Ascolti amArgine: Lovely Head – Goldfrapp (2000)

Conobbi la musica e le canzoni di Allison Goldfrapp attraverso lo spot di una casa automobilistica, che non cito per non far pubblicità. Scherzi a parte una grande voce, peccato sia stata dimenticata troppo in fretta, e arrangiamenti che qualcosa debbono a Ennio Morricone. Buon ascolto.

TESTOLINA

Inizia nel mio grembo
Quindi fino cuore
Nella mia bocca
non riesco a tenerla chiusa
Riconosci l’odore
È così che dici
A parte noi
Mi prendo in giro
Dormire e sognare
Non c’è nessuno
Nessuno tranne me
Così bello
Non ci sei quasi
Perché questo non ti sta uccidendo?
Frankenstein vorrebbe la tua mente
La tua adorabile testa
La tua testolina

TESTO ORIGINALE

It starts in my belly
Then up to my heart
Into my mouth I can’t keep it shut
Do you recognize the smell
Is that how you tell
Us apart
I fool myself
To sleep and dream
Nobody’s there
No-one but me
So cool
You’re hardly there
Why can’t this be killing you
Frankenstein would want your mind
Your lovely head
Your lovely head

Ascolti amArgine: Perfect Skin – Lloyd Cole & The Commotions (1984)

Rattlesnakes del 1984 è l’album di esordio di Lloyd Cole & The Commotions, uno dei più bei dischi degli anni ottanta, indimenticabile, ogni brano aveva la forza di un singolo. Purtroppo i ragazzi non riuscirono più a toccare quei vertici e dopo qualche anno si sciolsero. Buon ascolto.

Pelle perfetta

Scelgo tra i miei amici solo i migliori
Sono sul marciapiede, sono tutti giù in cantina
Con i loro contributi pubblici e il mio quoziente intellettivo
Mi hanno portato a misura, azzurro il mondo accademico

Louise è una ragazza, la conosco bene
Lei è sul marciapiede, sì lei è una ragazza a tempo
E io resto qui così che possa essere annullata
E’ inappropriato, ma poi lei è molto più divertente e
Quando lei sorride a modo mio
I miei occhi si spengono invano

Ha una pelle perfetta
Vergogna, non hai alcun senso di grazia, vergogna su di me
Ah, nel caso in cui io possa giungere ad una conclusione
Diverso da quello che è assolutamente necessario
E questa è una pelle perfetta
Louise è la ragazza con la pelle perfetta
Dice di accendere la luce, altrimenti non può essere vista

Ha zigomi come la geometria e gli occhi come il peccato
E lei è sessualmente illuminata e cosmopolita
Quando lei sorride a modo mio
I miei occhi si spengono invano
Per la sua pelle perfetta
Già questa è una pelle perfetta

Mi porta giù in cantina a guardare gli scivoli
Della sua vita familiare, piuttosto strano, a volte
All’età di dieci anni sembrava Greta Garbo
E l’amavo già allora, ma come poteva saperlo

Faccio otto rampe di scale per il suo appartamento seminterrato
Piuttosto confuso eh, essere in giro così
Sembra siamo saliti così in alto adesso ma siamo giù così in basso
Mi colpisce la morale di questa canzone
deve essere che non c’è mai stata una

TESTO ORIGINALE

I choose my friends only far too well
I’m up on the pavement, they’re all down in the cellar
With their government grants and my i.q.
They brought me down to size, academia blues
Louise is a girl, I know her well
She’s up on the pavement, yes she’s a weather girl
And I’m staying up here so I may be undone
She’s inappropriate, but then she’s much more fun and
When she smiles my way
My eyes go out in vain
She’s got perfect skin
Shame on you, you’ve got no sense of grace, shame on me
Ah just in case I might come to a conclusion
Other than that which is absolutely necessary
And that’s perfect skin
Louise is the girl with the perfect skin
She says turn on the light, otherwise it can’t be seen
She’s got cheekbones like geometry and eyes like sin
And she’s sexually enlightened by cosmopolitan and
When she smiles my way
My eyes go out in vain
For her perfect skin
Yeah that’s perfect skin
She takes me down to the basement to look at her slides
Of her family life, pretty weird at times
At the age of ten she looked like greta garbo
And I loved her then, but how was she to know that
When she smiles my way
My eyes go out in vain
She’s got perfect skin
Up eight flights of stairs to her basement flat
Pretty confused huh, being shipped around like that
Seems we climbed so high now we’re down so low
Strikes me the moral of this song must be there never has been one

