Libri amArgine: Nero Femmina di Salvatore Leone (e-book scaricabile gratis)

C’è un soffrire lento, paziente, a volte insofferente (mi si perdoni l’ossimoro, ma è così) che rende questa poesia davvero interessante. Non è facile per nessuno portare sulle spalle la propria umanità, pesante e fiera come Anchise sulle spalle di Enea. Stabilire i paletti della propria identità, anche sessuale, come se il tempo fosse ancora fermo agli anni di Dario Bellezza. Salvatore riesce nell’esplicitarla tutta, umanità e fatica, condividerla con il lettore, attraverso una scrittura densa, mai autocompiaciuta. Aria buona, scostante, lunatica, difficile da chiudere in mano. Insomma questo ragazzo è davvero una bella penna.
(Flavio Almerighi)

l’ebook è scaricabile gratuitamente qui:
Libri amArgine 8 Salvatore Leone

UN RINGRAZIAMENTO SENTITISSIMO A MASSIMO SANNELLI
PER LO SPLENDIDO PROGETTO GRAFICO DEL LIBRO.

https://www.massimosannelli.net/

Salvatore Leone è nato in Sicilia nel 1971. Dal 2012 raccoglie i suoi testi inediti nel blog Il vizio dell’aria. Poesie a ritroso. Qui:

https://ssalvatoreleone.wordpress.com/

Penso al poeta che riluce in platee completamente vuote, braccia aperte davanti al Nulla, quasi ad accoglierlo come l’amante, e allo sguardo obliquo della bestia, non dell’angelo o della pioggia, ma della bestia, sai quel fremito nel rimanere nudi e incompresi. Penso ancora all’uomo avido che immagina il Nulla come fosse una cosa, ma in quanto nulla non può esistere, se non simulato, artefatto. Penso all’uomo avido che ha fallito per ben due volte, nel suo essere prima, nel suo non-essere dopo.
(Salvatore Leone)

Di Maggio

Che pena avevo
del ciliegio baciato nel tronco
fatto avvenuto di notte
a gelsi straziati coi piedi,
che pena mortificato di aria
e braccia fiorite e la finta del volo,
c’erano l’uomo e il fuoco
annusando precipizi di lava,
che pena avevo di Maggio
dei genocidi profumati
alle tempie, ossa spezzate
di mandorlo e pesco.
Qui è festa di morti ad ognuno
nella terra umida che diverte.

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Libri amArgine: A mia Immagine di Elettra Verganti (e-book scaricabile gratis)

In realtà non mi interessa chi ci sia dietro il nom de plume Elettra Verganti. Importante è la poesia che scaturisce da quella penna: se tutti i cacciatori di visibilità fossero così, non avremmo la miriade di lacchè pronti a trovarne a tutti i costi (e costi quel che costi). L’altra condizione è che la poesia piaccia a me, mi piace molto. Verganti scrive da pochi mesi per sua spontanea ammissione, ne esce però una scrittura a dir poco pregevole e matura. Pronta a dire molto di più. Buona lettura.
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Inutile scrivere versi belli e pubblicarli male (e pagando).
Inutile pubblicare e-books che non si potrebbero stampare in tipografia, volendo.
Qui un professionista – un insider di un certo sistema – ha regalato due decine di ore di lavoro, e d’ora in poi si impegna a farlo per ogni libro amArgine.
Perché? Non gli conviene, dal punto di vista pratico. Ma se un professionista regala, è segno che il suo calcolo si orienta più al futuro che al presente, e che il suo atto è o religioso o politico. Bene: qui è politico. Potete crederci. Per lui è anche un atto religioso, è chiaro: ma la sua fede riguarda solo lui, il professionista della Lotta di Classico.
Possiamo avere la perfezione, e anche gratis. La perfezione è rivoluzionaria: “Miei canti, su, diciamo perfezione – / Diventeremo un certo dispiacere”, come Pound scrive e il politico-religioso ha tradotto (in endecasillabi). Imporre lo stile è l’unico atto di ostilità che un poeta possa fare, in quanto poeta.
Non vogliamo essere né Fantozzi né Carmelo Bene. Sono due estremi simpatici, diversamente autodistruttivi, ma non servono più.
Il nostro decoro deve essere versatile, poliglotta, multimediale, impegnato e furioso.
Il nostro decoro è una contestazione. I libri del nostro decoro devono essere più inauditi che Einaudi. Saranno gratuiti, e ovviamente saranno belli da vedere.
Allora l’eccesso che ci attende è un eccesso estetico: rivoluzionario senza autodistruzione, per forza. E con questo notevole stimolo, la Collana Libri amArgine riprende con rinnovato slancio e vigore. Un grazie è dovuto sia a Elettra Verganti per la sua poesia, sia a Massimo Sannelli per la sua disponibilità.

