Armando Trovajoli con poesie in romanesco di Silvia De Angelis

ER GIORNO ALLEGRO

Quei giorni de ‘ a vita che chissà perché
te senti davero de’ bbon umore
come  si ‘no sboccio de primavera
t’avesse ridato ‘n soffio de felicità.
Allora te vesti de tutto punto
coll’abbito più malandrino
che te aritrovi e ‘na scarpetta ‘ntonata
pe’ n’abbinamento azzeccato.
Te senti ‘na strafica pe’ ‘a via
puro si cor tacco arto
preghi Sant’Antonio de nun fatte rotolà
per tera, co’ ‘no scivolone mardestro.
Passeggi spenzierata co ‘ a voglia
solo de’ sta’ bbene.
Ma ecco che ‘na ventata ‘mprovisa
t’arza er pizzo der vestito
e manco poco…
arriva quasi a vedesse ‘a mutanda!
Ah bella te grida ‘n garzone a voce arta
te voi fa ‘n giro co’ me?
Senza nisconne l’imbarazzo
cerchi de datte ‘n tono
e je risponni gira a largo regà
che nun ciò tempo da perde co’ te!
Nun rimane che tornà a casa
e ripiasse ‘a, de niscosto, ‘a vita de sempre
senza volè strafà!
.
IL GIORNO ALLEGRO (traduzione)
.
Quei giorni della vita che chissà perché
ti senti davvero di buonumore
come se uno sboccio di primavera
ti avesse ridato un soffio di felicità.
Allora ti vesti a nuovo
con l’abito più sfizioso
che hai e una scarpetta intonata
per un abbinamento armonioso.
Ti senti molto carica per la via
anche se col tacco alto
preghi S.Antonio di non farti cadere
in terra, con uno scivolone rovinoso.
Passeggi spensierata con la voglia
solo di star bene.
Ma ecco che una ventata improvvisa
alza il vestito
e manca poco….
arriva a vedersi quasi la mutanda!
Ah bella ti grida un ragazzo a voce alta
vuoi farti un giro con me?
Senza nascondere l’imbarazzo
cerchi di darti un tono
e gli rispondi gira a largo ragazzo
che non ho tempo da perdere con te!
Non rimane che tornare a casa
e riprendersi di nascosto la vita di sempre
senza voler strafare

.

ER PURCIARO

Drento ‘no sguardo
che nun ariva ar di là d’ ‘a saccoccia
se move sempre guardingo er purciaro.
Cià timore che quarche tipaccio
‘o possa deufradà der patrimonio
che nun se deve d’abbassà nimmanco d’n centesimo.
Passa er tempo a contà li baiocchi
carezzannoli come si fossero creaturelle fraggili.
Prima d’addormisse
ignaro de’ ‘na visita notturna che ‘o po’ fa’ ‘mbruttì
aripja tutto quer ben de Dio e ‘ncomicia
a gratificà  quei spiccioli
come si fossero fijetti sua….
.
L’AVARO (traduzione)
.
Dentro uno sguardo
che non arriva al di là della tasca
si muove sempre guardingo l’avaro.
Ha timore che qualche malintenzionato
lo possa deufradare del patrimonio
che non deve diminuire ne anche di un centesimo.
Passa il tempo a contare i denari
carezzandoli come se fossero creature fragili.
Prima di addormenarsi
ignaro di una visita notturna che lo può far imbruttire (la morte)
riprende tutto quel ben di dio e ricomincia
a gratificare quei denaro
come se fossero suoi figli

.

‘A CAPPELLA D’IMMACOLATA
.
Me so’ ‘nnamorata d ‘a cappelletta
d’Immacolata ch’arberga drento
Villa Borghese pe’ decisione
de quer riccone der Principe Marcantonnio
che ciebbe ‘sta dedizione ‘mmensa
p ‘a Madonna a li tempi che lui visse der  settecento
‘A chiesetta è comme ‘na bomboniera
e riccoje li dipinti de Raffaelo
che s’era preso ‘na mezza scuffia
pe’ ‘sto posto santo
che je faceva friccigà er pennello n’i colori
Vorte che s’entreccieno ner calore
de’ n’intimmità mai vista
e de fora ‘n’contorno de pini secolari
rinverditi da ‘n’emmozzione
de n’atmosfera ‘ntrigante
che solo Roma co’ qua’arietta sorniona
e stuzzicarella te sa dà
comme ‘na signora d’artri tempi
che nun è capace d’envecchiasse….
.
TRADUZIONE
Mi sono innamorata della cappelletta
dell’Immacolata che si trova dentro
Villa borghese per decisione
di quel principe ricco Marcantonio
che ebbe questa immensa dedizione
per la Madonna al tempo che lui visse nel settecento
La chiesetta è come una bomboniera
E racchiude i dipinti di Raffaello
che s’era preso una mezza cotta
per questo posto santo
che stimolava la sua arte impressionistica
Volte che s’intrecciano nel calore
di un’intimità mai vista
e l di fuori un contorno di pini secolari
rinverditi da un’emozione
di un’atmosfera intrigante
che solo Roma con quell’aria sorniona
e stuzzicarella  ti dà
come una signora d’altri tempi
che non è capace a invecchiare

.

ER GRAPPOLETTO D’UVA
.
Me so’ ‘mbriacata solo co’ l’occhi
A rimirà quer grappoletto d’uva paffuta
Che sembra ditte: “pieme a morzi
drento ‘sti chicchi zuccherosi
che te fanno sorseggià er gusto
de ‘a vita”
Vita s’aritrova vicino a vite
e solo peì ‘na conzonante spaiata
sembra cambià tutto er significato
che ‘nvece cià uguaglianza
pe’ quell’amore forte che racchiudeno
baciate tutte e due dar sole
co’ quer riflesso paierino
che fa riccontà er zucco de ‘n’episodio
emozionante de ‘sta vita
.
TRADUZIONE
.
Mi sono ubriacata solo con gli occhi
osservando un grappolo d’uva tonda
che sembra dirti:” prendimi a morsi
dentro questi chicchi dolcissimi
che fanno assaporare il gusto
della vita”
vita è vicina a vite
e solo per una diversa consonante
sembrano avere un significato diverso
che invece è simile
per quell’amore intenso che racchiudono
baciate entrambe dal sole
con quel riflesso paglierino
che fa raccontare il succo di un episodio
emozionante della vita

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Queste a altre poesie qui:

https://ssilviadeangelis5.blogspot.com/

Silvia De Angelis è nata a Roma, sempre invogliata dal contatto con la gente per il suo carattere estroverso e comunicativo. Dopo un inizio poetico rivolto a elaborati dai toni “scarniti”, cresce notevolmente, modificando lo stile e delineandone il fascino, con scritti più congrui e completati da una struttura più armoniosa.
Gioisce al contatto con la natura, in tutte le sue manifestazioni, dedicandole svariati elaborati poetici,
in particolare, un volume, completamente riservato agli animali “CONOSCIAMOLI MEGLIO”.
Ne pubblica poi un secondo, “CORALLI DI PAROLE INTAGLIATE COL FIATO”, in cui si sofferma volutamente su tratti d’inconscio. Ancora un terzo libro, stavolta in vernacolo, dedicato alla tradizione della sua città nativa, Roma, dal titolo “’N’ANTICCHIA DE’ ROMA MIA”. Segue un libro di poesie del profondo “INGANNI TRAVESTITI D’INCANTO” e infine un’ultima pubblicazione, di emozioni poetiche, dal titolo “SCREZI NEL VENTO”

12 pensieri su “Armando Trovajoli con poesie in romanesco di Silvia De Angelis

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