Canzoni sui soldi

Rispetto – Zucchero Fornaciari – (1986)

Soldi – Eugenio Finardi – (1976)

Money’s too tight (To Mention) – Simply Red – 1985

Denaro Gratis – Assalti Frontali – 2004

VOI AVETE ALTRO DANARO?

Ascolti amArgine: Manifesto – CCCP Fedeli Alla Linea (1987)

Musica memorabile da una grande band, fa riflettere tra l’altro su quanto accaduto in questi ultimi giorni nella mia regione.

I Soviet più elettricità
Non fanno il Comunismo
Anche se è un dato di fatto
Che a Stalingrado non passano

Lunga vita al presidente
Non si svende non si svende
Neanche se non funziona
Niente saldi di speranza
Niente saldi di esistenza
Niente voti alla Madonna

E data l’ora l’aspetto la cattiva reputazione
Le voglie sconfinate la necessità d’infinito

Raffina i sentimenti
Trasgredisci i rituali
Vali molto di più di un aumento economico
Meriti di più di un posto garantito
Che non avrai

Grande è la confusione
Sopra e sotto il cielo
Osare è impossibile
Osare, osare è perdere
Grande l’impossibile

Osare è la confusione
Il cielo è sopra e sotto
Ci si può solo perdere

Ta-yung prese un altro razzo
Girò il bazooka mirò alla Jeep
Lunga vita a Ta-yung

(Massimo Zamboni)

Ascolti amArgine: Everyday Life – Coldplay (2019)

Il brano racchiude tutti i messaggi e gli ideali che caratterizzano l’ultima produzione dei Coldplay: amore, uguaglianza, dolore, fatica, umanità, speranza. Mostra come tutti sono diversi, ma siamo tutti parte della stessa grande famiglia umana. Oh, fosse non soltanto nei sogni delle rockstar!

VITA DI OGNI GIORNO

Cosa faremo nel mondo?
Guada cosa stanno passando tutti
in quale tipo di mondo vuoi vivere?
Sono il futuro o la storia?

Perchè tutti soffrono
tutti piangono
tutti si dicono tutti i tipi di bugie a vicenda
tutti cadono
tutti sognano e dubitano
devi continuare a ballare quando le luci si spengono

Come potrò vederti in questo mondo
come mio fratello
e non come mio nemico?

Perchè tutti soffrono
tutti piangono
tutti vedono il colore negli occhi degli altri
tutti amano
tutti hanno i cuori strappati
devi continuare a ballare quando le luci si spengono
tieni duro per la vita di tutti i giorni

Alla prima luce
mi lancio a braccia aperte
Hallelujah, sì!

TESTO ORIGINALE

What in the world are we going to do?
Look at what everybody’s going through
What kind of world do you want it to be?
Am I the future or the history?

‘Cause everyone hurts
Everyone cries
Everyone tells each other all kinds of lies
Everyone falls
Everybody dreams and doubts
Got to keep dancing when the lights go out

How in the world am I going to see
You as my brother
…Not my enemy?

‘Cause everyone hurts
Everyone cries
Everyone sees the colour in each other’s eyes
Everyone loves
Everybody gets their hearts ripped out
Got to keep dancing when the lights go out
Gonna keep dancing when the lights go out
Hold tight for everyday life
Hold tight for everyday life

At first light
Throw my arms out open wide
Hallelujah
Hallelujah
Hallelu-halle-hallelujah
Hallelujah
Hallelujah
Hallelu-halle-hallelujah
Yes

Ascolti amArgine: Beatles – Eleanor Rigby (1966)

Eleanor Rigby è la seconda traccia dell’album Revolver, pubblicato dai Beatles il 5 agosto del 1966, stesso giorno di pubblicazione come primo singolo “Doppio lato A” con Yellow Submarine. La canzone fu scritta principalmente da Paul McCartney con un arrangiamento per ottetto d’archi di George Martin. Un testo centrato sulla solitudine. La canzone segnò la trasformazione del gruppo, da icona giovanilista della musica da ballo rituale a gruppo più sperimentale.

ELEANOR RIGBY

Ah, guarda tutte le persone sole
ah, guarda tutte le persone sole

Eleanor Rigby raccoglie il riso
nella chiesa dove c’è stato un matrimonio
vive in un sogno
aspetta alla finestra
indossando il volto
che di solito conserva
in una brocca vicino alla porta
per chi è?

Tutte quelle persone sole
da dove vengono?
Tutte quelle persone sole
a che terra appartengono?

Padre McKenzie scrive
le parole di un sermone
che nessuno ascolterà
nessuno viene qui
guardalo lavorare
rammenda i suoi calzini di notte
quando lì non c’è nessuno
di cosa gli importa?

Tutte quelle persone sole
da dove vengono?
Tutte quelle persone sole
a che terra appartengono?

Ah, guarda tutte le persone sole
ah, guarda tutte le persone sole

Eleanor Rigby morì nella chiesa
e fu sepolta con il suo nome
non venne nessuno
Padre McKenzie si pulì
le mani sporche di terra
mentre si allontanava dalla tomba
nessuno fu salvato.

Tutte quelle persone sole
da dove vengono?
Tutte quelle persone sole
a che terra appartengono?

