Mai na gioia 157

Finalmente, terminata la campagna elettorale, possiamo compilare le pagelle dei Ripugnanti: che non è il nome della nuova band post punk italiana ma la nostra classe politica.

Giorgina Merdoni 5, pesciarola di lotta e di governo ha tentato in ogni modo di accreditarsi, anche parlando inglese e spagnolo nonostante Mosley e Francisco Franco siano morti da decenni, vincerà ugualmente.
Ricky Lecca 8, ha deciso di perdere a ogni costo e lo sta facendo benissimo.
Mattia Servino 0, nessuna idea ma confusa.
Ducaconte 5, ha provato in ogni modo a fare il piacione di sinistra in una sorta di delirio Rutelli 2.0 i risultati saranno quelli che sono.
Belloscone 9, recita sé stesso da trent’anni dipinto di arancione e con gli occhi da cinese dice cose, le stesse, cui non crede nessuno, ma fa ridere.
Ciccio IV e Ciccio I 2, come i voti che prenderanno visto che nemmeno le mogli voteranno per loro.
Fratobenebonelli 0, andranno in parlamento coi voti del partito taxi di Ricky Lecca, soprattutto percepiranno un ottimo stipendio.
Emma Zora la vampira 2, sì ci vuole più Europa per ottenere più Africa.
De Magistris s.v., necessarie prova del nove e moltiplicazione di pani e pesci per vederlo in parlamento.
Bersani, Speranza & Co. 0, dopo lo Spery per cinque anni ministro della malattia, per loro la vedo veramente dura.
Giggino Purpetta alla Maionese 1, intempestivo, incompetente al massimo, passerà alla storia come chi ha definito “vairus” il covid 19. È l’unico che sia riuscito a farsi prendere sinceramente per il culo da Lavrov.
Altri 0, saranno trentamila e fanno tutti ugualmente lo stesso effetto Guttalax.

Mai na gioia 156

Ohhhh finalmente ce la togliamo dal cazzo! Ultimo giorno di campagna elettorale, la più schifosa dal 1948 a oggi. Queste facce ripugnanti, terminato il rito, proclameranno tutte di avere vinto e poi si chiuderanno nei palazzi della politica e nelle bouvette a farsi i cazzi propri: questa è la loro vera vittoria, manterranno privilegi e sontuose prebende. Giggino ò anarfabbeta, ducacontedoubleface, giorgina merdoni, servino, belloscone, ciccio IV e ciccio I, ricky lecca, emma à vampira, fratebenebonelli, in un’azienda qualunque non vi assumerebbero nemmeno in quota disabili. Ah, vi aspetto al varco, avete promesso tutti a reti unificate aiuti sulle bollette a famiglie e imprese. Promesse ad minchiam?

Mai na gioia 155

Ho una serie di interrogativi spinosi che non mi fanno dormire la notte.
Ma quando la squinzia bacia il belloscone, ha la sensazione di entrare in un ambulatorio odontoiatrico?
Il prossimo 25 aprile giorgina merdoni si darà alla macchia?
Servino sarà in grado di fare il ministro della pubblica istruzione o terminerà l’opera della gelmini?
Il film Balla coi lupi è dedicato a noti trafficanti di rolex?
Lunedì 26 settembre ciccio IV e ciccio I inizieranno il loro nuovo lavoro sul camion della monnezza?
Il bravo ricky lecca riuscirà a far passare la sua sconfitta per vittoria?
Cosa faranno fratoianni e signora con i soldi dello stipendio da parlamentari, riusciranno a spenderli tutti?
Il ducaconte si darà definitivamente alla sua professione di avvocaticchio del popolo o andrà a fica?
L’Unione Popolare varcherà la soglia minima o farà la fine del gatto in tangenziale?
Grisù ha davvero le squame?
Vi prego aiutatemi, datemi qualche risposta!

Mai na gioia 154

Certo che il mitico ciccio calenda ritratto vicino a una gigantografia di Churchill vale il prezzo intero del biglietto. Uno statista di portata planetaria e una cagatina mosca li so distinguere ancora. Stendiamo pietosi sudari su giorgina merdoni, ricky lecca e compagnia cantante: non solo non fanno ridere, li trovo inquietanti. Questa gente che vuole a tutti i costi sgovernare (vale a dire sbranare) quel poco di ciccia che è rimasta sulle ossa dell’Italia, letteralmente mi ripugna. Ho consultato il meteo di Castello per sabato e domenica e, mannaggia alla morte, non posso nemmeno utilizzare l’alibi di andare al mare visto che sono previste piogge a go go. Che fare? Ho rimirato a lungo il mio certificato elettorale, ci ho parlato, gli ho chiesto consiglio, ma lui muto, ostinatamente muto. Vabbè, andrò a votare.

Mai na gioia 153

Il belloscone ricicla di tutto, dall’immondizia culturale, a quella mediatica, mentre permane un mistero su come abbia fatto i soldi negli anni Settanta del secolo scorso. Arrivare però a riciclare barzellette di quarant’anni fa, bisogna avere una bella faccia putrefatta (come nella foto), ecco il riciclo bellosconiano che negli anni Ottanta vedeva protagonista il suo defunto socio bottino craxi, ora santificato alla gloria degli altari.

