ce la siamo fatta 80

Oggi, tra uno spago aglio e olio e il ritorno al lockdown in alcune zone del mondo, abbiamo giocato a X Factor. Agone si è subito fatto avanti proponendo Non si può morire dentro di Gianni Bella, alla domanda ma come mai hai scelto questo pezzo, la risposta è stata immediata, – Perché voglio morire sopra un grande prateria mentre la Luna Comanche mi guarda negli occhi. – Il bravo Agone teme un nuovo lockdown. La seconda proposta è stata quella der Monnezza, che ha sfoderato tutte le canzoni di Lando Fiorini e si è beccato subito quattro NO! L’Orbettino, noto intellettuale organico, ha proposto M’innamorai del Giardino dei Semplici, e mentre solfeggiava lo abbiamo preso di peso e gettato nell’umido. Alla fine toccava a me e ho proposto Liù degli Alunni del Sole, tutti mi hanno guardato strano, poi mi hanno consegnato una lucidatrice e per punizione ho dovuto lucidare tutti i pavimenti della moschea. Ha vinto Agone, che si è beccato quattro Sì, e ci ha spiegato che Luna Comanci è un puttanone balcanico di origini lucane che la da via con la fionda. Credo che lasceremo perdere questo X Factor.

ce la siamo fatta 79 bis

Alacremente, e con maschia determinazione, il Miurr (la seconda r è rafforzativa) sta lavorando per la soluzione di tutti i problemi inerenti l’inizio dell’anno scolastico. E’ già allo studio una soluzione per le classi di scuole poste in pendio, insomma come poter bloccare i banchi con le rotelle nelle classi in discesa. L’attuale ipotesi più accreditata è quella di dotare i banchi del freno di stazionamento. Speriamo soltanto che alcuni presidi zelanti non chiedano pure il disco orario. E’ allo studio anche un’apposita area di stie e gabbiotti entro cui custodire i bambini con temperature troppo alte in attesa che i genitori se li vengano a riprendere.
Purtroppo questo non accade in banca. Prendiamo il caso del malcapitato che abbia la pessima idea di sfoltire la fila mettendosi a tossire e provocare un fuggi fuggi generale. L’ultimo furbo che ci ha provato è stato prelevato da due nerboruti funzionari che lo hanno gettato dentro il caveau della banca. Il malcapitato vi trascorrerà due settimane di quarantena a pane e acqua.

di una finta bionda

diversamente alta si specchia
nel suo vuoto di gomme
sputate e indurite da generazioni
di anfibi andati a morire
nell’illusione di aver trovato tana

la cantatrice calva
si avvinghia accattivante,
vende bomboniere color cioccolato,
finta vedova, dialoga senza vestito
con la cagnetta dirimpetto,
ma la colpa è degli uomini

tutti non hanno idea di chi sia
la sua pretesa dignità
esibita a figura intera,
tenga pure la signora che non è
col sorriso sghembo
di chi non sta in piedi
ma cerca puntello nel consenso
di una pretesa igiene mentale

ognuno spieghi come può
vicende da ghiaino sbattute col cinismo
di una finta bionda
sul punto di scoppiare

*

(ciao, so che vieni a leggere di nascosto, sii sempre positiva)

ce la siamo fatta 78

Stamani io, Agone e Monnezza, travestiti da remigini, (con tanto di nastrino azzurro sul baverino bianco) siamo penetrati clandestinamente dentro una delle tante scuole elementari che oggi hanno riaperto. All’ingresso ci hanno rilevato la temperatura, Agone non è stato ammesso perché aveva 14 gradi. Alle sue rimostranze il bidello lo ha liquidato con un: – I morti nun li facciamo entrà senza er permesso dei genitori! – senza accorgersi della vistosa barba incolta der Monnezza che strabordava dalla mascherina. Entrati in fila indiana, e distanti un metro l’uno dall’altro, dopo circa tre ore abbiamo preso possesso della classe, dei banchi e della maestra.
– Bene bambini prendete il quaderno a righe, oggi inizieremo a imparare le letterine e precisamente la lettera A, che è la prima delle vocali…
– Sorà maè, posso anna à piscia?
– Come ti chiami?
– Anonimo Veneziano! – ha risposto pronto Er Monnezza.
La maestra ha preso l’apposito registro del bagno, ha annotato il nome e poi ha chiesto:
– Bene, Anonimo, firma qui!
– Ma sora Maè nun sò scrive!
La maestra ha suonato un campanello, è arrivato un bidello nerboruto, che ci ha cacciato fuori a calci in quanto infiltrati e fuori quota al grido di:
– Ve lo do io el merendero!
Ancora doloranti in moschea, ma affamati per via della merenda mancata, abbiamo ordinato le pizze. Quando la ragazza è arrivata, Agone si è lamentato:
– La mia capricciosa non è guarnita, io non pago!
La ragazza, piena di raffreddore ha starnutito ed espettorato, e la capricciosa ha avuto la sua bella guarnizione.

