Gioielli Rubati 184: Laura Segantini – Felice Serino – Antonio Bianchetti – Mariella Tafuto – Grazia Palmisano – Chand – Beppe Costa – Maria Allo.

Lungo scale di giorni
e tempo, smarriti, scendi.
Vieni a sostituire il mio mondo di inquietudini,
con palpebre di gatto,
disteso al sole.
Lasciami il sapore
di un bacio che non conosco.
Ed un intervallo
tra nulla e nulla.
La meraviglia di una magia
disvelata.
Il bianco torpore,
di un desiderio dimenticato.
Fino a che taccia,
alto ed azzurro,
lo scorrere del cielo.
.
di Laura Segantini, qui:
https://www.facebook.com/groups/1493983467555869/user/100045189346276/
.
*
.
Emarginato
.
quest’uomo: tristezza
d’albero nudo
avanzo di vita aperta
ferita
.
-occhi scavati
che perdono pezzi
di cielo
,
quest’uomo
puntato a dito
quest’uomo fatto
torcia
.
per gioco
.
di Felice Serino, qui:
https://questallumaredanima.wordpress.com/2022/02/08/emarginato-2/
.
*
.
Il dono della parola
.
Le nostre storie
cercano ancora la trama dei racconti
come un rito nel chiederci
chi siamo e dove andiamo
parlando di ventura
.
Il brusio nasce nel riempire
la distanza e la sua usura
quando si sfidano le origini
anticipando il sonno
sulle infinite frasi che non sanno
dove arriveranno in nostra assenza
.
Ci ricordiamo delle classiche domande
fino alle ipotesi
della nostra inesistenza
nonostante il segno del miracolo
.
Continuiamo
fino a chiudere gli occhi
dove nessuno si accorgerà
se di fuori la neve
ha depositato i fiocchi
sulle speranze del mondo
dove la vita anche quando è sola
rimane felice
con il dono della parola
.
di Antonio Bianchetti (da “Non so se ho scritto troppo sull’amore” Quaderno dell’Àcàrya n°55), qui:
https://intonazioniconseguenti.com/2022/02/09/il-dono-della-parola/
.
*
.
Ma tu lo sai cos’è un gatto?
.
Ma tu lo sai cos’è un gatto?
.
Lo sai com’è fatto?
Ci hai mai giocato, lo hai rincorso, afferrato?
E ci hai parlato, lo hai accarezzato, magari contropelo
hai fissato i suoi occhi di cielo, col sole, col buio, col gelo
ti ha messo paura? E hai mai sentito i suoi artigli
nella pelle, e come ronfava d’amore, vero, quando
tu esattamente facevi quel che lui voleva?
Perché altrimenti non lo saprai disegnare, nemmeno
se io te lo spiego – un cerchio grande di sotto, e sopra
un cerchietto, due piccole orecchie appuntite, poi gli occhi
il nasino, e i baffi la coda le zampe – sembra tanto facile
ma quello che ne verrà fuori, per quanto tu faccia
per quanto tu provi, non sarà il tuo gatto.
.
di Mariella Tafuto, qui:
https://mariellatafuto.wordpress.com/2022/01/21/ma-tu-lo-sai-cose-un-gatto-2/
.
*
.
Angelina
.
Mi ricordo di te, Barbara,
era una canzone che amavi,
Angelina,
a me faceva pensare alla mafia,
ai gangster italo americani
ma tu la amavi.
Mi ricordo di quella volta che rubasti per me,
non lo sapevo,
entrammo in macchina,
è per  te, dicesti,
una scatolina d’argento,
fra le tue mani,
me la porgesti,
sorridevi,
speranzosa,
mi arrabbiai,
perché ti arrabbi, chiedesti,
non si ruba, non si fa,
e oggi vorrei dirti che sbagliavo,
nessuno aveva mai rubato niente per me,
e Angelina andava in sottofondo
e io ti guardavo con astio,
il sole sul cofano,
i riflessi sul tuo viso,
la mia rabbia,
metti in moto, andiamocene, dissi,
l’urgenza di sparire da lì,
la paura di essere beccate con la refurtiva,
non avevo il tuo coraggio, Barbara,
non avevo il tuo spirito selvaggio,
credevo di essere libera,
e seguivo soltanto le regole,
sei stata tu,
a dirmi che ero in prigione.
Tu.
E adesso Angelina,
da you tube,
ti ha riportato da me,
sono ancora in prigione,
e tu sei libera Barbara?
.
di Grazia Palmisano, qui:
https://graziapalmisano.wordpress.com/2022/02/10/angelina/
.
*
Perduto in una sola immagine
.
Tornavamo a piedi immersi nella folla chiassosa e davanti la vetrina di un negozio del centro
mi fermasti con il passo laterale di chi vuole infastidire.
La linea delle labbra sottile, le braccia tese come un’orazione:
“Adesso è il momento di farci una foto”
“Non mi sembra il caso”
“Non discutere, sai che non ne esci vivo. Muoviti, vieni qua”.
.
Il riflesso di due ombre strane sulla vetrina in controluce,
uno sguardo, nell’intesa una spora di appartenenza, che tradisce altri universi dove forse sono io ad intercettarti il passo e tu restia ad essere immortalata.
.
La città è ancora in piedi, malmessa, probabilmente presto morente.
Sopravviverci è un atto eroico, le vetrine sono opache, la luce cade tra i volti innocua,
niente sembra memorabile, distanze e riflessi si confondono e si annullano.
.
I tuoi occhi adesso magari sono persi nel blu, all’inizio del giorno la voce era come un segnale,
l’avvertimento che ci sarebbe stata ancora luce, il desiderio, come unica estetica e àncora.
Ricordo una voce acuta, come avvolta nel ghiaccio.
La voce di un astronauta.
Ci sarà un luogo oltre i luoghi dove ci ritroveremo?
La vita si inarca tra ritorni e amnesie.
.
Tendo invano l’orecchio interiore, la vista ulteriore in cerca di segni. Non voglio disturbarti però vorrei saperti, sapere che sei e non solo che fosti.
Non ti dimenticherò finché non saranno morti tutti i fantasmi che piangono dentro le mie vene.
Se adesso ci sono dragoni a proteggerti nel tuo incedere,
se la forma dei simboli e la luce di una fotografia ti rendono libera,
l’istante successivo in cui il destino si rivela,
è quello che conta.
.
di Chand, qui:
https://chand13.wordpress.com/2022/02/10/perduto-in-una-sola-immagine/
.
*
.
così m’era parso di vederlo il mare
andavo incontro senza scarpe
non ricordando di non saper nuotare
.
forse avrei potuto camminarci sopra
qualcuno prima di me lo aveva fatto
devo fidarmi di una storia antica
.
d’un gommone non c’è da fidarsi
sapevo già che l’onda m’avrebbe
per amore preso senza esitazione
.
ero quasi certo che camminando sull’acqua
non avrei trovato recinti né fucili puntati
e nessuna frontiera mi avrebbe mai fermato
.
di Beppe Costa, da Rosso, poesie d’amore e di rivolta, qui:
https://www.facebook.com/distributoreautomaticodiparole
.
*
.
Non si muore
.
Non si muore che soli come puntute foglie
quando basterebbe lo sguardo colmo
di un melo in fiore e il coraggio di un cigno
dalle ali distese in pieno volo.
.
di Maria Allo, qui:
https://nugae11.wordpress.com/2022/02/13/sulle-bocche/
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43 pensieri su “Gioielli Rubati 184: Laura Segantini – Felice Serino – Antonio Bianchetti – Mariella Tafuto – Grazia Palmisano – Chand – Beppe Costa – Maria Allo.

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