Ascolti amArgine: The Falconer – Nico (1970)

Nico, pseudonimo di Christa Päffgen (Colonia, 16 ottobre 1938 – Ibiza, 18 luglio 1988), è stata una cantante, attrice e modella tedesca. Conosciuta anche con il soprannome di “Sacerdotessa delle Tenebre”, per le atmosfere gotiche e decadenti dei suoi brani, unite alla sua inconfondibile voce profonda, è considerata la progenitrice del gothic rock. In campo musicale raggiunse i primi riconoscimenti come collaboratrice del gruppo The Velvet Underground, partecipando all’album The Velvet Underground & Nico come cantante dei brani Femme Fatale, All Tomorrow Parties e I’ll Be your Mirror. La sua avventura con i Velvet ebbe vita breve, e nel 1967 si avviò alla carriera solista. I suoi album più celebri sono The Marble Index del 1968 e Desertshore del 1970, spesso considerato dalla critica il suo capolavoro, entrambi prodotti da John Cale.

IL FALCONIERE

Il falconiere siede
Sulle sabbie del suo deserto all’alba
Aprendo gabbie d’argento sommerse
Con una rivelazione argentea tutti gli amabili volti
Tutte le amabili tracce d’argento cancellate
Le mie pagine vuote

Il falconiere siede
Sulle sabbie del suo deserto all’alba
Sotto le sue brillanti onde argentate
E la sua danzante corsa ribelle
Composta prima del tempo eterno
Un suono nella mia notte illuminata da candela

Padre figlio
Angeli della notte
Una cornice d’argento alla mia notte di candela

TESTO ORIGINALE

The falconer is sitting on
His summersand at dawn
Unlocking flooded silvercages
And with a silverdin arise
All the lovely faces
And the lovely silvertraces erase
My empty pages

The falconer is sitting on
His summersand at dawn
Beside his singing silverwaves
And his dancing rebelrace
That compose ahead of timeless time
A sound inside my candle light

Father child
Angels of the night
Silver friend
my candlelight

Father child
Angels of the night
Silver friend
my candlelight

The falconer is sitting on
His summersand at dawn
Unlocking flooded silvercages
And with a silverdin arise
All the lovely faces
And the lovely silvertraces erase
My empty pages

Ascolti amArgine: No Surprises – Radiohead (1997)

Una delle migliori band del suo tempo da uno dei suoi migliori album (OK Computer). Il video vinse il BRIT Award al miglior video inglese, dunque buon ascolto e buona visione.

Niente sorprese

Un cuore pieno come una discarica
un lavoro che ti uccide lentamente
ecchimosi che non vogliono guarire.
Sembri così stanca, infelice,
facciamo crollare il governo,
loro non lo fanno,
non sono i suoi portavoce.

Mi va bene una vita tranquilla,
una stretta di mano un po’ di monossido di carbonio
Niente allarmi e niente sorprese,
silenzio.

Questo è il mio attacco isterico definitivo,
il mal di pancia definitivo.
Senza allarmi e niente sorprese,
niente sorprese per favore.

Una casa così bella un giardino così bello.
Niente allarmi e niente sorprese,
niente sorprese per favore.

TESTO ORIGINALE

A heart that’s full up like a landfill
a job that slowly kills you
bruises that won’t heal.
You were so tired, unhappy,
bring down the government,
they don’t,
they don’t speak for her.

I’ll take the quiet life,
a handshake of carbon monoxide.
No alarms and no suprises,
no alarms and no suprises,
no alarms and no suprises,
silent.
Silent.

This is my final fit,
my final bellyache with.
No alarms and no suprises,
no alarms and no suprises,
no alarms and no suprises please.

Such a pretty house, such a pretty garden.
No alarms and no suprises,
no alarms and no suprises,
no alarms and no suprises please.

Ascolti amArgine: Fast car – Tracy Chapman (1988)

È dal 2008 che Tracy Chapman non pubblica musica nuova, eppure nell’ultimo decennio Fast Car è stata spesso rifatta. Questa canzone radicata nei problemi economico-sociali di trent’anni fa parla a una nuova generazione di musicisti e ascoltatori che vivono un’epoca segnata da disordini, pandemia e disoccupazione. È un pezzo senza tempo, potrebbe essere uscito la scorsa settimana.

