vascello fantasma

Italia monolite testardo
da tre decenni almeno
in passato, infinitamente più giovane
si indorava sul carro dell’uva,
la gioia non era calcolo
il cabaret roba da uomini

tra le donne si distingueva
il fascino stradale di Elena.
Le altre, per far ridere
esibivano ricche di dettagli
le proprie intemperie uterine.

Il pubblico maschile,
per due terzi vascello fantasma,
rideva a crepapelle
di quelle tempeste.
Elena non sopravvisse
al proprio fascino.

Vennero mimi pronti a tutto
ben disposti all’assimilazione,
i più ricoprono cariche statali.
La satira confuta il divino
quando non è per famiglie
italia-turrita