La civiltà a questo punto

Vedo giorni impietosi.
L’assassino nella nebbia
torna a casa senza rischio.
Un essere così umano!
Non è la prima volta,
non sarà nemmeno l’ultima.
La speranza non ha numeri,
è crittogrammi da risolvere,
espone teorie sui salvati
in fondo al mare o dietro un muro.
Tutto questo è parte del mondo,
semplicemente accade,
offende le narici agli esposti
e nulla più.
 

Versi che non legano

Foto di Gisella Canzian
L’alba felice
recide papaveri e sorrisi
un po’ bambini, altri no,
nel dilungarsi di pene e piene
pronte a spazzare strade
per eserciti fantasma
addestrati ad esser pasto
della guerra mondiale.
.
Soffoca l’alba fino a tarda notte
anche i figli più prudenti
che durante il giorno
contano danaro plastica
in cambio di salario.
.
Oggi – dice il primo –
non so dove andare,
mi piacerebbe il mare,
ma è troppo lontano.
Risponde la seconda –
resta qui per un po’
e dormi finché non mi sveglierò.

*

Andiamo avanti

Sapore metallico di domenica
mentre morde accarezza i rottami
appeso all’ io che non sa ascoltare,
stesso sapore quando i colombi 
si accucciano sui tetti in comune
per trovare poco più caldo
durante la stagione inclemente,
nessuna sinfonia può salvare
e nemmeno altra rabbia 
renderebbe giustizia all’indefinibile
rimasto impigliato tra i denti
caduti con gli anni, con dolcezza ripeto
l’inascoltabile andiamo avanti,
malgrado grigio ferro
non sia argento.

Concetto di perdita

Morì senza gesto né parola,
sembrava fosse sveglia
ma lo sguardo da pesce scongelato
la tradì,
ogni giorno fu saluto mancato
.
venne lasciata senza esequie
dentro il primo buco di cuore
trovato lungo il cammino,
nessuno s’interrogò sull’epitaffio
o l’impresa che l’aveva sconfitta
.
la veglia fu tutta tra vecchie porte rotte
poi gettate dentro un fiume
verso il mare,
non una parola
a dare rilievo a tanta poesia.

.

L’età matura

Difficilmente copriremo
qualche altro errore,
i tappeti costano
e non tutti s’intonano
alle unghie dell’intruso
entrato per errore
con una folata di vento
o forzando un infisso,
la vita si perde in aria
lascia nuda pelle,
ma un astio profondo
la può trattenere.
 

Figliastri di Dio

Photo by Ben Mack
Mi svegliai dentro un’icona
piena di gente, troppi figliastri
in attesa di un miracolo,
una stella, pronti a scagliarsi
contro chiunque urlando
questo è un paese di merda!
.
Nessun poeta scrisse poesie,
solo versi confusi
di pesci combattenti aggressivi
contro uno specchio:
avrebbero venduto l’anima
al diavolo pur di divorarsi.
.
Le case vibrarono per abbracciare
inquilini, bimbi compresi,
l’inchino al potere
non consentì altre verità
solo retorica e politiche interrotte.
L’icona tornò al buio.

.

 

Poesia di un giorno freddo

Foto di Gisella Canzian
Qualcosa parla d’invasione
salvo il pensiero, tutt’uno
lontano, fluente desiderio
piantato dentro un vicolo cieco
dove la strada bolle
e qualche sbuffo di vapore,
liberato dalla pressione
di un’ultima mareggiata,
volteggiando viene al mondo.

 

Concetto di altalena

Murale di Banksy
Volare restando fermo
niente passato e futuro,
soltanto presente
che si arresta e torna indietro
nel paradosso dell’immortalità.
Rimarrà sempre lo stesso,
e tutti noi bambini educandi
dentro un movimento schiuso
il cui dono rifugge, si perde,
insegue ancora.

.