Gioielli Rubati 197: Grazia Procino – Jonathan Varani – Rosario “sarino” Bocchino – Gary J. Steele – Giorgia Meriggi – Grazia Denaro – Paolo Chinca – Filipa Moreira Da Cruz.

Mi affanno eppure
è dall’altra parte del mondo che sta
la mia casa
sta il ruscello dove scorre
il fazzoletto che annoda
il tempo
sta la rana che gracida
quando cala il sole
sta la tua fronte che si appoggia alla mia.
.
di Grazia Procino, qui:
.https://www.facebook.com/grazia.procino.3
.
*
.
[Florilegio 7.0].

Prima persona singolare

Sono di me un lungo addio
un passo che lacera, l’altro
che rammenda.

***

Aggiungo un posto in petto
se  la parola tace. declinare
il tempo è un virile bastarsi

***

Sono il nodo di un nido che
torna dal suo uccellino dove
un artiglio lacera l’uovo ogni
giorno.

***

Non accendo più la luce.
apro il mio quaderno: l’inchiostro
dissolve il debito del tempo

© Jonathan Varani 11.05.2022, qui:

https://tremoridinchiostro.wordpress.com/2022/05/11/florilegio-7-0/
.
*
.
Chiedimi
.
chiedimi dell’amore e di quella volta
che venne il mare intenso,
dell’emozione che si trova
in cima al mondo,
ma fallo lentamente, senza voce,
con un respiro che si avvicina alla notte
quando anche il tempo sarà dolce
per quel calore che mi tiene sveglio
e quella luce che si confonde
e lotta invano per un sogno,
quando dirò anch’io
che la vita è una lampada ad olio
e la strada l’inchiostro che se ne sta in fondo,
in fondo agli occhi di uno sguardo
proprio dove un miraggio
s’accende e svanisce
e un uomo impreciso si adatta a Dio

come fosse amore,
in quel cielo d’acqua che stanca
e in quell’eternità che s’invoca soltanto

.
di Rosario “sarino” Bocchino, qui:
https://rosariobocchino.wordpress.com/2022/05/06/chiedimi/
.
*
.

Diamante di roccia sabbia. (Sand rock diamond)
.

Così mi sono rivolto al numero otto
sei scivoloso in forma di infinito,
dormi bene, ti adatti abiti di seconda mano
hai intenzione di reagire o sei un Buddha
un Gesù un angelo una nutrice una maestra una madre
numero di vento o tentacoli
di segni sigilli simmetrie
di segreti in faccia.
.
di Gary J. Steele, qui:
https://steele646.wordpress.com/2022/05/12/sand-rock-diamond/
.
*
.
XVI
.
Per uscire dall’acqua
non serve una ragione sufficiente
un rasoio medievale non serve
per stabilire se conviene o meno
sostituire i polmoni alle branchie.
Perché cambiare forma
imparare a strisciare
volare, camminare
emettere suoni
rivestire la pelle di squame
far crescere un becco
una coda, le mani?
.
La Stella Assenzio è caduta sul mondo
ha avvelenato il mare
mi manca l’aria
ho fame.
.
di Giorgia Meriggi da La Logica dei sommersi (Marco Saya Edizioni, 2021), qui:
https://www.facebook.com/giorgia.meriggi
.
*
.
Notte
.
Che luna stanotte
amore mio,
inteneriti
sono gli angoli
delle strade.
.
Gl’innamorati
vanno a braccetto
attraverso i larghi
e profumati viali.
.
Ma questa notte
per me
ad ogni paracarro
è seduto il dolore.
Osservo il mare
abbastanza tranquillo,
anche la risacca
si muove appena.
.
Non scorgo
nessun orizzonte
di fronte a me.
Sdegnata notte,
dunque,
non passi mai?
.
di Grazia Denaro, qui:
https://graziadenaro.wordpress.com/2022/05/12/notte-2/?fbclid=IwAR06j9TBhRtCGWbllW0z7n7NqF0LbXiUWaN9Gp0U9N2H-delvJQJ_reDQ7A
.
*
.
Il tuo garbo nel dire ti odio
.
Affacciato al buio della finestra
un cuore esile
nei panni della mia anima
.
e il tuo garbo
nel dire con
un solo fiato
.
Tiodio…
.
I mesi sepolti
sotto la neve degli inganni
e poi lunghe
passeggiate notturne
a cercare di ritrovarsi
gli stessi
nei soliti cenni
.
Passo spesso dalla casa
di tua madre
sotto la finestra spenta…
La canzone alla radio dice…
..dimmi dove hai dormito la
notte scorsa…
a me basta vedere
dove non hai parcheggiato
.
Con te ho chiuso…chiuso per sempre!
.
E poi il cielo…
quello che guardavi
parlando di un figlio…
Stellato..
.
era estate
in vacanza
Lontano
molto lontano
da quest’insopportabile
assenza
.
di Paolo Chinca, qui:
https://www.facebook.com/profile.php?id=100009629223258
.
*
.
Superstizione (Superstição)
.

Ho un segreto
sotto chiave e serratura
dentro un cassetto senza fondo
salvato per sempre
sette giorni della settimana
sette colori dell’arcobaleno
sette note musicali
E che altro?

Non importa
La vita è un’incoerenza
ed è inutile
fare tempesta
in un bicchiere d’acqua
un giorno avremo tutto
e il giorno dopo
non abbiamo niente

Ho paura dei gatti neri
Non vado sotto le scale
evito il numero tredici
Non lascio che il diavolo li intrecci
A cosa?
Ai dubbi che pendono
dalle mie paure
Alle mie superstizioni.

.
di Filipa Moreira Da Cruz, qui:
https://demalinhapronta.wordpress.com/2022/05/12/supersticao-2/
.
*****************************

Gioielli Rubati 196: Daniela Patrian – Mariangela Ruggiu – Monica Santi – viaungarettidue – Rocco Brindisi – Angela Botta – Grazia Palmisano – Marina Pizzi.

