October – U2 (1981)

Ottobre
.
Ottobre
E gli alberi vengono spogliati
Di tutto quello che indossano
Cosa mi importa? 
.
Ottobre
E i regni sorgono
E i regni cadono
Ma tu vai avanti e avanti
.

October
And the trees are stripped bare
Of all they wear
What do I care?
.
October
And kingdoms rise
And kingdoms fall
But you go on and on
.
******************

Das ist alles von der Kunstfreiheit gedeckt di Danger Dan (2021)

Il 26 marzo 2021 “Das ist alles von der Kunstfreiheit gedeckt” esce come singolo in tutte le piattaforme digitali. La canzone è una marcia pianistica che gioca sull’accumulo di tensione, grazie anche ai cambi di andamento e alle grandi quantità di sillabe che Pongratz riesce a comprimere in sofisticati scioglilingua. Sul finale l’ingresso degli archi indovina una tinta incalzante e drammatica.
È però il contenuto del testo ad attirare l’attenzione e a generare un vero e proprio caso mediatico: anche in passato l’artista si è esposto politicamente, ma mai in maniera così irruenta.
.
Ora un’ipotesi puramente speculativa
A un certo punto scrivo una canzone
In cui canto che personalmente trovo Jürgen Elsässer antisemita
E poi nella seconda parte della prima strofa
Che tenderei l’arco verso Kubitschek
E non intendo solo in senso retorico
Ma l’attrezzatura sportiva che serve a scagliar frecce.
Dal punto di vista giuridico avrei raggiunto la zona grigia
Ma in tribunale me la scampo facile
Denunciami e stappo lo spumante
È tutto protetto dalla libertà artistica.
Ora un’ipotesi puramente speculativa
Preferisco usare il congiuntivo
Scrivo un testo che, in conflitto con la legge,
Sostiene che Gauland sia un rettiliano
E mettiamo il caso che il testo culmini
In un appello a liberare il mondo dai fascisti
E a ricacciarli ancora una volta nei loro buchi
Anziché sparger loro rose sulla via…
[…]
Forse hai già sentito di Ken Jebsen
Che si lagna sempre a gran voce per la censura
Riteneva di esser menzionato in un pezzo della mia band
E ci ha insultati, e portati in tribunale
Ovviamente aveva torto, e ha dovuto pagare avvocato e spese processuali
Dunque di uno così ridicolo, spero solo mi denunci ancora
Che succederebbe? Posso solo dirvi questo:
Dal punto di vista giuridico avrei raggiunto la zona grigia
Ma in tribunale me la scampo facile
Denunciami e stappo lo spumante
È tutto protetto dalla libertà artistica.
No, non sarei davvero Danger Dan
Se non avessi voglia di un un esperimento
Per sondare i limiti tra concesso e proibito
E voglio anche illustrarvi la mia opinone:
Jürgen Elsässer è un antisemita
Kubitschek è fortunato che non tiro coll’arco
E ai rettiliani credono solo i pazzi
Gauland si comporta più come un nazista.
I fascisti non smettono mai di essere fascisti
Non si discute con loro, c’è la storia a mostrarlo
E non ci si affida nemmeno allo stato e alla polizia
Perché il Verfassungsschutz ha contribuito alla costruzione della NSU
Perché la polizia stessa è da sempre piena zeppa di nazisti
Perché Oury Jalloh l’hanno legato e bruciato loro
E se la violenza non puoi combatterla pacificamente
L’ultimo mezzo che tutti abbiamo è la militanza
.
Per meglio comprenderne il significato, è necessario un piccolo glossario politico sulla scena tedesca.
Jürgen Elsässer è un giornalista che, dopo una vita di militanza nella sinistra più radicale, si è spostato intorno al 2009-2010 verso l’estrema destra, sposandone appieno populismo e teorie del complotto, fino ad appoggiare apertamente il partito neofascista AfD (Alternative für Deutschland), di cui il pur citato Alexander Gauland è stato cofondatore.
Götz Kubitschek è un attivista di estrema destra molto presente su Internet e sostenitore di Der Flügel, l’ala militante di AfD, al momento congelata dal proprio partito onde evitare investigazioni ufficiali. 
Ken Jebsen è il più popolare complottista tedesco, licenziato più volte nel corso della sua carriera per aver diffuso le bufale più improbabili e recentemente bannato da YouTube per la disinformazione sul Coronavirus. Riesce, nonostante tutto, a rialzarsi costantemente, anche grazie a canali televisivi come RT Deutsch (finanziato dal governo russo), e sfrutta anzi la sua immagine di martire dell’informazione per mantenere la fedeltà del proprio pubblico. 
Il Verfassungsschutz è l’Ufficio federale per la protezione della Costituzione, che viene qui accusato di collusione con la Nationalsozialistischer Untergrund (NSU), cellula terroristica neonazista colpevole di almeno dieci omicidi durante gli anni Duemila.
Oury Jalloh era infine un richiedente asilo della Sierra Leone, morto nel 2005 mentre era detenuto dalla polizia di Dessau, a causa di un incendio divampato nella sua cella. Considerando che il ragazzo era legato a un materasso, che aveva subito – come rivelerà l’autopsia – violente percosse e che alcuni dei poliziotti coinvolti deviarono le indagini e resero falsa testimonianza, non è difficile comprendere la conclusione di Pongratz sul caso (benché, forse proprio a causa della disfunzionalità dello Stato tedesco denunciata dal testo, ancora oggi non sia stato individuato alcun colpevole).
 

