Gioielli Rubati 4: Anna Leone – Isabella Scotti – Lance Sheridan – Augusto Roa Bastos – Miriam Messina – Erospea – Savina Dolores Massa.

FINO AL SONNO

Vorrei un’ora muta, una soltanto,
dove neppure il vento,
dove neppure la pioggia battente,
dove neppure il battito alle tempie,
dove solo la pelle e il suo odore
e un ventre di memorie da cullare
fino al sonno.

di Anna Leone
qui:
https://www.facebook.com/anna.leone.73700136

*

E’ settembre

Piano,
controvoglia,
ma inesorabilmente
sparisce
il sole d’agosto.
Piano,
si ritira,
si nasconde,
mentre nubi nere,
apparse in cielo,
son di cattivo auspicio.
Giunto è settembre,
il nostro mese.
Ricordi
dov’eravamo oggi?
Sul greto
di quel fiume,
soli,
io e te.
Un leggero venticello
mi aveva scomposto
i capelli.
E tu,
con la tua mano,
li avevi
rimessi in ordine.
Forte
il rumore dell’acqua,
che scendeva a valle.
Forte
quel sentimento
che ci univa.
Era settembre,
come oggi,
che siamo insieme,
ancora qui.

Isabella Scotti settembre 2018
qui:
https://isabellascotti.wordpress.com/2018/09/04/due-poesie-per-augurarvi/

*

MEDICINE

Sento l’odore della medicina: oscuro come radici marcescenti
Torcendo la testa per la sete, ho la febbre secca;
Pelle grigia su un corpo bianco, raggrinzita come una monaca, livida
In uno scantinato di coppa d’acqua, pescare dalla pozzanghera in un bicchiere.
Ho sposato un armadio di rimedi,
Coppe insapori da bottiglie, impiastro sotto l’ascella,
Gli intestini non sono più sotto controllo, rotolati giù per uno scarico.

Sento odore di erba morta di sale su un muro nero
Staccarsi come un fetore che ferisce una vita;
La mia pelle è una cipolla, la carne si sgretola formando una garza.
Ogni movimento è un pugno rosso che mi sanguina;
Qui sotto, gli insetti stanno attorno alla mia bocca,
Rosicchiami a un osso bianco. Sono in una condizione maledetta,
Manifesto in una preghiera, in un coccio di polvere.

Ho una respirazione affannosa, ridotta a un polmone. muri bianchi
Adesso; angeli che portano borse di carta con i miei resti.
Vuoto, eco in un ricordo; Lo espiro come un profumo.
La sua macchia, sporca come la febbre; la mia anima si allontana da esso,
Come vecchi disturbi da un’agonia. La morte non ha pietà
Per chiunque. Colpisce alla cieca.
Mi rallegro davanti al Cancello, accasciato in santità.

Copyright © 22/09/18 lance sheridan® , qui:
Medicine

*

Silenziario

nell’ombra del silenzio
si sente il sussurro delle origini
la curvatura del desiderio

simile al suono del fumo
si sente nella nebbia
il muto vociare dei morti

gli assenti ritornano senza rumore
girano l’angolo dei venti
appaiono coperti di polvere

con la potenza dell’erba
crescono sotto il suolo di pietra
sotto suole di pietra

di Augusto Roa Bastos, qui
https://rebstein.wordpress.com/2018/09/25/silenziario/

*
Il Cuore di Angela

Il cuore di Angela si è fermato lì,
davanti a quella scuola
dove era il suo cuore di mamma e
davanti alla sua stessa madre,
che ha dovuto vedere sua figlia
perdere la vita
con i suoi increduli occhi.
Il cuore di Angela si è fermato
in un giorno di settembre,
davanti alla scuola
dove cominciava il nuovo anno
del suo bambino.
Il cuore di Angela
non era come gli altri:
custodiva sogni,
custodiva rime e poesie
per i bambini di tutto il mondo.
Il cuore di Angela era
un bellissimo cuore,
grande come i suoi occhi
e quante cose ancora
aveva da raccontare.
Quante filastrocche per tutti i bambini e
quante ninne nanne per il suo,
di bambino, che non potrà più
carezzare i riccioli
della sua mamma e perdersi
nei suoi grandi occhi blu.
Il cuore di Angela era
il cuore di una mamma,
di una figlia, di una poetessa,
ma soprattutto di una donna,
che ha avuto, come tante altre,
l’unica colpa di volersi riprendere
la sua libertà.
Il cuore di Angela si è fermato li,
e non batte più
per mano di quell’uomo
che avrebbe dovuto amarla
e per colpa di coloro che non hanno
saputo difenderla,
e giace adesso accanto alle altre
tante donne come lei,
uccise dalla stessa mano
che avrebbe dovuto proteggerle.
Angela, che il tuo splendido volto possa
essere l’immagine che proteggerà
tutte noi donne dalla ferocia
di queste belve.

