Sabatina Napolitano – cinque poesie da “Scritto d’autunno”.

SU NEOBAR DA “Scritto d’autunno” di Sabatina Napolitano per Ensemble Editore con una interpretazione di Cristina Donà.

Neobar

Foto PostNon è ancora una volta subire una miscelazione, un’ibridazione:
è necessario avvicendare ogni cosa che attiene al suo centro.
Ieri subivo un’ibridazione, oggi ne subisco un’altra,
domani ancora subiamo ibridazioni possibili:
la mente, quale ibridazione è migliore all’ispirazione.
L’amore è legato ad una esperienza superiore dei sensi,
ad informazioni sensitive e sensibili che ti entrano nei nervi,
la possibilità di condividere una stessa sensibilità,
la fortuna di condividere una stessa sensibilità e sentirsi compresi.
L’amore è un canale attraverso cui passa la forza per lasciarne un’impronta.
Come respirare insieme una tensione ricca di ossigeno.
I problemi di connessione tra i personaggi biologici
non si preoccupano di una politica e non si preoccupano di un caso,
sono sistemi ordinati, predestinati.
L’ordine della tua cellula è scritto nel DNA
ed è per ogni cellula originale,
salvo il caso di una clonazione, ma anche in questo caso,
ci sarebbe da andare per il…

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JACK HIRSCHMAN – Il dipinto

Un grandissimo articolo sul blog del Barman Poeta Antonio Bianchetti: poesia e arte figurativa di eccezionale livello. Grazie per la concessione.

Sourtoe Cocktail Club

Dominique Mulhem-3Il dipinto

Eccolo dunque:
un dipinto dell’eroico sindaco nero
di Chicago da poco scomparso
in mutande da donna
in nome dell’iconoclastica artistica
e della libera espressione
e della libertà costituzionale
e dei diritti civili individuali

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Ascolta & Leggi: Flavio Almerighi – ESTRANEI letta da Luigi Maria Corsanico

Un sentito ringraziamento a Luigi Maria Corsanico per questa lettura di un mio brano, così in sintonia col mio sentire nello scriverla. Grazie di cuore.

Letture/Lecturas

Flavio Almerighi – ESTRANEI © 2019

Opera pittorica di Edgar Caracristi

Lettura di Luigi Maria Corsanico

György Ligeti – Continuum
Antoinette Vischer, clavicembalo

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Infinite onde concentriche,
acqua ovunque giacciano estranei;
non li vorrò mai vedere
nemmeno per interposta persona,
i resti saranno divisi equamente
tra sensi di colpa e rancore.

In tanta calma sintetica
da lasciarsi credere normalità,
la stessa dove affogano gattini,
rimpicciolisce ogni ricordo,
che il tempo allontana.
Vera unica virtù.

Penso agli stranieri,
nuotano disposti a morire
pur di venire qui a farsi odiare.
Allora qualcosa, qualcuno
è peggio di noi ottusi ignoranti,
disposti al lamento e niente più!

Alla fine ci si amerà morti,
questo paese n’è pieno.
Le parole non crescono grano,
non scaldano l’acquavite
gli sgomberi, le soffitte,
qualsiasi altra memoria.

Flavio Almerighi © 2019

ESTRANEI

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“CLAUSTROFONIA – sfarfallii – armati – sottoluce” di Doris Emilia Bragagnini, prefazione di PLINIO PERILLI

La nuova raccolta di poesie di Doris Emilia Bragagnini.

