Il Vaccinone 50

Alcuni promemoria utili per gli stranieri che vivono o vogliano venire in Italia.

1) L’Italia è l’unico paese al mondo dove se rubi un melone finisci in prigione (ma solo in quel caso specifico).
2) L’Italia è l’unico paese al mondo dove l’estremismo islamico non colpirà mai, tanto viene giù da sola.
3) L’Italia è l’unico paese al mondo dove le mafie si lagnano per le infiltrazioni della politica.
4) L’Italia è l’unico paese al mondo dove le regioni legiferano contro lo stato, e per il disturbo pretendono addizionali d’imposta dagli ignari cittadini.
5) L’Italia è l’unico paese al mondo dove non c’é mai stata una rivoluzione, preferisce i pranzi di gala.
6) L’Italia è l’unico paese al mondo con due corpi di polizia in aperta competizione.
7) L’Italia è l’unico paese al mondo dove l’adolescenza è una forma di prepensionamento.
8) L’Italia è l’unico paese al mondo dove Federico Moccia, Fabio Volo e Belen Rodriguez sono considerati intellettuali di grande spessore.
9) L’Italia è l’unico paese al mondo dove chi manda in rovina un’azienda, un ente, o altro, viene liquidato non con la sedia elettrica, ma con una decina di milioni di euro.
10) L’Italia è l’unico paese al mondo dove si annunciano piani stellari di somministrazione dei vaccinoni al solo scopo di inventare alibi per non realizzarli, ma ci si sente già vaccinati.

Il Vaccinone 47

Certo che il Piddì è il partito più pazzo del mondo; ne segui le sorti e le cronache e ti dici, ma per fortuna che ho votato Potere al Popolo! La notizia delle dimissioni dello Zinga ha fatto precipitare la nazione nello sconforto, crollare gli indici d’ascolto del festivalone di Sanremo e l’Emilia Romagna in probabile zona rossa, che è poi l’unico rosso rimasto nella nostra regione. Però, esteticamente, un segretario di partito che si dimette per vergogna compie un gesto quasi surrealista. Non ho mai visto un banchiere vergognarsi per aver dissanguato centomila clienti, oppure un prete offrire il matrimonio riparatore al chierichetto di cui ha abusato per anni. Dunque bravo Zinga! Rimetti il Piddì in mano a renzi, vedrai che experience sarà! E il vaccinone? Adesso che abbiamo deciso di tenerci le dosi dei poveri australiani, dovremo vergognarci anche noi, collettivamente, o soltanto Grisù e il suo fido Figliuolo?

Ascolta & Leggi: Pink Floyd con una poesia di Simon Armitage (versione originale e tradotta)

Lockdown

And I couldn’t escape the waking dream
of infected fleas

in the warp and weft of soggy cloth
by the tailor’s hearth

in ye olde Eyam.
Then couldn’t un-see

the Boundary Stone,
that cock-eyed dice with its six dark holes,

thimbles brimming with vinegar wine
purging the plagued coins.

Which brought to mind the sorry story
of Emmott Syddall and Rowland Torre,

star-crossed lovers on either side
of the quarantine line

whose wordless courtship spanned the river
till she came no longer.

But slept again,
and dreamt this time

of the exiled yaksha sending word
to his lost wife on a passing cloud,

a cloud that followed an earthly map
of camel trails and cattle tracks,

streams like necklaces,
fan-tailed peacocks, painted elephants,

embroidered bedspreads
of meadows and hedges,

bamboo forests and snow-hatted peaks,
waterfalls, creeks,

the hieroglyphs of wide-winged cranes
and the glistening lotus flower after rain,

the air
hypnotically see-through, rare,

the journey a ponderous one at times, long and slow
but necessarily so.

*

Lockdown

E fu impossibile sfuggire il sogno in veglia
di pulci infettate

tra la trama e l’ordito della stoffa pregna
accanto al focolare del sarto

nella cara vecchia Eyam.
Poi fu impossibile non vedere

La Pietra di Confine,
un dado sghembo con sei fori bui,

ditali ricolmi di aceto di vino
per purificare le monete appestate.

Il ché mi ricordò la triste storia
di Emmott Syddall e Rowland Torre,

sfortunati amanti divisi
dal confine di quarantena

il loro muto corteggiamento attraversava il fiume
fin quando lei più non comparve.