L’ e book è scaricabile gratis qui:

Libri amArgine 7 Elettra Verganti

VERTIGO

I greci ragazzi di Acitrezza
– lì dove a picco stagliano
ledendo la piana marina
ciclopici massi bruni –
con breve rincorsa
e calcolo di vuoto
lanciano a gara
la bellezza
ai fondali

Uno schiocco di frusta
nel riverbero increspato
Breve la corona di spuma
che segna il volo ben fatto

Riaffiorano d’orgoglio
lucidi bronzei nel sole
– invisibili lauri al capo –
ritentando l’impresa

Più ardua la sfida
della tua vertigine
la sera che nell’età
inaspettata e sazia
colma di giorni
a mani preganti
alte sul capo
hai ferito l’onda

dell’anima mia

*

AMOUR À LA CARTE

Ricordava il ragazzo solerte
le eccezioni del nostro ordinare
il vino d’abitudine
e i gusti divergenti
all’opzione dibattuta del dessert

I Signori desiderano.
Era caldo a volte
ventagliavo col menu
Nella lama il trucco a posto
La condensa sul bicchiere

I Signori desideravano.
Nella gelateria dal nome in rima
la mia voce alta scontrosa
coperta dalla musica da sala
Ne ricordo il verso
crescente che ci rese
labiali come nei segreti

Un grano di limone
t’è rimasto sul mento
Le monete alla giovane
con la giubba a righe

Esce prima la donna
dalla porta roteante
Vezzo infantile di
fare un altro giro

Chissà se han preso
il nostro tavolo
Signori che desiderano

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Libri amArgine: Le Prime di Carolina Almerighi (e-book scaricabile gratis)

Mi stupì quando le lessi, mi stupì ancor più quando le lesse in pubblico a fine ottobre. Non finirà mai di stupirmi.

Tornano i Libri amArgine, dopo un po’ di tempo, l’e book è scaricabile gratuitamente qui:

Libri amArgine 6 Carolina Almerighi

Continuo a pensare

Continuo a pensare.
Flusso di pensieri,
Emozioni trasudano
attimi bianchi.
Questo fumo denso si disperde
come ricordi passati che conservo dentro.
Mi muovo, in silenzio,
passo svelto, spalle dritte.
Tortuoso il sentiero che porta a casa, lego i capelli, preparo la borsa.
Esco.

libri amArgine: Facciamo Due Passi Incauti di Gentilino Cipriano (e book omaggio scaricabile gratis)

Gentilino Cipriano è un signore, figlio del proprio tempo e legato, come a una sorella, alla propria sensibilità. Un signore che si presta alla poesia col garbo di chi tiene nascosta una daga da autodifesa tra le pieghe del cappotto (anche per citare una poesia inclusa l’e book).
Sa farne con la forza di chi la sa vedere, spesso in situazioni che con la poesia non avrebbero apparentemente nulla a che fare. Ne apprezzo molto la capacità di sintesi che rende forti e compatti i versi sotto ogni punto di vista. Oltre alla cura del particolare, immagine dentro l’immagine, in cui Gentilino eccelle.
Non prende distanza dal personale, d’altra parte dietro un lavoro, dietro la creazione del foglio scritto, c’è sempre un autore in carne e ossa, uomo o donna che sia. Ci sono incontri, scontri, momenti di riflessione, ripiegamenti personali. Quello che li rende poesia è la mano di Cipriano, il lieve senso del surreale, il disincanto e l’ironia che permeano i suoi brani.
Occhiate e punti di vista molto trancianti, specie sul mondo circostante, sulle ingiustizie di cui è costellato.