Macchina Veloce

Hai una macchina veloce
voglio un biglietto per qualsiasi destinazione
forse possiamo metterci d’accordo
forse insieme possiamo andare da qualche parte
qualsiasi posto va bene
iniziando da zero non abbiamo nulla da perdere
forse riusciremo a fare qualcosa
ma io non ho niente da dimostrare

Hai una macchina veloce
Ho un piano per uscire fuori da qui
Ho lavorato al negozio di alimentari
Cercando di risparmiare qualche soldo
Non dovevo guidare troppo lontano
Bastava attraversare la strada e andare in città
Tu e io possiamo entrambi trovare lavoro
E finalmente vedere cosa vuol dire essere vivi

Guarda mio padre ha un problema
Vive con la bottiglia in mano
Lui dice che il suo corpo è troppo vecchio per lavorare
Il suo corpo è troppo giovane per sembrare così
Mia madre è scappata e l’ha lasciato
Lei voleva di più dalla vita di quello che lui poteva dare
Qualcuno doveva prendersi cura di lui
Così ho lasciato la scuola

Hai una macchina veloce
È veloce abbastanza così possiamo volare via?
Dobbiamo prendere una decisione
Andarcene questa notte o vivere e morire in questo modo

Ricordo quando stavamo guidando la tua macchina
Andando così veloci che mi sembrava di essere ubriaca
Le luci della città si spegnevano prima di noi
E il tuo braccio sembrava dolce appoggiato intorno alla mia spalla
E ho avuto questa sensazione di appartenere
Ho avuto la sensazione di essere qualcuno

Hai una macchina veloce
Andiamo in giro per divertirci
Non hai ancora un lavoro
E io lavoro in un mercato come cassiera
Lo so che le cose miglioreranno
Tu troverai lavoro e io avrò una promozione
Ci trasferiremo
Compreremo una casa più grande e vivremo nei sobborghi

Hai una macchina veloce
Ho avuto un lavoro per pagare tutte le nostre bollette
Tu stai fuori fino a tardi a bere al bar
Vedi più i tuoi amici che i tuoi figli
Vorrei sempre aver sperato il meglio
Ho pensato che insieme forse io e te lo troveremo
Non ho un piano e non andrò da nessuna parte
Prendi la tua macchina e continua a guidare

Hai una macchina veloce
è veloce abbastanza per volare via?
Devi prendere una decisione
Andarcene questa notte o vivere e morire in questo modo

TESTO ORIGINALE

You got a fast car
I want a ticket to anywhere
Maybe we make a deal
Maybe together we can get somewhere
Any place is better
Starting from zero got nothing to lose
Maybe we’ll make something
Me myself I got nothing to prove

You got a fast car
I got a plan to get us out of here
I been working at the convenience store
Managed to save just a little bit of money
Won’t have to drive too far
Just ‘cross the border and into the city
You and I can both get jobs
And finally see what it means to be living

See my old man’s got a problem
He live with the bottle that’s the way it is
He says his body’s too old for working
His body’s too young to look like his
My mama went off and left him
She wanted more from life than he could give
I said somebody’s got to take care of him
So I quit school and that’s what I did

You got a fast car
Is it fast enough so we can fly away?
We gotta make a decision
Leave tonight or live and die this way

So remember when we were driving driving in your car
Speed so fast I felt like I was drunk
City lights lay out before us
And your arm felt nice wrapped ‘round my shoulder
And I had a feeling that I belonged
I had a feeling I could be someone, be someone, be someone

You got a fast car
We go cruising, entertain ourselves
You still ain’t got a job
And I work in a market as a checkout girl
I know things will get better
You’ll find work and I’ll get promoted
We’ll move out of the shelter
Buy a bigger house and live in the suburbs

So remember when we were driving driving in your car
Speed so fast I felt like I was drunk
City lights lay out before us
And your arm felt nice wrapped ‘round my shoulder
And I had a feeling that I belonged
I had a feeling I could be someone, be someone, be someone

