Canzoni per matrimoni e funerali

Love is all around me – Wet Wet Wet

Sabbath Bloody Sabbath – Black Sabbath

I say a little prayer – Aretha Franklin

Danny Boy – Eva Cassidy

A VOI COSA VIENE IN MENTE?

Ascolti amArgine: Your Dress – John Foxx (1983)

Mi piacque The Golden Section (la sezione aurea) fin dal titolo di quello che fu il terzo album di John Foxx dopo la fuoriuscita dagli Ultravox!. Il sound a distanza di oltre 35 anni è un pochino datato, ovvio, anche se il pezzo conserva ancora un suo potere di suggestione.

IL TUO VESTITO

Indossa il tuo vestito
Ah ora posso vederti
Dall’altra parte della stanza
L’oceano più antico rotola e scorre
E c’è un silenzio e un luccichio
E una corsa e un barlume
E una scivolata dentro
E un bagliore

E ogni mossa che facciamo ora
E ogni fermo immagine che afferriamo
È un nuovo mistero
Indossa il tuo vestito

Adesso mi vesto
Ah guarda
E non puoi vedermi affatto
Posso attraversare qualsiasi folla
E io e la mia ombra
Ci dissolviamo e basta
Ma c’è sempre una luce segreta

E posso sempre trovare
Una specie di segno privato
Una musica nascosta che rimane
E gioca anche quando la città
Vira verso la notte

Indossa il tuo vestito
Stelle a lenta combustione
Cadono attraverso le spalle
Prenditi il ​​tuo tempo

Sai che mi mozzo sempre il respiro
Spegni la luce
Ora possiamo vedere più chiaro che mai
Penso che stiamo andando alla deriva ai margini del mondo
Ti giri e sorridi
E niente rimane
No non è rimasto niente
Indossa il tuo vestito

TESTO ORIGINALE

Put on your dress
Ah now I can see you
Across the room, the oldest ocean
It rolls and it flows
And there’s a hush and a shimmer
And a rush and a glimmer
And a glide inside
And a glow…
And every move we make now
And every stop we take now
Is a new unknown
Put on your dress…
Now I put on my suit
Ah look
And you can’t see me at all
I can step through any crowd
And me and my shadow
Well, we just dissolve
But there’s always a secret light
And I can always find
Some kind of a private sign
A hidden music that stays
And it plays even when the town gets
Turned ‘round at night
Put on your dress
Slow burning stars
Tumble across…

Gioielli Rubati 67: Paolo Beretta – Poeta De Garrafa – Bianca Bi – Mariangela Ruggiu – Catherine Smits – Massimo Belfiori – Paolo Castronuovo – Daniela Cerrato.

foglie rosse

ce lo saremo chiesti
allora
come sarà tra vent’anni
le fronti premute
sul vetro freddo del tempo,
emotività di una canzone
sconosciuta
angeli con occhi di fuoco.

ce lo saremo chiesti
che sarà di noi,
foglie rosse
sangue carsico
novembre di commemorazioni.

se guardo indietro lo rivedo
quel sedile di speranze
e la mia ingenuità
che non sa dargli un nome.

ma tu, oggi, cosa vedi?

di Paolo Beretta, qui:
https://uncielovispodistelle.wordpress.com/2019/11/25/foglie-rosse/

*

Dall’altra parte della strada

Era passato un decennio
Forse mille anni
Da allora nulla è stato misurato
Aveva un profilo di donna
Capelli ricci come nei ricordi …
il profilo graffiante e sorridente del gatto
Qualcosa incontrò le sue labbra
Come la frutta nel becco dell’uccello
La dolce felicità attraversò la strada.

di Poeta De Garrafa, qui:
https://poetadagarrafa.wordpress.com/2019/11/21/do-outro-lado-da-rua/

*

Silenzio

un suono si spande
qui dove l’anima è sola
muoiono alberi
un grido si spande
qui dove l’anima vola
si prega a stento
un grido si leva
qui dove i prati
sono
gialli
ormai

di Bianca Bi, (Testo del prossimo singolo: Silenzio) qui:
https://biancabiblog.wordpress.com/2019/11/21/silenzio/

*

la retorica della celebrazione
sceglie il pulpito, si offre nella tesi

poniamo le premesse e ci spendiamo
nella dimostrazione, ma ci spegniamo
nelle ipotesi, nell’affermazione del principio

come se la Verità cercasse approvazione
da noi incoscienti del nostro contingente

osiamo la poesia come se potessimo
comprendere nelle mani tutto l’infinito

non devo convincere nessuno, solo
vivo il conosciuto, vado errando e lascio
ad ognuno il suo tempio da svelare

di Mariangela Ruggiu, qui:
https://www.facebook.com/mariangela.ruggiu?__tn__=%2CdC-R-R&eid=ARBHUN2aYuKACuQkfJwWzl85AMV3k5oaS3jMDUsEykyhDpTfdRNTr_p5a4wo7DoqFbawAq2vTJVTzqCo&hc_ref=ARSpM-qDpFT_Qb52gvFgYKWbIWzb6vISy6fMudUCXzmPAXKcWsXH_qWQFmQBgjhJXjU&fref=nf