Veronique the Actress – Elliott Murphy

Veronique l'attrice, non recita nessuna parte
Mi spezza il cuore vederla
Perché lo so, devo andare
E lei dice: "Non te lo permetterò"

E sei cavalli bianchi, sul muro
E un posto, in campagna
E il futuro, niente di niente

L'avrebbe fatto, mai dire.
Veronique dice: "Ho solo vent'anni"
Usciamo e compriamo del gelato.
Troviamo una ragione per farti restare"

Veronique dice: "dovrebbe essere facile".
Lui non lo farà mai, lei lo farà, non lo dirà mai. 
Veronique dice, ha trovato tre cani,
Nella spazzatura
E lei dice: "Ci credi?
Devono essere pazzi, e devono
Non credere proprio a niente"

E le pellicce non la impressioneranno.
E sei cavalli bianchi, sono sul muro
E un posto, in campagna

E il mio futuro, niente di niente

 

Fuochi nella notte di San Giovanni – C.S.I.

Parlano piano al sole le ombre stanche
Di rumorose rabbie e infinite menzogne
Lunghe di sterminati fili in lunga fila
Sorde ai tonfi di corpi che vengono abbattuti
.
Tra poco arrossa il cielo della sera
Sospeso tra azzurri spazi gelidi e lande desolate
Quietami i pensieri e le mani
E in questa veglia pacificami il cuore
.
Così vanno le cose, così devono andare
Così vanno le cose, così devono andare
.
S’alzano sotto cieli spenti i canti
Di chi è nato alla terra ora di
Volontà focose speranze
E da energie costretto e si muove alla danza, danza, danza, danza
Danza, danza, danza
.
Festa stanotte di misere tribù sparse impotenti
Di nuclei solitari che è raro di vedere insieme ancora
E s’alzano i canti e si muove la danza
E s’alzano i canti e si muove la danza, danza, danza, danza, danza
.
Muoiono i preti rinsecchiti e vecchi e muoiono i pastori senza mandrie
Spaventati i guerrieri, persi alla meta i viaggiatori
La saggezza è impazzita, non sa l’intelligenza
La ragione è nel torto, conscia l’ingenuità
.
Ma non tacciono i canti e si muove la danza
Quietami i pensieri e il canto
E in questa veglia pacificami il cuore
Così vanno le cose, così devono andare
Così vanno le cose, così devono andare
.
Chi c’è c’è e chi non c’è non c’è
Chi c’è c’è e chi non c’è non c’è
Chi è stato è stato e chi è stato non è
Chi c’è c’è e chi non c’è non c’è
Chi c’è c’è e chi non c’è non c’è
.
E non tacciono i canti e si muove la danza
E non tacciono i canti e si muove la danza
Danza, danza, danza, danza, danza, danza, danza, danza
(Così vanno le cose, così devono andare)
.

Livorno – Piero Ciampi (1971)

Un pianto che si scioglie,
La statua nella piazza,
La vita che si sceglie,
è il sogno di una pazza.
.
La sera è già calata,
Comincio a camminare
Sperando di incontrare
Qualcuna come te.
Triste triste
.
Troppo triste è questa sera,
Questa sera, lunga sera.
Ho trovato
Una nave che salpava
Ed ho chiesto dove andava.
Nel porto delle illusioni,
Mi disse quel capitano.
Terra terra
Forse cerco una chimera,
Questa sera, eterna sera.