di Miriam Messina
in memoria di Angela Ferrara, 15 settembre 2018, qui
https://miriammessina.wordpress.com/2018/09/18/il-cuore-dii-angela/

*

26/9/2018. APPUNTI
……………………………………………………………………….….

gli uccelli posano il capo di Cristo
incrociato dai venti e il miracolo d’un mare
rasato in bonaccia. gli uccelli riposano, gli
orizzonti ignari la sosta mai precaria
i bisogni in volo per natura, la protezione
tra i tetti; ovunque li trovi.
la tua mano rovesciata sulla mia
mette in discussione la carne con
una tenerezza incongrua solo per
sostanza. nel bel mezzo, fra le palme da
cemento, una piazza di sole concilia
ogni estraneità al conflitto, e un odore
di segni dissipa gli abbandoni
alla bellezza dei randagi, proprietari
della tua mano, rovesciata alla mia
la carezza dei peli, i capelli sul vento
annusando di sole un’altra natura
[…]

di Erospea anche questa, qui:
https://erospea.wordpress.com/2018/09/26/26-9-2018-appunti/

*
PER ASSASSINARVI

Vi concedo le mie natiche impudiche
le cosce scarne
le posture maschili e
quelle di grazie ruffiane
di femmina che non è madre
e vale meno delle altre
io
mi umilio in libidini immacolate
dubbi fecondi
che tengo in grembo
feti
a morire di cancrena imporporata
e niente è indolore
non la mia disperata virilità
che celo sotto tre palmi di polvere
e la mediocrità
di quando mi accontento
e la superbia
di quando odio davvero
e il sangue
che sgrida le ossa per il chiasso
io
mostro il sesso
ai ciechi che hanno paura di toccarlo
ma accendo
labirinti di immaginazioni
senza uscite
e senza ansie d’amore
vendo i succhi del mio corpo
a creature simili ad un quarto di luna
come chi
ha una vecchiaia di venti anni
o un’allegria di antica quercia
io
mangio pane e zucchero
accanto a morti di cirrosi
e che non mi si biasimino le passioni
io
sono una
che ama le parole barocche
con la crudezza giusta
per assassinarvi.

DI Savina Dolores Massa, qui:
https://rebstein.wordpress.com/2018/09/27/per-assassinarvi/#more-91428

***

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libri amArgine: Facciamo Due Passi Incauti di Gentilino Cipriano (e book omaggio scaricabile gratis)

Gentilino Cipriano è un signore, figlio del proprio tempo e legato, come a una sorella, alla propria sensibilità. Un signore che si presta alla poesia col garbo di chi tiene nascosta una daga da autodifesa tra le pieghe del cappotto (anche per citare una poesia inclusa l’e book).
Sa farne con la forza di chi la sa vedere, spesso in situazioni che con la poesia non avrebbero apparentemente nulla a che fare. Ne apprezzo molto la capacità di sintesi che rende forti e compatti i versi sotto ogni punto di vista. Oltre alla cura del particolare, immagine dentro l’immagine, in cui Gentilino eccelle.
Non prende distanza dal personale, d’altra parte dietro un lavoro, dietro la creazione del foglio scritto, c’è sempre un autore in carne e ossa, uomo o donna che sia. Ci sono incontri, scontri, momenti di riflessione, ripiegamenti personali. Quello che li rende poesia è la mano di Cipriano, il lieve senso del surreale, il disincanto e l’ironia che permeano i suoi brani.
Occhiate e punti di vista molto trancianti, specie sul mondo circostante, sulle ingiustizie di cui è costellato.

l’ebook è scaricabile qui:
Libri amArgine 5 Gentilino Cipriano

per saperne di più, qui il suo blog:
https://ciprianogentilinonuccio.wordpress.com/

LETTERA A MARIA

Arrivi di là, nel porto vecchio,
impenitente e nuda ai lacci
delle mura della punizione
spiritata dal merlo curioso
sul seno umido di morte
di tua madre
inerte alle sorelle
scovate nelle notti
delle membra inebriate

Maria

mai amata dallo spirito santo
ora nell’imbarazzo
cuci strani vestiti alla vergogna
e vuoi bene come puoi
quando gli spiriti sono lontani
nelle mura che hai lasciato.
Anche noi, come possiamo,
te ne vogliamo.

