cadenza

Prostrato a un infinito
stato di grazia, e giorni,
giorni oramai d’inquiete
che il quotidiano miete
ogni fiore, ogni profumo
e ne fa secco. Mani sì,
d’inconsistenza al grido
una sull’altra e sonno
dai malagevoli sogni,
fino ai tagli di luce
da finestre disimparate
e brandelli di faccende
ancora in mezzo.

(2007 da “Coscienze di mulini a vento”)

Procedure d’emersione dei sommersi

Le procedure d’emersione
di un lavoratore sommerso
comportano l’onere della prova
da parte dello stesso
di essere stato presente
abusivamente sul sacro suolo patrio
perlomeno dal trentuno dicembre scorso,
basteranno scontrini,
storie d’amore, un dente
qualsiasi altro cadavere
atto a dimostrarlo.

I sostituti d’imposta
partendo da banca etruria apostolica
certificheranno requisiti economici
per almeno trentamila euro,
verseranno subito euro mille
per mondare ogni peccato,
oltre all’estensione dei fogli paga
per i sei mesi precedenti l’istruttoria,
dimostrare il pagamento degli stipendi
oltre a versare tutti gli oneri
fiscali e previdenziali ai deportati.

Data ultima
di presentazione della domanda
esclusivamente in via telematica
è il quindici ottobre prossimo
non c’è numero chiuso purché si paghi,
questo pacchetto non include
il candeggio ai sommersi di colore.

il dato umano

sfoggi un verbale d’assemblea
come il vestito sui punti giusti,
oggi pomeriggio il sole va via
sta già dando il preavviso
e forse pioverà

non mettere tacchi alti,
mentre ci si ubriaca
potrai ballare il tango comoda
sotto i portici,
l’ombra non sta alla luna

non sta per niente,
il dato umano è questo
sorridere per dispiacere,
scriverne è il segreto
che ogni gesto umano implica

Il pulsante rosso

Schivo l’auto di passaggio,
forse dovrei morire – penso
ma lascerei un vuoto,
colpirei al cuore
tutte le donne della mia vita,
i creditori rimarrebbero
senza futuro.

C’è il pulsante rosso
in ogni persona cosa,
dall’apri porta al conflitto nucleare,
ne ho uno sotto il cuore.
Nessuno, solo un tarlo,
mi chiede se ho mangiato meglio
o pane e raffreddore.

Intanto un vecchio in bicicletta
scivola sul ghiaccio,
sbalordito e gambe all’aria
pochi se ne accorgono.
Ripartirà forse,
forse no, il mondo è tutto qui
eterno ripartire.

il dolore rimonta

Suono di domenica
indifeso attonito autunnale,
l’ansia dell’avvento partita
come parola pronunciabile,
il cane invece
con la pioggia preferisce
rimanere a casa e non uscire,
nemmeno per necessità.

Indossa un pigiama coerente,
gelosia senza amore,
struggente come tutto
lasciato a terra
quando la domenica allunga,
lasciando dietro
le piazze d’onore,
il dolore rimonta.

È bene il rimpianto,
male quel tormento
che sembra omogeneizzare,
rimordere struggente.
Io che non indosso stivali
mi riparo dalla pioggia
sotto un cornicione,
e sento fame.