Flavio Almerighi, due poesie

Il sasso nello stagno di AnGre

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luoghi in ombra
.
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luoghi in ombra sensazioni
il cuore esce dal petto
va a viversi in pace
un’autobiografia languida
bocche di pesca dove fuggire,
restare indolente
fino alla morte solitaria del cacciatore,
il desiderio più che tiepido
ondeggia tranquillo in mare,
dov’è libertà dov’è il caso
non a caso a Sud,
dove il mondo si apre
in due come una melagrana
e la luna è dello stesso colore
.
.
§
.
.
ancora mare
.
Avrò tempo di riflettere
sull’infinita concia del pensiero,
che la mia vita non vale l’altra
.
sibila ogni steccato,
il passato emozionato dimentica
ossida ogni argento
.
sul mio bagaglio di fragori vuoti
differenza con quel che sono,
avrò tempo di riflettere
.
ancora mare, il mare
indimenticato rigurgito di spine
mi dà il braccio.
.
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*
Flavio Almerighi 

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*

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Una poesia di Marianna Bindi: The Rabbit’s Roar

The Rabbit’s Roar

Viviamo tutti i sogni,
smettiamo di sognare.
Questo amore
trapassa le persone,
le colpisce tutte quante
non ne conquista nessuna.
Attraverso te e l’uomo di latta.
Il pupazzo di neve e il mago.
Amo te, e tutti quanti.
Un biglietto per tutti.
Saliamo in giostra.

Guardia notturna.
Tu sì, sì che sei forte.
Farò di te un pescatore.
Solo e soltanto
perché l’hai chiesto tu.
Gettiamo una monetina nello stagno.
Esprimi un desiderio, anche per me.

Notizie: Poeta quasi del tutto inedita, Marianna Bindi nasce a Biella nel 1982.
Nel 2001 consegue il diploma di Maturità presso il Liceo Scientifico A. Avogadro di Biella, nel 2004 consegue il titolo di dottore di laurea triennale in Scienze delle Relazioni Internazionali e nel 2008 laurea specialistica in Teoria Politica (2008) presso l’Università degli Studi di Pavia.
Nel 2009 pubblica il componimento poetico ‘Parole ad eco di tamburo’ nel collettaneo Fili di Parole. II edizione (Giulio Perrone Editore).
Nel 2010 ottiene il Master of Arts in Political Theory dell’University College London (UCL). Nello stesso anno pubblica alcune illustrazioni per Cartaspina Edizioni su ‘Sillabario minimo necessario’, rivista bimestrale contro le discriminazioni edita dall’Associazione culturale Cartaspina in collaborazione con il Comune di Pavia.
Nel 2011 illustra la copertina di Voce dei miei occhi di Flavio Almerighi (Fermenti, Roma). Nel 2013 tiene una mostra personale presso ‘L’Osteria Letteraria Sottovento’ di Pavia e comincia il dottorato di ricerca in Scienza Politica (sempre presso l’università degli Studi di Pavia) che terminerà nel 2016.

White rabbit and Sandy rabbit on blue background

White rabbit and Sandy rabbit on blue background

Remo Pagnanelli (1955-1987) POESIE SCELTE – Un poeta del Novecento da rileggere – Commenti di Flavio Almerighi, Paolo Zubiena e Guido Garufi

L'Ombra delle Parole Rivista Letteraria Internazionale

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Remo Pagnanelli, poeta e critico letterario, nasce a Macerata il 6 maggio 1955, dove muore il 22 novembre 1987. Nel 1978 si laurea cum laude in Lettere moderne con una tesi su Vittorio Sereni. Nello stesso anno esordisce come poeta con la plaquette Dopo, cui fanno seguito nel 1984 Musica da Viaggio, nel 1985 Atelier d’inverno e il poemetto L’orto botanico, per il quale è tra i sei giovani poeti vincitori del premio di poesia internazionale “Montale 1985”. Vengono pubblicati postumi l’ultima raccolta di versi Preparativi per la villeggiatura ed Epigrammi dell’inconsistenza. L’opera poetica di Pagnanelli è stata raccolta nel volume complessivo a cura di Daniela Marcheschi Le poesie.

Valente critico, nel 1981 ha pubblicato La ripetizione dell’esistere. Lettura dell’opera poetica di Vittorio Sereni e nel 1985 Fabio Doplicher. Nel 1988, postumo, è uscito il suo lavoro più impegnativo, Fortini. L’intenso…

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scarpe nuove

mia moglie ha scarpe nuove
ogni mattina esco per fare la rivoluzione
cambiare la voliera
e per le scarpe nuove di mia moglie

il nuovo governo scalpita
ha mille giorni ne vorrebbe altri mille
ma il portafogli langue
e mia moglie vuole scarpe nuove

per avere scarpe italiane non basta l’esercito
nemmeno a quadrare i conti
a tenere ordine sulle strade
e senza strade non servono scarpe nuove

bastano piedi nudi
per rimanere chiusi in casa
uccelli di voliera
abituati a tuttoprofughi-nella-Prima-Guerra-Mondiale.ridotto

tipico topic 2

Se ti capita di avere bisogno del bagno su un Regionale Veloce, anzitutto bisogna trovarne uno, il che in apparenza sembra facile, ma tolte le vetture che ne sono sprovviste, le toilettes guaste e quelle a uso e consumo dei portoghesi, insomma, buona fortuna. Se ne trovi una e riesci ad andare in bagno sullo stesso Regionale Veloce, lanciato in pianura, due in uno, mentre fai pipì fai anche il surf oh, esaltante. Poi, grato alle Ferrovie, esci e torni a sederti di fronte al Compagno di viaggio ideale. Un sosia di TrotzkiNot Vidal Moon 1995j