letture amArgine: Riccardo SinApsi Mattii

Per tutte le incazzature virtuali che mi hai fatto prendere. Per tutte le risate che mi hai regalato. E da questa foto mi rendo conto che un pochino rassomigliavi a Piero Ciampi. Per tutto, grazie. La terra ti sia lieve.

*

Allo stato terminale di te stesso
i pensieri sono grosse formiche nere
che richiamate dal crepuscolo
procedono seguendo una linea irregolare.
Allo stato terminale di te stesso
comprendi che uno solo è il tempo,una sola la morte,
poche le ossessioni,poche le notti d’amore,
poche le poesie,
poche le strade che portano fuori da te stesso.
Allo stato terminale di te stesso
attendi la nuova miseria
del prossimo istante.

*

Senza sorprese
giunge la sera
labile traccia
subito persa

ferma da secoli
nella sua turbolenza d’atomi
la cupola del duomo
partorisce la luna

s’ingorga il cielo
senza dio nè stelle
obitorio pessimista
giace sul fondo

l’UniVeRsO.

^

La crisi ipoglicemica mi ha colpito con inusitata violenza appena varcate le porte automatiche della coop sei tu. Il senso di debolezza il sudore freddo e tutto quanto il resto. Mi sono trascinato fino allo scaffale delle cioccolate, ho ghermito una tavoletta di milka al latte e mi sono accasciato su un pancale di farina integrale iniziando a divorare la salvifica barretta, incerto nel decidere se fosse maggiore il disagio x il malessere,o il piacere per il poter impunemente mangiare la cioccolata. La direttrice del supermercato mi ha notato e dopo essersi sincerata sulle mie vicende glicemiche,mi ha addirittura portato una delle seggiole delle cassiere. Ho ricevuto anche le attenzioni della banconista del pesce fresco che si trova poco lontano dallo scaffale delle cioccolahe . Dopo un buon quarto d’ora di agonia ed estasi,lo zucchero ha preso il sopravvento, ed ho potuto trionfalmente abbandonare la coop insieme a mia sorella che nel frattempo si era sbattuta nel fare la spesa.

*

questa d’estate ci sta sempre bene…anzi ogni estate che passa,ci sta sempre meglio.

NoNoStaNte TuTTa ‘Sta GnOcca Che c’è in Giro

Il MoNdo
si è stretto
attorno a me
diventando pietra.
Facendo di me
un deserto clivo
deambulante.
Per dure vene
scorre metallo
incandescente
in una buia

solitudine.

*

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Riccardo Sin Apsi, un saluto ovunque tu sia

Stamani apro FB e trovo questo messaggio:

ciao Flavio
Non so se lo sai… e non c’è una maniera più soft per dire certe cose… Ma RiKKardo Sin Apsi soffriva da circa 10 mesi di cancro ai polmoni, e niente… ieri la sua sorella mi ha informato che nella nottata… il nostro RiKKA è morto….
Nulla lo so lo so, non c’è da aggiungere nulla….
Fine della conversazione in chat

ho tanti ricordi virtuali legati a te, alla tua leggerezza, la tua ironia, che poi è sempre stata qualcosa di molto più importante. Volevi a tutti i costi sembrare chi non eri, ma eri bello. Sono certo, è stato strano avere avuto un amico senza averlo mai visto in faccia.

Un saluto ovunque tu sia.

In a little while
I’ll be gone
The moment’s already passed
Yeah it’s gone
And I’m not here
This isn’t happening
I’m not here
I’m not here
Strobe lights and blown speakers
Fireworks and hurricanes
I’m not here
I’m not here
This isn’t happening
I’m not here
I’m not here

Tra un po ‘
Me ne vado.
Il momento è già passato
Si ‘, e ‘ andato.
E io non sono qui
Non sta succedendo.
Non sono qui.
Non sono qui.
Luci stroboscopica e altoparlanti saltati
Fuochi d’artificio e uragani
Non sono qui.
Non sono qui.
Non sta succedendo.
Non sono qui.
Non sono qui.