l’ebook è scaricabile qui:
Libri amArgine 5 Gentilino Cipriano

per saperne di più, qui il suo blog:
https://ciprianogentilinonuccio.wordpress.com/

LETTERA A MARIA

Arrivi di là, nel porto vecchio,
impenitente e nuda ai lacci
delle mura della punizione
spiritata dal merlo curioso
sul seno umido di morte
di tua madre
inerte alle sorelle
scovate nelle notti
delle membra inebriate

Maria

mai amata dallo spirito santo
ora nell’imbarazzo
cuci strani vestiti alla vergogna
e vuoi bene come puoi
quando gli spiriti sono lontani
nelle mura che hai lasciato.
Anche noi, come possiamo,
te ne vogliamo.

*

MERIDIANA

Impietosa meridiana
segna con ricordi scrostati
il tempo della mancanza senza addii,
sintonie sbriciolate senza ritorno,
assoli di nostalgia allucinano confidenze
nei nuovi abbracci degli equilibri nel tempo
del caos e del conforto
tra carezze di quiete senza passione
che attendono oltre l’ombra
l’ora nuova della meridiana.

***

Libri amArgine: Il Colore del Silenzio di Chiara Marinoni (e book omaggio da scaricare gratuitamente)

Sto scrivendo due righe
ho un chiasso dentro… ma
il foglio rimane bianco (Chiara Marinoni)

Facciamo il punto della situazione. Editori veri ce ne sono sempre meno. Gli autori esordienti, a meno che non abbiano dietro dei mammasantissima o siano fenomeni folkloristici, non interessano e nessuno li vuole, a meno che non abbiano una 1000/1500 euro da allungare allo pseudo editore di turno. Io ho deciso di divulgare autori del tutto inediti nella più completa gratuità. La collana nasce per questo, rigorosamente gratuita, tutti i diritti e il copyright dell’opera appartengono all’autore. Con Chiara arriviamo al Quarto e book della serie.

Conosco virtualmente Chiara Marinoni dai tempi di Splinder e fin da allora, tra parentesi qualche volta ci siamo anche persi un po’ di vista, sono state svariate decine, forse centinaia, di vicendevoli letture. Ho visto la poesia di Chiara crescere con umiltà, da lei non mi aspetto la poesia dei libri, da lei mi aspetto che continui a emozionarmi semplicemente con la suggestione della Poesia del Silenzio che sa fare così bene.

Potete scaricare l’e book qui sotto:

Libri amArgine 4 Chiara Marinoni

Il colore del silenzio

Che strano vedere i silenzi
affacciarsi ai balconi
nemmeno fossero fiori
mentre la solitudine stride
dove ogni colore
alberga tra i petali
e il cipresso fa ombra
dentro le feritoie del vento
seminando granelli
di domani ai più pazienti.
Comprendo l’ingenuità
del mio tracciare
un’intensità breve
dove tutto, fino in fondo
appare nei sogni
anche il colore del silenzio.