TESTO ORIGINALE

Ah, look at all the lonely people
Ah, look at all the lonely people

Eleanor Rigby
Picks up the rice in the church where a wedding has been
Lives in a dream
Waits at the window
Wearing the face that she keeps in a jar by the door
Who is it for?

All the lonely people
Where do they all come from?
All the lonely people
Where do they all belong?

Father McKenzie
Writing the words of a sermon that no one will hear
No one comes near
Look at him working
Darning his socks in the night when there’s nobody there
What does he care?

All the lonely people
Where do they all come from?
All the lonely people
Where do they all belong?

Ah, look at all the lonely people
Ah, look at all the lonely people

Eleanor Rigby
Died in the church and was buried along with her name
Nobody came
Father McKenzie
Wiping the dirt from his hands as he walks from the grave
No one was saved

All the lonely people (ah, look at all the lonely people)
Where do they all come from?
All the lonely people (ah, look at all the lonely people)
Where do they all belong?

ascolti amArgine: Lady of the dancing water – King Crimson (1970)

Lady Of The Dancing Water, la dolcezza della melodia dà sollievo ai sensi: il pezzo è dominato dal flauto di Collins, che nel finale dialoga magnificamente con il trombone di Nick Evans. E’ il preludio alla lunga suite “Lizard” che dà il nome all’album.

Signora dell’acqua danzante

Erba tra i capelli distesa come leone al sole
Irrequieta si gira, inumidite le labbra con la lingua.
Versando il mio vino nei tuoi occhi ingabbi il mio splendore
Sfiorando il mio viso, le dita si allontanarono sapendo.
Ti ho chiamata Signora dell’acqua danzante.

Le foglie di autunno si sono riversate sul fuoco dove mi hai posto
Brucio lentamente in cenere, come sembrano essere i miei giorni.
Ti sento sempre sempre con i tuoi occhi brillanti
Ricordo le ore del sale, la terra e i fiori che scorrono
Addio mia Signora dell’acqua danzante.

Grass in your hair stretched like a lion in the sun
Restlessly turned moistened your mouth with your tongue.
Pouring my wine in your eyes caged mine glowing
Touching your face my fingers strayed knowing.
I called you lady of the dancing water.

Blown autumn leaves shed to the fire where you laid me
Burn slow to ash just as my days now seem to be.
I feel you still always your eyes glowing
Remembered hours salt, earth and flowers flowing
Farewell my lady of the dancing water.

Ascolti amArgine: Don’t fence me in (1934) Versione di David Byrne (1990)

Un brano di Cole Porter ripreso in una miriade di cover. Originariamente scritta nel 1934 per Adios, Argentina, un film musicale mai realizzato dalla 20th Century Fox, “Don’t Fence Me In” era basata sul testo di un poeta e ingegnere del Dipartimento delle autostrade di Helena, Robert (Bob) Fletcher. Cole Porter, al quale era stato chiesto di scrivere una canzone sui cowboy per la 20th Century Fox, acquistò la poesia da Fletcher per la somma di 250 dollari.

NON RINCHIUDETEMI

Wildcat Kelley, stava a fianco dello sceriffo,
sembrava molto pallida
E quando lo sceriffo disse “ti manderò in prigione”
Wildcat sollevò la sua testa e pianse

Oh, datemi della terra, molta terra sotto cieli stellati
Non rinchiudetemi
Lasciatemi cavalcare attraverso l’aperta campagna che amo
Non rinchiudetemi

Lasciatemi libera,
Lasciatemi cavalcare la mia vecchia sella sotto i cieli dell’ovest
Lasciatemi vagare laggiù fino a che vedrò le montagne che si elevano
Voglio cavalcare fino al crinale dove inizia l’ovest

E fissare la luna fino a perdere i sensi
Non posso fissare gli ostacoli e non posso stare rinchiusa
Non rinchiudetemi

Wildcat Kelley, di ritorno in città
Stava seduta a fianco del suo ragazzo
E quando il suo ragazzo le disse “coraggio, mettiamo su famiglia”
Wildcat sollevò la testa e pianse

Non rinchiudetemi
Lasciatemi sola nella brezza serale
Non rinchiudetemi
Lasciatemi libera

Voglio fissare la luna fino a perdere i sensi
Non posso restare rinchiusa
Non rinchiudetemi

TESTO ORIGINALE

Wildcat Kelly, lookin’ mighty pale
Was standin’ by the Sherriff’s side
And when that Sherriff said, “I’m sending you to jail”
Wildcat raised his head and cried

Oh, give me land, lots of land under starry skies above
Don’t fence me in
Let me ride through the wide open country that I love
Don’t fence me in

Let me be by myself in the evenin’ breeze
And listen to the murmur of the cottonwood trees
Send me off forever but I ask you please
Don’t fence me in

Just turn me loose, let me straddle my old saddle
Underneath the western skies
On my cayuse, let me wander over yonder
Till I see the mountains rise

I want to ride to the ridge where the west commences
And gaze at the moon till I lose my senses
I can’t look at hobbles and I can’t stand fences
Don’t fence me in

Wildcat Kelly, back again in town
Was standin’ by his Sweetheart’s side
And when his Sweetheart said, “Come on, let’s settle down”
Wildcat raised his head and cried.

Oh give me land, lots of land etc.