Una rara emozione
.
Un’ emozione breve.
qualcosa che raramente si manifesta e si esprime;
in un istante,
le gambe scivolano via
verso quell’acqua cheta,
poi un abbaglio,
la luce povera del sole,
la luna le stelle
e quell’orizzonte che si staglia di rosso;
la stanchezza ci chiuderà nelle nostre conchiglie.
.
di Daniela Patrian, qui:
https://www.facebook.com/daniela.patrian
.
*
.
lei aveva provato a scavare
una grotta nella sabbia
.
insisteva il mare con le sue teorie
c’è il tempo della sabbia e della roccia
ma lei confondeva la pazienza
.
come se due silenzi facessero
una parola e una stanza chiusa
racchiudesse il viaggio
.
un giorno si alzò all’alba
sciolse il suo nome nel sapone
e lo fece scorrere sugli orologi
 
voleva che fosse incomprensibile
poesia degna di nota.       l’ultima
.
le mani erano già pulite
.
di Mariangela Ruggiu, qui:
https://www.facebook.com/mariangela.ruggiu
.
*
.
Un mondo inedito
.
Che rivelazione, così ridacchiando !
Arrivata la mattina nel
perfetto caldo arrotolo della coperta.
A bracciattorcigliate.
Mai avrei detto d’amare tanto il risaputo
e ciò che da tempo è noto
ri-cinguetta sui miei rami migliori
nell’alba d’autunno.
Si prospetta incanto;
metter giù piede dal letto
trattando il programma del giorno
così: prima la bellezza.
Si irradia dal semplice
tutto un modo inedito di far filosofia,
che non insegna più nessuno.
Aprendo la finestra guarda prima dentro
è già entrato uno stiletto di sole che infiora la parete.
.
di Monica Santi, qui:
https://monikasanti.wordpress.com/2020/12/09/un-modo-inedito/
.
*
.
è domenica
.
si sente piovere
sulle tettoie
e sulle grosse foglie a terra
un mese di maggio strano
ancora nascosto
ancora da decifrare,
il sapore di caffè sulle labbra
il primo aereo che decolla
le notizie
una guerra che non smette
un pensiero
all’amore lontano,
continua a dormire
è domenica.
.
di viaungarettidue, qui:
https://viaungarettidue.wordpress.com/2022/05/08/e-domenica/
.
*
.
Fosse comuni
.
Prima di sparare alla nuca, i soldati legano le mani
                             della madre con nastri di fortuna,
vedono il terrore di quelle mani:
lo porteranno in dono ai loro figli?
Prima di premere il grilletto, stringono con fascette
                               improvvisate le mani della ragazza
                               che l’altro giorno, l’altra, lenta eternità,
                               aveva riso facendo le scale di casa al tramonto.
Prima di ammazzare il padre, gli fanno segno di portarsi
                               le mani dietro la schiena;
soddisfatti che abbia capito,
le intrecciano,
si fanno passare una striscia bianca di plastica,
due nodi, gli esplodono un colpo in testa,
soldati delle lune di marzo, del sole di aprile,
scavano una fossa e vi gettano la Morte,
ricoprono capelli, gambe, respiri pietrificati, che furono amanti.
Più tardi, nelle case-cadavere, telefonano
                              alle mogli e chiedono: “Ti piacerebbe
                              un rossetto blu, uno stereo, un registratore,
                              un computer?”.
Dall’altro capo del filo, la donna fa mente locale e risponde.
.
di Rocco Brindisi, qui
https://rebstein.wordpress.com/2022/04/23/fosse-comuni-di-rocco-brindisi/
.
*
.
Sorella mia dagli occhi di giada,
fuori qualcosa ha scavato il mio sorriso.
Dentro la terra tu hai vita
e io non so più sorriderti ora.
Dio mi ha dimenticata
dentro la guerra più semplice,
nell’unica battaglia che nessuno conosce.
Di questo io vivo e solo tu ora
ne conosci il segreto.
.
di Angela Botta, qui:
https://www.facebook.com/angela.botta.146
.
*
.
Dove sarai domani?
.
Il rombo di una rabbia di ferro
e ruggine
si impiglia nelle ruote
di un carro
ferma la corsa in avanti
della morte
Passanti si spostano ai bordi
della via
e cantano mesti un inno di lode
al signore
di ogni giorno e di ogni evento
presente e futuro
Suonano a festa le campane
pace fatta
la guerra è finita una delle tante
per ora
Domani da qualche parte ne comincerà
un’altra
Calzini stesi bruciati
mollette di plastica fuse
pentole deformate da un cingolato
pareti divelte da una palla di cannone
missili proiettili bombe fucili
il presidente sorride propone un accordo
– mamma quando finirà?
– non me lo ricordo, risponde la donna, occhi pieni di rabbia
incenerita impastata
femmina di lacrime e calcinacci, fazzoletti bandane grida
Domani finirà
Il sole
fa un giro
torna a capo
riprende e disegna
un oggi e un domani
Tu dove sarai
domani?
.
di Grazia Palmisano, qui:
https://graziapalmisano.wordpress.com/2022/05/09/dove-sarai-domani/
.
*
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Rubammo l’alcova coi nomi dei passeri,
fu favola lisa comunque il credo
nell’enigma maligno della sfinge.
Morì la festa degli angeli cortesi,
il fiato s’invaghì del primo amore
nonostante il crollo dell’anfiteatro.
Salva per noi la stanza amante,
la gerla inutile della caccia vuota
la nenia d’alba di perdere la vita.
.
di Marina Pizzi, qui:
https://www.facebook.com/marpizzi
.
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Gioielli Rubati 195: Antonio del Camino Gil – Felice Serino – Maria Natalia Iiriti – Isabel De Santis – Alessandra Carnaroli – Indicibile – Lucia Triolo – Chand.

Dal bianco al nero solo un battito di ciglia.
Così sottile la distanza che nega
la luce dei concetti.
.
di Antonio Del Camino Gil, qui:
https://www.facebook.com/antonio.delcaminogil
.
*
.
Dei miei detrattori
.
(Diocleziano, uno dei più odiati della storia)
.

lasciai alla terra il corpo-zavorra
da cui forse con sollievo mi trassi

se sia ala d’angelo a coprirmi
il disonore -si dirà- ora che
s’una misera tomba s’accanisce
dei miei detrattori il ghigno
feroce e lo sputo

di Felice Serino, qui:

https://questallumaredanima.wordpress.com/2022/04/29/dei-miei-detrattori/
.
*
.
Timisoara è nata a primavera
in una notte di pioggia fine.
Timisoara ha un’ anima di vento leggero
che spinge il colore dei fiori sulle case.
Timisoara è una ragazza gentile
che ti aiuta a portare le buste della spesa.
Ringrazia in silenzio
la dolcezza di maggio che scioglie la neve nel bicchiere.
Timisoara ti accompagna a casa
ma prima ti invita a mangiare un gelato.
Sotto le stelle canta un motivo silenzioso
e perde le chiavi
dentro un ricordo felice.
Timisoara.
.
di Maria Natalia Iiriti, qui:
https://www.facebook.com/profile.php?id=100006446444907
.
*
.