You got a fast car
I got a job that pays all our bills
You stay out drinking late at the bar
See more of your friends than you do of your kids
I’d always hoped for better
Thought maybe together you and me find it
I got no plans I ain’t going nowhere
So take your fast car and keep on driving

So remember when we were driving driving in your car
Speed so fast I felt like I was drunk
City lights lay out before us
And your arm felt nice wrapped ‘round my shoulder
And I had a feeling that I belonged
I had a feeling I could be someone, be someone, be someone

You got a fast car
Is it fast enough so you can fly away?
You gotta make a decision
Leave tonight or live and die this way

Ascolti amArgine: John Denver – Thank God I’m a country boy (1974)

John Denver (1943 – 1997) mi è rimasto nel cuore. Il genere folk rock di cui è stato alfiere negli anni Settanta gli deve molto. Qui una delle sue canzoni che ho amato di più.

GRAZIE A DIO SONO UN RAGAZZO DI CAMPAGNA

La vita in fattoria è una sorta di ritorno al passato
non c’è molto che un vecchio ragazzo di campagna
come me non possa tagliare
è presto per alzarsi, presto nel pagliericcio
grazie a Dio sono un ragazzo di campagna
un modo di vivere semplice non mi ha mai fatto male
crescere una famiglia e lavorare alla fattoria
i miei giorni sono pieni di un semplice fascino di campagna
grazie a Dio sono un ragazzo di campagna
mi sono preso una buona moglie, ho un violino
quando il sole sorge ho una torta nel forno
la vita non è altro che un indovinello molto divertente
grazie a Dio sono un ragazzo di campagna

Quando tutti i lavori sono finiti e il sole scende
prendo il mio violino e impugno l’archetto
i bimbi sono tutti a nanna quindi suono piano
grazie a Dio sono un ragazzo di campagna
suonerei Sally Goodin tutto il giorno se potessi
ma Iddio e mia moglie non la vedrebbero molto bene
così suono quando posso, e lavoro quando devo
grazie a Dio sono un ragazzo di campagna
mi sono preso una buona moglie, ho un violino
quando il sole sorge ho una torta nel forno
la vita non è altro che un indovinello molto divertente
grazie a Dio sono un ragazzo di campagna

Beh, non scambierei la mia vita
nemmeno per diamanti e gioielli
non sono mai stato uno attaccato ai soldi
piuttosto preferisco avere il mio violino
e i miei attrezzi agricoli
grazie a Dio sono un ragazzo di campagna
sì, gente di città che guida limousine nere
un sacco di gente triste che pensano che sia forte
figliolo, lasciami dire ora esattamente cosa intendo dire
grazie a Dio sono un ragazzo di campagna

Il violino era di mio padre
fino al giorno in cui morì
e lui mi condusse per mano e mi tenne stretto a sé
disse, vivi una buona vita e suona con orgoglio il violino
grazie a Dio sono un ragazzo di campagna
mio padre mi insegnò da giovane
come andare a caccia e come tagliare
mi insegnò come lavorare e suonare musica sul violino
mi insegnò come amare e come concedersi un po’
grazie a Dio sono un ragazzo di campagna

Well, life’s on a farm is kinda laid back
ain’t much an old country boy like me can’t hack
it’s early to rise, early in the sack
thank God I’m a country boy
well, a simple kind of life never did me no harm
raising me a family and working on the farm
my days are all filled with an easy country charm
thank God I’m a country boy
well, I got me a fine wife, I got me old fiddle
when the sun’s coming up, I got cakes on the griddle
and life ain’t nothing but a funny, funny riddle
thank God I’m a country boy.

When the work’s all done and the sun’s setting low
I pull out my fiddle and I rosin up the bow
the kids are asleep so I keep it kinda low
thank God I’m a country boy
I’d play Sally Gooding all day if I could
but the lord and my wife wouldn’t take it very good
so I fiddle when I can and I work when I should
thank God I’m a country boy
well, I got me a fine wife, I got me old fiddle
when the sun’s coming up, I got cakes on the griddle
and life ain’t nothing but a funny, funny riddle
thank God I’m a country boy.

