Proliferiamo estinti

E scrivila, no?!!
Sbrigati, i complimenti fanno di vite
ghirigori arrugginiti e reticolati,
che non si sa mai dove sono.
Non importano versi ipertesti ipertesi
amanti alla cieca, amicizie svenevoli
più o meno durature in nome dell’alchimia
che non ce la fa più;
fa in modo di svanirne il chiodo
che la coscienza liberi, diventi banco
di scuola in paesini abbandonati
dove non siamo mai nati, nemmeno vissuti,
ovunque si vada a cercare
non si trovino che pochi migratori,
o qualcun altro addormentato in attesa
di qualcosa mai più a venire.
Siano dunque giorni di fisico sparuto,
capre di montagna disperse
in tragedie di grandini e piogge.
Mano a mano che si innalzano mari e monti
proliferiamo estinti.
E una volta scritta è diritto dimenticare.

non torno

i suoni al mattino sono pochi,
campana, uccelli, notizie della notte,
qualche oggetto scivola
da una vita presa a calci.
il gatto vuole il suo cibo
e attenzioni poste a riguardo,
le pretende e ogni tanto si gira
per verificare il mio stato dell’arte,
tradisce impazienza.
la casa è zitta, ferma,
qualcuno le chiama immobili ed è così.
le pareti, la pelle,
si accingono a nuovi colori,
qualcuno dice non torno
e per fortuna, non desidero ritorni

Timavo

Scorre, si perde,
scende e risorge:
metafora d’essere acqua
non vertigine e paura,
bagna terre di confine
luoghi di otto abitanti;
non ha carte
attrezzato e paziente
com’è. Ha passo di donna,
che non sai
ma non smetti di seguire.

Andremo in vacanza

Nixon col culo per terra, che spettacolo,
l’espressione di chi ha perso una guerra
vincendo. Le rockstar vestite al buio
frequentano da sempre poeti
e banchieri, scrivono e guadagnano
denunciando dittature militari
e finanziarie mai vissute sulla pelle.

Trump come Nixon, non è prevedibile
il tempo necessario per la caduta.
Siamo tutti americani,
avidi e stanchi come loro, abbattuti
come ogni bravo europeo
ancora a lutto per l’undici settembre.

Sii un successo, sii tollerante,
divertiti tanto, compra fino allo sfinimento,
fallo e basta, finché sei giovane:
è una volta sola, difendi i tuoi diritti,
pensa con la tua testa, non sprecare tempo,
lavora duro. Sii unico come tutti gli altri.

Le canaglie sono quelle iscritte a ruolo
nei libri neri dei servizi segreti,
il Presidente sa di non dover parlare.
Restino nel Loro Mondo gli abbietti,
per tutti gli altri c’è il Nuovo,
intanto andremo in vacanza,
e vaffanculo.

paesi apocrifi

da tanti inverni coperte gelate
attendo fiorire
il versante contrario,
pure ai lupi talvolta
è concessa tenerezza

perfino nel randagio più fine
scorre sangue di maiale
ogni donna lo sa,
ma si lascia incantare
da chi non merita

non ho mai capito se
del viaggio sia più importante
il resoconto, la fatica
o scoprire l’ultima meta
dove conficcare l’anima