LETTERE – Flavio Almerighi

Un bell’articolo di Antonio Bianchetti su Lettere, grazie di cuore.

Intonations Cocktail Club 432

lettere-di-flavio-almerighi

Flavio Almerighi è una di quelle persone che ha avuto la fortuna di vivere due esistenze: una pre-digitale e un’altra successiva. Fa parte di quella generazione cresciuta attraverso due modi differenti di percepire la vita, e ha la possibilità di sentirsi giudice di un certo comportamento che ci appartiene e che in un certo modo ci ha formato, attraverso le esperienze della crescita.

View original post 845 altre parole

Flavio Almerighi, alcuni estratti da Lettere

Ringrazio Angela Greco e il blog Il Sasso nello Stagno

Il sasso nello stagno di AnGre

Il sasso nello stagno di AnGre poesia edita

Flavio Almerighi, estratti da LETTERE (Macabor Editore, 2021)

Con affetto
.
Gesù Cristo, mi piacerebbe
essere di nuovo felice!
Salire su un autobus
e, dopo la colletta, tornare a casa.
.
Non è più lo stesso senza te.
Preferisco non sentire
gli anni sbagliarmi addosso,
vorrei ascoltare altra musica.
.
Qui il più legale è bandito.
Spiana la canna sotto il mento,
alzi le mani d’istinto
mentre ti vuota le tasche.
Sorride prima di spezzarti i denti.
.
In ogni epoca tutti sono amici,
fino a quando cominciano i soldi.
La scena si consuma,
l’avarizia divora, strappa ogni piuma
d’inutili orpelli ai vivi.
.
Con affetto.
.
.
.
Dimenticare tutto
.
Cosa raccontiamo. Smembrata la Compagnia,
ognuno ha ripreso la propria strada
oltre i campi, verso la nuova età dell’oro.
in fondo, servono guerre per arrivare alla Luna.
Le divergenze parallele porgono cordiali saluti.
.
Salgono docili le biciclette…

View original post 367 altre parole

Flavio Almerighi: Lettere a cura di Maria Allo

Una lettura di Lettere a cura di Maria Allo, che ringrazio.
A chi interessasse procurarsene una copia, il libro è reperibile qui:
https://www.macaboreditore.it/home/index.php/libri/hikashop-menu-for-categories-listing/product/148-lettere

il giardino dei poeti

almerighi lettere

Presenza e assenza dell’interlocutore-destinatario

in “Lettere” di Flavio Almerighi
Per conto di Macabor Marzo 2021

Desidero essere Te,
amore è sequenza di metastasi benigne
e anticorpi a renderle felici

diventiamo l’un l’altro per osmosi
con rapidi cambi di ruolo
e il nome non è più tuo né mio,
ma tutto è verità
da “Lettere” pag.63

-flavio-almerighi-

 

“Lettere” di Flavio Almerighi si configura come un’allegoria dell’atto poetico. Non a caso la genesi diaristica dei testi di Lettere, frammentata e composita, concepita e ambientata nella terra di nessuno, (Dentro il nulla di lettere mai scritte) trova via via un suo ritmo spoglio e si fa testimone di una condizione esistenziale, di una volontà di aderire al proprio vissuto, anzi di ricostruirlo attraverso i luoghi (il lago, la Lunetta, Caffè del mare) visitati, anche quando il senso di appartenenza continua a sfuggire. In Lettere, Almerighi compie un viaggio iniziatico…

View original post 1.447 altre parole

Poesie di Flavio Almerighi, da “Lettere”, edizioni Macabor, 2021

Con un grosso grazie a Daniela Cerrato.
Per chi fosse interessato, il libro è reperibile qui:
https://www.macaboreditore.it/home/index.php/libri/hikashop-menu-for-categories-listing/product/148-lettere

Il Canto delle Muse

Quartetto d’archi

Mai visto un quartetto d’archi
suonare nella corte di un parcheggio,
un uomo d’aspetto indurito
tenere nel pugno chiuso un uccellino
dal capo reclinato
per accarezzarlo, chiedere il risveglio
da tutta la malinconia che stagna
silenziosa in città
nel momento dell’impossibile comunicare,
riconoscersi e dire qualcosa
per niente infastiditi
dall’ombra o dall’altrui respiro,
l’uccellino fuggire
dal pugno dell’uomo indurito,
rinfrancato dal gesto d’affetto,
nessuno più ne ricorda il nome.

***

Signor Qualcuno

Un Dio che può essere compreso
non è un Dio (W. S. Maugham)
Ogni giorno Dio fa il mio lavoro,
io faccio il suo. Ogni giorno baci,
pochi abbracci, tanta asprezza.
Sperso capriccio di Venere e Marte,
Troia giace sottosuolo dimenticata.
I compiti assegnati con ordine:
tu fai Dio, io faccio l’uomo.
Macchino, nego, resisto un po’.
Capire una donna o un figlio, credi,
è molto più semplice, ma sono certo
di essere qui per scelta…

View original post 176 altre parole

Ascolta & Leggi: Johann Sebastian Bach e Savina Dolores Massa, “Lampadari a gocce”. Nota di lettura di Maria Allo

Un’ottima lettura recensione di Maria Allo su Lampadari a Gocce di Savina Dolores Massa.