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Ascolti amArgine: Mesopotamia – B52’s (1982)

I Sumeri, inventori della politica e delle leggi erano sexy? Seguiamo attentamente questa lezione di storia antica dei B52’s. Per me erano dei genietti, e si sa che i genietti sfiorano la demenza. Buon ascolto.

MESOPOTAMIA

Ruota l’orologio, riporta l’orologio indietro,
Circa centomila anni.
Centomila anni.

Ci vediamo alla terza piramide
Ah andiamo, è quello che voglio, ci incontreremo
In Mesopotamia.

(Scendiamo per incontrarci) Non sono uno studente,
(Senti quelle vibrazioni) della cultura antica
(Conosco uno scavo pulito) Prima di parlare
Dovrei leggere un libro.
Ma c’è una cosa che so,
Ci sono molte rovine in Mesopotamia.

Sei o ottomila anni fa
Hanno stabilito la legge.

Ci vediamo alla terza piramide
Ah andiamo, è quello che voglio, ci incontreremo
In Mesopotamia. Oh oh oh

Sei o ottomila anni fa
Hanno stabilito la legge.
Sei o ottomila anni fa
Hanno stabilito la legge.
In Mesopotamia.
Hanno stabilito la legge.
In Mesopotamia.

TESTO ORIGINALE

Turn your watch, turn your watch back,
About a hundred thousand years.
A hundred thousand years.

I’ll meet you by the third pyramid
I’ll meet you by the third pyramid
Ah come on, that’s what I want, we’ll meet
In Mesopotamia. oh oh oh

(We’re goin’ down to meet) I ain’t no student,
(Feel those vibrations) of ancient culture
(I know a neat excavation) Before I talk
I should read a book.
But there’s one thing I do know,
There’s a lot of ruins in Mesopotamia.

Six or eight thousand years ago
They laid down the law. Ah ha ha ha ha ha ha ha haa
Six or eight thousand years ago
They laid down the law. Ah ha ha ha ha ha ha ha haa

I’ll meet you by the third pyramid
I’ll meet you by the third pyramid
Ah come on, that’s what I want, we’ll meet
In Mesopotamia. oh oh oh

(We’re goin’ down to meet) Now I ain’t no student,
(Feel those vibrations) of ancient culture
(I know a neat excavation) Before I talk
I should read a book. (Mesopotamia, that’s where I wanna go)
But there’s one thing that I do know, (Mesopotamia, that’s where I wanna go)
There’s a lot of ruins in Mesopotamia.

Six or eight thousand years ago
They laid down the law. Ah ha ha ha ha ha ha ha haa
Six or eight thousand years ago
They laid down the law. Ah ha ha ha ha ha ha ha haa
In Mesopotamia. Ah ha ha ha ha ha ha ha haa
They laid down the law. Ah ha ha ha ha ha ha ha haa
In Mesopotamia. Ah ha ha ha ha ha ha ha haa

Ascolti amArgine: Across The Universe – Kurt Cobain

Sono passati 50 anni esatti dallo scioglimento dei Fab Four. Il brano è del 1968, inserito poi in Let it be del 1970; questa è la magnifica cover di Kurt Cobain. Tutto molto senza tempo, buon ascolto.

