Domeniche amArgine: il 4 novembre 1918 e Virgilio Fossati

Cento anni fa terminò in Italia la cosidetta grande guerra, ovvero l’Inutile Strage come la definì Papa Benedetto XV. 650.000 caduti “contabilizzati”; 1.300.000 nella realtà, più infiniti lutti e distruzioni. Inoltre questa guerra portava già il virus, nella finta pace successiva, e i prodromi della seconda guerra mondiale. Voglio ricordare qui un caduto tra gli innumerevoli, Virgilio Fossati, capitano dell’Inter nel primo scudetto nero azzurro, caduto nel 1916.

per saperne di più
https://it.wikipedia.org/wiki/Virgilio_Fossati

Ventennale

Tarda estate, primo pomeriggio (1997)

Figuriamoci
se agosto fosse stato infinito
e il moto ondoso in perenne bonaccia
riempito soltanto dalle anime morte
da esso assediate giorno e notte…
Fumare e dormire
il programma piatto che segue momenti
di grande vicinanza e comunicazione,
quando decidevi l’importanza del mio piacere,
un’esigenza superiore
alla precauzione estrema di non lasciare tracce.
Oggi dormirei volentieri su quel letto di gusci rotti
senza averti toccata
e sopra un altro più plausibile
di piume e molle, dopo l’ennesimo atto
di un nostro colloquio d’amore.
Che silenzio!
Alla ricerca affannante della felicità
nell’impresa disperata
di creare una sublime opera d’arte.
Il letto è composto,
le trame ordinate, abbinate
e il primo pomeriggio
tutto da riempire.
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(dal libro d’esordio Allegro Improvviso – 1999, incluso nell’antologia Cerentari – 2017)

flavio-almerighi-cerentari-1998-2017