Slow

Il mattino stropicciato
assieme a lenzuola e un caffè
generoso d’ustione,
impossibile trovare
la giusta temperatura, ogni giorno
l’intemperanza pronta in agguato
dietro l’angolo, coperto di ruggine
il coltello.
.
Nessun dileggio in quel che dico,
nessun mistero sotto il vestito
dato in pasto al migliore dei disastri,
meraviglia è l’attimo spento
subito ricorda,
dopo qualche altro giorno non più,
nessuna dea sopravvive
al proprio mito.
.
Ogni ora un lieve ritocco, è sera
dedicata a giorni vuoti senza ironia
solo un po’ d’erotismo da cartolina,
fortunate stelle
se possono specchiarsi sull’acqua
amando amore che non c’é.

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Ripartenza 170: dopo questa mi arriva un chilo di polonio

Dittatore (di Bennato – Almerighi)

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Tu sei forte
tu sei bello
ti sei imbattibile
tu sei incorruttibile
tu sei un (ah ah) Dittatore

Tu sei saggio
tu porti la verità
tu non sei un comune mortale
a te non è concesso barare
tu sei un (ah ah) Dittatore

Tu sei un anima eletta
tu non accetti compromessi
tu non puoi sbagliare
tu non devi lasciarti andare
tu sei un (ah ah) Dittatore

No tu non puoi lamentarti
che ti senti male
che ti scoppia la testa
che ti scoppia Kiev
e non ce la fai più a bombardare

Ma non farci ridere a dire
che anche un camionista
si ferma ogni tanto a riposare
perché a un camionista
non ti puoi paragonare
tu sei un (ah ah) Dittatore

Non li senti trattenere il respiro
quando sei lì in alto, e cammini sul filo
qui nel grande circo tu ormai sei il re

tu sei buono
tu sei vero
tu sei onesto
tu sei modesto
tu sei risoluto
come invadi tu nessuno

tu sei semplice
tu sei sicuro
tu sei generoso

tu sei valoroso
tu sei un (ah ah) Dittatore

tu sei senza macchia
tu sei senza peccato
tu sei intoccabile
tu sei inattaccabile
tu sei un (ah ah) Dittatore

Ma non è giusto
che tu invadi tutto
e noi invece no
tu sei perfetto
tu non hai un difetto
che rabbia che ci fa!

Si è vero, sono io il più bravo
si è vero, sono io il più bravo
nessuno è bravo come me

Si è vero sono io il più saggio
sono io il più intelligente
e poi sentite come canto bene!

Gioielli Rubati 185: Grazia Denaro – Silviatico – Cipriano Gentilino – Angelo Maugeri – Filipa Moreira Da Cruz – Arnaldo Antunes – Abel Abilheira – Leopoldo Attolico.

