tempo demanio

finite le scuole,
la vecchia e il cracker delle Cinque
osservano il traffico

una coppia trasloca:
lui già stanco, lei già grassa
i bambini chiusi dentro i cassetti

non si sa cosa farà il tempo
nell’imminente fine settimana.
certo passerà

tempo demanio

Annunci

Pillole di felicità

Anche le onde non hanno storia.
Vivono del solo momento in cui spirarono.
Non rimane più nulla,
oltre il piede sulla battigia,
mano a mano sepolto nella sabbia.
Avanza il ricordo, avanzano gli anni,
tralasciati da un vivere senza memoria.

Molti avvoltoi campano
puntando ai tempi di prescrizione,
squalo mangia uomo. L’uomo mangia avanzi:
concede eternità solo alla plastica,
a giudizi sputati in favore di vento.
L’essenziale è tutto quanto perduto,
inaspettatamente, prima non era.

Ci si accorse di Battisti non più giovane
soltanto il giorno della sua morte.
Si torna alla disperata felicità del mondo
con bravura, adulti in balia delle correnti,
confidando nei silenzi radio.

e se ne vanno

illogico, va e viene,
mentre sognava, si è visto
sognare dentro uno spicchio di mela;
il destino corre verde
i cavi della centrale elettrica
durante ogni vita
straordinariamente piatta

per verità o difetto
è accaduto,
inconsapevole di vuoti d’aria
più o meno frequenti;
nessuno sa raccontare l’attimo preciso
in cui sente mancare
la terra sotto i piedi

i geni accorti
fabbricano risposte, assegnano colpe,
si perdono dentro occhi
mai avuti,
ma raccontano di avere posseduto:
il loro quarto d’ora termina
e se ne vanno

percezione del tempo

La percezione del tempo
negli adulti è due stagioni.
Il mare sempre dietro la stazione.
Taglia onde, taglia gole.
Le nubi del cielo, scie
sopra la tavolozza impazzita.

I giocatori di football
in campo urtano
coi passi di un pogo sanguinoso.
L’hanno messo in conto.
La volontà inaccessibile di Dio:
niente grazie su richiesta.

Sconosciuta, scoperta,
ancora fuori stagione.

non sapevo di arrivare così stanco

senza grosse speranze,
sono in versi
seduti su grosse radici,
miglior sedile non esiste,
ben pronti ad affrontare
senza coraggio maree
mai dome, ma disposte
a inghiottire tutti e tutto
per poi rigettare
identità mal digerite

cani inaspriti
non temono i lupi;
di quali uomini, poi
dovrebbero aver paura,
mangiano, sì
e non si fermano,
la fuga stimola
ad accelerare e afferrare
quei Qualcuno
che non sono più

non sapevo di arrivare
così stanco

resteranno lievi scalfitture,
acqua fredda a smorzare
ogni desiderio con cui
i giorni passano lievi

Lo specchio e il mare

Scherza qualcosa, ma non è bellezza
lo specchio muto abbandonato
alle correnti cieche, maldisposte
e pronte a trascinare
ogni tratto abbiano placcato,
e ricordo di qualsiasi occhio,
in fondo al nero
del mare aperto
dov’è silenzio nudo, non c’è parola.

Non esiste ritornello,
chi ne scrive ancora sia ghigliottinato.
Perché fatica non è nome di persona
ma ogni giorno è qui.
Quando il mare è biondo
qualcosa non è andata bene,
e non fingete innocenza
che la coscienza si sfonda:
c’eravate, c’eravamo eccome!

La veglia non ha quadrante
data e ora sconosciute.
Temo tuttavia
sia necessaria puntualità.
Trascorsa ogni marea,
infranto ogni specchio,
l’appuntamento è al mare:
ed è obbligo essere vivi.

croci del sud

veglia dinanzi al fuoco
nomade lontanissimo

il buio tra le stelle
offre tutto lo spazio
necessario alle preghiere
dei figli

ai padri e alle madri
mentre tutti dormono

stelle pendenti
e croci del sud
il futuro confida
nei luoghi da cui veniamo

la speranza
continuerà a non morire