un giorno più o meno

Tre anni forse,
un giorno più o meno,
foto bianco e nere del Settantuno

in senso laico fanno molto male,
il resto fa bene.
Annuisce la salute,

ammicca all’alcolista e dice:
smetti che torno.
Vedrai, sarà domenica tutti i giorni

i suonatori scenderanno in strada,
ritroveranno lo smalto perduto
da unghie di ragazza, e al tempo

i loro orecchini
in mezzo sorriso crudele.
In piedi su una finestra

o su una cassetta di legno
poco importa,
purché sia libertà.

Stessa impressione

Fermati! Gutturale ischemico
non curante, fermati brutto!
Chiccazzo mi chiama a quest’ora?
Nessuna cerimonia, nessun creditore,
credi al destino? – No non brilla!
Lasciami smaltire, voglio stare su
come un albero, come seni
prima di essere mietuti.

Stessa impressione,
la tarda primavera era bellissima
adesso un carnaio senza fiori.
Onoriamo padre e madre
la carne che hanno fatto,
carne che invecchia
e il danaro per comprarla.
Onoriamo l’autorità a tempo
e luogo, e chi ha le mani
sui rubinetti durante la siccità.

Mangia il bue.
Lui non ha mai pensato
un solo momento di sottrarsi.
Lo sapeva fin dall’inizio,
senza noi non sarebbe stato salvo

notte fatta di nei

notte fatta di nei,
chiarificazione mimetica di un buco nero
che ipotizzano caldo, nessuno è tornato
tra le righe nessuna soluzione,
solo altra notte
omicida, piena di zanzare,
difficile da assimilare
asettica nell’ipotesi migliore,
bagnano la schiena a una genuflessa
sì, nel sonno genuflessa e girata
refrattaria a ogni carezza inutile,
in modo che la schiena bagnata di luna
mostri i nei
difetti e nuove malattie in agguato
ad accorciare ogni possibile futuro
e la meraviglia di un risveglio improvviso,
di un temporale di calore,
forse di nessuno
per continuare a dubitare d’esistere
per scongiurare che l’amor mio
non muoia.

L’abito buono

L’abito buono non coincide con la festa.
Le feste sono in genere una noia mortale.
La morte accampata in cimitero è serena.
Quel suo silenzio è un abbraccio materno.
Mia madre non mi parla già da molti anni.
Non serve altro tempo, di più per liberarla.
La persona è ingente come vasi di gerani?
Nessun cuore esce vivo da una pianta.
Ritratti d’amore come alberi in gestazione.
Fuori piove, tu fai una doccia, sei vuota.
La dance hall deserta è pensiero d’amore.
L’amore è più importante di un geranio.
Il vostro amore mi ha tolto tutto il tempo.
Moriremo tranquilli su quei gerani secchi?
Sceglierò l’abito buono, il migliore.
Il più bello per te, così sarai nuova.