ATTRAVERSO L’UNIVERSO

Le parole scorrono come pioggia incessante
Dentro una tazza di carta
Scorrono selvaggiamente e scivolano via
Attraverso l’ universo
Pozze di dolore, onde di gioia
Vanno alla deriva nella mia mente aperta
Mi possiedono e mi accarezzano

Niente cambierà il mio mondo

Immagini di luce frammentata danzano
Davanti a me come un milione di occhi
Continuano a chiamarmi
Attraverso l’ universo
I pensieri vagano come il vento incessante
Nella cassetta della posta
Procedono alla cieca mentre si fanno strada
Attraverso l’ universo

Echi di risate, ombre di vita sfumate
Squillano nelle mie orecchie aperte
Mi incitano e mi invitano
Amore immortale senza limiti
Che splende intorno a me come un milione di soli
Continua a chiamarmi
Attraverso l’ universo

Niente cambierà il mio mondo

TESTO ORIGINALE

Words are flowing out like endless rain
Into a paper cup
They slither wildly as they slip away
Across the universe
Pools of sorrow, waves of joy
Are drifting through my opened mind
Possessing and caressing me

CHORUS (twice)
Nothing’s gonna change my world
Nothing’s gonna change my world

Images of broken light which dance
Before me like a Million eyes
They call me on and on
Across the universe
Thoughts meander like the restless wind
Inside a letter box
They tumble blindly as they make their way
Across the universe

CHORUS 1 (twice)

Sounds of laughter, shades of life
Are ringing through my open ears
Inciting and inviting me
Limitless undying love
Which shines around me like a million suns
It calls me on and on and on
Across the universe

CHORUS (twice)

Ascolti amArgine: La costruzione di un amore – Ivano Fossati (1976)

“La Costruzione di un Amore” è stata scritta nel 1978 da Ivano Fossati per la cantante Mia Martini che ne registrò la prima versione. L’ispirazione per la canzone venne proprio dalla complicata relazione sentimentale tra i due artisti. Successivamente Fossati incise una sua versione inserita nell’album “Panama e dintorni”

La costruzione di un amore
spezza le vene delle mani
mescola il sangue col sudore
se te ne rimane

La costruzione di un amore
non ripaga del dolore
è come un’altare di sabbia
in riva al mare

La costruzione del mio amore
mi piace guardarla salire
come un grattacielo di cento piani
o come un girasole

Ed io ci metto l’esperienza
come su un albero di Natale
come un regalo ad una sposa
un qualcosa che sta lì
e che non fa male

E ad ogni piano c’è un sorriso
per ogni inverno da passare
ad ogni piano un Paradiso
da consumare

Dietro una porta un po’ d’amore
per quando non ci sarà tempo di fare l’amore
per quando vorrai buttare via
la mia sola fotografia

E intanto guardo questo amore
che si fa più vicino al cielo
come se dopo tanto amore
bastasse ancora il cielo

E sono qui
e mi meraviglia
tanto da mordermi le braccia,
ma no, son proprio io
lo specchio ha la mia faccia

Sono io che guardo questo amore
che si fa più vicino al cielo
come se dopo l’orizzonte
ci fosse ancora cielo

E tutto ciò mi meraviglia
tanto che se finisse adesso
lo so io chiederei
che mi crollasse addosso

E la fortuna di un amore
come lo so che può cambiare
dopo si dice l’ho fatto per fare
ma era per non morire

Si dice che bello tornare alla vita
che mi era sembrata finita
che bello tornare a vedere
e quel che è peggio è che è tutto vero
perché

La costruzione di un amore
spezza le vene delle mani
mescola il sangue col sudore
se te ne rimane

La costruzione di un amore
non ripaga del dolore
è come un’altare di sabbia
in riva al mare

E intanto guardo questo amore
che si fa più vicino al cielo
come se dopo tanto amore
bastasse ancora il cielo

E sono qui
e mi meraviglia
tanto da mordermi le braccia,
ma no, son proprio io
lo specchio ha la mia faccia

Sono io che guardo questo amore
che si fa grande come il cielo
come se dopo l’orizzonte
ci fosse ancora cielo

E tutto ciò mi meraviglia
tanto che se finisse adesso
lo so io chiederei
che mi crollasse addosso

Ascolti amArgine: Writing – Elton John (1975)

L’Elton John del mio periodo adolescenziale, perso nella notte dei tempi, sapeva sfornare album delizioni come Captain Fantastic and the brown dirt cow boy; che facevo nel Settantacinque? Adolescevo, frequentavo la seconda ragioneria al Paolini di Imola e mi imbarcai di una di Castel Del Rio, tanto da riuscire a rendermi alquanto ridicolo. Buon ascolto.