«C’è un aereo in viaggio sull’Atlantico e sull’aereo ci sono Joe Biden, Vladimir Putin, Silvio Berlusconi, il Papa e un suo giovane assistente. A un certo punto i due piloti si accorgono che, per un errore tragico, è stato riempito solo un serbatoio, guardano i consumi fino a quel momento e capiscono che entro i prossimi cinque minuti l’aereo precipiterà nell’oceano. E allora? E allora il pilota dice: tiriamo fuori i paracaduti. Indossano i loro due e poi dice al secondo: dai gli altri cinque agli altri. “Eh no capo, ce ne sono solo quattro”. “Come mai?”. “Non so, c’è stato un errore”. “Eh va beh, dagli i quattro… Si arrangeranno loro”. Allora Biden afferra il primo e dice: «Questo tocca a me perché sono l’uomo più potente dell’Occidente». Putin prende l’altro e dice: «Questo tocca a me perché sono l’uomo più potente dell’Oriente». Berlusconi si fa avanti e dice: «Questo tocca a me perché sono il politico più intelligente del mondo». L’assistente guarda il Papa e gli dice: “Santità ecco il suo paracadute”. Il Papa risponde: “No grazie caro, guarda, io sono vecchio, ho vissuto una vita lunga e felice, mettitelo tu”. “No ma guardi che ne sono rimasti due”. “E come mai?”. “Eh, perché il politico più intelligente del mondo si è buttato con il mio zainetto!”.

Mai na gioia 152

Finalmente oggi termina la pantomima reale e la povera salma verrà sepolta. Mamma mia, povera reggina costretta a un tour funebre snervante anche per un morto, ma non è che stava iniziando anche un po’ a puzzà? Dicono che le bare foderate piombo facciano miracoli, ma insomma… almeno il tour della sarma ci ha un po’ distratti da questa campagna elettorale che puzza più della merda e, finalmente, domenica si voterà, senza contare che da venerdì sera verrà imposto il silenzio e i nostri politici saranno finalmente esonerati dallo sparare cazzate e allettanti, quanto inutili, promesse. Non c’è mai stata elezione politica dall’esito scontato più di questa, una democrazia sospesa e rimandata a settembre non l’ho mai vista. Voi state bene? Avete finito di beccarvi il vairus? Avete fatto la quarta dose? Io no, e non credo proprio che la farò, anche se mi paracadutassero sul tetto l’Ultrageneralissimo Figliuolo redivivo.

Mai na gioia 149

Eccola qua Ursula Von vestita come un addetto della Lidl, oppure in versione pin up con i colori dell’Ucraina, sempre sulla breccia, sempre smaniosa di togliere sostanza al nulla. L’Ungheria non è più una democrazia: perché fino all’altro ieri lo era? Oppure che, sempre in nome della democrazia ci verranno imposti sacrifici tali, tipo gli ingiustificati aumenti nel prezzo del gas, per ingrassare democraticamente gli speculatori di Amsterdam. Vogliamo parlare dei trecento milioni di dollaroni elargiti da Putin nel corso degli anni a partiti esteri? Notiziona del Washington Post che non fa nomi né cognomi: chi sono questi paesi? Quali sono i partiti finanziati in dollari e non in rubli? Lo scopriremo solo vivendo, magari dopo il 25 settembre: data in cui diverremo come l’Ungheria. D’altra parte si dice il peccato ma non il peccatore. Poi c’è il geniaccio che consiglia di cucinare la pasta a freddo. Ho fatto un po’ di conti per eccesso: per accendere il fornello, cucinare pasta per 3 persone (portare l’acqua ad ebollizione + 12 min di cottura) servono in media 0,02 mc di gas. Se lo facciamo tre volte al giorno (vogliamo esagerare) in un anno consumiamo (0,02 X 3 X 365) 21,9 metri cubi di gas che, al costo prevedibile di due euro al metro cubo fanno 43,8 euro all’anno. Ecco, con le prese per il culo oggi è tutto.

Mai na gioia 147: i due centralinisti

I due centralinisti del grande centro Ciccio & Ciccio mentre vengono beccati al cinema Jolly durante la proiezione del film Anal and the City…
… e Ciccio IV è uno che mantiene sempre le promesse …
… Ciccio I invece è sempre stato portato per il commercio …
… e per tutto il resto c’è la psicoanalisi.

Mai na gioia 146

Da due giorni vige il divieto di diffusione delle sondaggelle politiche, in vista delle elezioni più brutte e merdose dell’intera storia patria: questa volta non c’è speranza né a votare a destra e nemmeno a manca. Le ultime sondaggelle pubblicate dicono che giorgina merdoni vincerà alla grande e ricky lecca perderà altrettanto alla grande. Servino si è fatto superare pure dai figli delle cinque stelle, il belloscone travestito da cinese con l’itterizia nonostante abbia promesso il solito pane e fica per tutti non attacca. I due scappati di casa ciccio e matteo arrancano come due coglioni in ghiaccio. Seguono gli altri in ordine sparso. Il partito più grosso è il PAI, Partito Astensionisti Italiani, gente talmente stufa di questi repellenti che nemmeno per un piatto di pasta o una bolletta del gas aggratise si recherà alle urne. Su tutti il bel grisù, che di questo merdaio è responsabile.