Ce la siamo fatta 82: Sono così annoiato (suca)

Sono uno di quelli che non ha remore a dire la sua. Se si accorge di avere avuto torto sa anche chiedere scusa. Un paio di settimane fa un ragazzo di 25 anni, cui la poesia è scoppiata in mano, è deceduto. Umanamente mi dispiace, ancor di più perché poteva essere mio figlio (anagraficamente parlando). Questo ragazzo possedeva talento che, se avesse saputo e avesse avuto il tempo di coltivare, poteva dire qualcosa alla poesia di questo paese. Purtroppo, la fame, il bisogno di emergere, di fare librini, di essere sempre al centro dell’attenzione, fa dei giovani poeti italiani (non tutti) dei casi umani più che dei poeti in erba. Sarà anche colpa dei social, dell’acqua, degli omogeneizzati, ma purtroppo molti di loro scrivono tutti allo stesso modo e si incazzano se glielo dici. La cosa peggiore di questo fenomeno, legato all’episodio, è stata la claque, che si è scatenata: della serie, più gridi forte il tuo dolore e meglio sarai notato. Tutto questo fa molto Nord Corea. Dalla claque sono stato insultato, minacciato. Qualcuno ha detto la sua in altro modo e correttamente, ma quelle sono state eccezioni. Una signora poi, ha persino scritto una poesia appositamente per me, e un coglione l’ha ripresa sul suo blog. Alla luce del sole sembrava una signora piena di ironia, in privato mi ha inviato una decina di sms carichi di insulti volgarissimi. Signori, se questa è la poesia italiana, io me ne vado in Nord Corea.

NO

Poi non ci torno più, giuro.
In questi giorni si fa un gran parlare del referendum del 20 e 21 settembre, confermativo della Legge Costituzionale che prevede un taglio nel numero dei parlamentari. Se non mi interdicono prima, io voterò NO, e lo farò per questi motivi (senza pretesa di convincervi):

1) Tutte le modifiche alla Costituzione, e per fortuna non è passata la pesante manipolazione tentata da renzi e soci, sono state in senso peggiorativo, dall’eliminazione della norma transitoria sul ritorno in Italia dei savoia all’inserimento del pareggio di bilancio (voglio vedere come faremo quest’anno!)
2) Non mi fido di una legge anti casta voluta dalla casta.
3) Se si vuole risparmiare davvero e dare efficienza al parlamento, basta ridurre il soldo a 2500 euro al mese, che già son tanti, e legarlo ad almeno un 75% di presenze pena la decadenza.
4) Ogni diminuzione della rappresentanza democratica è una sconfitta per il popolo.
5) Andiamo a rivedere un po’ la nocività o l’utilità di tutta quella burocrazia parassitaria che si annida nei ministeri, nelle regioni e nelle province, costa un occhio (non a caso paghiamo addizionali regionali irpef per mantenerle, oltre all’odiosa imposta regionale sulla bolletta del gas), non ultimi i parlamenti regionali che sovente legiferano in aperta contraddizione con il parlamento centrale.

Ridurre il numero dei parlamentari, lasciando tutto il resto come prima è semplice, demagogica, presa per il culo. Ricordo sommessamente che la forza della democrazia sta nelle persone. Fintanto eleggeremo candidati imposti dai partiti di cui dovremo ratificare la nomina col voto, molti assolutamente indecenti, la nostra democrazia non funzionerà.

ce la siamo fatta 60

Negazionisti, non vi sopporto più! Secondo voi i campi di sterminio nazisti erano beauty farm. La Terra non ha la sua caratteristica forma sferica schiacciata ai poli, ma è piatta. Tanto è vero che il massacro di Katyn è stato solo una gara dilettantistica di tiro al piattello. I turchi continuano a dire di non avere massacrato gli armeni, perché tra loro c’era solo una semplice antipatia. Si negano le foibe, si vorrebbero negare i 600 euro ai poveri politici, notai, avvocati. Si negò l’HIV quale invenzione delle case farmaceutiche per incrementare i profitti. Si nega un futuro ai giovani. Si nega di qua si nega di là, fino ad arrivare alle malefatte svolte a propria insaputa. Santuzzo nega di avere messo incinta Calogerina. Si nega l’esistenza delle mafie. E ora si arriva pure a negare l’esistenza del vairus: magari fosse vero! Fatto sta che qualcuno già annuncia che marinerà la scuola se verranno chiuse le discoteche. Già alcuni ardimentosi avanzano l’ipotesi che la fica non esiste.

