Cosa è stato di tante fughe

Cosa è stato di tante fughe,
quando neanche un ombrello
poteva salvare da tanti omicidi
commessi e mai riconosciuti
attraverso un saluto
o qualcosa di simile,
il nulla attraversa chiunque:
l’uomo frigo si compiace
della propria dignitosa eleganza
da una casa sconosciuta
coi muri sporcati da cristi appesi,
gli stessi da bestemmiare
a ogni auto indulgenza 
verso il crimine dell’esistenza
nel consumo di qualsiasi cosa
purché sia. 

*

4 pensieri su “Cosa è stato di tante fughe

  1. Nella nostra era vengono commesse tante atrocità che, restano impunite, lasciando noi che vorremmo giustizia, con l’amaro in bocca e tanta rabbia, sentendoci impotenti ed avversati da coloro che commettono i crimini, ma anche dai giudici che, lasciano a desiderare nel comminare le giuste condanne. Versi che portano a riflettere su com’è diventata ingarbugliata la nostra società. Bravo Flavio, Buon inizio di settimana.

  2. …a volte la freddezza, e il distacco, in svariate occasioni della vita, rappresentano “una quasi fuga”, dall’assillo esistenziale….

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