dopo un ballo

dopo un ballo viene la malinconia
creduta dispersa in retrovia
ferita mai più pronta a risorgere
sulle impronte del mondo fuggito
alla vista di stelle cadute in mare

dove vivono isole madri di alberi
con foglie larghe e aguzze
quaderno di spose a giugno
per lunghe lettere fitte in fede
e predicati verbali

Demoni

Demoni che accompagnano i morti.
Tutti cantano e pregano
purché stiano lontani.
Si lascino amare, battezzare
domestici innocui: le loro gesta
rimangano immobili leggende.

Il vostro sesso profuma.
Ricorda il respiro della radura
dopo la pioggia.
Il sangue esiste, molti sputano.
altri vorrebbero mangiarlo.
La fame brucia anche le pietre.

Dio esiste, esistono l’Alieno
e il teologo della domenica.
C’è tanto ferro arrugginito
che ha attraversato le carni
di ogni Cristo.
Allora aiutatemi!

Se tutto questo esiste,
perché non sta qui sopra?

alluminio

abbandonata
al punto di credersi bambina marionetta
apparsa scomparsa nelle mani del calderaio,
è stata mera questione logistica

lenta
a ogni pioggia scivolava dal dirupo del sentiero
verso il luogo dove si fa l’amore platonico,
lasciata
dopo così tanti anni da madre a figlia

fintanto che qualcuno
decise di relegarla al più profondo silenzio
altro non era, molti inverni poco amore

niente
la pensa più, circondata, sommersa,
qualunque potrà essere il suo sentire

Il Lunedì di Pentecoste


Sempre sia benedetta la soglia dell’attenzione, l’unica da non scavalcare con una sposa in braccio, specie quando si abbassa. Sappiamo tutti bene che giorno era ieri, per opera dello Spirito Santo è stata Pentecoste: e qui si ricordano anche i giorni della Scampata Peste.
Fu allora che si cominciò a ringraziare e poi a ricordare, per grazia ricevuta, quel miracolo. Poi col tempo iniziò un breve mercato di bestie e strette di mano, poi di vino generoso o cattivo e alimenti bisunti.
Infine ogni alibi per mangiare, bere, fare casino, cessò: rimasero le processioni e la Chiesa aperta anche di sera.
Steve mi veniva a prendere da bambino, e mi portava alle giostre: e un bel giorno mi regalò anche un fucile.
Ricordi che mi indorano ancora il cuore, anche oggi, tempo di idiozie, danaro sempre in testa e mai in tasca, verità strisciate senza che la banca risponda.