speranza

speranza si avvita,
muove, retrocede, torna passo
su pietre aguzze
a recuperarsi in vita

se mai si riaffacciasse,
direbbe che, a quel fiorire,
il mondo svanisce

sorpreso, stretto al desiderio,
ovunque sia, dalla notte
quando il tuo bacio
sorridendo mi trova

speranza, cosa sai tu
della vita?

ma senza pubblico

L’andamento esteriormente anarchico
rende l’idea di un moto casuale in ogni cosa,
così le soldatesse si vestiranno al buio.

Il privato sarà pubblico ma senza pubblico.

Cosa dirà di più il moto inquieto
dello scrivere erratico, insignificante ai più,
inutile sfogo sulla pelle?