ce la siamo fatta 77

E non dite che in Italia non si pensa al futuro dei nostri giovani. Pensiamo soltanto ai Navigator! Per ora sono incagliati sul Mar dei Sargassi, ma presto si disincaglieranno. Pensiamo alle olgettine e alle tante belle iniziative escogitate dai nostri politici per far sì che i nostri giovani abbiano l’avvenire assicurato e un buon lavoro. Oggi l’Orbettino ha intervistato VFC, un ragazzo di cui scriviamo solo le iniziali per motivi di privacy, ecco il sunto dell’intervista.
– Ciao come ti chiami?
– Vaffanculo! Che vuoi, sei della buoncostume?
– No, sono l’Orbettino…
– A Orbettì, vedi gnènte? Nooo? Allora vedi un po’ d’nnà affanculo!
– Caro giovine, volevo soltanto sapere com’é la tua vita…
– Nà vita de merda.
– Che lavoro fai?
– L’ultimo lavoro che ho avuto vorrai dire? Facevo la griglia per la cottura delle patatine in un fast food, poi mi sono scottato; ci ho tre lauree, io!
– Adesso che fai?
– C’é grossa crisi per colpa del vairus, sto andando a un colloquio per un posto da pennone.
– Eh?
– Sì, c’é da fare il pennone per l’alzabandiera allo stadio Atleti Azzurri d’Italia a Bergamo, forse me pagano puro.
– Ti lascio andare allora, buona fortuna…
– … ma vaffanculo!

ce la siamo fatta 72

In attesa di un segnale che dica che l’estate sta finendo, sabato scorso abbiamo intervistato un negazionista alla manifestazione di Roma.
All’inizio della manifestazione, l’organizzazione ha lanciato un segnale preciso:
– Ci siete tutti?
– Nooooooooo!
Partita la manifestazione, il nostro Orbettino, inviato speciale del Manipolo di Eroi, ha registrato la seguente intervista a un partecipante:
– Scusi lei è negazionista?
– No!
– Allora cosa ci fa a questa manifestazione?
– Io sono negazionista!
– Allora perché prima mi ha risposto no?
– Che negazionista sarei altrimenti?
– Che mi dice del vairus?
– Il vairus non esiste.
– Che mi dice di lei?
– Io non esisto.
– Scusi, mi fa mle un piede, potrebbe camminare più piano?
– I piedi non esistono.
– Lei che lavoro fa?
– Il guaritore sciamano.
– Allora le malattie esistono?
– Le malattie non esistono, infatti le curo a parolacce e, nei casi più gravi, a bestemmioni.
– Come mi spiega le decine di migliaia di morti per covid?
– I morti non esistono.
– La ringrazio per la disponibilità, buona manifestazione!
– La manifestazione non esiste.

