Ascolta & Leggi: Franz Schubert e Johann Wolfgang von Goethe con poesie di Michel Houellebecq

La possibilità di un’isola

Vita mia, vita mia, mia antichissima vita,
mio primo voto mal richiuso,
mio primo amore infirmato,
sei dovuta ritornare.

Ho dovuto conoscere
ciò che la vita ha di migliore,
quando due corpi gioiscono della loro felicità
e si uniscono e rinascono senza fine.

Divenuto totalmente dipendente,
conosco il tremito dell’essere,
l’esitazione a sparire,
il sole che colpisce al limitare

e l’amore in cui tutto è facile,
in cui tutto è dato nell’attimo;
esiste in mezzo al tempo
la possibilità di un’isola.

(Traduzione di Fabrizio Ascari)

*

Gli uomini

Gli uomini cercano unicamente di farsi succhiare l’uccello
Per tante ore al giorno quant’è possibile
da tante belle ragazze quant’è possibile.

Escluso questo, s’interessano ai problemi
tecnici.

E’ abbastanza chiaro?

*

Esistere, percepire

Esistere, percepire
Essere una specie di residuo percettivo (diciamo così)
Nella sala d’imbarco del Terminal Roissy 2D,
Aspettando il volo destinazione Alicante
Dove la mia vita continuerà
Per qualche anno ancora
In compagnia del mio cagnolino
E delle gioie (sempre più brevi)
E dell’aumento regolare delle sofferenze
In questi anni che precedono immediatamente la morte

*

Novembre

Sono venuto al caffè in riva al fiume,
Un po’ invecchiato un po’ blasé
Ho dormito male in un hotel con camere nuove
Non ho riposato granché

Ci sono coppie e bambini che camminano vicino
Nella pace pomeridiana
Ci sono anche fanciulle col tuo stesso visino
Nei primi passi della loro vita

Ti rivedo nel chiarore
Nelle carezze del sole
Mi hai dato la vita intera
E il suo splendore

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per saperne di più:
https://it.wikipedia.org/wiki/Michel_Houellebecq

da Configurazioni dell’ultima riva (rubato ieri)

J’était seul à la plage ; un peu après Cassis. / Dans mon maillot madras extrêmement à la mode, / Je voyais des Allemandes qui enlevaient leur robe ; / Je buvais un pastis.

Supermarché des corps où l’esprit est à vendre, / Et des psychologies se tordent et se dénouent / Sous le soleil. Bronzé, rien ne sert de prétendre / que vous avez une âme.

Il n’y a pas de chemin au-delà des peaux moites / Qui suent le pur désir d’un destin prévisible ; / Il n’y a pas d’espérance quand lentement s’emboîtent / Les structures de plaisir munies de leur fusible

Qui est la peur. De l’autre. Et de son innocence. / Le soupçon au-delà d’une immobile absence, / De quelque chose enfin qui ressemble à un sens / Au delà de nos peaux. Fantôme de transcendance.
[Michel Houellebecq, Configuration du dernier rivage (2013), Flammarion, page 52]
***
Ero solo in spiaggia; un poco dopo Cassis. / Nel mio costume da bagno madras estremamente alla moda, / Vedevo delle tedesche che si toglievano il vestito ; / Bevevo un pastis.

Supermercato di corpi in cui lo spirito è in vendita, / E delle psicologie si contorcono e si denudano / Sotto il sole. Abbronzato, niente serve a pretendere / Che avete un’anima.

Non c’è cammino al di là delle pelli umidicce / Che sudano il puro desiderio di un destino prevedibile ; / Non c’è speranza quando lentamente s’incastrano / Le strutture del piacere munite del loro fusibile
Che è la paura. Dell’altro. E della sua innocenza. / Il sospetto al di là di un’immobile assenza, / Di qualcosa finalmente che assomiglia a un senso / Al di là delle nostre pelli. Fantasma di trascendenza.

(edizione italiana Bompiani)Houellebecq