*

L’Inventaire

Un giorno
stenderò l’inventario
di questa vita
rimestata con labbra carnose
Ci sarà
sulla pelle dei miei ricordi
l’abbraccio dei nostri fervori turgidi
l’incisione giugulare dell’urlo
Questo accrescimento di noi stessi
che unisce
gli orli insanguinati
della nostra finitudine

di Catherine Smits, Raccolta privata.
(Traduzione Marcello Comitini) qui:
https://marcellocomitini.wordpress.com/2019/11/26/catherine-smits-linventaire/

*

PROVE GENERALI

Un giorno
Le cose che pensi
Ti fuggiranno di mano
Per caso
Trattenerle
Sarebbe un errore
Spiegarle
Un inutile
Spreco di tempo.
Le parole che adesso
Non vuoi pronunciare
Come frutti maturi
Cadranno per terra
Facili prede
Di chi
Vorrà nutrirsene.
Un giorno
L’aria satura di silenzio
Ci toglierà la coscienza
Il respiro
Di ogni possibile ricordo.
La vita
È una inutile prova generale.
Tanto nessuno
Potrà mancare
L’uscita di scena.

di Massimo Belfiori, qui:
PROVE GENERALI

*

Non ho tastiere su cui battere
o bulini su cui martellare il dolore
bottiglie o coltelli su cui tagliarmi
cartelle da riempire come piazze

i pochi mezzi hanno tranciato
la corsa amplificando l’apatia che mi veste
di un impermeabile invalicabile di ogni
goccia spremuta dalle tue gambe

e ho preferito licenziarmi dalla vita
per non lasciarmi conquistare dal male

di Paolo Castronuovo, qui:
https://www.facebook.com/paolo.castronuovo?__tn__=%2CdC-R-R&eid=ARD2mLA5taYnH_pTVzWfju527-jOHVZEa-lMzLLulqdI4vHrz3jF2IxtczWNLomHAK7_qpxgUHcBoT4n&hc_ref=ARSp-eFOOt5PsIykyYRdLYeq5Rlf3ziDGy5xbBIBpKGqLjG6ExZ3XId5FiPBliVGl-U&fref=nf

*

Forse

Poesia scorsa per l’intera sera
odissea di versi giù per la gola,
acqua a dissetare l’animo
vestito di spugna per l’occasione,
le vibrazioni son giunte, puntuali,
a impreziosire collane di parole
presenti già in memoria.
Sale sulla coda del respiro accorciato
al passaggio d’ogni estasi verbale,
folate di emozioni sublimate,
ammalianti dolci, assassine,
che quando ho tentato poi di scrivere
ogni idea pareva plagio, e giù,
a spegnere dalla testa ogni scintilla
nuova e buona solo in apparenza.
A mente resettata dalla notte l’attesa
d’una vampa riaccenderà il mio corsivo.
Forse…

di Daniela Cerrato, qui:
https://ilmondodibabajaga.wordpress.com/2019/11/30/forse-2/

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Ascolti amArgine: Forever Young – Alphaville (1984)

Forever Young è una canzone della band tedesca Alphaville uscita nel 1984 e contenuta nel loro album di debutto. Un brano ripreso da una miriade di artisti, un inno per quelli della mia generazione.
Nel giugno 2009 è stata utilizzata come disco di chiusura del Defqon.1, festival di musica hardstyle e hardcore tenutosi, come ogni anno, ad Almere (Paesi Bassi).

GIOVANE PER SEMPRE

Balliamo con stile
balliamo un po’
il Paradiso può attendere,
stiamo guardando il cielo
sperando il meglio
ma aspettando il peggio
stanno per sganciare la bomba o no?

Moriamo giovani o viviamo per sempre
non abbiamo il potere
ma mai dire mai
stiamo seduti in una cava di sabbia
la vita è un viaggio breve
la musica è per gli uomini tristi

riesci ad immaginare quando questa gara sarà vinta?
Giriamo i nostri volti dorati verso il sole
lodando i nostri capi
sintonizziamo la melodia,
la musica è suonata dai pazzi

Per sempre giovane, voglio essere per sempre giovane
vuoi davvero vivere per sempre? Sempre e per sempre?

Alcuni sono acqua
altri calore
alcuni sono melodia e altri battito
prima o poi moriranno tutti
perché non rimangono giovani?

È difficile invecchiare senza una ragione
non voglio morire come un cavallo che si dissolve
la gioventù è diamanti nel sole
e i diamanti sono per sempre

così tante avventure non potevano accadere oggi
così tante canzoni abbiamo dimenticato di suonare
così tanti sogni che si realizzano di punto in bianco
lasceremo avverare