Scrivendo

E’ rimasto qualcosa?
Forse bistecca e uova.
Alzarsi per lavare i panni,
Fare il letto.
Giornate pigre, la lama del rasoio
Potrei scegliere una lama migliore.
Questo basta a farti ridere
Mi rilasso in uno stupendo bagno fresco.
Aspirazione alla navigazione
Dell’ultima nostra barchetta scoperta.
Io conosco te e tu conosci me
Facciamo sempre a metà.

E tu non eri certo
il tipo da prendere in giro, lo sai,
Ma le cose che scriviamo oggi
Andranno bene anche domani?
E noi scriveremo ancora
Nei prossimi anni,
Soffocanti sbadigli domenicali
Sul finire del fine settimana.

Potremmo sgranchirci
se solo ne avessimo una mezza intenzione
Ma non disturbateci
se sentite che stiamo provando,
Ad investigare la struttura di un altro paio di versi.
Perché scrivere è una illuminazione,
E io amo la vita abbastanza per capirla.

TESTO ORIGINALE

Is there anything left
Maybe steak and eggs
Waking up to washing up
Making up your bed
Lazy days my razor blade
Could use a better edge
It’s enough to make you laugh
Relax in a nice cool bath
Inspiration for navigation
Of our new found craft
I know you and you know me
It’s always half and half

And we were oh oh, so you know
Not the kind to dawdle
Will the things we wrote today
Sound as good tomorrow
We will still be writing
In approaching years
Stifling yawns on Sundays
As the weekends disappear

We could stretch our legs
if we’d half a mind
But don’t disturb us
if you hear us trying
To instigate the structure of another line or two
Cause writing’s lighting up
And I like life enough to see it through

Ascolti amArgine: Blow Away (for Bill) – Kate Bush (1980)

Scritta da Kate Bush e dedicata a Bill Duffield. La frase “Spegni la luce, poi spegni la luce” proviene da Otello di Shakespeare, nella scena appena prima che Otello uccida Desdemona. La canzone menziona i nomi di musicisti deceduti: Minnie Riperton, Keith Moon, Sid Vicious, Buddy Holly e Sandy Denny. Buon ascolto.

Soffiare via (per Bill)

Uno delle band mi ha detto ieri sera
Quella musica è tutto ciò che ha nella sua vita.
Allora, dove va a finire?
Sicuramente non con la sua anima.
Will tutti i suoi lecca lecca e il suo R’n’B

Tutto da soffiare via?

Il nostro ingegnere (del suono) aveva un’idea diversa
Le persone in coma poi sopravvissute
Provavano paura nella sensazione di lasciare i loro corpi
Era in una camera che presto si è riempita di visitatori.

Ciao Minnie, Moony, Vicious, Vicious, Buddy Holly, Sandy Denny.
Per favore non mi urtate
Non mi scaricare di nuovo là.
Voglio restare qui.

Spegni la luce, poi spegni la luce.
Vibrazioni dal cielo invitano a cena
Polvere alla polvere
da soffiare via.
Bolan e Moony stanno dirigendo lo spettacolo di stasera.

Ciao Minnie, Moony, ( “Bill” ___?), Vicious, Vicious,
Buddy Holly, Sandy Denny.
Voglio restare qui.

VERSIONE ORIGINALE

One of the band told me last night
That music is all that he’s got in his life
So where does it go?
Surely not with his soul
Will all of his licks and his r’n’b
Blow away?