Nozze di Sangue 

.
Nella mia carne ho piantato
un ciliegio sempre in fiore,
un demone che lo abbatte
e una Donna,
che si masturba sotto di esso.
.
di Isabel De Santis, qui:
https://www.facebook.com/calligrafia.di.ombra
.
*
.
Giuseppe mi scrive
un messaggio su Facebook
l’hanno uccisa a coltellate
in pieno centro a Frosinone
I giornali riportano
il numero degli anni
i colpi inferti i punti persi
per infrazioni sulle rispettive patenti
.
Vogliamo notizie più precise
Tipo quali malattie infettive
La geolocalizzazione delle cicatrici
Cosa dicono i vicini
se era abbastanza
un brav’uomo
e di quante parole
.
di Alessandra Carnaroli, qui:
https://www.facebook.com/alessandra.carnaroli.5
.
*
.
Uno stanco meriggio
.
Mi viene incontro uno stanco meriggio
come un fastidio, un giro noto e impervio.
Cos’è mai questo bacio di sole che non scalda?
M’è luce di assenza e noia
perché il pensiero non è avvertenza di pelle
e memoria altra il tedio non svelle…
E guardo questo pallido cielo ingrigito…
no…
non sfonda per altri mondi la soglia di infinito
e mi rintano,
a palpebre serrate, in un sospiro sfinito.
.
di Indicibile, qui:
https://indicibile990394710.wordpress.com/2022/05/05/uno-stanco-meriggio/
.
*
.
Debolezza
.

Era troppo nudo
per essere bello
e non lo era

Lei stava lì a guardare
calma, stranita
avvertiva nel ventre
che la debolezza degli altri
fa paura

tremano pezzi di radici che non sai
nemmeno di avere
come se ciò che hai dipinto nella vita
si fosse scolorito

Seguivo una traiettoria di dipinti
e il rumore delle chiavi
quando sbattono
sulla cornice della porta

.
di Lucia Triolo, qui:
https://poesiesemiserie.wordpress.com/2022/05/06/debolezza/?fbclid=IwAR0k4gshhFXJ0SKXffdkfrxWJOQJfAwlM5m0ek1_eATsOvw0NWGXKhu4eDg
.
*
.
Come un gatto al sole
.
Ogni goccia è uno specchio e ogni specchio cerca un volto da
rubare e restituire.
.
Ogni goccia sogna di imprigionare un universo nel proprio
riflesso prima di seccare e scomparire.
.

Palpebre di onde, mille occhi in fuga come foglie sull’acqua.

.
Tetti di roccia che si levano sul limitare del giorno,
.
con l’illusione di segare il tramonto, travestiti da ombre.
.
I pensieri dentro feroci passano e urlano,
.
un destino da millefoglie cerca il suo peso per non sfaldarsi,
.
bolle afose arretrano e non vogliono scoppiare,
.
ombre di animali dove cercare rifugio e poi di nuovo scuro
.
“fuori dal blu, improvvisamente …”
.
Mi lascio derubare ore intere,
.
come un gatto al sole.
.
L’estate è il sangue che ti avanza,
.
la riserva non ancora gelata,
.
la pistola che, stanca, sorride per metà,
.
un vestito sfoggiato in tempi migliori,
.
una cartolina ruvida spedita da chi ci ha già conosciuto.
.
Altrove.
.
di Chand, qui:
https://chand13.wordpress.com/2022/04/11/come-un-gatto-al-sole/
.
*************************************

Gioielli Rubati 194: Marina Donnarumma – Bagina Danieli – Lara Pagani – Massimo Trovato – Enzo Bacca – Valerio Gallerati – Antonio Pibiri – Guido Caserza.

Buon Primo Maggio a tutti!

Nuda sull’alba immortale,
l’esistenza stesa sull’orizzonte con i profumi del bosco,
le labbra bagnate di copiosa rugiada,
tu il fiume e il sangue,
il vento e poi morire d’amore, non si può.
Ho vissuto invano,
tra il sacro e profano,
riempire vuoti mai colmati,
inghiottire l’ultima goccia di veleno,
cadere e farsi male,
un tacco rotto, le calze smagliate.
Delle parole ricordo il suono,
non la verità,
cadono, e tu fiume e sangue.
.
di Marina Donnarumma (Iris G. DM), qui:
https://www.facebook.com/Iris-G-DM-849689865369742/
.
*
.
Sono sincere
.
vorrei contare la mia solitudine,
.
ubriacarmi fino a vomitare le parole che mi appartengono.
.
perché devo esser felice oggi?
.
ogni giorno sacrifichiamo agnelli, si muore e non si
risorge.
,
sono feste di paese queste, con la banda e i pennacchi,
.
un cartoccio di noccioline. nell’uovo la mia riluttanza,
pastosa e dolce.
.
Brando che non sa, fa le fusa e sono sincere.
.
di Biagina Danieli, qui:
https://biadoit.wordpress.com/2022/04/17/sono-sincere/
.
*
.
Le Viole
.
Talvolta mi sembra insincero
quanto col tempo svanisce:
non so se ciò che finisce
abbia avuto un inizio davvero.
Eppure profumavano le viole,
eppure fino a ieri io c’ero —
dalla corolla stillavamo il sole.
.
di Lara Pagani, qui:
https://www.facebook.com/lara.heidnisch
.
*

.

