La più precisa definizione di andare

Ciao Roberto, manchi, proprio ieri sera con Aurea abbiamo parlato di te.

è distruzione, noi non vediamo nulla,
nemmeno gli occhi spalancati ai gatti
sulle strade di un dopo guerra infinito,
allora è continuo schiacciare sassi
e sotto intesi, un dormire improvviso,
quando capita, se capita.

Poiché non sappiamo navigare
le nostre stesse lacrime, ecco arrivare
un sorriso – di convenienza,
circostanze in cui abbandono diventa
fertile terreno d’atterraggio per piani
di volo tuttavia mai partiti.
Accompagnamento è lo spartito
nato dalla cattura di lucciole vere,
brillante un momento solo il vetro
ermeticamente chiuso all’esterno.

Non vanno più via, inutili deviati
relitti di una notte insonne, finita
improvvisa in un bagno di sole,
la chiesa stipata fino alla strada.

(a Roberto Roversi, 1956 – 2008)

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Molte parole importanti

Un poeta
fa più rumore da morto,
molte parole importanti
non usciranno mai
dall’asso di spade
di una libreria antiquaria
ferma come l’aria dentro,
mentre tutto va avanti
meno una lacrimuccia
senza di lui che
– era così bravo
oh peccato, peccato;
per i distratti è il cantante
a esser morto prima,
e per chi lo conobbe
senza incontrarlo mai
davvero, i necrofili
dal talento tutto pellerossa
di gettarsi con profitto
sulle tracce fresche
continueranno a trescare
a ricopiare per piegarlo
in due dalle risate,
ovunque sia adesso
o si trovino i suoi libri,
accidenti a lui
pietra dello scandalo
e a chi se l’è comprato.