Blow away, blow away
Blow away, blow away
Blow away, blow away
Blow away

Our engineer had a different idea
From people who nearly died but survived
Feeling no fear of leaving their bodies here
And went to a room that was soon full of visitors

Hello minnie, moony, vicious, vicious, buddy holly, sandy denny
Please don’t thump me
Don’t bump me
Don’t dump me back there
Please don’t thump me
Don’t bump me
Don’t dump me back there
Please don’t thump me
Don’t bump me
I want to stay here

Put out the light, then, put out the light
Vibes in the sky invite you to dine
Dust to dust
Blow to blow
Bolan and moony are heading the show tonight

Hello minnie, moony, vicious, vicious, buddy holly, sandy denny
Please don’t thump me
Don’t bump me
Don’t dump me back there
Please don’t thump me
Don’t bump me
Don’t dump me back there
Please don’t thump me
Don’t bump me
I want to stay here

Gioielli rubati 97: Ivanna Pedretti – Mariangela Ruggiu – Catia Dinoni – Franco Bonvini – Giuseppe La Mura – Mariella Tafuto – Maria Allo – Daniela Cerrato.

Amore folle

Desidero essere solo delirio per te.
Qualcosa che febbri lunghe
trasportino nelle tue cellule,
malattia venerea che arda dentro e
si dilegui nelle tue celesti vene.
Ma la verità è che vorrei
deflagrare dagli atrii del tuo cuore,
affinché
il mio peso deserto
ti seppellisca.

di Ivanna Pedretti, qui:
https://uncielovispodistelle.wordpress.com/2020/06/08/amore-folle/

*

la notte passa silenziosa
lasciando un segno sui portoni chiusi
la vita cresce come sui muri le ortiche

la vita esce dalle fessure come un umido soffio
che nutre il muschio a nord, e una felce
che sembra avanzata da un altro presepe

dietro il portone, occhi di sonno
in attesa, vegliando le ore, aspettando
i sogni che portino ancora presagi

la notte ha le mani segnate, le chiude
e congiunge due mondi a metà

nel grande letto si conta fino a uno soltanto

di Mariangela Ruggiu, qui:
https://www.facebook.com/mariangela.ruggiu?__tn__=%2CdlC-R-R&eid=ARADtXME6MibcMnq7jtwxlO9SX4lCwTm3MQ7kQlelMZwfMqrL6V9Mx6WodXMJX2S9bzAtx_gk9vXd0Nk&hc_ref=ARSfmr6cbRRX8vbtYgQCpiY2Ro4FVHPwAw1YMljOb-Q7tcNr2Nzu1Ro0bpJ2LJcwrV8

*

FLUSSO

Cos’altro se non confluire
con l’impronta dell’onda
nello stesso respiro
che riconosce l’incastro.
A riva ti ritrovo sempre,
silenzio caldo travolto da marea.
Ogni granello di terra ferma
si mischia a coralli dimenticati,
strofinando il ricordo del sole
tra i fondali, il setaccio finale
di questa mia trasparente cattedrale.

di Catia Dinoni, qui:
https://geografiadellanima.wordpress.com/2020/06/17/flusso/

*

E poi s’é aperta come un fiore

Già l’avevo immaginata
ogni volta che salgo per sentieri e mulattiere dei cari luoghi
e ogni volta è il suo desiderio che toglie la fatica.
Il desiderio della visione alla fine del sentiero.
E alla fine si apre, la visione,
come un fiore indifferente al temporale
ed è più di quello che avevo immaginato
sempre nuova di colori
adesso verde di alghe in fiore
poi blu di cielo riflesso
e bianca, come l’acqua che scende sui fianchi del monte
bianca, come le nuvole.

Le nuvole poi , sembra basti allungare un braccio
un dito
per un tocco
un lampo
una scintilla.

Da qui, oggi, non si vede
e solo immagino di che colori veste
ma so che è là, più bella dell’immaginazione,
là, alla fine di qualche sentiero.