Si inalberò. Loquace. Taciturno. Disciplina. Annientato. Spaventato. Precoce. Frenesia. Efficace efficienza. Timore. Dissipare divagare divagando. Dipanare la dipartita severa. Spavaldo. Recarsi recasi recalcitrante. Turpiloquio. Microsoft Microfono Microcosmo superficiale.
Beato.
Lacune vistose visibili visone visione
Eccentrico. Mera. Malizia maliziose loro l’oro
l’ora
Imprevedibile Bislacco Spiegato spietato sperato sputato spuntato spumante bollicine buona neve
Possente
Dolorosa
Inconfutabile
Inutile è tutto inutile e dolente
e cosi sia.
.
di Massimo Trovato, qui:
https://www.facebook.com/massimo.trovato.524
.
*
.
Verranno a prendermi
.
(Verranno a prendermi col calcio del fucile).
Ma le mie rose hanno vinto il tempo
e la ruggine dei catenacci e l’ombra sottile
della colpa- mia infedele sovrana degli spasmi.
Sovrana dei venti fino agli alluci alle vertebre.
D’inverno tra le betulle ho stretto lacci d’osso
e cinture di coraggio, senza ostensione.
Si, d’inverno. Pregando la neve in sepolcro
fossi stato almeno cherubino o assassino
avrei tolto alghe dalla pelle, ma di neve
nessuna carezza, nessun gomitolo di seta.
Verranno a prendermi d’estate, col filo spinato
arrotolato alle tempie – forse penitente –
nelle tasche del saio solo unghie strappate.
Questa croce uncinata che divora l’attesa.
– E di spine avevo grassa la testa –
Verranno nel sole mascherati da cellule
sputandomi addosso il ricordo.
Verranno a prendermi senza poesia – ubriachi –
come quel giorno, ubriachi d’apocalisse.
.
(Ma le mie rose hanno vinto il tempo).
.
di Enzo Bacca, qui:
https://www.facebook.com/lorenzo.bacca.3
.
*
.
un’invettiva
.
Son stanchi i versi curvi sulla fossa
son stanco io di starli a sentire
ho voglia d’imbracciare il mio fucile
d’un vento nuovo che sia di riscossa.
.
Son stanchi gli ossi per il mio lavoro
come animale si son consumati
e non è a caso che li ho nominati
sono una bestia: vivo come loro.
.
La morte arriva e poi passa via
non sarà un dramma pure scomparire
però smettiamo almeno di morire
ogni minuto dentro la poesia.
.
di Valerio Gallerati, qui:
https://www.facebook.com/gallerati.valerio
.
*
.
La nostra Tour Enfer
arroventata
ammartellata cresce
          di vita cronica
di evidenza storica…
No! Dio era un altro uomo
.
di Antonio Pibiri, qui:
https://www.facebook.com/antonio.pibiri.5
.
*
.
Potremmo stare come Homer e Marge,
io e te, innamorati fino alla senilità,
ascoltando un giorno le Goldberg
e un giorno i folli quintetti di Coleman.
O potremmo essere come Paolo e Francesca
e morire prima del tempo, chi se ne frega,
l’importante è baciarsi.
Potremmo anche essere come Batman e la sua bellona,
e sabotare le notti degli esseri incoscienti,
o come quei ricchi da copertina,
così belli, adorabili e un po’ fessi!
Potremmo stare come quelle coppie
di certi paesi degli Appennini,
io e te, storditi dal vino e dall’amore.
Siamo invece separati,
ma come le corde di una viola:
se pizzicate producono un unico suono.
.
di Guido Caserza, qui:
https://www.facebook.com/guido.caserza
.
*************************************

Gioielli Rubati 193: Antonella Pizzo – Daniele Barbieri – Ginevra DellaNotte – Franco Bonvini – Lucianna Argentino – Raffaele Marcos Delle Femine – Giorgio Andrea Blu – Savina Dolores Massa.

Il presentatore diede la parola all’ultimo politico di grido
.
Il presentatore diede la parola all’ultimo politico di grido
che fece salti mortali e come una scimmia si arrampicò sugli specchi
con una giravolta afferrò capra e cavoli.
Il presentatore andò a dormire tardi e sognò di populismi
di necessità e di legislature
un patto positivo e qualche illusione
sognò poi la flessibilità che gli fece piagare la testa.
Il presentatore pensò: non cambia mica molto la cosiffatta storia
sarebbe rivoluzione solo ci fosse una lotta
comunque il peggio è passato spero ora non ricomincino con la guerra dei dazi.
Il presentatore indossò gli occhi all’incontrario e la sua lingua leccò il veleno
che lento la serpe produsse e poi nascose per somigliare all’agnello.
Noi ci alzammo presto e andammo a lavorare senza contratto e garanzie
aspettammo a lungo che passasse il peggio ma il peggio dimorò a casa nostra
così anche quella notte tornammo a dormire.
.
di Antonella Pizzo, qui:
https://antonellapizzo.wordpress.com/2022/02/09/il-presentatore-diede-la-parola-allultimo-politico-di-grido/
.
*
.
Nel caldo dell’acqua
.

nel caldo nell’acqua calda gocciolando quando esci
nell’aria calda nel caldo nel caldo nel buio vieni
fuori lasciando una traccia di calore di silenzi

quasi come abbandonati di umidità di sommessi
trofei di sussurri sparsi gorgogli diffusi reti
di parole che attraversano l’aria sentieri incerti

di sguardi caldo bagnato buio gocciolando esci
ma non è giorno non freddo non rinascono i pensieri
nel giardino della pelle nel controcanto dei gesti