Poetarum Silva

Savina Dolores Massa, Lampadari a gocce
Il Maestrale editore 2020      

E appena dico
è reale,
svanisce.
Così è più reale?
(Octavio Paz)

Savina Dolores Massa, affabulatrice ricca d’inventiva, ha la capacità di operare una sorta di corto circuito nell’interiorizzare fantasticamente i personaggi di questo romanzo che sconfina di continuo dal piano della rappresentazione verosimile a quello dell’invenzione fantastica, sorretta da un preciso e lucido vigore intellettuale. Da ciò un pathos che è al tempo stesso denso e controllatissimo. Libera dai vincoli di obbedienza alle principali correnti letterarie, l’autrice non sembra assillata dall’ossequio alla realtà, ma trova il modo di parlare del proprio tempo attraverso la realtà in un microcosmo chiuso che si trasforma in una vasta metafora dell’esistenza. Potremmo dire che all’autrice non interessa la realtà come fine bensì come mezzo per tentare di cogliere l’interiorità dei personaggi. In questa prospettiva la prosa diventa poetica, mentre la poesia…

View original post 760 altre parole

SEGUO L’ODORE DEL PESCE (di Nadia Alberici con musica di Mike Oldfield)

https://www.youtube.com/watch?v=4mWQoB6L85c

Essere abitanti della Bassa, sia mantovana, sia ravennate, è una vocazione, un sentire che sa di acqua, di umidiccio, nebbia e zolle generose. Ecco lo splendido poemetto pubblicato da Nadia Alberici, accompagnato dalla musica di Mike Oldfield. Grazie Nadia.

sibillla5

Il sonno

uccide tutte le svolte preparate

con la promessa delle siepi

Tronca ogni possibilità

Tu scrivi

E la memoria ha già cambiato le sue carte

Ora esco qui

Una cloaca verde e zanzare

E penso già

Che tutto è diverso

Anche dentro

Che la carne succosa se n’è accorta

Già sono diversa

Il meglio di me

Quando davanti mi guarderà

E mi dirà

Se la materia si è finalmente formata

Come avrei

Densa vorrei

col sale delle selci

e l’eco dei tacchi

sopra un cammino

tra me e lo scorrere degli uomini

pianta1-600x362

La puntura della zanzara

Mi disperde in gocce

Ogni foglia lastricata

Nuovamente disaggregata

In tutte le gocce degli universi

Non riesco a radunarmi

Raccontare un disfarsi

È come smettere di camminare

E restare impantanati

nello stesso deserto

È strada chiusa

Penso di mettermi in altri panni

Una brava cuoca

Elaboro manicaretti con le verdure

Golosi pasticcini

Per…

View original post 90 altre parole

Milli Graffi (1940-2020)

Un ricordo di Milli Graffi su La Dimora del Tempo Sospeso

La dimora del tempo sospeso

Milli Graffi

(da Embargoed Voice, 2002)

……………resta un segno
…………………..che la movente pluviale vita
………………..tiene ben raccolto e fermo

……………………………………..era….. cosa
l’urlo del tronco aggrappato al braccio
nel balzo alla certezza dell’
essere inseguite

……………………………………..era….. cosa
il sasso rifugio nello schianto del sole
o il sasso pioggia come aperto mantello
o il sasso ombra mugugno di canzone

…….e le grandi foglie figure perdute insegna
…………… globale di tutta la ramificazione

…….cosa? chiama
……………….a raccogliersi
……………………..questa sparuta minoranza

View original post

Kiki Dimoulà – Poesie (trad. Maria Allo)

https://www.youtube.com/watch?v=7_kele6tedo

Un grazie a Maria Allo per il notevole, competente e rispettoso lavoro di traduzione svolto sulle poesie di Kiki Dimoulà

Visitate il suo blog:
https://almerighi.wordpress.com/2020/05/13/kiki-dimoula-poesie/

Inverso - Giornale di poesia

Traduzioni a cura di Maria Allo

n.d.r.Grazie aCostis Papazakper la cura

*

Il 22 febbraio 2020 è morta la poetessa greca contemporanea, Kiki Dimoulà (Κική Δημουλά), (pseudonimo di Vassichilì Radu), tradotta in molte lingue e conosciuta come una delle voci più profonde della letteratura europea. Attualmente in Italia è possibile leggere suoi componimenti nella antologia di Crocetti e Pontani e nella raccolta L’adolescenza dell’oblio (Crocetti, 2007) curata da Paola Maria Minucci. L’esordio letterario della Δημουλά risale al 1952. Nata nel 1931, per tutta la sua vita ha lavorato come impiegata alla Banca Nazionale Greca che l’aveva candidata più volte per il premio Nobel. È stata membro dell’Accademia di Atene dal 2002; ha vinto il Premio Nazionale di poesia, in Grecia, e l’Europea Prime for Literature. Oggi, propongo la lettura di alcuni testi, tratti dal sito dedicato all’autrice. Erede inizialmente della poesia di Kafavis e…

View original post 1.925 altre parole