I wouldn’t trade my life for diamonds or jewels
I never was one of them money hungry fools
I’d rather have my fiddle and my farming tools
thank God I’m a country boy.
Yeah, city folk driving in a black limousine
a lotta sad people thinking that’s-a mighty keen
Son, let me tell you now exactly what I mean
thank God I’m a country boy.
Well, I got me a fine wife, I got me old fiddle
When the sun’s coming up, I got cakes on the griddle
And life ain’t nothing but a funny, funny riddle
thank God I’m a country boy.

Well, my fiddle was my daddy’s till the day he died
and he took me by the hand and held me close to his side
he said, “Live a good life and play my fiddle with pride
and thank God you’re a country boy
my Daddy taught me young how to hunt and how to whittle
he taught me how to work and play a tune on the fiddle
He taught me how to love and how to give just a little
thank God I’m a country boy
well, I got me a fine wife, I got me old fiddle
when the sun’s coming up, I got cakes on the griddle
and life ain’t nothing but a funny, funny riddle
thank God I’m a country boy.

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Ascolti amArgine: Goodbye Yellow Brick Road – Elton John (1973)

La somma tra un pianista musicista dotatissimo anche vocalmente e un paroliere poeta di notevole spessore, ha fatto uno dei migliori sodalizi nella storia del pop, a mio avviso Taupin/John vengono subito dopo Lennon/Mc Cartney, Jagger/Richards e Strummer/Jones. Qui uno dei loro migliori pezzi, buon ascolto.
Goodbye Yellow Brick Road proviene dall’omonimo album del 1973, rappresenta uno dei maggiori successi della superstar.
Il titolo è una palese citazione da Il mago di Oz, celebre film di Victor Fleming, e si riferisce all’addio all’innocenza e alla spensieratezza e al passaggio a una fase più matura e più consapevole della vita. In effetti, Bernie Taupin aveva avuto modo di condurre una vita decisamente agiata, forte degli ultimi successi commerciali di Elton, ma presto si sentì a disagio; il brano é quindi una sorta di nostalgico ritorno alle origini e allo stile di vita tranquillo di un tempo. La melodia, dall’andatura lenta, malinconica ma soave, é influenzata dal glam rock degli Anni ’70 e mette in evidenza il pianoforte, oltre che la voce di Elton in falsetto; é facile notare inoltre la Elton John Band (Davey Johnstone alla chitarra, Dee Murray al basso e Nigel Olsson alla batteria) cimentarsi nei cori che permeano tutto il brano. Il superbo e appopriato arrangiamento orchestrale di Del Newman completa il tutto. Goodbye Yellow Brick Road é citata nel romanzo di Stephen King Uscita per l’inferno ed era una delle canzoni preferite dal musicista Elliot Smith; pare che proprio dopo averla ascoltata egli abbia creato il brano “Waltz #1”.
(dal sito eltonjohnitaly)

Addio sogni di gloria

Quando scenderai
Quando metterai i piedi per terra?
Avrei dovuto restare alla fattoria
Avrei dovuto ascoltare il mio vecchio

Sai che non puoi avermi per sempre
Non mi sono impegnato con te
Non sono un regalo per i tuoi amici
Questo ragazzo è troppo giovane
per essere triste

E allora addio sogni di gloria
Dove i cani della società ululano
Non puoi installarmi nel tuo attico
Me ne torno al mio aratro

Me ne torno dalla vecchia civetta nei boschi
A cacciare il rospo dal dorso calloso
Oh ho finalmente deciso che il mio futuro sta
Al di là della strada che porta alla fortuna e al successo

Cosa pensi di fare allora?
Scommetto che abbatterò il tuo aereo
Ti porterò un paio di vodka e tonic
Per rimetterti di nuovo in piedi

Forse mi rimpiazzerai
Se ne trovano molti come me
Bastardi che non valgono un centesimo
Che cercano bocconcini per terra come fai tu

TESTO ORIGINALE

When are you gonna come down
When are you going to land?
I should have stayed on the farm
I should have listened to my old man

You know you can’t hold me forever
I didn’t sign up with you
I’m not a present for your friends to open
This boy’s too young
to be singing the blues

So goodbye yellow brick road
Where the dogs of society howl
You can’t plant me in your penthouse
I’m going back to my plough

