Ricevendo notizie della guerra di Isaac Rosenberg

Isaac Rosenberg
(Bristol, 25 novembre 1890 – Somme, 1 aprile 1918)

La neve è una strana parola bianca.
Il ghiaccio e la brina
Non hanno chiesto gemma o uccello
Per il costo dell’inverno.

Ancora ghiaccio, gelo e neve
Dalla terra al cielo
Questa terra d’estate lo sa.
Ma nessun uomo sa perché.

Nel cuore di ogni uomo c’è.
Qualche antico spirito
Ha mutato con un bacio maligno
Le nostre vite da plasmare.

Zanne rosse gli hanno strappato la faccia.
Il sangue di Dio viene versato.
Piange dal Suo posto solitario
I Suoi figli morti

Oh! Antica maledizione cremisi
Erodi, distruggi.
Restituisci a questo universo
La sua immacolata fioritura.

1914

9 pensieri su “Ricevendo notizie della guerra di Isaac Rosenberg

  1. …”zanne rosse gli hanno strappato la faccia” un dire poetico di grande impatto, per lasciar immedesimare il lettore, nell’inaudita violenza della guerra…
    Versi notevoli, apprezzati

  2. Il poema costituisce un’importante testimonianza che riflette la tragedia del vivere nella carne una guerra portata in versi. È più commovente che leggere infiniti testi. Un saluto, Flavio.

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