.
di Daniele Barbieri, qui:
https://ancoraunaltrome.wordpress.com/2022/04/17/nel-caldo-nellacqua-2/?fbclid=IwAR0gdPF4KZSxav7q6fWY5Uc2q40LfZ_Q6Ne-D9wkNO6aY_6ivZ4GTV0H9U0
.
*
.
Se la vita fosse un problema
non sarebbe una apocalisse
ma una soluzione, una assoluzione.
moltiplico tutto per zero
non geometrie, infinite linee chiuse,
ma perdite infinite
persecutori i tre sottomultipli
una coppia solitaria, io
vado dall’altra parte che è spettacolare
respirate, siete felici
che disgusto!
.
di Ginevra DellaNotte, qui:
https://www.facebook.com/ginevra.dellanotte.1
.
*
.
Spalancata immaginabile soglia
.
Quante ore consumate a immaginarla
e notti e giorni passati a farla e rifarla
con parole o tratti di matita
lei, l’immaginabile infinita.
Su fogli bianchi o letti o negli specchi impudici
sempre diversa e sempre uguale
e luci e ombre a nascondere crepacci e cavità e fessure
poi credere che sia vero, che sia per me la vulva che appare togliendo i tagli e le censure.
E non c’è fine e forse non ci fu un inizio
a quell’immaginabile infinita e eterna
la giovinezza o la vecchiezza sono fuori dal quadro
lo sguardo è fisso sulla spalancata soglia dell’amore.
.
di Franco Bonvini, qui:
https://bonvinifranco.wordpress.com/2022/04/20/spalancata-immaginabile-soglia/
.
*
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Li abbracciano. I sommozzatori abbracciano i corpi
degli annegati per riportarli in superficie e lei
abbraccia le parole vive nel fondo marino del suo
corpo contro il loro corpo gonfio di silenzio. Le porta a
galla perché sulla pagina cantino al mondo la
lucentezza delle tenebre e come è giusto il nostro
essere temporali e come è perfetta l’equazione di vita
e di morte per noi numeri complessi nel moto relativo
dell’esistenza.
.
di Lucianna Argentino, qui:
https://rebstein.wordpress.com/2022/04/04/corpo-di-fondo-inediti-di-lucianna-argentino/
.
*
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Punti di equilibrio
.
A volte
si trova un punto di equilibrio
in uno stato di malessere
che resiste al vento della coscienza
e si ha ancora la capacità di dirsi bugie e crederci
oppure
si segue la terapia del medico
che quando si hanno troppi anni
dice di rifugiarsi in ciò che piace
meglio allora risolvere un cruciverba senza schema
copiando le soluzioni
si sposta un po’ più avanti il punto di equilibrio
e si va alla pagina successiva
dove sono i rebus
allegorie asincrone della vita
.
di Raffaele Marcos Delle Femine, qui:
https://www.facebook.com/raffaeledellefemine
.
*
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nuvole senza scrupoli girano per i vicoli del cielo
l’amore esce in strada per fare i suoi spettacoli
ho sempre sentito parlare del successo
di quello fatto sulla paglia umida di pioggia
Chissà se oggi capita a me
la vado a prendere tra mezz’ora
c’è un calpestio di brutti ceffi sopra un prato
ho scovato un posto con del fieno
lo tengo segreto
da un rigattiere ho comprato un fulmine
aspetto il tuono di un suo bacio
e lo faccio uscire dalla bottiglia
la porto sempre a tre chilometri
dalla capanna
.
di Giorgio Andrea Blu, qui:
https://www.facebook.com/jonny.poesia
.
*
.
Io femmina di cagna
io ermafrodita
io ventosa rosa frantumata
io la negligenza di una candela senza bugia
che ti domando chi è Budapest di maggio
se ha le calze
se le nubi le stende assieme alle lenzuola
perché asciughino raccontandosi l’un l’altra
quel volare di letto in letto
branda o fiume.
Che ti domando a fare
nelle frette apparecchiate
quando alle parole occorrerebbe tempo
per restare ingocciolate di saliva
e trasportare chi non sa prendere alcun treno
ma sa vedere
attraverso.
Attraverso sale piazze nere strade
ho la vertebra più livida con l’impronta del passaggio
di una mano sussurrante, Oggi sei mia.
Ogni carillon ha una scadenza di fascino
perfino quando di esso resta l’eco
di mortificante oggetto.
.
di Savina Dolores Massa, qui:
https://www.facebook.com/savina.massa
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Gioielli Rubati 192: Gian Ruggero Manzoni – Lucia Triolo – Giovanni Perri Agua – Marina Pizzi – Bruno Di Pietro – Carlo Becattini – Sergio Serraiotto – Mia Lecomte.

Buona Pasqua a tutti!

La rosa
.
Il bello della memoria è 
che non ha tempo.
Noi vediamo la luce di stelle
ormai scomparse da millenni
come ci giunge il fulgore di maestri
il corpo dei quali è polvere
già da millenni
sparsa nei deserti del pianeta.
.
di Gian Ruggero Manzoni, qui:
https://herederosdelkaos.blogspot.com/2022/02/desde-italia-dos-poemas-de-gian-ruggero.html?fbclid=IwAR0idFT20ZaR0jqp_SPHLjKVXuRtrg8iMFsP24vKHpZJFtfMMXMLR9IqkZA
.
*
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Sosia
.
In ogni piazza giacqui 
con il sosia dell’universo
sfregava la mia pelle
al mio corpo suggeriva
i luoghi della morte
i suoi bizzarri occhi
sfuggenti
fissavano sempre la parete di fronte
.
non ho creato io 
la mia memoria
.
di Lucia Triolo, qui:
https://poesiesemiserie.wordpress.com/2022/04/09/sosia/?fbclid=IwAR1X8BTsXNXMEn5tqyBN0kjh-U9JV7eOOGoIa3X-662166Ceq13hArGMkjs
.
*
.
Uno che passa ride, ed apre il cielo;
santo e demone col cuore intrecciato
a una sua tutta piovosa malinconia.
Sapergli il nome e la ferita, farlo cadere
nell’ago di aprile come un sogno.
Ecco con quale leggerezza il vento
spiega un suo lucore alla notte,
come gli riempie l’occhio la perla lunare.
Inganno adulto è questo non sapere
da quale feritoia cadrà la mezzaluce del giorno
e dove infine apriremo al dolore la voce.
.
di Giovanni Perri Agua, qui:
https://www.facebook.com/aguaplano.gp
.
*
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Sul lastrico di perdere la vita
la contumacia è la magia del fato
quando la mummia azzurra della fata
azzanna i ragazzini innocenti.
Allora-allora quando ti dissi che ti amavo
mi spuntò la rondine nel petto,
mi raccontai ancora di mio padre
che dormiva nel letto con le cimici.
.
di Marina Pizzi, qui:
https://www.facebook.com/marpizzi
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*
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il sole entra dal balcone
come una vela
a stento scorge
l’anonimato della soglia
confine inutile
in questa giornata
sperduta nell’anno
.
di Bruno Di Pietro, qui:
https://www.facebook.com/bruno.pietro.92
.
*
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Lo strappo
.
Mi aspettavi a bocca aperta
sapevi bene che t’avrei amata
ogni volta con meraviglia e passione
ogni volta come la prima
noi sconosciuti, ricorsivi come
l’errore di stampa, come i testardi
che insistono a ripetere i propri sbagli.
Era difficile, praticamente impossibile
smettere di amarci più degli amanti
gli sguardi confermavano i propositi
le mani eliminavano i dubbi
eravamo un corpo solo
una mente unica, incapaci di
separazione anche se per poco…
ma come fu difficile lasciarci
per sempre, fu uno strappo
una lacerazione inguaribile
ci scambiammo parti del corpo
e zone della mente.
.
di Carlo Becattini, qui:
https://fioriscenelbuio.wordpress.com/2022/04/10/lo-strappo/
.
*
.
A chi comincia un discorso col silenzio,
a chi comincia un quadro con il bianco,
a chi comincia un viaggio stando fermo
vale la pena concedere un momento.
.
Io che comincio una poesia a occhi chiusi
faccio l’inventario di un dolore per distrarmi
con i piedi stretti nelle scarpe e i capelli
controvento.
.
di Sergio Serraiotto, qui:
https://www.facebook.com/sergio.serraiotto
.
*
.

