Noccioline & Banane: Julianne Moore e Amanda Seyfried scena saffica

Chloe – Tra seduzione e inganno (Chloe) è un film del 2009 diretto da Atom Egoyan, interpretato da Julianne Moore, Liam Neeson e Amanda Seyfried.
È un remake del film francese Nathalie, scritto e diretto nel 2003 da Anne Fontaine. Il film è uscito nelle sale cinematografiche italiane il 12 marzo 2010.

Noccioline & Banane: Il mio ultimo giorno di guerra di Matteo Tondini (2009)

Nella primavera del 1944 i tedeschi avevano costruito una linea fortificata, denominata Linea gotica, che si estendeva da Rimini a La Spezia. La linea gotica costituiva l’ultima forte linea difensiva tedesca prima della pianura padana. Il punto centrale del fronte era localizzato poco a nord di Bologna, a cavallo del torrente Idice.
Nel bolognese e in Romagna la fortificazione era difesa da due armate: la Xª, schierata dall’Adriatico fino a Bologna, che si componeva di un corpo corazzato e di un corpo paracadutisti; la XIVª, che era schierata dal torrente Idice al mar Tirreno, con un corpo corazzato e un corpo da montagna (con una divisione italiana).

Girato nel comune di Riolo Terme, vicinissimo a Castello, prodotto da Valentino Peduli e diretto dal giovane regista Matteo Tondini nel 2009 (all’epoca diciannovenne), “Il mio ultimo giorno di guerra” è uno dei cortometraggi italiani più premiati di tutti i tempi. Nel suo palmares si contano infatti 80 nominations in festival internazionali e ben 45 premi, incluso il “Miglior cortometraggio sezione elemets+10″ al Giffoni Film Festival 2009 e “Best Foreign Drama” al Los Angeles International Family Film Festival 2010.

Se vi va in una ventina di minuti ve la cavate, buona visione.

Noccioline & Banane: Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey (2018)

L’amore per i libri fa incontrare e innamorare chi li legge? A volte accade, anche in lembo di terra all’indomani della fine della seconda guerra mondiale.
Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey (The Guernsey Literary and Potato Peel Pie Society) è un film del 2018 diretto da Mike Newell. Il film è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Mary Ann Shaffer e Annie Barrows.

Ve ne consiglio la visione.

Noccioline e Banane: la poesia secondo Renato Pozzetto

Renato Pozzetto, nei panni del Professor Ceciotti, uomo insignificante, professore di lettere perennemente oppresso da un preside corrotto, da una morosa da evitare e da una classe di criminali travestiti da bambini, per sbaglio si cura il raffreddore con un fumento a base di cocaina, nascosta dal fratello scapestrato nel contenitore dell’eucalipto, con effetti devastanti (per gli oppressori). Spassosissimo.

Noccioline & Banane: da Un tranquillo week end di paura, banjo e chitarra

Quattro amici di Atlanta (Georgia) decidono di passare un weekend discendendo in canoa il fiume Chattooga che attraversa la valle della Cahula, prima che il paesaggio sia sconvolto dalla costruzione di una diga. La gita si trasforma in un incubo di violenza e di morte. Tratto da un romanzo di James Dickey che l’ha sceneggiato e che compare nel film nella piccola parte di uno sceriffo, il film svolge i temi del confronto tra natura e civiltà, tra mondo urbano e mondo rurale e della necessità della violenza individuale a contatto con la natura selvaggia. Quello dei quattro cittadini è un viaggio negli inferi dell’inconscio, del pre-storico, del mito in un contesto di dolore e di morte. Tra le diverse scene memorabili da citare almeno il duetto di banjo e chitarra all’inizio.

(dal Morandini)

Noccioline & Banane: Horror rinfrescante, Autopsy.

Col caldaccio che fa, è di buon auspicio questo bell’orrorino davvero ben fatto, buoni brividi a tutti.

Patologo il padre, patologo il figlio. Devono eseguire l’autopsia del corpo di una giovane donna, trovato intatto sepolto nello scantinato di una villetta i cui due proprietari sono stati massacrati. Il corpo rivela mutilazioni nascoste e atroci e la vita dei due medici si trasforma in un incubo. Breve horror di crescente suspense che mescola un realismo agghiacciante nella analisi autoptica, con l’ambientazione claustrofobica dell’obitorio e la lenta scoperta della verità (la parte meno interessante del film). Ben scelti gli interpreti.

Noccioline & Banane: Louise Brooks apre il vaso di pandora

Una donna ben vestita può conquistare il mondo, anche se non ha un soldo.

È questa passione per i libri che ha fatto di me l’idiota più erudita del mondo.

La grande arte di creare film non consiste nel descrivere i movimenti della faccia o del corpo ma nei movimenti del pensiero e dell’anima, trasmessi in una condizione d’intenso isolamento.

Louise Brook, attrice cinematografica statunitense, nata a Cherryvale (Kansas) il 14 novembre 1906 e morta a Rochester (New York) l’8 agosto 1985. Incarnazione di immagini diverse e anche contraddittorie (la donna indipendente e autonoma o al contrario la seduttrice suo malgrado), rappresenta un caso ‒ unico nella storia del cinema ‒ di diva ‘postuma’, ignorata dal pubblico e dalla maggior parte dei critici del suo tempo, e divenuta celebre molti anni dopo la fine della sua carriera. Nonostante i suoi ventuno film americani (di cui nove come protagonista), la sua fama è affidata a quelli interpretati in Europa: i due di Georg W. Pabst, Die Büchse der Pandora (1929; Lulù ‒ Il vaso di Pandora) e Das Tagebuch einer Verlorenen (1929; Diario di una donna perduta), e, in misura minore, Prix de beauté (1930; Miss Europa) di Augusto Genina.

Morando Morandini – Enciclopedia del Cinema (2003)