Una giornata al mare

Una giornata al mare
Solo e con mille lire
Sono venuto a vedere
Quest’acqua e la gente che c’è
Il sole che splende più forte
Il frastuono del mondo cos’è
Cerco ragioni e motivi di questa vita
Ma l’epoca mia sembra fatta di poche ore
Cadono sulla mia testa le risate delle signore

Guardo ma cameriera
Non parla è straniera
Dico due balle ad un tizio
Seduto su un’auto più in là
Un’auto che sa di vernice
Di donne, di velocità
Più in là sento tuffi nel mare
Nel sole o nel tempo chissà
Bambini gridare
Palloni danzare

Tu sei rimasta sola
Dolce madonna sola
Nelle ombre di un sogno
O forse di una fotografia lontani dal mare
Con solo un geranio e un balcone

Ti splende negli occhi la notte
Di tutta una vita passata a guardare
Le stelle lontano dal mare
E l’epoca mia è la tua
E quella dei nonni dei nonni
Vissuta negli anni a pensare

Una giornata al mare
Tanto per non morire
Nelle ombre di un sogno
O forse in una fotografia lontani dal mare
Con solo un geranio e un balcone

Ascolti amArgine: Humdrum – Peter Gabriel (1977)

 
Questo bellissimo brano è tratto dalla Prima pubblicazione da solista di Gabriel dopo l’uscita dai Genesis. 
.
Monotonia
.
L’ho visto al J.F.K.
Ha preso il tuo biglietto ieri
Nella monotonia
 
Guido il tandem con una sconosciuta
Le cose non vanno come le avevo programmate
Nella monotonia
 
Hey Valentina, vuoi costringermi a implorare?
Mi hai cotto a puntino, sono un uovo sodo
Nella monotonia
 
Vuota la mia mente – trovo difficile sopportare
Ascolta il mio cuore – non ho bisogno di alcuno stetoscopio
 
Mi sembra che quel televisore
Arrivi a incidermi un profondo taglio
Nella monotonia
 
Vuota la mia mente – trovo difficile sopportare
Ascolta il mio cuore – non ho bisogno di alcuno stetoscopio
 
Dalla donna viene fuori l’uomo
Spende il resto della sua vita recuperando dove può
Come un arco, così una colomba
Come sotto, così sopra
Dal buco nero
Venga il girino
Con la sua oscura anima
Nel carbone lei bruci, lei bruci!
 
Mentre guidavo sotto il sole
Non osavo guardare dove avevo iniziato
Perso tra gli echi delle cose assenti
Guardando il suono che plasmava forme nell’aria
Dalla stella bianca
Venne la cicatrice chiara
La nostra ameba
Mio bell’amore 
 
 
 

Perlimpinpin di Barbara

Per chi, come quando e perché?
Contro chi? Come? Contro cosa?
Basta con la tua violenza.
Da dove vieni?
Dove stai andando
Chi sei
A chi stai pregando?
Ti prego di tacere.
Per chi, come, quando e perché?
Se dobbiamo assolutamente essere
contro qualcuno o qualcosa,
sono per il sole al tramonto
sulle colline deserte.
Sono per le foreste profonde,
perché un bambino che piange, che
provenga da qualsiasi luogo,
è un bambino che piange,
perché un bambino che muore
alla fine delle tue pistole
è un bambino che muore.
Com’è abominevole dover scegliere
tra due innocenze!
Com’è abominevole avere
la risata dell’infanzia da nemici !
Per chi, come, quando e quanto?
Contro chi? Come e quanto?
Per perdere il gusto della vita,
Il sapore dell’acqua, il sapore del pane
E quello del Perlimpinpin
In piazza des Batignolles!
Ma per niente, ma per quasi nulla,
essere con te e va bene!
E per una rosa semiaperta,
E per un respiro,
E per un respiro di abbandono,
E per questo giardino tremante!
Non avere nulla, ma appassionatamente, Non
dire nulla freneticamente,
Ma dare tutto con intossicazione
E ricco di espropriazione, Avere
solo la sua verità,
Avere tutte le ricchezze,
Non parlare di poesia,
Non parlare di poesia
Frantumando fiori selvatici
E giocando con trasparenza
Sul fondo di un cortile con pareti grigie
Dove l’alba non ha mai possibilità.
Contro chi, come, contro cosa?
Per chi, come, quando e perché?
Per riscoprire il gusto della vita,
il sapore dell’acqua, il sapore del pane
E quello del Perlimpinpin
nella piazza dei Batignolles.
Contro nessuno e contro nulla,
Contro nessuno e contro nulla,
Ma per tutti i fiori aperti,
Ma per un respiro,
Ma per un soffio di abbandono
E per questo giardino tremante!
E vivi appassionatamente,
e combatti solo
con i fuochi della tenerezza
E, ricco di espropriazione
,
Avere solo la sua verità, Possedere tutta la ricchezza,
Non parlare più di poesia,
Non parlare più di poesia
Ma lasciare vivere fiori selvatici
e fai trasparire la trasparenza
In fondo a un cortile con pareti grigie
dove l’alba avrebbe finalmente avuto la sua possibilità,
vivere,
vivere
con tenerezza,
vivere
e donare
con ubriachezza!

