Ascolta & Leggi: Dik Dik – Il primo giorno di primavera e Nadia Alberici – Dal mio giardino


In tanto cattivo tempo non dimentichiamo che, oggi, è anche il primo giorno di primavera. Lo voglio ricordare attraverso questa ottima poesia di Nadia Alberici, e un vecchio brano dei Dik Dik. Mi si perdoni l’irriverente accostamento.

sibillla5

0 (3).jpgSi.

Ho trovato mattoni

L’erba alta al polpaccio

Mattoni e intonaco azzurro

Nel giardino

Il cielo, i miei castelli

Ora piano e diverse mani

A mio gusto e speranza

Uno sopra l’altro o di fianco

O a scala

Poi toccherà al cielo.

Ahh si e poi

Le parole

Quelle, dimenticavo

con l’erba intrecciata e niente plastica

prometto!

19-3-20

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Ascolta & Leggi: Le strade si svuotano


Una splendida poesia di Maria Allo, una canzone di Neneh Cherry

SOLCHI

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Le strade si svuotano sotto la sfuriata
minacciosa
che non ha contorni umani
come il cielo di noi perduti.
Leggiamo i segni di un amaro calice
con la tensione tra due valori
da conciliare
per imparare il dolore.
Così si vive dovunque a metà
per tenere assieme le cose
dando forma alle mancanze per esistere.
Ecco, il cielo sopra di noi imbianca
mentre il silenzio fatto carne
scatena nebbia sulle cose…
Io trattengo l’incendio nella bocca
come una sorsata di cognac.

© Maria Allo

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Rosa Pierno: “Istoriato” da La Dimora del Tempo Sospeso

A mio avviso una delle voci migliori, e più discrete, della poesia italiana. Un articolo tutto da leggere e un libro da procurarsi.

La dimora del tempo sospeso

di Marco Ercolani

Istoriato (Asola – Mn – Gilgamesh Edizioni, 2020) è un poema narrativo per frammenti, dove l’autrice afferma di non avere una storia da raccontare. «Qui si narra una storia d’amore senza capo né coda, col suo furente delirio e la serena contemplazione, l’accorato anelito e il sordo rancore…Le storie sono tante, mai universali. Amore è al singolare. E non ha storia. È doppio e non ha fondo, né inizio né fine, nessuna variazione». Ma intanto Rosa Pierno viaggia in questo “doppio che non ha fondo”, viaggia nell’eterna storia di due amanti, sempre sul confine della dicibilità, fra realtà, finzione e immaginazione. La storia è vissuta, dipinta, evocata, e lascia nel lettore quella che potremmo definire una scia di parole evocanti, antiche, attuali, gentili, preziose, dove tutto accade mentre potrebbe non accadere. Il tema della “scia” è potente in questo libro, che mette in scena il labirinto di…

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Ascolta & Leggi: Flavio Almerighi sul Giardino dei Poeti (& Yes)

Ospite sul Giardino dei Poeti, una sorta di greatest hits poetico. Grazie alla Redazione.

il giardino dei poeti

selezione testi tratta da “Cerentari
Antologia1998 – 2017 (con alcuni inediti)
pubblicata su “La dimora del tempo sospeso” per
Quaderni di RebStein
LXII. Giugno 2017

da Allegro Improvviso
(Ibiskos, 1999)

Tarda estate, primo pomeriggio

Figuriamoci
se agosto fosse stato infinito
e il moto ondoso in perenne bonaccia
riempito soltanto dalle anime morte
da esso assediate giorno e notte…
Fumare e dormire
il programma piatto che segue momenti
di grande vicinanza e comunicazione,
quando decidevi l’importanza del mio piacere,
un’esigenza superiore
alla precauzione estrema di non lasciare tracce.
Oggi dormirei volentieri su quel letto di gusci rotti
senza averti toccata
e sopra un altro più plausibile
di piume e molle, dopo l’ennesimo atto
di un nostro colloquio d’amore.
Che silenzio!
Alla ricerca affannante della felicità
nell’impresa disperata
di creare una sublime opera d’arte.
Il letto è composto,
le trame ordinate, abbinate
e il primo pomeriggio
tutto…

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Altre voci – Alberto Rizzi. (Monstra e Una distanza immane) Scambio di vedute con l’autore.

Colloquio di Anna Leone con l’Autore Alberto Rizzi con un video tratto dalla presentazione di Monstra a Ferrara lo scorso maggio.

Intermittenze. Scritture di Anna Leone

Di Alberto Rizzi ho a disposizione alcune sue raccolte da lui inviatomi, per esattezza: Poesie incitanti all’odio sociale, Monstra, Annuario, Una distanza immane. Questo mio non vuole essere una critica letteraria, non avendo titolo, né strumenti per poter avvallare appartenenza e aderenza a stili o negare eventuali  velleità stilistiche, capovolgimenti e innovazioni  linguistiche in campo poetico. Ho la fortuna di poter interloquire con Alberto e questo mi rende più facile la comprensione dei suoi testi, proprio per quello scambio di vedute che va oltre le questioni puramente linguistiche .

Mi appresto, qui, a farvi parte di una serie di e-mail che attestano quanto sopra detto.  Vi lascio anche le coordinate  perché possiate leggere note biografiche e bibliografiche dell’autore, perché non avrebbe senso fare io un copia e incolla da altri siti. Di mio metto il parere positivo per un autore che fin dalla metà degli anni settanta si è…

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