L’ultima estate

Tutti puntano a Est
per baciare l’ultima estate
e un bagnino compiacente
disposto ad aprire l’ombrellone
tra mare e nulla
che già è vuoto.
.
L’Emilia è in grande spolvero,
le bestie ruggiscono romantiche
anarchiche alle code
tra comuni mortali,
una minaccia di pioggia
rende più avvincente la gita.
.
Facendo finta sia ancora caldo,
quelli dal sudore in playback
rimangono piantati sul molo
a guardare fino all’ultima sigaretta
donne dall’utero sconfitto
ancor prima della guerra.
.
Valentino prepara
la penultima corsa
già maturo e lieve
per la prossima vita.
.

Mezzogiorno

Campanelli scossi
rincorrono la propria eco;
le donne si rifocillano
con una pasta veloce;
uomini più anziani
fingono di leggere:
anche i giornali hanno occhi;
indignati in similpelle
dominano la scena;
Elisa Sansovino sorride
mentre afferra un granchio;
i bambini, quei pochi,
urlano e sembrano
molti di più;
sarebbe tempo di vivere
ma quasi tutto
non è come prima
è mezzogiorno,
anche in terra di nessuno
finirà all’incanto.

Rimane là

Foto di Anni Roenkae
Nella penombra
di un settembre odioso
dove comincia il mare,
con occhi semi chiusi
a distinguere
tra le ciglia
i colori dell’iride.
.
Ogni domenica
al risveglio non c’è
bisogno di spostarsi,
cambiare lenzuola, uscire
per riavere un po’ d’aria
e lasciare desideri
dentro qualche bottega.
.
Rimane là
il caffè freddo gettato
dentro la foce del Rubicone,
già nuota sott’acqua.

Arrivederci

È musica popolare, concreta,
vola, avendo ali al posto delle mani:
quale augurio migliore di arrivederci?
Sfugge, non cerca vendette,
è nota agli episodi che hanno termine
quando si trasformano in nostalgie.
.
Sono quelle cose che vorremmo infinite,
qualcuno dovrebbe avere vite
più lunghe di noi, restiamo
parlottando col destino mai verde
del tempo, inutile separatore,
tra disinganno e spazio.

Tu?

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Ero, sarò, sono stato
espropriato di me stesso
continuamente battuto qua e là
da un mare in lame,
sfinito 
quando il giorno è cervello
saturo di tentativi
per tenerlo spento,
nessun pantheon può trattenerlo.
.
Sono quella parte 
in continua ricerca d’altrove.
Tu?

Disse

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L’indolenza
col vagabondo che le ruota attorno
e il destino pronto a impadronirsene.
La notte si copre fino al mento
quando è ora di una stella cadente.
.
Il passato fin qui e il mio fagotto
sono tutto quel che ho. Disse.

*

Piazza del mercato

Photo by Pixabay

Ogni venerdì c’è mercato.
Improvvisamente la piazza
diventa uno sconfino di lotti
dove tutto si misura a passi brevi
e prezzi ribassati,
un po’ di facce dimenticate
a far la fila per il pane
come fosse scoppiata una guerra.
Dovrò trovare
la mia tessera dell’annona
e le stellette di quarant’anni fa,
giusto per sembrare un guerriero
e darmi aloni di saggezza
per riconoscere le donne
dal passo e dalle smagliature
che in viso, tra occhiali
e qualche altro presidio d’emergenza,
non si riconoscono più.
 

Tra poco verrà notte

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Seduti a raccontare
storie di finti suicidi,
veri drammi su uno scalino
che lambisce il portico.
Incontri casuali e fruscio
certi attriti rendono più intenso
un caldo che bagna,
le illusioni non colmano vuoti.
Terminato, detto tutto,
tra poco verrà notte.
Alle spalle
sento l’abitino fuori moda
puntato come un’arma carica
e il passeggio riprende fiato.

Il tempo è leggenda

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Il tempo è leggenda,
voglio la bestia
che lo ha ridotto così.
.
I viaggiatori sono disposti
come conchiglie vuote
sul pezzetto di sabbia
prima dell’arenile,
i cuori di selce
debbono stare così.
.
Le pose dei viandanti
sono angoli acuti.
Mancano chiese
ora sono tutti cinema
ma sale aperte
non se ne trovano.
.
L’impressione
è che ognuno apra
il proprio sacchetto
di bugie per colazione
senza sapere
che l’attende il capolinea.

Di un giorno al mare

L’estate, con la complicità
di tanto caldo stranito,
si avviterà fino ad avvilire:
è chiaro che molti di noi
sanno citare soltanto stagioni
.
continuerà così fino al giorno
in cui qualcosa di nero
si lascerà avvistare dal balcone
e non sarà possibile rispondere
a tutto il vento e all’acqua
di poche ore
.
il pensiero, una maledizione
conficcata nell’osso temporale,
si lascerà respirare
.
non basteranno
le complici faccende domestiche
a recuperare il pensiero di Borges,
le imitazioni di Eliot e il ricordo
di un giorno al mare.