ce la siamo fatta 59

Oggi in moschea discutevo con Agone, mentre litigava con il siamese per i croccantini. Alla fine abbiamo stilato un utilissimo vademecum per il prossimo lockdown.
1) Non gettare via la parure di autocertificazioni che molti hanno stampato in parecchie copie e poi ci hanno fatto gli aeroplanini.
2) Se donne, oliare e mantenere efficienti i sex toys ordinati su amazon durante la prima quarantena. Torneranno utilissimi per scambi alla pari con flaconi scaduti di amuchina.
3) Allenarsi nel “butta bacino” perché da settembre in poi sarà l’unico modo per intrattenere relazioni interpersonali.
4) Rifornirsi di mascherine, plastiche facciali, prendere lezioni di canto e tenere i balconi puliti.
5) Non abbandonare i cani in autostrada, torneranno utilissimi quando non si potrà più uscire.
6) Se uomini, fare o rinnovare l’abbonamento ai canali porno, torneranno utilissimi (come i cani)
7) Fare incetta di “Corna Vissute”
8) Utilizzare al meglio il vostro bidè, riempirlo di terriccio e iniziare a seminare maria.
9) Se incontrate un negazionista sputategli pure addosso, tanto non vi denuncerà mai per lesioni gravi.
10) Mettetevi un dito in culo e la vita vi sorriderà (citazione dagli Squallor)

ce la siamo fatta 57

Ricevo e pubblico

Ebbbastaaaa! Non fai più ride nessuno! Con sta storia der vairus stai prendendo per il culo vittime e carnefici, e poi non si sa mai dove vuoi andare a parare! Ti par bello fare apprezzamenti sessisti sulla povera compagna del Duca Conte? Oppure pensare soltanto a ridere, quando invece la seconda ondata si approssima, e non abbiamo nemmeno una tavola a vela per poterla cavalcare? Brutto stronzo, te ne devi star chiuso in quella fetecchia di moschea coi tuoi amici, altro che Manipolo di Eroi, siete solo una masnada de froci, specie quel Cobbra di cui si son perse le tracce e che continua a dire – Tu sei il male, io sono la cura! – Come se i ruski non l’avessero già trovata. Ti sputerei addosso se fossi certa di contagiarti, invece dopo il tampone mi hanno ancora trovato negativa, e non riesco a farmene ‘na raggione. Io me ne sto in spiaggia col mio costumone tricolore a fà la sirena alla facciaccia vostra e all’anima de li mejo… Mattèèè sparmeme ‘a crema, che a settembre famo la svortaaa!

Te sputo addosso!

F.to Giorgia M.

ce la siamo fatta 52

Durante uno dei classici lunghi momenti di noia in moschea abbiamo fatto il gioco della verità. E sono saltate fuori realtà sconvolgenti!
1) Cobra è perdutamente innamorato di Leonardo di Caprio.
2) Se un uomo sbaglia è un carnefice. Se è una donna a sbagliare è un equivoco.
3) Io sono credente anche se un po’ tiepido.
4) Il vairus non esiste, è stato inventato da Urbano Cairo per aumentare la tiratura dei rotocalchi, ma se sputi sul ventilatore il contagio è certo.
5) Non riusciremo mai a sbolognare la first lady, qualcuno la vuole?
6) Monnezza vuole andare dal barbiere a tagliare barba e capelli, perché scritturato per un film di Ciprì e Maresco.
7) Rosso di sera buon tempo si spera.
8) Agone crede agli alieni e pensa che fontana sia un rettiliano.
9) In Italia c’é grossa crisi.
Queste cose non si potevano più tacere per amore di verità. Al prossimo giro, sono certo che convinceremo i Beatles a rimettersi insieme.

ce la siamo fatta 48

Domani alle 10 e 25 fanno 40 anni, oramai c’é chi nemmeno sa, alcuni ricordano, altri hanno rimosso. I responsabili materiali, carogne fasciste, hanno subito condanne ma tutto sommato non se la cavano male. I mandanti restano impuniti. L’oltraggio alla Stazione e a tutto il paese non guarirà mai.
Giusto come promemoria voglio ricordarvi tutte le stragi di stato dal 1969 a oggi. Praticamente tutte senza mandanti e senza colpevoli. Onore a tutti i Caduti e alle loro famiglie.

Il 25 aprile 1969 scoppia una bomba al padiglione FIAT della Fiera di Milano, provocando diversi feriti gravi, ma nessun morto, e un’altra bomba viene ritrovata all’Ufficio Cambi della Stazione Centrale. Qualche mese dopo, il 9 agosto vengono fatte scoppiare otto bombe su diversi treni, che provocano dodici feriti.

Il 12 dicembre 1969 una bomba esplose all’interno della sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura in Piazza Fontana a Milano, provocando diciassette vittime e ottantotto feriti; nello stesso giorno viene trovata una seconda bomba inesplosa nella sede milanese della Banca Commerciale Italiana, in piazza della Scala, mentre altre tre bombe esplosero a Roma, una nel passaggio sotterraneo che collega l’entrata di via Veneto della Banca Nazionale del Lavoro con quella di via di San Basilio (tredici feriti) e altre due nei pressi dell’Altare della Patria (quattro feriti).

