi Flavio venne assegnato al suo primo turno di guardia. Faceva un freddo della madonna, ma il sergente distribuì a ognuno una bustina miracolosa, IL CORDIALE. Appena ingerito il contenuto non sentì più freddo, più nulla, vide la madonna e le urlò altolà chi va là, ferma o sparo. Lei non si fermò perché doveva andare di fretta a Međugorje, e lui la mancò.

Mai na gioia 138

Qui sopra i punti importanti su cui il governo dei migliori sta lavorando per dare risposte ai problemi inerenti la crisi energetica, l’inflazione, e tutti i casini che ci hanno procurato. Intanto (fonte il Fatto quotidiano) il tasso di inflazione è salito di mezzo punto in un mese, dal 7,9% di luglio all’8,4% di agosto. I dati vengono dalle stime preliminari pubblicate dall’Istat. A guidare l’ondata ci sono chiaramente l’energia elettrica e il gas, ma i rincari colpiscono anche i prodotti di prima necessità come quelli alimentari (si stima un aumento di spesa di 155 euro a famiglia rispetto all’autunno 2021) e quelli scolastici. Il tasso di inflazione non era così alto dal 1985 e gli analisti ritengono che entro fine anno avremo un incremento a doppia cifra. Intanto, sono scaduti i termini per versare gli acconti della tassa sugli extraprofitti da parte delle aziende energetiche. Il governo, è noto, sta correndo a riscrivere la norma che si è rivelata inefficace e ha portato molto meno gettito del previsto. Inaspettatamente, l’Eni ha comunicato di aver rifatto i conti e di aver scoperto che deve pagare di più: non i 550 milioni dichiarati, ma “circa 1,4 miliardi di euro”. Così avrebbe bonificato al ministero un’integrazione di 340 milioni come acconto. In ogni caso, il governo non recupererà tutte le risorse messe a bilancio. Ma i Migliori hanno agito tardi anche sul piano di risparmio energetico, tema sempre più urgente nel giorno in cui Gazprom chiude i rubinetti del Nord Stream fino al 3 settembre (si spera). Lo dimostra il confronto con le misure adottate da altri Paesi europei come la Germania, che ha una dipendenza dal gas russo simile alla nostra. Da noi la campagna di sensibilizzazione per limitare i consumi nelle case non è mai partita, nonostante Cingolani l’avesse annunciata a giugno. Palazzo Chigi sembra pronto a un’altra giravolta, intanto: secondo le ultime fonti, Draghi vorrebbe fare un decreto per intervenire sul caro energia, mentre finora si pensava solo a un emendamento al dl aiuti. State allegri ragazzuoli, allegri e ottimisti, settembre è appena iniziato.

Mai na gioia 135 : la bolletta è servita

Nei primi cinque mesi di quest’anno l’Italia ha aumentato drasticamente l’esportazione di gas, approfittando degli alti prezzi del combustibile fossile e della riduzione degli approvvigionamenti russi in Europa. Secondo i dati del ministero dello Sviluppo economico (Mise), rielaborati da Altreconomia, infatti, tra gennaio e maggio sono stati venduti all’estero 1.467 milioni di metri cubi equivalenti (Smc), significa 578% in più rispetto ai 254 milioni di Smc del 2021. Un volume che non ha pari negli ultimi 15 anni e che è persino superiore alla produzione interna (a quota 1.368 milioni di metri cubi equivalenti). Questi dati stridono con la retorica fossile che vuole puntare su nuovi (e inutili) impianti per mettere in sicurezza le riserve strategiche di gas in vista dell’inverno e del possibile azzeramento delle forniture da parte di Mosca. Queste quantità vengono esportate verso la Germania, l’Austria e in generale l’Est Europa, attraverso i punti di uscita di Passo Gries e Bizzarone (interconnessione con la Svizzera) e il punto di uscita di Gorizia (interconnessione con la Slovenia) -spiega ECCO-. Intanto l’Italia è riuscita a incrementare l’import di gas sia via tubo (da Algeria e Azerbaijan) sia via nave (il Tap e i rigassificatori stanno operando praticamente alla massima capacità), riuscendo a compensare la diminuzione di import di gas russo attraverso il Tarvisio e ‘aiutando’ altri Paesi europei in maggiori difficoltà grazie a un aumento dei volumi di export“. Il tutto senza ricorrere a nuove infrastrutture.

L’articolo integrale è qui:

https://altreconomia.it/nei-primi-cinque-mesi-del-2022-litalia-registra-il-record-di-export-di-gas/#:~:text=Economia%20%2F%20Attualit%C3%A0-,Nei%20primi%20cinque%20mesi%20del%202022%20l’Italia%20registra,record%20di%20export%20di%20gas&text=Nei%20primi%20cinque%20mesi%20di,degli%20approvvigionamenti%20russi%20in%20Europa.

Mai na gioia 130

Ma mi spiegate checcazzo sta succedendo? Roger Waters l’innocuo ex leader del Pink Floyd da ieri è segnalato dalle autorità ucraine come nemico dell’Ucraina da eliminare fisicamente. Il dossier contenente le informazioni private del musicista e le folli accuse del regime ucraino nei confronti di Waters sono state pubblicate sul sito “mirotvoretz”, dove le autorità pubblicano le liste degli oppositori al regime ucraino, invitando tutti i “patrioti” ad attivarsi per la loro uccisione. Una fatwa! Poi arriva giorgina merdoni, per i camerati fascietta nera, con il suo programma: 1) combattere le devianze (obesità anoressia, autolesionismo etc.) e crescere nuove generazioni di italiani sani e determinati con lo sport. (Come se a fare sport elimini l’anoressia). 2) servizio militare obbligatorio per i giovani, per educare i ragazzi e insegnargli il rispetto. (Perché i genitori non sanno educare i propri figli?) 3) avviare i giovani al lavoro obbligatorio quindi anche se sottopagato e a tempo determinato o saranno anche multati! (sì, ma se non cianno un soldo che sbatte nell’altro come pagano la multa?) Per oggi è tutto e direi che basta e avanza.