ce la siamo fatta 63

Tra i tanti spot pubblicitari che propongono bimbetti e ragazzini più odiosi del vairus, quello che più mi spinge all’odio puro è quello della ragazzina in piena pre pubertà che rompe perennemente l’anima a quella santa donna di sua madre. Dico subito che se fossi stato la madre, con quel rasoio le avrei tagliato la gola. Andiamo con ordine. C’è un momento nella vita in cui le ascelle ti diventano appiccicose come il bubble gum, specie quando fa caldo. Oppure iniziano a emanare uno strano odore che ricorda da vicino quello del ragù alla bolognese. La ragazzina, odiosa, cosa fa? Invece di lavarsi se la prende con la madre che, poveretta, già si fa un culo tanto per tenere tutto in ordine, rassettare e pulire. In più deve sopportare quel demone cornuto della figlia, oltretutto vagamente racchia. Così, mentre la figlia la ricopre di contumelie e stronzeggia a tutto gas invece di andare a lavorare nei campi, la madre la ricorda ancora bambina con la sua vocetta che le dice di volerle bene. Erano tutte balle, in cambio otteneva robuste quantità di caramelle, che le debbono aver guastato i denti. Sul più bello la madre fa dono alla figlia di un rasoio affinché si disboschi la discarica di peli che le è spuntata sotto le ascelle: la bambina, in pieno shock pre puberale, non sarà per questo meno stronza, ma anvedi che forse le ascelle le puzzeranno meno?

ce la siamo fatta 62

Oggi Giornata Mondiale della barba e dei poeti, che ci sia un nesso o basterà semplicemente un bilama? Smettiamola con le battutine stupide e di piccolo cabotaggio, qua abbiamo un problema e non è piccolo: ieri il vairus (quello che secondo alcuni non esiste) ha battuto un colpo, anzi ne ha battuti 845. Pure la Sardegna inizia a essere duramente colpita. Viviamo in un mondo basato sullo spostamento veloce (merci, danaro, persone) e il vairus, visto che siamo un genia di stupidi al quadrato, si è adeguato.
L’unica vera soluzione è quella di fare una bella raccolta fondi per costruire un muro sul Mar Tirreno. Ahahah direte voi, chi è mai quello stupido che darà soldi per una simile idiozia? Beh, c’é stato un buontempone in America che si è succhiato 25 milioni di dollaroni tonanti per molto meno ed è stato scoperto da pochissimo, il povero Steve vivrà a Sing Sing in un mondo di agi e svaghi. Intanto, mi raccomando, fatevi il vostro bel corso di canto e tenete in ordine il balcone che, tra non molto, ne avrete bisogno. Saluti e baci (con la mascherina).

ce la siamo fatta 61

So che mi alienerò le simpatie di molti lettori, ma basta, non se ne può più. Stanno impestando l’Italia, brutti, sporchi e cattivi. Stanno incrementando la criminalità. Rubano i milioni, chiedono i seicento euro e si beccano tutti i sussidi che invece andrebbero distribuiti anzitutto ai probi italiani. Inoltre diffondono malattie, sono ignoranti peggio dei somari e vorrebbero addirittura non integrarsi, anzi mettono fuori controllo intere regioni. Non li sopporto più, non possiamo tenerli più, faccio un appello! Come se non bastassero gli juventini, adesso dobbiamo tenerci sul gargarozzo anche questi! Ma è possibile? Io non sono razzista ma… i leghisti (o legaiuoli che dir si voglia) vanno redistribuiti, in quote parte eque, in tutta Europa, non possiamo farcene carico soltanto noi.

ce la siamo fatta 58

E’ ora di farla finita con questo vairus: se continua così andrà tutto a puttane, e non soltanto Trump che del resto non ne detiene l’esclusiva. Però ci vuole fantasia nel far fare pipì ad alcune squillo sul letto dove la notte prima aveva dormito il buon Obama con la sua signora. A me personalmente non è mai capitato che mi pagassero per pisciare, mah certa gente ha tutte le fortune.
In ogni modo, se il vairus non sarà debellato, entro breve tutti i canoni su cui si fonda la nostra civiltà verranno abbattuti.
1) Il calcio, se continua così come faremo ad andare alo stadio per sputazzare i tifosi delle altre squadre e soprattutto, con maggior impegno, gli juventini?
2) La discoteca, come si farà a limonare in discoteca se continuerà l’obbligo stringente della mascherina? Si dovrà tornare al butta bacino?
3) I commercialisti e i seicento euro, se sono un deputato potevo anche non chiederli i 600 euro, ma è stato quel porco del mio commercialista a mia insaputa che… me li ha chiesti per darli in beneficenza.
4) I Beatles, avevamo convinto Paul e Ringo a riformare i Beatles, ma adesso è tutto in alto mare per la storia dell’immunità di gregge.
Queste, e tante altre cose, rischiano di fare crollare i pilastri della nostra civiltà, e presto anche il Dash finirà, come faremo?