Il disco di esordio dei Boston (1976)

Correva l’anno di grazia 1976, l’onda lunga del punk rock inglese era in arrivo, così come il power rock americano. Il disco con cui esordirono i Boston, è un vero e proprio manifesto power rock, un genere fatto di melodie semplici su riff e ritmiche più vicine all’hard rock. Un disco perfetto, ogni brano è un singolo potenziale. La prima facciata va via come un treno su binari ben oliati, anche la seconda non è da meno. Peccato poi che nei quaranta anni successivi i Boston abbiano sfornato soltanto altri 4 o 5 dischi, ma senza raggiungere i vertici di questo album a dir poco eccezionale. Dai, riprendetelo in cuffia, è divertente.

Canzoni senza ritornello

Il ritornello non è obbligatorio, e le canzoni anche senza sono davvero belle, voi ne conoscete? Lo so è una sfida avvincente …

Compagno di scuola – Antonello Venditti (1975)
Le Nuvole – Fabrizio De Andrè – 1990
L’Apparenza – Lucio Battisti (1988)
Dime Store Mistery – Lou Redde (1988)

Manchild – Neneh Cherry (1989)

 “Penso che “Manchild” sia stata la canzone in cui ho trovato il mio stile. Penso che quella canzone, lo stile della canzone, lo spirito e il sentimento della canzone è ricomparso; riappare sempre strada facendo in altre canzoni che ho scritto; quindi è diventata la canzone più significativa che io abbia mai scritto, in un certo senso”. Neneh Cherry