Letture amArgine: Appunti sulla poesia italiana della Shoah Di Stefano Carrai.

Ho reperito qui:

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questi importanti appunti sulla poesia della Shoah curati da Stefano Carrai.

Il famoso pronunciamento di Adorno che scrivere poesie dopo Auschwitz equivaleva a una barbarie è stato abbondantemente disatteso dai poeti del secondo Novecento, alcuni dei quali, a cominciare da Paul Celan, hanno scritto per giunta proprio sull’olocausto, a dimostrazione di come fosse necessario che anche il linguaggio della poesia ne rendesse testimonianza attuando così l’unica vendetta possibile. Nella letteratura italiana il tema ha dato vita a capolavori ben noti sia nella memorialistica, da 16 ottobre 1943 a Se questo è un uomo, sia nel romanzo, dal Giardino dei Finzi Contini a La storia, cui fanno riscontro film come Kapò o come la La vita è bella. Meno valorizzata risulta la poesia. Tuttavia i testi poetici italiani ispirati allo sterminio – anche solo quelli raccolti nella bella antologia allestita da Valeria M. Traversi – non sono pochi né di poco spessore e dunque reclamano uno studio specifico. (Primo paragrafo dello studio di Stefano Carrai) …

Vista l’imminenza del 27 Gennaio, lascio qui sotto lo Studio in pdf, che offre molti più spunti di riflessione.

Stefano Carrai Appunti sulla poesia italiana della Shoah