Una donna

Una donna mentre lava lo slip
del giorno seguente, cuore sfitto
giugno l’asciugherà.
L’aspetto vedovile
non tragga in inganno, una donna
sopravvive sempre a sua madre.
Qualcuno la frequenta specie di notte,
un angelo di vetri rotti dice che l’ama
mettendola via.
Una donna sa nascondere
l’occhio sinistro dietro la pertica,
essere nuda come una parete,
la sua finestra è inizio di un bacio
di un cielo coperto,
di una canzone dopo la musica.
Un uomo non ha visioni sul futuro
così a lungo raggio,
ingovernabile com’è d’intemperie.
La sua debolezza si misura in piedi,
un tutto finito che non sa risciacquare
mutande e calzini.

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col bellissimo accento di qui

Invocando speciale protezione
dall’anima di Franz Kafka,
ero in pieno raccoglimento
davanti a una porta automatica
entrate uscite e stavo in mezzo,
fumavo giusto per placare i nervi
per non patire altro dolore.

Intanto un vecchio senza gambe
uscito da una comica finale
si dava da fare col portacenere
a fianco già riempito di cicche,
bastava guardarlo per vomitare.
Cosa fai? Sono sporche, gli dico
prendine una delle mie.

Pensavo fosse straniero
un fenomeno da stazione,
ma lo guardo meglio si è girato
è totalmente sbarbato in ordine.
Guardi poi le disfo, mi risponde
col bellissimo accento di qui.

Comunque grazie. Conclude
non accende e se ne va.