Non è umano (trad. di Adeodato Piazza Nicolai)

Non è umano
ammazzarsi a cercare,
conosco gli scossoni
inaspettati ogni volta
rinnovato furore stesso spavento.
Segnalate, ma non esistono
vie di fuga.

Omuncoli a gambe levate,
donnine senza curve
per via dell’incerto destino,
bambini scalcianti
inadatti e lenti, abbiamo già deciso
non ne nascano altri.
Conosco gli scossoni.

Non è umano il silenzio feroce di poi,
portate via belle persone,
ammazzato l’amore,
scelto il minore dei mali
inospitale a qualsiasi memoria.

****

IT IS NOT HUMAN

It is not human
killing oneself to search,
I know the shocks
unexpected every time
rewnewed fury, the same fear.
Traced but nonexistent
the ways to run away.

Homunculi with raised legs,
minuscule women without curves
because destiny is unsure,
kids who kick,
unadapted and slow, we decided
not to birth others.
I know the shocks.

The silence that follows more rabid than before,
remove the lovely people,
love is undone,
chosen the lesser evil, not
hospitable to whatever memory.

© 2017 American translation by A. P. Nicolai of the poem
NON E’ UMANO by Flavio Almerighi. All Rights Reserved.

Annunci

forse niente

abbiamo tutti un medioevo,
un ciaobbella sulle labbra,
fogli stampati al posto dei piedi,
sacchi di posta disperata
senza consegne,
figli il cui destino glorioso
vorremmo in nome della schiatta,
alberi morenti e un ulivo
dove intagliare sulle spoglie un letto
alla moglie perfetta,
visipallidi e visigoti
esultanti per la caduta di Roma,
l’amore non in tinta
con il palato mattutino
quando è d’obbligo la verginità,
un guaio, forse niente

*

verità per Giulio Regeni?

(a un blogger assetato di verità)

Caro Enri,
ti scrivo dal belpaese che, se non fosse il Nostro, sarebbe tutto formaggio,
una marca da pubblicità. Questo belpaese è bellissimo come le sue donne.

L’eco di parecchi tramonti
mi fa riflettere sulla verità
nell’ora più muta del giorno,
quando respirare fa rumore
una revisione è necessaria.

Enri, se hai tempo facciamo un giro dalle parti di Portella della Ginestra, passiamo per Piazza Fontana e Piazza della Loggia. Magari ci regaliamo una sosta in Galleria a San Benedetto Val di Sambro e un breakfast a Bologna Centrale. Facciamo tappa ai Georgofili, poi giù di corsa fino a Capaci, la strada è comoda, l’hanno rifatta. Prendiamo un caffè in Via D’Amelio, un cappuccino in Via Montalcini e vediamo se Moro ha dimenticato altri appunti dentro l’agenda di Borsellino.

Dimmi, qualcuno di questi luoghi
pronuncia il nome del colpevole?
“E Giulio Regeni?”

Che vuoi che dica, io mi diletto a ripetere domande non ho risposte.
Come gli altri anche lui si metta in fila, arriverà il suo turno

soli di notte (trad. inglese di Adeodato Piazza Nicolai)

spesso le liti sono
in modulazione d’ampiezza
altre volte di frequenza.
Le case, come i proprietari,
in sasso apparentemente solide,
li vedi piangere soli di notte
sopra il latte versato

i figli purtroppo programmati
mancano ugualmente di rispetto,
unico a sentirsi
è un sospiro
dietro alcuni rami secchi,
frequenti risvegli
ma non è luna.

Ripetuta mille volte
ripresa da più punti,
rallentata per vedere
cosa c’è tra i fotogrammi.
Azzurra era necessaria.
Sposata da qualche parte
se n’è andata del tutto.

ALONE AT NIGHT

fights often are
in modulations of width
other times of frequency,
houses, like its owners,
made of stone seemingly solid,
you see them cry alone at night
over spilt milk

the kids sadly programmed
however lacking total respect,
the only thing
is a sigh
behind some dried-up branches,
frequent awakenings
but it isn’t the moon.