Via Catalani

Della nostra stanza
è rimasta soltanto la stanza
dalla porta un passeggio felpato
lungo tutto l’addio e viceversa.
Nello specchio ha ceduto da tempo
il mercurio una linea bluastra
a toccare il riquadro del fondo
dal fiorame del letto sopra i marmi
la visione scentrata dello squarcio
in cui crebbe il piacere e viceversa.
È rimasta soltanto la stanza
della stanza che fummo
rasa al cuore a partire
da un punto qualunque
molto meglio la notte
che scompare anche quello
e viceversa

.
di Mia Lecomte, qui:
https://rebstein.wordpress.com/2022/03/28/la-ou-tu-as-ton-corps-mia-lecomte/
.
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Gioielli Rubati 191: Jonathan Varani – viaungarettidue – Nadia Alberici – Annamaria Scopa – Iole Toini – Angela Botta – Grazia Denaro – Giovanni Baldaccini.

[ Bigio & Alter ]
.
Il mio gatto tradisce il tempo
con sette vite ancora in canna
graffia i giorni lungo il pelo
aggirandosi di notte
quando il frullare delle voci
non inquinano la terra

Resta fermo, il mio gatto
è un nobile demonio
miagola
dove nessuno sa di esistere,
dove nascondiamo
i carboni accesi che la sua
lingua spazza via

e si resta nudi
a distanza dal suo immobile

Il mio gatto, lo sa bene
che sono arreso
all’amore del suo andare
senza dire una parola.

.
di Jonathan Varani, qui:
https://tremoridinchiostro.wordpress.com/2022/03/30/bigio-alter/
.
*
.
Uccelli
.
distacco totale
dal mondo
se tu fossi ancora in vita
userei l’azzurro
per il cielo
e il nero per gli uccelli
il giallo per il sole
e il nero per il catrame
il rosso
per una mela
il verde
per i tuoi occhi.
.
di viaungarettidue, qui:
https://viaungarettidue.wordpress.com/2022/03/30/uccelli-2/
.
*
.
Un frammento d’assurdo
.
Un frammento d’assurdo
senza inganno di nebbie
senza porzione di ferro
un lucido d’erba
che specchia il vento
.
di Nadia Alberici, qui:
https://sibillla5.wordpress.com/2022/03/29/un-frammento-dassurdo/
.
*
.
Annuisco
a fiori insulsi
È un colpo secco nelle reni
Mia madre dice che sono buona
mentre raduna
foglie secche in un cassetto
Poi guarda i fiori di ciliegio
e sorride
ognuno ama il suo dolore dice
prima di andarsene
ha fatto il segno della croce
C’è questo ammalarsi nel sonno
che non ha le mie parole
Mi piace fare tana , preparare il nido
Ci vuole tempo anche per morire.
.
di Anna Maria Scopa, qui:
https://www.facebook.com/annawrite79
.
*
.
Dio ranuncolo, fammi crescere dall’ala
della montagna dove la vanga non può conficcarsi
e l’aria esiste per i prati che ridono;
dove tutto è smisurato di bellezza,
anche la terra pregna di fango
che sgrava la vacca, che fa muggire il vitello.
Fammi essere quel vitello
che vibra, cresce e poi marcisce
per concimare le radici del tuo esempio giallo.
.
di Iole Toini, qui,

Iole Toini, inediti

.
*
.
Così cadono i giusti
Abbarbicati alla certezza assolta del vivere
con le braccia piene di messi invisibili,
sgranando tiepidi rimbrotti agli organismi intatti.
Statue di sale, cancellate dalla storia,
congelate per vergogna in organismi eroici.
Quegli sguardi null’altro hanno fatto
che addosso, cucir l’ora dannata,
facendone vestito d’abbracci.
Ogni gradino, ogni muro, hanno intriso,
sento quei corpi nel respiro segreto
resuscitar ogni senso dove grata mi affaccio.
Così cadono i giusti
Abbarbicati alla certezza assolta del vivere.
Quando io vivo, è a loro che cucio,
i miei pochi, straripanti silenzi.
.
di Angela Botta, qui:
https://www.facebook.com/angela.botta.146
.
*
.
Tu lontano
.
Adesso
che sei lontano
precipito nelle ferite
dell’insonnia
a cui chiedo
se sia lo stesso per te.
 .
Temo la quiete della casa
e il fragore cinetico
dei giorni dilatati
che conto freneticamente
affinché passino in fretta.
 .
In questo marzo
che annuncia disgelo
e ridesta con il sole
non c’è musica
che mi accompagni
e silente è il tempo
per la mia anima.
.
di Grazia Denaro, qui:
https://graziadenaro.wordpress.com/2022/04/03/tu-lontano/?fbclid=IwAR06cueSsC1qtm-UqW5l3dizYFYNDRj4fT6yZ84D8ivYgb5aF6meXv3TyRU
.
*
.
Aspettando che finisca la giornata
.
Se fossi nato in tempi meno assidui
avrei potuto imparare l’aramaico
da qualche madre meno frettolosa
di quelle che passavano per strada
con una brocca poggiata sulla testa
e a volte si fermavano per chiederti
se avessi sete
e rispondevi sì, anche se non ne avevi
per il gusto di vederle reclinare
il busto verso te
in un sollievo estetico
tra tutta quella polvere
prima di riprendere a rincorrere
un cerchio per le strade e il suo rumore.
E gli asini che schivavi
carichi di fascine sulla schiena
e qualche gran signore
sempre attento a evitare di sporcare
sandali col letame
e le urla che ti lanciavano dietro
se il cerchio li schizzava
col sollevarsi fragile del tempo
che alla fine ci invecchia tutti
e si rimane attoniti
almeno un poco prima di morire
a meno di finire su una croce
e disperdersi piano
mentre qualcuno intorno gioca a dadi
aspettando che finisca la giornata.
.
di Giovanni Baldaccini, qui:
https://scrivereperimmagini.wordpress.com/2022/04/05/aspettando-che-finisca-la-giornata/
.
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Gioielli Rubati 190: Carla Viganò – Luca Gamberini – Silvia De Angelis – Maria Allo – Filipa Moreira Da Cruz – Valerio Gallerati – Felice Serino – Maurizio Manzo.