*

MERIDIANA

Impietosa meridiana
segna con ricordi scrostati
il tempo della mancanza senza addii,
sintonie sbriciolate senza ritorno,
assoli di nostalgia allucinano confidenze
nei nuovi abbracci degli equilibri nel tempo
del caos e del conforto
tra carezze di quiete senza passione
che attendono oltre l’ombra
l’ora nuova della meridiana.

***

ascolti amArgine: Camino Del Sol – Antena (1982)

Antena è il nome di un progetto a tre franco-belga che ruota intorno alla figura di Isabelle Powaga, in arte Isabelle Antena, cantante francese molto charmant, legata oltre il possibile allo stile bossa nova. Il trio era composto da Isabelle, Sylvain Fasy e Pascale Moiroud, quest’ultimo presente fino al 1983. Verso gli inizi del 1982 i tre compositori metteranno su disco la perfezione di un istante, l’estasi di un momento, allestendo a pieno titolo quello che resta un lavoro che anticipa di parecchi anni carrellate di soluzioni lounge music da aperitivo in spiaggia, ma non solo. Il testo, una sorta di spot pubblicitario vissuto in prima persona da una lei e da un lui. Insomma questa è stata l’invenzione di un genere che avrebbe avuto successo anni dopo.

CAMINO DEL SOL

Camino del Sol
Albergo
Palm Beach
Air Florida

Località balneare
Clima tropicale
Jetlag
atmosfera amichevole

Lei: ambiente piacevole,
sauna, bagno turco,
camera confortevole
e TV a colori

Lui: Tennis, Bowling,
Piscina olimpionica
Jaggar al parcheggio
per serate tipiche

Serata vivace
Languido rallenta
Guardando gli amanti
Giochi intrattenuti

Mattina difficile
E i fumi dell’alcol
Per vacanze tranquille
Camino del Sol

Camino del sol
Albergo
Palm Beach
Air Florida

TESTO ORIGINALE

Camino del sol
Hotel
Palm beach
Air florida

Station balnéaire (seaside resort)
Climat tropical (tropical climate)
décalage horaire (jetlag)
ambiance amicale (friendly)

Elle: cadre agréable, (Her: pleasant)
sauna, bains de vapeurs, (sauna, steam bath)
chambre confortable (comfortable room)
et TV couleurs (and colour TV)

Lui: Tennis, Bowling, (Him: Tennis, Bowling)
piscine olympique, (Olympic swimming pool)
jaggar au parking (the Jagger terminal-?)
pour soirées typiques. (for typical evenings)

Soirée animée (Lively evening)
Et slows langoureux (and slow languorous)
Regards amoureux (regards lovers)
Jeux organisés (games held)

Matin difficile (Difficult morning)
Et vapeur d’alcool (andf steam alcohol)
Pour vacances tranquilles (for holiday)
Camino del sol (the way of the Sun)

Camino del sol
Hotel
Palm beach
Air florida

Camino del sol
Hotel
Palm beach
Air florida

letture amArgine: Histoire des madeleines, un inedito di Stefanie Golisch

Stefanie Golisch tratta la poesia con rispetto e con cura, a volte col cinismo placido di chi sa bene osservare. Questo genera lavori perfetti nel loro centrare il nocciolo della questione per cui sono nate, anche l’inedito qui sotto conferma le non comuni capacità di questa Poeta. Con poche parole e un verso, Stefanie demolisce in pieno il concetto di democrazia avanzata (troppo avanti, o rimanenza di magazzino?) e di economia liberale e liberista. Quel “Loro conoscono già tutti i nostri passi”, è l’epitaffio, l’epigrafe definitiva sulla lapide di un mondo già oltre il post moderno. Un mondo in cui il lavoro non ha più nessun valore e/o dignità, in cui il voto rappresenta un diritto riconosciuto, ma depotenziato per far sì che il corpo elettorale non possa determinare di cambiare le cose. Dove l’opinione è un diritto altrettanto riconosciuto, ma ognuna rimane tale e imprigionata nella cacofonia di centinaia di milioni di opinioni inascoltate e rese inutili. Sappiamo tutti che il mondo è dominato dal danaro e dalla finanza speculativa, lo gridiamo, lo definiamo nuovo nazi fascismo, ma nei fatti non cambia nulla. Milioni e milioni di individui frammentati in altrettanto milioni di “io” che non sanno comunicare tra loro; tutti uguali, omogenei e inutili. A cosa serve avere un lavoro se poi con quel lavoro non ci si può mantenere? Loro conoscono già tutto i nostri passi. “Loro”, non sono più le belle carogne dei padroni delle ferriere di una volta, nemmeno si sa chi siano in realtà, ma decidono per noi.

