Romagna mia

questa terra odia i pedoni,
non è pretesto pensare si sia trattato
di un momento di distrazione di Dio
tra Arcangelo Corelli e buon lavoro:
augurio jattura non saprei,
perché così poco tempo per essere vivi?

Strano, una terra così generosa
invece di idilli partorisce iene
coi denti tutti uguali, case a schiera metano
agricoltura intensiva pesci morti ceramiche,
gente chiusa indocile apertamente ostile
falsa al rosso e al nero

mio padre diceva per proteggersi
in cinque anni si tira su un uomo,
giusto in tempo: ha portato dietro
i suoi occhi per non lasciarli qui;
tutti mentono passata l’età della ragione
questione di luci e opportunità

in scalmane abbaiano non mordono
anche qui, vite di soppiatto
le donne le gonne il resto sotto
mentre si prepara pioggia per le ferie

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uccidete i Cananei

Voi che siete uomini,
sporchi dentro e sporchi fuori,
uccidete i Cananei,
mangiatene figli e spose,
lasciate i feriti a terra,
muoiano poco per volta
divorati dagli uccelli:
uccidete quei senza dio,
uccidete i sacrifici umani
le biblioteche,
la violenza dei Cananei,
uccideteli. Hanno nuche tenere
si sciolgono al primo colpo,
date alla terra il loro latte,
il loro sangue nero
non importa l’età,
nascono e muoiono
col marchio d’infamia,
spargete sale sulle loro città,
vuotatele di ogni bene
utile a noi, se necessario
lasciate superstiti,
ma siate civili,
caricateli su barche
senza remo né vela
e siano dispersi in mare,
a voi, signorine, ripeto,
investite il ricavato
in nuove armi per ripartire
un’altra crociata

laboratorio sommerso

Uno simile riposa accanto,
disteso nel laboratorio sommerso;
i capelli non sentono più legge di gravità,
pettinature: il sonno è buono
senza carceri di sogni.

C’era confidenza perduta nello sguardo
in sosta dietro un divieto,
ancora oggi l’impressione vaga ovunque
non sia giusta direzione.

Ogni cosa vive senza amore,
segue venti e correnti, sconta il suo tempo
così, inseguendo ogni mattina dentro un lamento,
unico gesto replicato per ore.

Frances Farmer scrive Dio muore.
Le visioni prospettiche non echeggiano.
Una figlia spaventatissima inventa il curriculum.
Vorrei che fosse amore, amore quello vero.
Ottone avvita una vite.

Pensieri sparsi

La scelta di scrivere e basta è coerenza. La coerenza paga in termini di perdite, ma va bene così. Se l’amicizia degli amici si riduce a riscritture di loro libri, prefazioni gratis, conoscenze… dagli amici mi guardi iddio.

Una volta che mi alzo la mattina, mi lavo e mi pettino, ma non mi sputo in faccia, posso ritenermi soddisfatto.

Tutto procede come sempre, magari con altri occhi e desideri da ricostruire, procede come sempre, sentirmi soddisfatto è qualcosa da ottenere.

Anche il vecchio Ghino, dopo 25 anni, se ne è andato. Qualcosa non andava già da tempo, aveva avuto un letargo troppo lungo e non mangiava quasi più, ma era davvero molto vecchio. (o vecchia? Non ho mai capito se fosse maschio o femmina, l’avevo battezzato maschio, ma non sono mai stato un grande naturalista).

Si sta, come sempre, saltando da un tronco all’altro nella corrente di un fiume impetuoso. L’unica vera certezza sono i poeti, gli aspiranti tali, i laboratori di poesia, il buonismo, il cattivismo, l’uomo forte, i sondaggi, la verginità.

Le anime belle sono casi a parte: fingono di ignorare che iI coltan dei loro smartfoni è sì una roccia, ma per gli enormi interessi che muove è causa di violenze e massacri inauditi. A costoro basta picchiettare le loro indignazioni contro i trumpini di turno sullo schermo, passeggiando per viali dove vado in bicicletta e faccio slalom per non investirli.

i tarli sapranno come

Anime Belle, battiti di ciglia spente,
la classe operaia si estingue, e voi che fate?
Rivendicate il diritto ai depravati
di sposare economisti, e nella tregua
siete dal notaio a sfiduciare il vostro malaffare.
Sappiamo tutti, Democrazia è roba da ricchi,
da biondi tuttalpiù,
non val la pena di esporsi, rivotare,
meglio peripatetici e venduti,
soltanto i tarli sapranno come
giustiziare i vostri scranni.
Anime Belle continuate pure
a ignorare i caduti sul lavoro,
alle vittime di mafia una lacrimuccia e via,
le strade mai finite, i ponti fatti male,
i poveracci in sonno nei piloni
chiudete bene gli occhi sul gasdotto di San Foca.
Ricordate invece di salvare fuori tempo
quei poveri risparmiatori già defunti, già falliti,
date al Bel paese degna sepoltura
e una cordata che v’impicchi,
la casa urla la perduta indipendenza.
Voi Anime Belle, sinistre e liberiste,
continuate a battagliare sulle subordinate,
abbiate una banca:
eravate già venduti al rospo
che da sempre cercavate di imitare.

Resistere o Contrattaccare?

Giuseppe Colzani

Milanese, giovane partigiano del rione operaio di Niguarda.

Una volta che avevo diciassette anni ed ero quasi a forza partigiano
trovammo nel perlustrare una cantina due fascisti
Senza le armi son come scatole svuotate
e a noi due morti in più portavan niente
Così li aiutammo a sparire a calcinculo
Ma poi anni dopo uno lo incontrai che aveva una bambina
e mi guardò e mi disse
Ti devo la mia vita e lei
E io pensai che se avesse vinto lui la guerra
non ci saremmo stati né io né i miei due figli.

*

L’inverno è già qui
Flavio Almerighi cittadino e antifascista

L’inverno è già qui, interminabile
ma pieno di mosche e zanzare
troppe, che le rondini si arrendono
senza condizioni, favole uccise
in nome di un ribaltabile
senso di rivalsa, la povertà
in ansia di un domani presente,
ogni giorno ogni momento
il futuro è sempre qui, scortese bussa:
qualcuno ancora chiede
chi parlerà in suo favore,
i più presi nell’odio verso chi viene
a espiare colpe non proprie.
La risposta migliore è
meglio contrattaccare che resistere:
la domanda ponitela tu.

amArgine chiude per protesta

oggi in Italia c’è stato un colpo di stato silenzioso: finanza e germania hanno impedito la nascita di un governo che godeva della maggioranza dei voti e dei seggi: il pretesto lo ha trovato il kapo’ dello stato, rifiutando un economista, Paolo Savona, già ministro in un passato governo, a causa del suo pensiero in materia di euro e di germania: questo blog chiude per protesta fino al 31 maggio

today in Italy there has been a silent coup: finance and germany have prevented the birth of a government that enjoyed the majority of votes and seats: the pretext found him the kapo ‘of the state, refusing an economist, Paolo Savona , former minister in a past government, because of his thoughts on the euro and germany: this blog closes in protest until May 31