*

Salutami sempre

Salutami con affetto, salutami sempre
quando chiudo gli occhi e
quando guardo il tuo viso.
Salutami nelle sere
anche se la luna scende
anche se il cielo è grigio: la nebbia
è oscura e la pupilla svanisce.
Ricordati di salutarmi prima del temporale
e quando l’acqua si perde
oltre la collina delle mie valli.
Salutami ovunque i tuoi occhi si poseranno
anche tra le onde del destino
anche se di sferzate ne è il promotore.
Salutami anche se non ti guardo
mentre colgo quel fiore
o mentre salgo le scale, oppure
mentre ho paura quando dipingo.
Salutami qui tra le pieghe del mio vestito
se poco sai di me, salutami.
Salutami perché conosci ogni spigolo
ogni barlume del mio incedere.
Lo so è tardi ma c’è ancora tempo
per salutarmi quando i miei occhi
non vedono o il mio è un assordante
involucro di nulla
so con certezza che sei importante
e saperti qui oltre il capo del mio sapere
oltre il fluido del mio sogno
mi dà speranza e quando guardi
anche solo un momento di questo
mio esserci, silenziosamente
invisibilmente, ulteriormente il mio essere donna
siamo parte dello stesso silenzio.

*
Il blog di Chiara Marinoni

https://chiaramarinoni.wordpress.com/

***
Libri già disponibili e scaricabili gratuitamente:

1. Quaderno di Giovanni Sagrini
https://almerighi.wordpress.com/2018/05/25/libri-amargine-quaderno-di-sagrini-giovanni-e-book-scaricabile-omaggio/

2. Liriche fuori di testa di Irene Rapelli
https://almerighi.wordpress.com/2018/08/28/libri-amargine-liriche-fuori-di-testa-di-irene-rapelli-e-book-scaricabile-omaggio/

3. La Musica e la Fica di Luca Parenti
https://almerighi.wordpress.com/2018/09/01/libri-amargine-la-musica-e-la-fica-di-luca-yoklux-parenti-e-book-omaggio-scaricabile-gratis/

Libri amArgine: La Musica e la Fica di Luca “Yoklux” Parenti (e book omaggio scaricabile gratis)

Luca Parenti, qui in una foto del 1925, nasce a Bologna 42 anni fa, oggi tecnico elettronico, curioso umanista e cinico antropologo, creatore di versi che non pretendono d’ordinare il caos, ma anzi tentano disperatamente d’amplificane gli effetti e soprattutto d’ironizzare sulle diffuse ed illimitate tragedie quotidiane.
Ha vinto nel 1997 il VI Concorso Navile sezione poesia, quando era ancora nella piena pubertà, comunque verso la fine delle grandi illusioni e del grande amore ancora a venire.
Negli anni successivi si è dato alla clandestinità letteraria, timido e schivo, sotto l’oscuro pseudonimo Yoklux.

Buona lettura, speriamo tutti.

l’e book è scaricabile qui:

Libri amArgine 3 Luca Parenti

biutiful

ricorderò per sempre la compostezza
dignitosa di mio padre quando morì sua madre
son passati quasi venti anni
come passa il tempo.
io le avevo appena toccato la fronte rigida
come legno e lo stavo chiamando alle otto del mattino
poco prima di andarmene al lavoro.
lui arriva pochi minuti dopo tranquillo e risoluto
apparentemente, mi saluta
gli occhi non sono umidi, è disteso
niente di improvvisato traspare.
apre le finestre subito
è primavera, ma nemmeno troppo
bisogna cambiare aria
tenere fresca la camera da letto
con quell’enorme armadio goffo
e quella cassettiera pesante come un carro armato
pareti annerite dai termosifoni bollenti
letto grigio con le sponde
colori scuri adatti pare
a quel presente
mai adatti alla vita corrente.
cielo terso e merli e passeri
non sapranno mai nulla del nostro silenzio, indifferenti
come alla nascita.
un passaggio, uno sguardo, un cenno.

*

la musica

la musica è italiana
viene da quella luce fulgente
del nostro passato che inorgoglisce
c’inquieta, che ancora riverbera
e spera e quel canto polifonico
delle chiese e l’inviluppo
del contrappunto dorato
dalla laude degli antichi borghi
e trovatori, ecco
la poesia del mondo non viene meno
se la lingua del canto e della poesia
son l’italiano, beato paradiso
di splendida bellezza e saggezza
è allora sì, avrà senso
pilotare l’astronave
oltre i bastioni d’orione
oltre i confini impensabili
tra quei bianchi angeli abbacinanti
concludendo come Betelgeuse
trasformandosi in vigorosi
generosi aliti rigeneranti
violento brillamento di creazione.