Il tuo canto
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Stanotte mi sfioravi
in una nuvola di sogno
illuminato dalla luna.
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Era un soffio
che mi scaldava il tuo canto,
un piacere assaporare la tua voce
atta a sfamarmi
come pane di promessa del mulino.
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Era una forza di marea
a riempirmi il petto
e ad accendere l’ombra
sprigionando faville come grida
dirigenti luce distesa
verso il cammino
della primavera
che dovrà arrivare.
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di Grazia Denaro, qui:
https://graziadenaro.wordpress.com/2022/02/14/il-tuo-canto-poesia-per-san-valentino/
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Fuori il deserto dentro
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È un vento che impazza e spazza
confonde acceca e sconvolge
rimestando dune vecchie
negli occhi a gettarci sabbia.
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Lì dove a nuovo s’avvolge,
muraglia d’aspro declivio,
ancora non se ne aveva
pur traccia, ma era nell’aria:
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già s’indovinava arida,
non conforme alla stagione,
l’epifania del deserto
che è dell’ anima più vasto.
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di Silviatico, qui:
https://sempreadelantando.wordpress.com/2022/02/14/fuori-il-deserto-dentro/
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Sera
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Due bignè ancora di ieri
e due fiocchi di neve
questa sera,
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una videochiamata a sud
un film di guerra a est,
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e a luci spente
due germogli di narcisi
al riparo dal gelo.
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di Cipriano Gentilino, qui:
https://noteinversi.wordpress.com/2022/02/15/sera/
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Bella signora del labirinto
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E l’acqua nel tremare del mattino e
gli dei e gli eroi
come cacciatori di frodo, come albe
svegliate negli occhi e nelle orecchie,
tolto il tuono, la polvere dell’isola
nell’approdo della bella
signora del labirinto
simile in tutto a quel cielo da ex voto
riconoscendo ogni cosa
che arriva e che passa.
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di Angelo Maugeri, qui:
https://intonazioniconseguenti.com/2022/02/14/angelo-maugeri-lo-stupore-e-il-caos/#more-18333
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A Metà
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Un anno senza estate
Un bacio rubato
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Uno sguardo senza brividi
Un pasto che non sa di buono
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La torta senza glassa
La giornata senza sorprese
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Una canzone senza melodia
Le nuvole grigie senza pioggia
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Un albero infruttuoso
Persone eccessivamente gentili
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Una pigra domenica
La mancanza di una carezza
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Primavera senza fiori
Fuoco senza calore
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Senza te sono incompleta
Senza me sei solo a metà.
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di Filipa Moreira Da Cruz, qui:
https://demalinhapronta.wordpress.com/2022/02/16/a-moitie-2/
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Noi
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stiamo sotto lo stesso tetto
segreto
dove il sole indesiderabile è sbarrato
io e te
sotto lo stesso noi
soli, soli
sotto lo stesso calare
(l’enigma di amare)
del sole
dove ogni contorno finisce
stiamo
sotto la stessa palpebra
adesso
ora e ancora
intatti di aurora
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di Arnaldo Antunes, qui:
https://rebstein.wordpress.com/2022/02/10/arnaldo-antunes/
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Pane e lacrime
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il pane era il mio progetto
senza accorgermi mescolavo
farina ogni settimana
aggiustando ad ogni nuovo impasto
le proporzioni frumento-segale-farro
e oggi ho trovato
il motivo della mia ricerca
a metà mattinata
quando infuriava la tempesta
piegando gli alberi
trascinava la spazzatura per terra
Ho interrotto per un minuto
Il flusso di lavoro
presa una delle fette
ho tenuto vicino al naso
questo pezzo di pane
che mi ha dato un assaggio di occhi chiusi
e viaggi nel tempo
Ero di nuovo il ragazzo
mangiavo il pane caldo del villaggio
con i miei nonni adottivi
e ho pianto quando ho scoperto
cos’era la felicità
quando non c’era ancora una parola
per nominarla.
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di Abel Abilheira, qui:
https://abelabilheira.home.blog/2022/02/18/le-pain-et-les-larmes/
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MONTE GRAPPA 
( ovvero lirismo fuori controllo )
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Caro silenzio
dovevi saperlo che sarei venuto .
Tu , ben in sella come sempre
in quest’ora fittissima di stelle abbandonata dal mondo
mi stringi forte al tuo corpo nudo
senza una parola , senza chiedermi niente .
Ed io non so quale ritorno di fiamma
dissigilli la tua quiete , quale peso o distanza
chiedano strada al mio canto . Vedo queste parole
cercare la tua fronte di promesse taciute
e rivoli d’immenso ricadermi accanto
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di Leopoldo Attolico, qui:
https://www.facebook.com/profile.php?id=100074524146268
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Ripartenza 169

Mentre l’Eurovision spezza le gambe di Putin con l’esclusione della Russia dall’Eurovision Song Contest, noi in Italia come sempre famo ride. Ricordate i film di Franco Franchi e Ciccio Ingrassia? Spesso e volentieri nei loro film venivano definiti “due cretini”? Mi sa che nel 2022 in piena crisi Ucraina stiamo assistendo a una riedizione del celebre duo. Si direbbe che grisù e il fido maionese non siano da meno.Lavrov, ministro degli esteri russo ha dichiarato a proposito del maionese: «La sua idea di diplomazia è viaggi a vuoto in giro per i Paesi e degustare piatti esotici a ricevimenti di gala. Imparate la diplomazia in modo professionale».Non da meno il buon grisù aveva combinato un abboccamento telefonico col povero presidente ucraino Zelenski che, sotto le bombe più che giustificato dunque, gli ha dovuto dar buca. Dopo che il povero grisù, offeso come una lavandaia in calore, ha lamentato in parlamento di aver ricevuto buca, il presidente ucraino ha risposto via twitter:“Questa mattina alle 10:30 agli ingressi di Chernihiv, Hostomel e Melitopol ci sono stati pesanti combattimenti. Le persone sono morte. La prossima volta cercherò di spostare l’agenda bellica per parlare con Mario Draghi ad un’ora precisa. Nel frattempo, l’Ucraina continua a lottare per il suo popolo”. La nostra politica e la nostra diplomazia, barzellette d’Europa, non perdono un colpo!