Prove tecniche da iporiscaldamento
.
Terrai la casa umida
Il pane ammuffito
Degli abiti l’inconsistenza
E vedrai bambini supereccitati
correre con la palla e starai zitto
se il vaso in cocci sussulterà di gioia
I sintomi sulla pelle il naso la bocca
la stalattite impura scesa alle ginocchia
E il corpo iperprotetto alla toilette
si darà colpe ingiustificate
nella vasca sarai pesce
monocolore
Niente di dolce antico
e di superfluo intento
la velleità di cose sorpassate
Sì parlerai d’amore con tenacia
e leggerai dei libri con i guanti
e non per attenzione -delicatezza
Risuonerà l’antica domenica delle palme
e tutto ti sembrerà spazio aperto
in due punti distanti in debito di stile
con un maestro che non ci sapeva fare
.
di Carla Viganò, qui:
https://www.facebook.com/carla.vigano.391
.
*
.
Simmetria Assiale
.
Mi innamoro di donne
che non ho mai visto
un po’ come quando penso
alla morte.
Non credo sarei in grado
di amarle tutte
un’altra vita oltre a questa
mi pare inarrivabile
e una morte non complica
le cose, le case.
Mi innamoro di alberi
mutilati, mi fanno gli occhi
più grandi, più aperti, certe mattine
poi mi muovo nel sonno, il buio
mi illumina e mi scopro mutilato
se mi innamoro di te
che, non sei, non vuoi, o, forse
semplicemente, non sai degli alberi.
.
di Luca Gamberini, qui:
https://www.facebook.com/luca.gamberini.7
.
*
.
Nel tuo safari
.
Ora mi chiedo
in quel rimbalzo
di solitudine color sabbia
avrei potuto scavarmi
un sogno di genialità…
Invece
mi sono lasciata caracollare
dall’ insano mito
d’amichevole impatto
nel safari del tuo
grigio anonimato
ove ordigni conclamati
solo adorano
tacere
inesplosi…
.
di Silvia De Angelis, qui:
http://deangelissilvia.blogspot.com/
.
*
.
Si tinge di viola
.
Si tinge di viola l’aria e intorno raggela.
Non fai a tempo a benedire l’annuncio
di un giorno che splende quando imprevista
su queste mani una nebbia fitta si addensa
come la betulla dell’Etna che nel suo strano
modo di custodire il dolore riluce e tersa
                                                               [traspare.
Saprai la primavera con una parola antica
che colma ogni distanza sulla soglia nuda.
.
di Maria Allo, qui:
https://nugae11.wordpress.com/2022/02/23/si-tinge-di-viola/
.
*
.
Lottando (Struggling)
.
Non guardare indietro
Corri
Va via
Abbi cura del tuo corpo
Salva la tua anima
Puoi contare solo su te stesso
Tutti gli altri sono andati
Fidati del tuo istinto
Segui i tuoi sogni
E goditi ogni momento
Fino all’ultima goccia.
.
di Filipa Moreira Da Cruz, qui:
https://demalinhapronta.wordpress.com/2022/03/28/struggling-2/
.
*
.
All’infinito
.
Abiti ormai nella coda dell’occhio
rincorrendo le luci nate perse
belle e defilate, gioie scomparse.
Giochi coi granelli della clessidra
e ti pare la cosa più normale
ora che hai tutto il tempo, per barare
avido lo stuzzicherai, col dito,
all’infinito.
.
di Valerio Gallerati, qui:
https://www.facebook.com/gallerati.valerio
.
*
.
La luna dei poeti
.
ho la luna dei poeti
-pesci sull’ imum coeli
.
scivola
la barca della passione
verso terre di mistero
.
pesco sogni di ragno
nell’ intreccio di parole
nate sulla bocca dell’ alba
.
mentre
uno sbuffo di vento
porta afflati d’ amore
.
di Felice Serino, qui:
https://questallumaredanima.wordpress.com/2022/03/29/la-luna-dei-poeti-2/
.
*
.
i canali separatori del ricordo
lasciano segni incolore
non sappiamo mai
in che scomparto dividiamo le sequenze
disegni che accompagnano
i primi passi il cordone ombelicale
le banche dati le staminali
i terminali le terminazioni
il rimpasto umano
sotto lampade cieche
che disperde in grumi la luce
i lineamenti esasperati
l’equipaggiamento linguistico
affiora dopo il sonno
lo trovate sotto la fronte
somiglia a un abbandono
.
di Maurizio Manzo, qui:
https://www.facebook.com/maurizio61manzo
.
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Gioielli Rubati 189: Antonio Pibiri – Runa – Silvia Maria Molesini – Maria Pina Ciancio – Carlo Becattini – Ferdinando Giordano – Marina Pizzi – Cipriano Gentilino.

Chi l’ha detto Io vi distruggo il Tempio
in tre giorni, così, senza perimetrali
senza scatola cranica e tempie murarie
senza arcate di sopracciglia la vostra caverna
.
Solo lo sguardo resta, perfetto, aperto
anche monocolo, dolcissime slogature verso
proprio lì fuori – un passo
.
di Antonio Pibiri, qui:
https://www.facebook.com/antonio.pibiri.5
.
*
.
E’ sete
.
Vuoto d’ombre
rivolo nudo
silenzio distorto
costellazioni di forme spezzate.
.
Dal collo in giù _crollo
intercedendo la fame
che percorre lungo
il nervo che scalpita
sulle grida _rassegnate.
.
È sete
che non afferra la lingua.
È sete
che non sequenzia la voce.
.
Nell’emergere delle parole
a ritroso della rabbia
si fa largo la preghiera
che rantola attraverso.
.
È sete
che batte su sinuose ciglia.
È sete
indecisa come il bianco di una magnolia.
.
© di Runa, qui:
https://nodiarsisottolapelle.wordpress.com/2022/03/15/e-sete/
.
*
.
Sensuale corrente questa corrente
è detta perciò nervo vago, decimo paio
sarà per il torbido acquattarsi delle sue
onde o l’accalappiante invito
strano, diciamo, strano.
.
Estrema ma corta se s’inarca
cortina finisce lì, sottocute ed
aspra ed
elementare ma mai ricomincia.
.
Il secondo è più piccolo e non parla.
.
di Silvia Maria Molesini, qui:
https://www.facebook.com/silvia.molesini
.
*
.
Il treno di Adalgisa
.
Il viaggio di Adalgisa
è lungo, senza pause
e senza soste
.
Si toglie le scarpe da postina
chiede un posto al finestrino
la pasta con il pesto
il mosto con il resto
e un treno scontato
che arrivi presto
.
di Maria Pina Ciancio, qui:
https://antologieditransiti.blogspot.com/2021/11/volume-xxx.html?spref=fb&fbclid=IwAR2l5gw9gzXKpOmiR9GJIfOIphwlo5Nm1t02ci6LpKhoyzElnR17AjDWPFQ
.
*
.
Fuoco amico
.
Ho un proiettile nel petto
l’altro è nella schiena
non so più il nemico chi sia
forse la morte mi è amica?
.
di Carlo Becattini, qui:
https://fioriscenelbuio.wordpress.com/2022/03/17/fuoco-amico/
.
*
.
Buon sangue
.
Gil è come una ruberia di frutti.
L’impulso irrefrenabile di addentare
la carne ocra e bruna fino al nocciolo
prende dalla bocca dello stomaco le labbra.
Un padre ha già divorato il figlio, dicono.
Io non ci credo, ho risposto loro.
L’ho piantato più volte, ma ancora
ancora sempre è cresciuto. Mutante
per la marea di stimoli, invaso
marino che si modella a fondo
fino a cogliere l’umanità fuori
dal suo giro, Gil è l’unica residenza
che ho costruito in vita.
.
di Ferdinando Giordano, qui:
https://www.facebook.com/groups/631075036909087/?hoisted_section_header_type=recently_seen&multi_permalinks=5662793933737147
.
*
.
Voglio morire con il sorriso smagliante
con la meraviglia stellare per bracciale
sul balcone del sanatorio con i gatti
che mangiano il cibo dei malati.
Lunatica la sfinge a capo del letto
insieme ai giochi chini per sempre.
Brevetti di ricordi ormai chi resta
stempiato dalle nuvole birichine
sorelle rondini le luci delle stelle.
Qui rimane chi resta braccato
dalla bufera perpetua di piangere
geloni i piedi di non camminare.
.
di Marina Pizzi, qui:
https://www.facebook.com/marpizzi
.
*
.
Silenzio
.
Una spesa sospesa
qr-code in fila al lidl
.