*

Perlimpinpin è una canzone di Barbara, pubblicata nel suo album Amours Incestueuses del 1972. La canzone evoca la guerra: è stata scritta al tempo della guerra del Vietnam. Si riferisce alla Square des Batignolles, situata a pochi metri dalla casa natale di Barbara (6 rue Brochant), nel 17° arrondissement di Parigi. Il 27 novembre 2015, durante la cerimonia a Les Invalides presieduta dal Presidente della Repubblica François Hollande in omaggio alle vittime degli attentati del 13 novembre, la canzone è stata eseguita da Natalie Dessay accompagnata al pianoforte da Alexandre Tharaud.

Ascolti amArgine: Green is the colour – Pink Floyd (1969)

 

Verde è il Colore

La pesante volta celeste restava sospesa
proteggo i miei occhi dalla luce e posso vederti
bianca è la luce che risplende
attraverso la veste che indossi

Lei giaceva nell’ombra di un’onda
indistinte erano le visioni sovrapposte
la luce del sole nei suoi occhi
ma il chiaro di luna la accecava
ogni volta

Verde è il colore di quelli come lei
la velocità dell’occhio inganna la mente
l’invidia è il legame tra quelli che sperano
e quelli che sono dannati.
 
*
 
Green is the Colour (testo originale)
 
Heavy hung the canopy of blue
shade my eyes and I can see you
white is the light that shines
through the dress that you wore

She lay in the shadow of a wave
hazy were the visions overplayed
sunlight in her eyes
but moonshine made her blind
every time

Green is the colour of her kind
quickness of the eye deceives the mind
envy is the bond between the hopeful
and the damned

Ascolti amArgine: The Fog – Kate Bush (1989)

... da ragazza dov’ero un Fior di montagna sì quando mi misi la rosa nei capelli /come facevano le ragazze andaluse o ne porterò una rossa sì e come mi baciò sotto il muro moresco /e io pensavo beh lui ne vale un altro e poi gli chiesi con gli occhi di chiedere ancora sì allora mi chiese se io volevo sì dire di sì mio fior di montagna e per prima cosa gli misi le braccia intorno sì e me lo tirai addosso in modo che mi potesse sentire il petto tutto profumato sì e il suo cuore batteva come impazzito e sì dissi sì voglio sì. (da il Monologo Interiore di Molly Bloom, di James Joyce)

*

La Nebbia

“Vedete, sono tutti cresciuti fino adesso”.

Disse:
“Basta mettere i piedi giù bambino,
Perche ‘siete tutti cresciuti ora. ”

Proprio come una fotografia,
ti prendo.
Proprio come una stazione sulla radio,
ti prendo.
Proprio come un volto nella folla,
ti prendo.
Proprio come la sensazione che si sta inviando,
ti prendo.
Ma non posso lasciarti andare.
Se ti lascio andare,
scivolerai nella nebbia …

Questo amore era abbastanza grande per noi due.
Questo amore tuo era abbastanza grande per spaventarsi.
E’ profondo e scuro, come acqua era,
Il giorno in cui ho imparato a nuotare.

Disse:
“Basta mettere i piedi giù, bambino.

È questo amore abbastanza grande per vegliare su di me?
Abbastanza grande da lasciarmi andare
senza farmi male,
Come il giorno in cui ho imparato a nuotare?

Perchè siete tutti cresciuti ora.

Basta mettere i piedi giù, bambino,
L’acqua alta  è solo vita.
ti lascerò andare dolcemente,
Poi potrai nuotare a me