Longtemps, je me suis couché de bonne heure.
Marcel Proust, Alla recherche du temps perdu

Di che cosa si ricordano le madeleines
offerte da Lidl in occasione della
settimana francese? Che gusto di tempi
remoti evocano quando si sciolgono in
bocca del cliente senza qualità? Il secolo
è di guerra e pace. Un lui ama una lei
secondo le leggi dell’imperfezione. Sul
bordo del pozzo profondo un rospo attende

pazientemente. Loro conoscono già tutti i
nostri passi

Stefanie Golisch, germanista, scrittrice, traduttrice. Vive e lavora dal 1988 in Italia. Ultime pubblicazioni: Terrence Des Pres: Il sopravvivente. Anatomia della vita nei campi di morte (a cura di Adelmina Albini e Stefanie Golisch) Mimesis edizioni, Milano, 2013. Ferite. Storie di Berlino, Edizioni Ensemble, Roma, 2014. Fly and Fall. Culicidae Press, Ames, 2014. Filippo Tommaso Marinetti: Wie man die Frauen verführt (a cura di Stefanie Golisch) Berlin, 2015 (Matthes und Seitz) Anstelle des Mondes, Pop Verlag, Ludwigshafen, 2015. Postkarten aus Italien, Edition FZA, Wien, 2016. All of us can fly, Musca Press, Ames, 2018. Filippo Tommaso Marinetti: Die Manifeste (a cura di Stefanie Golisch), Berlin 2018 (Matthes und Seitz).

ascolti amArgine: People have the power – Patti Smith (1988)

Entra nel mondo della musica a ventotto anni, dapprima con timidi readings di poesia e suoni (con il chitarrista Lenny Kaye) poi con singoli per etichette indipendenti, infine con un album prodotto da John Cale.
Horses, il disco d’esordio del 1975, fa letteralmente epoca per la voce passionale e inebriata, la visionaria qualità poetica (per certi versi accostabile a Bob Dylan e Jim Morrison) e per la musica trascinante, un bel rock elettrico spigoloso a tratti.
Qualcuno nei Seventies la chiamò “poetessa rock”: a quindici anni mi chiesi e cu cazz’è una poetessa rock? Poi ho capito. Questo brano è del 1988, conserva tutta la forza della musica, delle parole, di un ritornello che non ti lascia fermo.

LA GENTE HA IL POTERE

Ero immersa nei miei sogni
di una apparenza brillante e corretta,
il mio sonno è stato interrotto
ma il mio sogno rimaneva chiaro
sotto forma di vallate luminose
dove si sente l’aria limpida
con sensi nuovamente aperti
Mi svegliai al grido
che la gente ha il potere,
di redimere l’opera dei pazzi
fino alla mitezza, alla pioggia della grazia
è stabilito, è la gente che guida

La gente ha il potere

Gli atteggiamenti vendicativi diventano sospetti
si sono piegati come per ascoltare
gli eserciti hanno smesso di avanzare,
perché la gente fu ascoltata
e i pastori e i soldati
giacciono sotto le stelle
scambiando visioni
e deponendo i gagliardetti
per disperderli nella polvere
per diventare vallate splendenti
dove l’aria pura si percepisce
e i miei sensi di nuovo aperti
Mi sono svegliata al grido

Dove c’erano deserti
ho visto fontane
l’acqua sgorgava come latte
e noi là andavamo a spasso assieme
e non c’era nulla di cui ridere o da criticare
e il leopardo
e l’agnello
dormivano assieme davvero abbracciati
io confidavo nella mia speranza
di ricordare ciò che avevo trovato
io sognavo nei miei sogni
Dio sa cosa sia una visione ancora più pura
fino a che non ho ceduto al sonno
Affido il mio sogno a te