E alla fine di qualche sentiero si aprirà di nuovo come un fiore
indifferente al temporale che lo bagna
sempre nuova di colori.
La visione scintillante.

di Franco Bonvini, qui:
https://bonvinifranco.wordpress.com/2020/06/17/e-poi-se-aperta-come-un-fiore/

*

La notte
È Sensuale,
È una Poesia da scrivere e inventare,
Un vestito elegante da indossare,E poi sfilarlo
Perché tu possa restare al buio,
Nuda, accanto a me.
La notte,
È come Te,
Silenziosa malinconica,
Un intimo di velluto nero,
Un reggicalze stretto,
Un nodo che serba tutti i più intimi segreti,
Gli incontri notturni,
Noi che parliamo d’Amore.
La notte,
È come Te
Cela la passione, la solitudine,
Un calice di labbra e di baci,
Di rossetto e vino rosso.
La notte,
È desiderio e voglia
Di trascorrere tutto il suo tempo,
Accanto a Te.

di Giuseppe La Mura, qui:
https://giuseppelamura.wordpress.com/2020/06/18/22242/

*

Testamento

Quando morirò spargi le mie ceneri

Là dove tutte le navi approdano
Là dove tutte ripartono

Spargi le mie ceneri là

Dove i gabbiani si tuffano a ghermire
Brani di sarde galleggianti
Tra buste di plastica e croste di pane

Quando morirò non resterò con te
Tra quelli che verranno al funerale

Sarò il mazzone preso all’amo che guizza
Nell’aria fumosa del mattino

Sarò quello che ha trovato scampo
Schivando per caso la sua esca
E attende me senza saperlo

Voglio aspettarti là
Dove le eliche fanno mulinelli

Nell’acqua sporca del porto

di Mariella Tafuto, qui:
https://mariellatafuto.wordpress.com/2019/08/16/testamento/

*

Chi sei

Sono ciò che tace
su una pagina
con spazio per un’altra.
Condividi con me questo campo
bianco
largo quanto un agro di neve
intatta tranne per questi piccoli segni
come le impronte di uccelli.
Vieni ora
questo è il ventre dell’onda
i secondi che seguono il fulmine
sottile fetta di silenzio
mentre la musica cessa
il gelo prima dello scioglimento.
Sdraiati accanto a me
crea angeli
crea diavoli
crea chi sei tu

di Maria Allo, qui:
https://nugae11.wordpress.com/2020/06/18/chi-sei/

*

dove sono stata

Mi chiedi dove sono stata
in tutto questo tempo.
Coi calzini corti si andava
a lumache e funghi,
il sottobosco era gioco e colonia,
fobia e disagio la compagnia
serioso il grembiule a fiocco rosa.
Un balzo veloce, birra e hamburger
luci soffuse e musica da stordire,
grande per gioco ma per poco
un moto ondoso a guarire arsure
di donna. Dolore liberatorio
e carezze a lenire, la dolcezza
inattesa di chi non sarebbe rimasto
e una coda di anni senza latte.
L’anello al dito non fa amore
la sorte ubriaca di tristezza
a non smaltire la sbornia.
Mi chiedi dove son stata
in tutto questo tempo.
A sommare gli anni inutili
e attendere che arrivassi tu.

di Daniela Cerrato, qui:
https://ilmondodibabajaga.wordpress.com/page/1/

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Ascolti amArgine: Henry Lee – Nick Cave and P.J. Harvey (1996)

Henry Lee è una variante della ballata folk tradizionale Young Hunting ed il secondo singolo del gruppo australiano Nick Cave and The Bad Seeds, tratto dal nono album da studio Murder Ballads del 1996. Il brano è cantato in duo con la cantante britannica P.J. Harvey: e facciamo come nelle nostre vecchie radio libere, dedicandolo a Daniela Cerrato. Buon ascolto.

