il punto di vista

Il punto di vista
dentro un androne vuoto,
sopra il parquet la pioggia,
la femmina in calore
non è figlia di donna.
vuoto il parcheggio sotterraneo,
dove sono finiti tutti?
giusto per proseguire l’umore
non pensare oltre,

il punto di vista
incoerente, confuso
dal colore dei capelli
cedessero tutti
per sentire minor peso sulla testa,
qualcuno talmente anonimo
da non essere notato
nemmeno dandosi le fiamme;
tutti a furoreggiare adesso!
riapre il vaudeville
della Grande Riforma

Preparate i balconi 21

Letto e copiato:
Prendi i provvedimenti quando ospedali e cimiteri traboccano.
“Governo assassino, doveva agire prima”.
Agisci prima.
“Ma che senso ha agire prima con pochi morti e ricoverati?!”.
Vari le stesse restrizioni per tutt’Italia.
“Ma come si fa a trattare allo stesso modo territori diversi?”
Allora dividi le regioni per gravità.
“Ma Conte crede che stiamo giocando a Risiko?”
Chiudi i parrucchieri.
“Come faranno i parrucchieri a campare?”.
Tieni aperti i parrucchieri.
“Ma come si fa a chiudere tutto e lasciare aperti i parrucchieri?”
Tieni le scuole aperte.
“Sì e poi i ragazzi portano il covid a casa”.
Chiudi le scuole.
“Ma come si fa a lasciare i ragazzi a casa?!”
Apri tutto.
“Chiudete tutto”.
Chiudi tutto
“Aprite tutto”.

L’Europa non fa niente.
“L’Europa non ci aiuta”.
L’Europa ci da 200 miliardi.
“Ci state riempiendo di debiti!”.
Cosa deve fare il governo per prevenire la seconda ondata?
“E perché dovrebbe esserci una seconda ondata” (Salvini, 25 giugno)
Arriva la seconda ondata a ottobre.
“Cosa ha fatto il governo per prevenire la seconda ondata???” (Salvini, 28 ottobre, dopo un’estate di comizi in tutte le piazze, inviti a non mettere la mascherina, a stringersi le mani e aprire discoteche)
Non hai un app per il tracciamento.
“Che aspettano a fare un’app per il tracciamento?”
Fai l’App.
“Non scaricate l’App che vi ruba i dati” (scritto su Facebook a cui ha dato pure le foto della figlia).
Chiudi le chiese.
“La gente ha bisogno di pregare”.
Apri le chiese.
“Servi del Vaticano!”.
Fermi il campionato.
“Non si può fermare il campionato, ci lavora un sacco di gente”.
Apri il campionato.
“Questi sono pazzi! Pensano al calcio mentre la gente muore”.
Dai il bollettino.
“Così terrorizzate la gente”.
Non dai il bollettino.
“Cosa nascondono alla gente?”.

Non metti restrizioni al trasporto pubblico.
“La gente è ammassata sugli autobus!”.
Riduci la capienza sugli autobus e fornisci come alternativa biciclette, monopattini e smartworking
“La gente muore e questi pensano ai monopattini. E con lo smartworking stanno uccidendo i centri cittadini!”.
Chiudi le discoteche.
“La gente ha bisogno di divertirsi”.
Apri le discoteche.
“Pazzi!”
Tieni aperto per salvare l’economia.
“La gente muore di Covid!”.
Chiudi tutto per non far circolare il virus.
“La gente muore di fame!”.
Il Governo decide chiusure e aperture.
“Conte dittatore, devono decidere i sindaci e le regioni”.
Fai decidere ai sindaci e alle regioni.
“Il governo è irresponsabile, scarica tutto sui sindaci e le regioni”.
A questo punto ho solo un grande sogno.
Sapete che vi dico? Che ve l’annate a pijà tutti quanti ‘nder culo. Va bene? Arrivederci”.

Preparate i balconi 16

Cari lockdownnati e care lockdownnate, buonasera buongiorno, come state? Se avete tosse, febbre e cagotto statemi lontani. Novembre è il mese del porco e come tale va celebrato: bellissima questa cosa, il mese del porco inserito in un anno di merda, si va di piedini, cotechini, salamelle e drumpini. I vostri balconi sono bellissimi, già predisposti, puliti e con quelle bellissima feritoie fanno un figurone. Ci si addormenterà in zona verde per svegliarsi in zona rossa, oppure marrone nella peggiore delle ipotesi, ma ve ne accorgerete dalla puzza. Su, non siate tristi, è ora di condire la vostra sarsiccetta secca con un po’ di pepe. E poi come interpretare la prematura presenza dei panettoni nei supermercati? Questa sì che è una roba inquietante assai! Forse che la commemorazione dei defunti è stata fusa, nel nuovo Dpcm, con il Natale? Boh, qui le uniche cose certe sono due, che il 4 novembre 1918 vincemmo la prima guerra mondiale e che oggi il bell’Adrianone compie 14 anni. Se avete un gatto in casa, fate loro una carezza e dite loro: Questa è la carezza dell’Almerighi in attesa del prossimo tampone anale alla cinese!

Preparate i balconi 4

Cari tutti questa rubrica è un servizio sociale, per voi povere anime giunte a quota quasi 11000, siete in altura.
Pertanto se telefonate al numero in sovrimpressione, vedrete che se non vi mandano a fare in culo direttamente e senza passare dal via, magari vincete un gadget (portachiavi con baretta vampiro, buono sconto del 10% per lo spurgo della fossa biologica della Meloni, altre quisquilie di cultura generale).
Esempio di telefonata da non fare:
– Pronto! Supporto psicologico!
– Ciao, sono Gino da Gorizia.
– Ciao Gì, dimmi pure…
– Sto male, volevo farmi una quarantenne, mi sono dovuto fare la quarantena…
Click!