Il potere di sognare di dettare le regole
di lottare per cacciare dal mondo i folli:
è promulgata la legge della gente

Ascolta:
Io credo che tutto quello che sogniamo,
può arrivare per farci arrivare alla nostra unione
noi possiamo rivoltare il mondo
noi possiamo dare il via alla rivoluzione sulla terra
noi abbiamo il potere
La gente ha il potere

TESTO ORIGINALE

I was dreaming in my dreaming
of an aspect bright and fair
and my sleeping it was broken
but my dream it lingered near
in the form of shining valleys
where the pure air recognized
and my senses newly opened
I awakened to the cry
that the people have the power
to redeem the work of fools
upon the meek the graces shower
it’s decreed the people rule

The people have the power
The people have the power
The people have the power
The people have the power

Vengeful aspects became suspect
and bending low as if to hear
and the armies ceased advancing
because the people had their ear
and the shepherds and the soldiers
lay beneath the stars
exchanging visions
and laying arms
to waste in the dust
in the form of shining valleys
where the pure air recognized
and my senses newly opened
I awakened to the cry

Where there were deserts
I saw fountains
like cream the waters rise
and we strolled there together
with none to laugh or criticize
and the leopard
and the lamb
lay together truly bound
I was hoping in my hoping
to recall what I had found
I was dreaming in my dreaming
god knows a purer view
as I surrender to my sleeping
I commit my dream to you

The power to dream, to rule
to wrestle the world from fools
it’s decreed the people rule
it’s decreed the people rule

LISTEN
I believe everything we dream
can come to pass through our union
we can turn the world around
we can turn the earth’s revolution
we have the power
People have the power …

dentro

Fredda all’inizio, piena
di pietre piatte e scivolose.
Attrae fino alla sete.

La temperatura trova equilibrio,
quasi in fretta, meno nuda
mano a mano mi riveste.
Gli uccelli rasentano
in cerca di pranzo,
oppure siedono
abbandonandosi al moto.

Si intravedono graziosi pesci;
il fondo è ricco, qualche vegetale
imita la grazia di Nureev.
Divento più giovane.
Mia madre
mi porta ancora e attende
che ogni suono si allontani
fino a svanire.

Mi applico
con talento da nuotatore
battendo le ali
con mani da fabbro.
Evaporano limiti e confini.

Dolce sentire
il mare dentro.

cinema amArgine: Poetry (film 2010)

Quando si riesce a scrivere la prima poesia, bella, brutta, poco importa, è sentire un figlio che esce dalle viscere. Ci si stende a terra con le braccia aperte, nella sensazione che il mondo ci appartenga. Poco importa se fino a un attimo prima la vita è stata uno scantinato e basta. Mai pretendere nulla dalla poesia, perché da quel momento non si lascerà più trovare. La poesia è creazione, atto, strada da percorrere. Tenete la poesia sempre con voi, appuntata sul cuore. Poi arriveranno forse la seconda, la terza… Ho trovato questo film una poesia vera e ve ne propongo la visione.

Poetry è un film del 2010 scritto e diretto da Lee Chang-Dong.

Yang Mi-ja è una anziana signora che lavora come badante e che vive con il nipote affidatole dalla figlia trasferitasi per motivi di lavoro. Un giorno Mi-ja viene contattata dal padre di un amico del nipote che le rivela che il proprio figlio e i suoi cinque amici, tra cui il nipote della donna, hanno violentato per mesi una compagna di scuola portandola al suicidio. Il padre dell’amico le riferisce anche che gli altri cinque genitori hanno intenzione di corrompere la madre della ragazza affinché non faccia parola con la polizia delle violenze subite dalla figlia e chiedono che anche Mi-ja versi la sua parte, che però l’anziana badante non possiede.
Contemporaneamente Mi-ja ha delle amnesie periodiche che si rivelano essere un principio di alzheimer; tuttavia questo non le impedisce di seguire corsi di composizione poetica e frequentare locali di lettura di poesie, nel vano tentativo di comporre un’opera propria che non riesce a causa della mancanza di ispirazione. Durante queste letture conosce un poliziotto, apparentemente molto volgare e superficiale, ma in realtà con un profondo senso del dovere, a cui confessa il reato del nipote che pertanto viene arrestato con i suoi cinque amici. Dopo l’arresto, e grazie al pensiero rivolto alla ragazza che si è suicidata per colpa del nipote, Mi-ja riesce finalmente a comporre la tanto agognata poesia.