Mi addormentai nuovamente
e questa volta sognai

l’esiliato yaksha che spediva parole
alla moglie perduta su una nuvola di passaggio,

nuvola che seguiva la mappa terrena
di piste di cammelli e sentieri di bestiame,

ruscelli come collane,
pavoni coda a ventaglio, elefanti dipinti,

coperte ricamate
di campi e siepi,

foreste di bamboo e vette di neve ammantate,
cascate, torrenti

i geroglifici di gru dalle grandi ali
e il fiore del loto luccicante dopo la pioggia,

l’aria
un ipnotico vedere attraverso, rara,

il viaggio, a tratti gravoso, lungo e lento
ma così di necessità.

(dal quotidiano The Guardian del 21-3-2020, traduzione Luca Guerneri)

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per saperne di più:

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Il Vaccinone 45

Oramai la pandemia spettacolo ha toccato l’anno di vita. Ecco qui sotto un florilegio di frasi e citazioni sul tema:

01) In questo momento in Italia il rischio è zero. (Roberto Burioni)
02) “Virus, ora si esagera. Diamoci tutti una calmata” (Libero), “Riapriamo Milano” (Repubblica), “Morti di Coronavirus in Italia? Zero” (Il Giorno).
03) La Cina ha pagato un grande conto di questa epidemia perché comunque li abbiamo visti tutti mangiare i topi vivi. (Luca Zaia)
04) Per infettare me, bisogna trovare due persone infette nello stesso momento e non è così semplice trovare due persone infette che infettino me. (Giulio Gallera)
05) Che voto mi darei per la gestione del coronavirus da zero a dieci? Dieci. (Donald Trump)
06) E’ un errore fare i tamponi agli asintomatici. (Walter Ricciardi)
07) Babbo Natale è immune al coronavirus e potrà viaggiare per consegnare i regali a tutti i bambini del mondo. (Maria Van Kerkhove, capo epidemiologa dell’Oms, nel briefing del 14 dicembre)
08) Non ce n’è covviddi (Angela Da Mondello)
09) L’Italia riparte. Alla faccia di chi se la prende con medici, infermieri, governatori e sindaci, saranno ancora una volta cittadini famiglie e imprese a salvare questo splendido Paese. Chiediamo al governo di accelerare, riaprire, aiutare, sostenere. La Lega ha presentato decine di proposte. Accelerare, riaprire, ripartire. (Matteo Servini, 27 febbraio 2020)
10) La realtà è un’altra… ci sono turisti ovunque, ristoranti, bar e negozi sono tutti aperti, le persone sono felici e il tempo è fantastico. Una normale situazione. (Giorgina Meloni 2 marzo 2020, cui dedichiamo la canzone)

Facciamo lume a marzo con un Joe Tex del 1973 (robbabbona!)

Lume a Marzo (Lòm a Merz in dialetto) è un’antica tradizione romagnola che vedeva le campagne accendersi sul finire di febbraio (le date buone sono gli ultimi tre giorni di febbraio e i primi tre di marzo: tutti gli altri lumi a marzo sono da considerarsi “eretici”). I fuochi duravano per ore e ore, anche l’intera notte, mentre uomini, donne e bambini si radunavano lì attorno per scaldarsi e fare lume a marzo, ovvero illuminare il mese che veniva auspicando portasse la primavera e tutto ciò che comportava.

Il Vaccinone 42

Briatore che fa? E’ un po’ che non spara cazzate, che stia fondando un partito con Elettra Lamborghini? Mah, di loro si sono perse le tracce durante il famoso programma tivvù L’Isola dei Menomati, dopo avere tentato di corrompere l’elicotterista per non doversi gettare direttamente a mare (dove non si tocca) sono stati catapultati direttamente sulla spiaggia (dove si tocca, specie se ci sono spuntoni rocciosi) , ma evidentemente c’é stato un errore balistico perché non li trovano più.
E voi poveracci chiusi in casa, pensate a questi ricconi che invece girovagano per la foresta nutrendosi di cozze, champagne e carne di tigre. Questa sì che è vita! E poi la Sardegna diventa Zona Bianca, unica in Italia, quindi rischi non ce ne sono, rappresenta una bella opportunità per due operatori culturali di questo livello! Azz però Briatore e la Lamborghini che, dopo avere abbandonato l’Isola dei Menomati, hanno fatto scalo e ora vagano per la Sardegna in vista della riapertura del billionaire…. qualche ufologo dice di averli avvistati dalle parti di Perdasdefogu, uhm la vedo Rossa.