Back to the howling old owl in the woods
Hunting the horny back toad
Oh I’ve finally decided my future lies
Beyond the yellow brick road

What do you think you’ll do then?
I bet that’ll shoot down your plane
It’ll take you a couple of vodka and tonics
To set you on your feet again

Maybe you’ll get a replacement
There’s plenty like me to be found
Mongrels who ain’t got a penny
Sniffing for tidbits like you on the ground

Ascolti amArgine: Lovely Head – Goldfrapp (2000)

Conobbi la musica e le canzoni di Allison Goldfrapp attraverso lo spot di una casa automobilistica, che non cito per non far pubblicità. Scherzi a parte una grande voce, peccato sia stata dimenticata troppo in fretta, e arrangiamenti che qualcosa debbono a Ennio Morricone. Buon ascolto.

TESTOLINA

Inizia nel mio grembo
Quindi fino cuore
Nella mia bocca
non riesco a tenerla chiusa
Riconosci l’odore
È così che dici
A parte noi
Mi prendo in giro
Dormire e sognare
Non c’è nessuno
Nessuno tranne me
Così bello
Non ci sei quasi
Perché questo non ti sta uccidendo?
Frankenstein vorrebbe la tua mente
La tua adorabile testa
La tua testolina

TESTO ORIGINALE

It starts in my belly
Then up to my heart
Into my mouth I can’t keep it shut
Do you recognize the smell
Is that how you tell
Us apart
I fool myself
To sleep and dream
Nobody’s there
No-one but me
So cool
You’re hardly there
Why can’t this be killing you
Frankenstein would want your mind
Your lovely head
Your lovely head

Ascolti amArgine: Perfect Skin – Lloyd Cole & The Commotions (1984)

Rattlesnakes del 1984 è l’album di esordio di Lloyd Cole & The Commotions, uno dei più bei dischi degli anni ottanta, indimenticabile, ogni brano aveva la forza di un singolo. Purtroppo i ragazzi non riuscirono più a toccare quei vertici e dopo qualche anno si sciolsero. Buon ascolto.

Pelle perfetta

Scelgo tra i miei amici solo i migliori
Sono sul marciapiede, sono tutti giù in cantina
Con i loro contributi pubblici e il mio quoziente intellettivo
Mi hanno portato a misura, azzurro il mondo accademico

Louise è una ragazza, la conosco bene
Lei è sul marciapiede, sì lei è una ragazza a tempo
E io resto qui così che possa essere annullata
E’ inappropriato, ma poi lei è molto più divertente e
Quando lei sorride a modo mio
I miei occhi si spengono invano

Ha una pelle perfetta
Vergogna, non hai alcun senso di grazia, vergogna su di me
Ah, nel caso in cui io possa giungere ad una conclusione
Diverso da quello che è assolutamente necessario
E questa è una pelle perfetta
Louise è la ragazza con la pelle perfetta
Dice di accendere la luce, altrimenti non può essere vista

Ha zigomi come la geometria e gli occhi come il peccato
E lei è sessualmente illuminata e cosmopolita
Quando lei sorride a modo mio
I miei occhi si spengono invano
Per la sua pelle perfetta
Già questa è una pelle perfetta

Mi porta giù in cantina a guardare gli scivoli
Della sua vita familiare, piuttosto strano, a volte
All’età di dieci anni sembrava Greta Garbo
E l’amavo già allora, ma come poteva saperlo

Faccio otto rampe di scale per il suo appartamento seminterrato
Piuttosto confuso eh, essere in giro così
Sembra siamo saliti così in alto adesso ma siamo giù così in basso
Mi colpisce la morale di questa canzone
deve essere che non c’è mai stata una