*

la fica

non è bella proprio
la fica, ma può esser saporita
linea irregolare tormentata
arricciata, arzigogolata, che varcata
si sta dopo un picco d’estasi
male o tale e quale
dolce bocca muta di labbra
e abracadabra
ecco s’apre come ostrica
è allora son pochi pensieri e dolori
venir dentro
con possenti ardori
e sans papiers tutto quell’umore
a volte o sempre come si dice
è più la fatica
dello scadore.(*)

(*) significa prurito

Diciamolo pure, senza un po’ di ferocia e parecchio sarcasmo che poesia sarebbe? Siamo troppo abituati a leggere le poesie che vogliamo da avere smarrito ogni senso critico, ogni senso del rimanere in strada per essere (almeno anche solo un po’) poco più a contatto con la realtà e saperle costruire un’alternativa. Il vecchio Yok, cugino bolognese, oltre alla copiosa produzione di livello ci offre una qualità della ferocia (e non me ne voglia) che ricorda il miglior Alessandro Assiri. L’appuntamento è sempre da Pikwick la prima/prossima volta che passo da Bologna.)
Flavio Almerighi

Gli altri e.book Libri amArgine reperibili sul blog:

1) Giovanni Sagrini: Quaderni
https://almerighi.wordpress.com/2018/05/25/libri-amargine-quaderno-di-sagrini-giovanni-e-book-scaricabile-omaggio/

2) Irene Rapelli: Liriche Fuori di Testa
https://almerighi.wordpress.com/2018/08/28/libri-amargine-liriche-fuori-di-testa-di-irene-rapelli-e-book-scaricabile-omaggio/

Libri amArgine: Liriche fuori di testa di Irene Rapelli (e book scaricabile omaggio)

Dopo Giovanni Sagrini, ecco un secondo volumetto elettronico di poesie, è il turno di Irene Rapelli.
La finalità di questa collana è diffondere gratuitamente la poesia di autori totalmente inediti; a questo ne seguiranno altri. E’ giusto quindi incoraggiare e diffondere autori in crescita e degni di maggior diffusione.
Irene Rapelli, giovanissima, ha scelto di proporre una poesia legata alla metrica tradizionale, ma senza sacrificare il contenuto alla forma. Il delicato equilibrio che regge i suoi lavori è davvero singolare. Perciò stampate, leggete, diffondete. L’e book è scaricabile qui sotto:

Libri amArgine 2 Irene Rapelli

DELIRIO

Mi sento come se
giungendo al fine vita
un tubo m’aspirasse
il sopore al cervello,

mi sento come se
la verità proibita
tra le dita infiammasse
il cuore, ma non quello

che batte come se
fossi quasi infinita
ma l’altro, non in asse,
che pulsa nel ruscello

delle sillabe che
ritrovano l’uscita
nel morto parallasse
di stelle senz’appello.

Irene Rapelli nasce in provincia di Torino nel 1987, lontana da tutto ciò che si possa definire arte, poesia, stimolo e nutrimento. Coltiva fin dalla tenera infanzia una passione letteraria che la spinge a osare, conscia dei propri limiti stringenti, sulle orme dei veri maestri, i grandi autori del passato e del presente. Inizia con il verso libero, ma s’interrompe all’inizio dell’adolescenza, per riprendere 15 anni più tardi, quando approfondisce da autodidatta la sua verve. A 27 anni s’iscrive a Giurisprudenza, iniziando a indagare il nesso causale che dalla verità fa discendere due branche specialistiche molto distanti e in apparenza slegate: la via della bellezza e la via del diritto. Simpatica nullafacente con la testa fra le nuvole e forse ben oltre, fra vituperate stelle e in spaziosi dubbi amletici, sogna di combinare qualcosa di buono nel mondo, cominciando dall’umiltà.

il suo blog

https://ilcielostellatodentrodime.blog/author/ilcielostellatodentrodime/