Repeated a thousand of times,
shot from more points of view,
slowed down to see
what it is between the fotoshots,
Azure is necessary.
Gone to some other place
she’s left for good.

© 2017 American translation by A. P. Nicolai of the poem SOLI DI NOTTE of Flavio Almerighi. All Rights Reserved.

Europa (trad. inglese di Adeodato Piazza Nicolai)

siamo sicuri ora?
Ora che siamo insieme?
allo stremo il soffio
di sangue e terra,
le certezze tacciono:
dimmi qualcosa!
Tacciono non sanno,
la febbre aumenta
non c’è acqua
per poterla spegnere,
adesso che nessuno
vuole questo, ti chiamo
la voce è zuppa
della stessa sensazione,
noi vorremmo e non siamo,
allora è un attimo
un ronzio da spegnere,
smettere di pensare
se pensarci è troppo,
non credere che altri
abbiano più probabilità,
l’Europa non ha peso
gioca carte senza semi

EUROPE

Now are we safe?
Now that we are together?
Exhausted the breath
of blood and land,
certainties mute:
tell me something!
Muted not knowing,
the fever grows
there’s no water
to quench it,
now that no one
wants this, I call you,
voice is drenched
of the same sensation,
we don’tt want, we are not,
then it is only an instant
one buzz to put out,
stop every thought
if thought is too much,
don’t think that others
have better chances,
Europe is weightless
a deck of cards with no seeds.

© 2017 American translation by A. P: Nicolai of the poem by Flavio Almerighi EUROPA, All Rights Reserved.

sorprende (trad. inglese di Adeodato Piazza Nicolai)

all’incirca un tempo, parcheggi su di giri
qualche lacrima compassionevole
non è chiaro mai il motivo dell’incontro
cui fa seguito un distacco, e costa
tanti stracci quanto muri e rossetti
dentro città abbandonate alla storia:
ci giochiamo le stelle tra pochi fastidi,
le attese valgono bene un sipario
specialmente prima dello spettacolo,
quando ripetere la parte ridà memoria.
Molti adottano dinamiche più semplici,
il modo con cui si riempie una borsa
senza debito, senza obbligo di riscatto.
I loro sorrisi non conoscono evoluzione,
scattano, occorrono, muoiono.
Solo mare, e tutta quell’acqua nera
lasciata sola finito settembre
fa desiderare di prendere moglie.
Il tempo successivo sorprende,
manciate di vento dimenticate,
mai viste con occhi così pieni di polvere.

SURPRISING

All at one time, you park all wound-up
with some compassionte tear
the reason for meeting is never clear
followed by a departure, costing
many tears as well as walls and lipsticks
inside cities abandoned by history:
we play out our stars among few irritations,
the waitings are well worth a courtain drop
especially prior to the show,
when playing back the part restores memory.
Many adopt simpler dynamics,
the way one fills up a shopping bag
with no debit, without needing to bargain.
Their smiles do not recognize evolution,
which pop, happen, die.
Only the sea and all the black water
left alone until September
makes one wish to take a wife.
The time that follows surprises,
handfuls of breezes forgotten,
never seen by eyes full of dust.

© 2017 American translation by A. P. Nicolai of the poem sorprende by Flavio Almerighi.
All Rights Reserved.

E’ attesa

lotto, tabaccheria
la fermata annessa
fissa la voglia di baciarti in bocca
ogni volta l’ultima.

Limpida sera sfiorata appena
dentro un cortile assonnato
e un battente,
da cui soltanto le rose
fanno rumore.

E’ attesa
col suo formato in spigoli
si trasforma si sveste,
fa del sillabario muto
una stazione affollata.

La strada sola si accorcia,
mistero di seni e gelosie
appena rinnovate.
Il cuore, la piazza,
i dubbi della vita:

eccola. Cade
la freccia che mi ha trafitto,
lì per lì sorride
sanguina dopo.