le nuvole sbuffano
dalla steppa al sahara
file di padri lasciati
morire ai santi

.
il tuo silenzio
era compassione
.
anche
.
i crotos patteggiano
col vento
due righe di pioggia.
.
a mio padre
.
di Cipriano Gentilino, qui:
https://noteinversi.wordpress.com/2022/03/19/silenzio/
.

***************

Gioielli Rubati 188: Franco Bonvini – Lucia Piombo – Catia Dinoni – Løst Teller – Antonio Bianchetti – Laura Corraducci – Mauro Contini – Francesca Tuscano.

Un posto buono

.
Chi l’avrebbe detto che avremmo portato ancora quella croce
mentre gli angeli cadono dal cielo con le bombe
vagano spaventati tra le macerie
e non trovano rifugio nè pace su questa terra.
L’amore brucia come carne viva tra le loro mani
le madri, chiamate come non mai, non san rispondere
mancano le parole i gesti e i posti buoni
l’acqua del lago non disseta ma è solo un posto dove si potrebbe affogare.
Però c’è lei che mi cura ancora i mali di questo vivere
tra pareti insonorizzate
dovrebbero servire per non fare uscire il suono
ma oggi serviranno a non far entrare per un momento solo nessun rumore.
.
di Franco Bonvini, qui:
https://bonvinifranco.wordpress.com/2022/03/05/un-posto-buono/
.
*
.
Guarda un po’ che ti dice …
.
Guarda un po’ che ti dice questo cielo
quest’azzurro azzurro.
Quest’azzurro sfacciato- che ne sa lui delle cattiverie del tempo?
.
Quest’azzurro intollerabile
indifferente
Guarda un po’ che ti dice
senti come urla la prossima primavera
.
e intanto gelano i sogni
.
di Lucia Piombo, qui:
https://poetella.wordpress.com/2022/03/09/guarda-un-po-che-ti-dice/
.
*
.
Fondamenta
.
Dal telaio del tempo
si tesse una verità
che si plasma
fra dita di garze
finalmente bianche
.
Inizio ora
a sentirmi le ossa.
.
di Catia Dinoni, qui:
https://geografiadellanima.wordpress.com/2022/03/03/fondamenta/
.
*
.
Madre
.
Spezzerai il pane
foriero di inevitabili tempeste.
E la pioggia cadrà,
sulla terra e sui mari.
Diluvio dell’anima.
.
Attenderemo la quiete
perché i campi ritornino fertili.
Germogli rigogliosi,
sopra un tempo ignobile.
Rifugio dell’anima.
.
Invocherò all’orizzonte
bagliori di un nuovo giorno.
Madre di un fragile presente,
riscalda questo mondo.
Domani tornerò a casa.
.
di Løst Teller, qui:
https://www.facebook.com/profile.php?id=100077041298066
.
*
.
Il tempo non aspetta
.
Le mani gelate
guardano oltre le montagne
aspettando che si fermi il vento
come l’eco
rimasto ancora solo
.
Qualcuno si abbraccia
ma la vita si adagia
sopra quel lenzuolo
talmente bianco
da lasciare uno spavento
quando i margini si tingono di rosso
E poi
vengono a mancare le parole
che ci sentiamo addosso
fino al gesto
più estremo delle mani
Basterebbe sognare quella neve
lieve
sopra il fuoco di un domani
che arriverà in fretta
prima ancora
della prossima tempesta
Il tempo non aspetta
ci consuma
e basta
di Antonio Bianchetti, qui:
https://intonazioniconseguenti.com/2022/03/08/il-tempo-non-aspetta/
.
*
.
a Parma, nel giorno del saluto
.
a ripensarci ho avuto anch’io il mio momento
quello fra via Farini e piazza Garibaldi
nella mattina in cui la pioggia è uscita fuori
dai contorni delle case e vederti non riuscivo
in mezzo a tutto quel silenzio
la differenza l’ha fatta solo la distanza
fra il tuo passo rumoroso sulla strada
e il mio rimasto muto nelle scarpe
.
di Laura Corraducci, qui:

Laura Corraducci – Inediti

*
.
Intorno alla tua luce
.
Gira intorno alla tua luce
il coraggio di restare,
.
– anche se ti allontani
non si cancella una vicinanza –
.
nel primo chiarore del giorno
insieme la tua finitezza e la tua fede,
.
nell’isola che respira la salsedine
e ospita tra i silenzi ogni solitudine
si rivela l’inquietudine del mare,
.
in se stessa deflagra un’immagine
nei balconi dell’oblio,
.
richiama a una trepidazione
un respiro nel profondo dell’essere,
.
una trasparenza si ritrae
senza abdicare all’oscurità,
.
nel sogno attendo la tua ombra
uscita indenne dalla malinconia.
.
di Mauro Contini, qui:
https://www.facebook.com/mauro.contini1
.
*
.
Al ritorno, ho fatto tutte le strade
che ti ricordavano,
come se fosse un peccato
pensarti vivo.
.
E ho contato i “grazie” che ci siamo detti,
che erano addii.
.
Esiste un vuoto in ciò che amiamo,
in cui mai siamo esistiti. Mai.
.
di Francesca Tuscano, qui:
https://www.facebook.com/francesca.tuscano.3
.
***********************

.