Ma parliamo del mondo dello spettacolo.
Il cantante Agone sta già accordando la voce, strafatto di acido ialuronico, la sua performance alla Terrazza Continentale di Firenze non è passata inosservata. La versione ambient hard core di Nessuno mi può giudicare passerà alla storia della musica pop, dopo i Beatles c’é Agone! Per disperdere la folla (il distanziamento sociale, cazzo!) si è reso necessario un nutrito lancio di cipolle antisommossa.

Tempo di tempesta

di questa Italia
bella e vissuta
nei panni della donna
invidiata
da tante altre donne
rimangono muri

caduti i più recenti
porte e scale mobili
sforzi e lettere
di chi non è più artista

chi l’abita
ha perduto ogni voce
ma parla parla
confuso nell’impossibilità
e dai vetri

la finestra ha due sguardi
acceso dentro, alla luce
e al calore degli abbracci,
fragile fuori
dov’è tempo di tempesta
col suo dannato bussare

anche un uomo

Non sono donna,
quella sei tu,
ora vorrei mi guardassi

anche un uomo desidera
essere osservato, pensato
non come dalla madre,
capito nel suo intero

se è vero che lo ami
dovresti smettere di inseguire
tutte le sciocche particole
apprese sugli uomini

che hanno
una donna ovunque vadano,
che il loro sesso eretto
li guida al posto del cuore
e non hanno cervello, se non
per la fatica e i danari,
che vanno a puttane
per non toccare le figlie

un uomo non è da amare,
soltanto da accudire,
scotto da versare
da non capire,
bastano le sue troppe voglie
da colmare

dunque non sono donna,
tu sì
guardami per chi sono.

Caffè del Mare

attraversando vicoli,
tagliati quartieri
dove le ferite sono più recenti,
panni stesi sfidano
previsioni di pioggia

oltre fitte di cemento
il parapetto in ferro vissuto
l’infinito di sole,
inafferrabile più in là
la tranquilla meraviglia
d’acqua su cui specchiarsi

scrivo per il tramite
dei tuoi occhi

niente è più reale del silenzio
attenuato dai movimenti
e dal respiro, tutto splende
ma, peccato, nemmeno un bar
per poter chiedere un caffè

l’acqua

certi blues lenti
sanno di cose ritrovate,
dicono non siamo più bambini,
navighiamo normalmente a vista
tra scogli a pelo d’acqua,
persino le luci dei porti
ingannano i lungomare

l’acqua non ha più lo stesso colore
di pioggia appena appena turchese,
l’umanità forte e fiera
ha preso anni d’aspettativa,
qualche cosa rimane,
fora le chiglie,
ci riporta all’acqua

Ce la siamo fatta 81

E’ ovvio che sia finita così: vince il sì con buona pace dei no. Licio Gelli starà esultando. Permettetemi però di spezzare una lancia di simpatia per il povero Arturo Lorenzoni. Molti nemmeno sanno chi sia, ma trattasi dell’uomo di centrosinistra che si è candidato contro Zaia in Veneto. Poveretto, mi fa simpatia, non soltanto ha accettato l’onere di candidarsi per venire doppiato due volte, oltretutto si è beccato pure il vairus e non ha nemmeno potuto fare campagna elettorale. A lui, il detto “a volte la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo” calza meglio di un mocassino su misura. Però c’é un limite a tutto: a Paperopoli Lorenzoni sarebbe stato un magnifico Paperino e Zaia il solito Gastone. Dunque, cari Positivi e care Positive, non lagnatevi troppo, perché il povero Lorenzoni il giorno in cui finirà la quarantena e si recherà, nel suo ruolo di oppositore a Gastone Zaia, in consiglio regionale, sarà sicuramente polverizzato da un asteroide già in agguato.
Intanto, è notizia appena battuta dalle agenzie, il vairus ha subito un nuova mutazione, un po’ come i piduisti, ora si chiama Camillo il Bacillo.

ce la siamo fatta 74

Può frugare ovunque voglia, perché io non ho niente da nascondere… mazza, il sogno di tutti gli erotomani! Ad Agone non è sembrato vero è si è buttato a pesce, anzi sembrava un polipo, purtroppo non ha tenuto conto del fatto di trovarsi di fronte a una negazionista, che subito si è messa a urlare come un’ossessa. Er Monnezza si è svegliato di colpo, anzi de corpo, e dopo essersi liberato di alcune folate di metano, ha tentato di dividere i due. Agone ha protestato più volte, proclamandosi innocente: ma ci stava, giuro che ci stava! E lei: io non ci sto, non esisto, non sto nemmeno qui! La situa era a un punto morto, ma l’Orbettino ha avuto un colpo di genio: A Castello siamo arrivati a quota 37 contagi! La Negazionista: contagi de chè? Di prostatite! Niente che non si possa curare con una buona dose di Prostamol! Improvvisamente la tensione si è sciolta, anche perché Er Monnezza ha messo su l’acqua per fare una dose corposa di spaghetti alla scureggiona col suo sugo, ricetta segreta, a base di metanolo. Improvvisamente è tornata la calma, e in serenità, la Negazionista ha fatto gli occhioni da pesce palla ad Agone.