Il Vaccinone 40

Eh sì, la pandemia tutte le feste si porta via! Genera però delle mutazioni di imbecilli tali da rendere la vita un po’ più agra e difficile. Se penso però a quel tizio che si è fatto tatuare sul petto e sul dorso il testo integrale della Costituzione, salvo scoprire che alla fine si trattava della costituzione francese, mi scappa da ridere. Dovrà farsi passare in autoclave per rimediare all’errore di pronuncia.
Intanto come si fa col vaccinone? Lo stato firma convenzioni con le case farmaceutiche per averne una fornitura di un certo numero di fiale al giorno, poi capita puntualmente che, il giorno dopo, le case farmaceutiche annuncino una diminuzione della fornitura. Bisognerà tatuare sullo scroto dei rappresentanti della casa farmaceutica firmataria il testo integrale del contratto affinché onorino l’impegno preso? A settembre però, l’anno non è specificato, avremo Giennà, il vaccinone italico, allora saremo autonomi e non ci sarà più bisogno di tatuatori scrotali.

Letture amArgine: Diecimila civili di Maria Grazia Calandrone.

Provo una certa nostalgia per certo buon scrivere di Maria Grazia Calandrone, peccato oggi non sia più così.

DIECIMILA CIVILI (*)

II

Marzabotto, 29 settembre 1944

Uscimmo dopo che fu silenzio
dal bosco sotto il picco di Monte Sole e conoscemmo
che i maiali mangiano la nostra carne: mio nipote
era sotto il pergolato e mio padre
una povera cosa messa male su altri
posati in due
lati a cavalcioni
di un davanzale, neri
delfini arenati
su una scogliera e dell’ultimo
rimaneva la cuffia sotto la bocca, da fuoco.
Alla prima esplosione conoscemmo ancora
che quelli avevano minato i corpi
così che i morti uccidessero i vivi
che uscivano dai boschi a ricomporli, a sciogliere
mani aggrappate
una all’altra come piccoli ormeggi nella buia insenatura della morte
perché ognuno fra i morti ritornasse solo
e ognuno dei vivi
potesse nominare quella solitudine
come la solitudine di un parente lontano,
potesse premere su quella lontananza la sua bocca, su quelle mani
di polvere e corallo protese
come nei giorni di sole
quando tutto era prossimo alla somiglianza.
Così tutti si sono inchinati, hanno tenuto
bassa la testa
su un numero più grande di ogni corpo.

Roma, 3 settembre 2007

(*) durante la ritirata i nazifascisti fecero strage di civili in numero di circa diecimila tra vecchi, donne e bambini.

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Maria Grazia Calandrone (Milano, 15 ottobre 1964) è una poetessa, drammaturga, giornalista, attivista, artista visiva, insegnante, autrice e conduttrice italiana.

Il Vaccinone 34

Oggi con il nuovo Decreto “Le Sacre Ceneri”, fortemente voluto dal neo ministro Renato Pugnetta, il governo Grisù inaugura il suo mandato.
A ogni cittadino sarà assegnata, gratis e senza impegno, una tanica da dieci litri di kerosene. Ti annoi, ti senti male perché il carcinoma maligno che ti diagnosticarono una anno fa inizia a essere piuttosto invasivo? Non hai soldi, non hai lavoro e ti è finita pure la Speranza? Chiama l’apposito ministro per le epidemie e chiedi consiglio. Il telefono risulta inesistente? Non possiamo farci nulla, dunque apri la tanica di kerosene e cospargiti con cinque litri del prezioso liquido. Metti la tanica a distanza di sicurezza, perché i restanti cinque litri possono sempre servire, e datte foco, così la pianti di rompere le balle urbi et orbi. E se non muori, cavoli tuoi, assieme alla tanica hai ricevuto in dotazione un tubetto di crema kaloderma, dattela che ti fa bella la pelle e soffri in silenzio. In ogni caso non uscire dai confini della tua mattonella.