Il 22 luglio 1970 un treno deraglia sui binari sabotati precedentemente da una bomba nei pressi della stazione di Gioia Tauro, uccidendo sei persone e ferendone una sessantina.

Il 31 maggio 1972, una Fiat 500 imbottita di esplosivo esplose nei pressi di Peteano, frazione di Sagrado, in provincia di Gorizia, uccidendo tre carabinieri e ferendone altri due.

Il 17 maggio 1973 il sedicente anarchico Gianfranco Bertoli (smascherato come un provocatore dall’ultimo processo per la strage alla Questura) lanciò una bomba a mano sulla folla durante una cerimonia davanti alla Questura di Milano, provocando quattro vittime e una quarantina di feriti.

Il 28 maggio 1974, durante una manifestazione sindacale in Piazza della Loggia a Brescia, una bomba nascosta in un cestino portarifiuti uccise otto persone mentre un centinaio rimasero ferite.

Il 4 agosto 1974 una bomba esplose su una carrozza del treno Italicus all’uscita della Grande galleria dell’Appennino, nei pressi di San Benedetto Val di Sambro, in provincia di Bologna, provocando dodici vittime e centocinque feriti.
Il 2 agosto 1980 una bomba esplose nella sala d’aspetto della stazione di Bologna, uccidendo ottantacinque persone e provocando circa duecento feriti.

Il 23 dicembre 1984 una bomba esplose su una carrozza del Rapido 904, ancora presso la Grande galleria dell’Appennino a San Benedetto Val di Sambro, in cui diciassette persone persero la vita e oltre duecentosessanta rimasero ferite.

ce la siamo fatta 34

Mettigli una Prinz in mano, mettigli una Ferrari (vostra la sfiga della Ferrari), è la stessa cosa. Il week end è stato tragico, ma andiamo con ordine. Agone è stato licenziato e cacciato a calci dal set di Rocco Siffredi; doveva recitare una sola battuta, vestito con la tutina di Achille Lauro: – Il pranzo è servito – strapparsi di dosso la tutina e gettarsi in mezzo alle due pornostar Vagina Seminova (di chiare origini bulgare) e Yogodo Tusudi (di chiare origini giapponesi). Poveretto, ci ha anche provato, ma ha scordato la battuta, dopo avere inutilmente tentato di ricordarla, ha chiesto un gobbo. Il gobbo è arrivato, ma lo ha preso a legnate. Cobra e Monnezza hanno fatto finta di non conoscerlo. In un tentativo disperato di recupero, il Nostro ha tentato di zompare addosso alle due pornostar esotiche, col risultato di atterrare sul fondale della scena, distruggendolo: lo sceneggiatore ha dovuto cambiare titolo al film, che ora è Le Ultime Pompe di Pompei. Monnezza per solidarietà ha incassato anche il cachet di Agone, e insieme hanno deciso di andare a Zeltweg, Austria, per imbucarsi come meccanici nel box Ferrari. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, hanno fregato le due macchine e in pista si sono buttati fuori a vicenda, come ai bei tempi di Prost e Mansell, ancora li stanno cercando coi mitra spianati.

ce la siamo fatta 24

Tempo di denuncia dei redditi 730, 740, 750, 760, 770! Ve le scontate voi le spese per l’Uomo non è di Legno, oppure non sono detraibili? E voi donne mettete su le fatture da vibratore per lockdown? (a no, vanno su il prossimo anno). E l’affitto della mansardina arredata a garçonnière, si scaleggia? Insomma i dubbi sono mille, e ci vuole un buon commercialista per uscirne indenni. Quando vado in tabaccheria mi dicono che il costo delle mascherine è detraibile, di conservare lo scontrino, ma se compro una mascherina di Prada me la posso detrarre? Ah questo 730 è lunare! Capisco quel commercialista che, dopo essersi legato un macigno al collo, era talmente confuso che anziché gettarsi nel Po, si è gettato sotto un intercity facendolo deragliare e uscendone praticamente illeso. Ora, per morire, ha messo un annuncio su Scemus cercando disperatamente una Prinz! (vostraaaa!!!!!). Sciolti tutti i dubbi fiscali, resta la scelta di destinazione del 5 e dell’8 per mille.
Voi a chi lo destinate?
Io avrei pensato di destinare il 5 per mille all’Ente per la protezione degli orfani dei garibaldini.
L’8 per mille invece lo destinerei a un ente religioso di importanza nazionale: “‘ndrangheta is love” siete d’accordo? I suggerimenti sono ben accetti. Grazie.