Henry Lee

Scendi, scendi, piccolo Henry Lee
E stai tutta la notte con me
Non troverai una ragazza in questo dannato mondo
Che sarà paragonabile a me
E il vento ululò e il vento soffiò
La la la la
La la la lee
Un uccellino si posò su Henry Lee

Non riesco a scendere e non voglio scendere
E stare tutta la notte con te
Per la ragazza che ho in quella terra verde e allegra
Che amo molto meglio di te

Si appoggiò a un recinto
Solo per un bacio o due
E con un coltellino in mano
Lei lo ha piantato fino in fondo
E il vento ruggiva e il vento gemeva
La la la la
La la la lee
Un uccellino si posò su Henry Lee

Vieni a prenderlo per le sue mani bianche come un giglio
Vieni a prenderlo per i piedi
E gettalo in questo profondo, profondo pozzo
Sono più di cento piedi

Finché la carne non cade dalle tue ossa
Per la ragazza che hai in quella terra verde allegra
Posso aspettare in eterno che tu torni a casa

VERSIONE ORIGINALE

Get down, get down, little Henry Lee
And stay all night with me
You won’t find a girl in this damn world
That will compare with me
And the wind did howl, and the wind did blow
La la la la la
La la la la lee
A little bird lit down on Henry Lee

I can’t get down and I won’t get down
And stay all night with thee
For the girl I have in that merry green land
I love far better than thee
And the wind did howl, and the wind did blow
La la la la la
La la la la lee
A little bird lit down on Henry Lee

She leaned herself against a fence
Just for a kiss or two
And with a little pen-knife held in her hand
Well she plugged him through and through
And the wind did roar, and the wind did moan
La la la la la
La la la la lee
A little bird lit down on Henry Lee

Come take him by his lily-white hands
Come take him by his feet
And throw him in this deep, deep well
That’s more than one hundred feet
And the wind did howl, and the wind did blow
La la la la la
La la la la lee
A little bird lit down on Henry Lee
Lie there, lie there, little Henry Lee

‘Til the flesh drops from your bones
For the girl you have in that merry green land
Can wait forever for you to come home
And the wind did howl, and the wind did moan
La la la la la
La la la la lee
A little bird lit down on Henry Lee
La la la la la
La la la la lee
A little bird lit down on Henry Lee
La la la la la
La la la la lee
A little bird lit down on Henry Lee
La la la la la
La la la la lee
A little bird lit down on Henry Lee

Ascolti amArgine: Death is a star – Clash (1982)

Strummer/Jones sono finiti poco dopo Combat Rock, questa è la traccia che chiude l’epopea di una band che ho amato fino in fondo, buon ascolto.

MORTE E’ UNA STELLA

E sono stato afferrato da quel fantasma mortale
L’ho seguito attraverso giungle inestricabili
Mentre camminavo attraverso luoghi sconosciuti
Strangolato dalle ombre notturne

Oh, il ladro della vita
Uscito allo scoperto per amare

In un motel unico
Una tempesta si abbatte sulla stanza più economica
Il fantasma scivola dentro per spargere sangue
Anche nella luna di miele più dolce

L’assassino dell’amore
Preso al volo l’ultimo autobus del Niagara

Per caso o fuga dalla miseria
All’improvviso o in risposta al dolore
Fumando nel buio del cinema
Vedo i cattivi sconfitti di nuovo

E le nuvole sono alte sulle montagne spagnole
E una Ford ruggisce nella notte piena di pioggia

Il sangue dell’assassino scorre
Ma lui ricarica la pistola

Può far piangere un uomo maturo come una ragazza
Vedere le pistole morire al tramonto

Invano, affermavano gli innamorati
Che non si erano mai incontrati

Fumando nel buio cinema
Vedo i cattivi andare giù di nuovo

VERSIONE ORIGINALE

And I was gripped by that deadly phantom
I followed him through hard jungles
As he stalked through the back lots
Strangling through the night shades

Oh, the thief of life
Moved onwards and outwards to love

In a one-stop only motel
A storm bangs on the cheapest room
The phantom slips in to spill blood
Even on the sweetest honeymoon

The killer of love
Caught the last, late Niagara bus

By chance or escaping from misery
By suddenness or in answer to pain
Smoking in the dark cinema
See the bad go down again

And the clouds are high in Spanish mountains
And a Ford roars through the night full of rain

The killer’s blood flows
But he loads his gun again

Can make a grown man cry like a girl
To see the guns dying at sunset

In vain, lovers claimed
That they never had met

Smoking in the dark cinema
See the bad go down again