Ascolta & Leggi: Stella Fissa il libro di Riccardo Mattii (musica dei Byrds)

E’ uscito un piccolo grande libro, dono di Beatrice Mattii e Marianna Galotto che lo hanno curato. Stella Fissa di Riccardo Mattii edito da Campi di Carta Editore. Il libro, consigliatissimo, è reperibile qui:

Riccardo Mattii

Stella Fissa raccoglie gli scritti, note, pensieri, poesie, micro racconti scritti da Riccardo fino alla sua scomparsa prematura il 28 febbraio 2018 a soli 51 anni. Un libro pieno d’amore, ironia, auto ironia, e belle cose. Ottime poesie soprattutto, ma anche racconti brevi efficacissimi e note di tutta una vita. Riccardo era noto in web col nickname Sinapsi, o Sin Apsi. L’ho incontrato/scontrato una quindicina di anni fa circa, durante i tempi eroici e pionieristici di scrivi.com : lo ha sempre contraddistinto, oltre a una buona dose di genialità, un carattere a tratti urticante, ma Riccardo è sempre stato una persona vera. Questo volume non è un souvenir, un album di ricordi, merita di essere letto soprattutto per gli ottimi contenuti letterari. Riccardo è stato anarchico tutta la vita, non lo fosse stato sarebbe stato un grande poeta, invece era semplicemente un genio. Alla sua memoria, e alla fortuna di chi lo ha incontrato, anche solo in web. Insomma, questo libro, come potrete verificare dagli estratti qui sotto, non è un oggettino prendi polvere, è un ottimo libro di ottima scrittura, soprattutto. Ciao Sin! Ti vorrò sempre bene.

per chi volesse visitarlo, il suo blog è ancora in rete, qui:
http://t4nt4lo.blogspot.com/

UN MARZIANO SCRIVE CARTOLINE A CASA

Posso solo desiderare, non volere.
E misurare la grandezza dell’amore con la distanza che
separa da colei che non ama.
E farlo con una costanza che, incoffensabilmente,
cambia di continuo idea nel seguire il tempo che affrettando
il passo, arretra in uno spazio così Gigante, che ci sarà chissà
chi o chissà cosa, ma solo qua e là.
E molto silenzioso, o forse muto.

*

UNDER A PIOVIGGINOUS GRIG SKY

Sotto un cielo piovigginoso Corvo sospeso,
intabarrato in uno scialle di annichilimento
avverto attraverso i cunicoli esigui dell’anima
il tempo che precipita, violento, rapido e ignorato.
Il suono del traffico lontano pare vaneggiante rumore
di mare
e immagino oltre il verde montuoso premuto di nuvole
bianche onde correre a casa in un lago d’inverno.

*

MARIANNA 11

Ce ne hai messo di tempo
per attraversarmi
eppure non sono che un deserto
di pochi passi.

*

RICETTA POETICA

1) Prendete un poeta non snervato
ripulitelo di ogni speranza
e farcitelo poi con droghe,
tristezza capziosa, concetti astratti
e con un po’ di dolore fresco
che sanguini terrore.

2) Ricucite il poeta così farcito
con il filo di un inquietante ragionamento
e lasciatelo macerare in un lungo smorire
di giorni invernali,

3) Cuocetelo al fuoco lento del tempo e del caso
in un brodo di rimpianti e di amori perduti,
quando l’impasto bolle, rimestate aggiungendo
luce di un corpo femminile, (attenti qui che non bruci di
passione)
ed un pizzico di morte.

Potrete così gustare ottime poesie che vanno servite fredde
su piatti guarniti di tenebra, la sostanza del destino.

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Ascolta & Leggi: When The Poets Dreamed of Angels di David Sylvian e un inedito di Riccardo “Sin” Mattii

Sin mi ha fatto incazzare fin dal nostro primo incontro virtuale, ma poi col tempo è sbocciato un affetto che è andato oltre la sua prematura scomparsa. Alla sua cara memoria.

Gli Arcipreti cantavano con voce di bue.*
Innalzavano un sonnolento inno al SignOre
in un latino ondeggiante,tenorile, a lettere nere.

Il loro canto era un paradosso
in quel cielo straniante
dove non pareva regnare altro
che lo specchio UsToRio del sole.

Un merlo guizzo’ da un Cipresso
sull’impugnatura stagionata di sudore
della vanga abbandonata nel quieto cHaos
della terra smossa.

Mentre i TIR cambiavano marcia
ad un kilometro di distanza,
un frettoloso,inopportuno scampanio,
un suono sfuggito, che s’interruppe all’improvviso
cosi’ come era iniziato

pensai

babbo mai piu’ mi parlerai ed io non chiedo
ma ti prometto che quando riusciro’ ad accettare il futuro
tutto questo fara’ parte di una poesia.

(per gentile concessione della sorella, Beatrice Mattii)