TESTO ORIGINALE

I choose my friends only far too well
I’m up on the pavement, they’re all down in the cellar
With their government grants and my i.q.
They brought me down to size, academia blues
Louise is a girl, I know her well
She’s up on the pavement, yes she’s a weather girl
And I’m staying up here so I may be undone
She’s inappropriate, but then she’s much more fun and
When she smiles my way
My eyes go out in vain
She’s got perfect skin
Shame on you, you’ve got no sense of grace, shame on me
Ah just in case I might come to a conclusion
Other than that which is absolutely necessary
And that’s perfect skin
Louise is the girl with the perfect skin
She says turn on the light, otherwise it can’t be seen
She’s got cheekbones like geometry and eyes like sin
And she’s sexually enlightened by cosmopolitan and
When she smiles my way
My eyes go out in vain
For her perfect skin
Yeah that’s perfect skin
She takes me down to the basement to look at her slides
Of her family life, pretty weird at times
At the age of ten she looked like greta garbo
And I loved her then, but how was she to know that
When she smiles my way
My eyes go out in vain
She’s got perfect skin
Up eight flights of stairs to her basement flat
Pretty confused huh, being shipped around like that
Seems we climbed so high now we’re down so low
Strikes me the moral of this song must be there never has been one

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Ascolti amArgine: Mesopotamia – B52’s (1982)

I Sumeri, inventori della politica e delle leggi erano sexy? Seguiamo attentamente questa lezione di storia antica dei B52’s. Per me erano dei genietti, e si sa che i genietti sfiorano la demenza. Buon ascolto.

MESOPOTAMIA

Ruota l’orologio, riporta l’orologio indietro,
Circa centomila anni.
Centomila anni.

Ci vediamo alla terza piramide
Ah andiamo, è quello che voglio, ci incontreremo
In Mesopotamia.

(Scendiamo per incontrarci) Non sono uno studente,
(Senti quelle vibrazioni) della cultura antica
(Conosco uno scavo pulito) Prima di parlare
Dovrei leggere un libro.
Ma c’è una cosa che so,
Ci sono molte rovine in Mesopotamia.

Sei o ottomila anni fa
Hanno stabilito la legge.

Ci vediamo alla terza piramide
Ah andiamo, è quello che voglio, ci incontreremo
In Mesopotamia. Oh oh oh

Sei o ottomila anni fa
Hanno stabilito la legge.
Sei o ottomila anni fa
Hanno stabilito la legge.
In Mesopotamia.
Hanno stabilito la legge.
In Mesopotamia.

TESTO ORIGINALE

Turn your watch, turn your watch back,
About a hundred thousand years.
A hundred thousand years.

I’ll meet you by the third pyramid
I’ll meet you by the third pyramid
Ah come on, that’s what I want, we’ll meet
In Mesopotamia. oh oh oh

(We’re goin’ down to meet) I ain’t no student,
(Feel those vibrations) of ancient culture
(I know a neat excavation) Before I talk
I should read a book.
But there’s one thing I do know,
There’s a lot of ruins in Mesopotamia.

Six or eight thousand years ago
They laid down the law. Ah ha ha ha ha ha ha ha haa
Six or eight thousand years ago
They laid down the law. Ah ha ha ha ha ha ha ha haa

I’ll meet you by the third pyramid
I’ll meet you by the third pyramid
Ah come on, that’s what I want, we’ll meet
In Mesopotamia. oh oh oh

(We’re goin’ down to meet) Now I ain’t no student,
(Feel those vibrations) of ancient culture
(I know a neat excavation) Before I talk
I should read a book. (Mesopotamia, that’s where I wanna go)
But there’s one thing that I do know, (Mesopotamia, that’s where I wanna go)
There’s a lot of ruins in Mesopotamia.

Six or eight thousand years ago
They laid down the law. Ah ha ha ha ha ha ha ha haa
Six or eight thousand years ago
They laid down the law. Ah ha ha ha ha ha ha ha haa
In Mesopotamia. Ah ha ha ha ha ha ha ha haa
They laid down the law. Ah ha ha ha ha ha ha ha haa
In Mesopotamia. Ah ha ha ha ha ha ha ha haa

Ascolti amArgine: Across The Universe – Kurt Cobain

Sono passati 50 anni esatti dallo scioglimento dei Fab Four. Il brano è del 1968, inserito poi in Let it be del 1970; questa è la magnifica cover di Kurt Cobain. Tutto molto senza tempo, buon ascolto.

