Brano

Prima del gran varietà con sciolta sulle mani
e mascherine a coprire le parti espressive
esclusi gli occhi, si stava pigiati in treno,
anche adesso ma non è ufficiale.
Una volta vedo un tizio con la chitarra, che
è singolare, non suona per soldi
e non ha storie in fotocopia di famiglie affamate
o figli senza famiglia, o tutte e due.
Parlo un po’ con lui,
ha voglia di suonare ovunque capiti, scrive canzoni
che neanche uno ascolta, e nessuno potrà trovarlo
disperso sulla trincea del nulla.
Giuriamo di risentirci, gli prometto un’idea,
ma non l’ho più sentito e non so quando
prenderò il prossimo treno.

.

a passo d’uomo

Obbiettivi sensibili.
Questo cacciare ci costerà la pelle
a forza di cercare. Mani piene
di roba che non salva.

Baci di dama con incarto,
servono unghie molto lunghe
per non far rumore.

Maledici chi è finito sotto,
bambini, animali, poco importa.
Si sa. Qui è rimasta poca luce.

Sono giorni caldi.
A un tratto rompi il silenzio:
e allora questo treno? Dici.
Allora va avanti a passo d’uomo.

(dopo numerose revisioni)