Neobar

Tu voce che vieni dagli inferi smessi

(A Doris Emilia Bragagnini,

claustrofonica nonché ipernauta…

Fra il cuore dinosauro e il niente che tiene)

In principio era il verbo… Ovviamente andiamo scrivendolo con la minuscola – nessuna tentazione di mimare, esplorare un nuovo incipit da Quinto Evangelio. E il verbo non è presso Dio – ma dentro l’Io: io egualmente Uno e Trino, trattandosi, in pieno regno di Psiche, di Io, Super-Io ed Es o Subcosciente…

come sembra stretto il mondo
senza una parola per entrare

Doris Emilia Bragagnini – calma solo in apparenza, al massimo entità ctònia, sotterranea come certi fiumi carsici del suo Friuli – semina inquietudine e centellina, rintana vigore anzitutto nel Linguaggio, ecco qui: nel verbo di cui fa, erige ogni volta un nuovo fulcro e un nuovo incipit, per il corpo e l’anima, per la vita e la Storia, per la poesia e la…

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Lunedì su Neobar: Intervista Senza Domande ad Alberto Rizzi (di Flavio Almerighi)

Come alcuni sapranno, da un paio d’annetti faccio parte della Redazione di Neobar, blog che invito tutti a frequentare più spesso. Questa intervista risale a un anno e mezzo fa: non rinnego una parola di quanto scrissi per Alberto Rizzi e le sue Poesie dell’uccidere in volo.

Neobar

“Poesie dell’uccidere in volo”: raccolta di poesie per niente accomodanti, per niente celebrative e per niente nostalgiche, scritte attraverso gli occhi di un pilota d’aereo della I Guerra Mondiale, un libro che si distingue. Anzitutto per la figura anticonvenzionale dell’autore. Alberto Rizzi è anzitutto uomo libero poi poeta. Libero da ogni obbligo e da ogni convenzione nei confronti del mondo asfittico della poesia italiana. Un autore in grado di contribuire a renderla più dignitosa restandone fuori. Le poesie si stendono sulla pagina, su tutta la pagina, creando gli stessi vortici d’aria e parole che un aviatore di cent’anni fa poteva sentire e scorgere dal suo biplano di stoffa e legno più pesante dell’aria. Cronaca delle visioni di un aviatore dal suo arruolamento al suo congedo. Traggo la sequenza di una poesia non ripiegata su sé stessa, per niente autoreferenziale, ma ben viva. L’autore piega, aggrega, storpia le parole come materia…

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Oltre la rete, la poesia italiana che si incontra oggi: Flavio Almerighi

Oggi su Il Sasso nello Stagno di Angela greco, che ringrazio molto.

Flavio Almerighi in questi due inediti e nel brano edito tratto dal suo ultimo libro, introduce senza preamboli, com’è proprio della sua poesia, il suo sguardo (si badi non la sua visione) netto e lucidissimo sull’attualità, con il suo carico di figure e dettagli dai quali non si sfugge. Tutti noi lettori sentiamo di rientrare sempre in qualche modo nei versi di Almerighi che, come lui stesso ha avuto modo di definirsi, è una sentinella a guardia degli accadimenti e in difesa, aggiungo io, di quella onestà che spesso sfugge ai più, tentando, con il mezzo della poesia, di far luce nel grande buio in cui sembra essere caduto l’essere umano, con la speranza di risvegliarne la parte più nascosta. (Angela Greco)

Il sasso nello stagno di AnGre

Il sasso nello stagno di AnGre è lietissimo di presentare Oltre la rete: la poesia italiana che si incontra oggi, uno spazio che ospiterà i versi – tre testi scelti personalmente da ogni autore (salvo rarissime eccezioni) unitamente ad una breve nota bio-bibliografica – che oggi si scrivono e oggi si leggono, materialmente redatti da chi potremmo incontrare senza difficoltà in ogni momento della nostra giornata e in ogni luogo, persone amiche con cui prendere un caffè o discutere anche del più e del meno. Uno spazio, questo, che vuole offrire un’ampia panoramica sulla scrittura poetica attuale, utile sicuramente agli addetti ai lavori, ma soprattutto pensato per tutti coloro che hanno voglia di “leggere” un altro aspetto del quotidiano messo sempre più in ombra dal momento storico, politico e sociale, che stiamo vivendo. Perché la Poesia non si è mai allontanata dall’Essere Umano – né si è rifugiata in…

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