ATTRAVERSO L’UNIVERSO

Le parole scorrono come pioggia incessante
Dentro una tazza di carta
Scorrono selvaggiamente e scivolano via
Attraverso l’ universo
Pozze di dolore, onde di gioia
Vanno alla deriva nella mia mente aperta
Mi possiedono e mi accarezzano

Niente cambierà il mio mondo

Immagini di luce frammentata danzano
Davanti a me come un milione di occhi
Continuano a chiamarmi
Attraverso l’ universo
I pensieri vagano come il vento incessante
Nella cassetta della posta
Procedono alla cieca mentre si fanno strada
Attraverso l’ universo

Echi di risate, ombre di vita sfumate
Squillano nelle mie orecchie aperte
Mi incitano e mi invitano
Amore immortale senza limiti
Che splende intorno a me come un milione di soli
Continua a chiamarmi
Attraverso l’ universo

Niente cambierà il mio mondo

TESTO ORIGINALE

Words are flowing out like endless rain
Into a paper cup
They slither wildly as they slip away
Across the universe
Pools of sorrow, waves of joy
Are drifting through my opened mind
Possessing and caressing me

CHORUS (twice)
Nothing’s gonna change my world
Nothing’s gonna change my world

Images of broken light which dance
Before me like a Million eyes
They call me on and on
Across the universe
Thoughts meander like the restless wind
Inside a letter box
They tumble blindly as they make their way
Across the universe

CHORUS 1 (twice)

Sounds of laughter, shades of life
Are ringing through my open ears
Inciting and inviting me
Limitless undying love
Which shines around me like a million suns
It calls me on and on and on
Across the universe

CHORUS (twice)

Ascolti amArgine: La costruzione di un amore – Ivano Fossati (1976)

“La Costruzione di un Amore” è stata scritta nel 1978 da Ivano Fossati per la cantante Mia Martini che ne registrò la prima versione. L’ispirazione per la canzone venne proprio dalla complicata relazione sentimentale tra i due artisti. Successivamente Fossati incise una sua versione inserita nell’album “Panama e dintorni”

La costruzione di un amore
spezza le vene delle mani
mescola il sangue col sudore
se te ne rimane

La costruzione di un amore
non ripaga del dolore
è come un’altare di sabbia
in riva al mare

La costruzione del mio amore
mi piace guardarla salire
come un grattacielo di cento piani
o come un girasole

Ed io ci metto l’esperienza
come su un albero di Natale
come un regalo ad una sposa
un qualcosa che sta lì
e che non fa male

E ad ogni piano c’è un sorriso
per ogni inverno da passare
ad ogni piano un Paradiso
da consumare

Dietro una porta un po’ d’amore
per quando non ci sarà tempo di fare l’amore
per quando vorrai buttare via
la mia sola fotografia

E intanto guardo questo amore
che si fa più vicino al cielo
come se dopo tanto amore
bastasse ancora il cielo

E sono qui
e mi meraviglia
tanto da mordermi le braccia,
ma no, son proprio io
lo specchio ha la mia faccia

Sono io che guardo questo amore
che si fa più vicino al cielo
come se dopo l’orizzonte
ci fosse ancora cielo

E tutto ciò mi meraviglia
tanto che se finisse adesso
lo so io chiederei
che mi crollasse addosso

E la fortuna di un amore
come lo so che può cambiare
dopo si dice l’ho fatto per fare
ma era per non morire

Si dice che bello tornare alla vita
che mi era sembrata finita
che bello tornare a vedere
e quel che è peggio è che è tutto vero
perché

La costruzione di un amore
spezza le vene delle mani
mescola il sangue col sudore
se te ne rimane

La costruzione di un amore
non ripaga del dolore
è come un’altare di sabbia
in riva al mare

E intanto guardo questo amore
che si fa più vicino al cielo
come se dopo tanto amore
bastasse ancora il cielo

E sono qui
e mi meraviglia
tanto da mordermi le braccia,
ma no, son proprio io
lo specchio ha la mia faccia

Sono io che guardo questo amore
che si fa grande come il cielo
come se dopo l’orizzonte
ci fosse ancora cielo

E tutto ciò mi meraviglia
tanto che se finisse adesso
lo so io chiederei
che mi crollasse addosso