Laura indivisibile (trad. di Adeodato Piazza Nicolai)

Laura indivisibile e perfetta
ti credo e non esisti
nel crepuscolo tremendo
di un giorno come un altro,

il desiderio è un neon
qui come in America.
Dea dei viaggiatori,
patrona delle illusioni,

canto e incanto allattano al seno.
Senza esitare, ovunque siano,
le carezze si fermano a terra.

Dunque svestita.
Nessuno dica sono stanco,
o cerchi riparo
negli alibi di una leggenda.

Siamo alle nozze, lo zinco ossida.
Morti ci rivedremo in paradiso.
Vivi siamo un inferno.

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INDIVISIBLE LAURA

Laura indivisible and perfect
I believe and you don’t exist
in the terrible sunrise
of a day like any other,

desire is a neon
here as in America.
Goddesso of the travellers,
patroness of illusions,

song and enchantment suck at her breast.
Without hesitating, wherever they are,
the caresses stop upon earth.

Wherever undressed.
Let no one say I am tired,
or seek refuge
in the alibi of a legend.

We are at the wedding, zink oxydising.
Dead, we’ll see one another in heaven.
Alive we live in hell.

© 2017 American translation by Adeodato Piazza Nicolai of the poem LAURA INDIVISIBLE of Flavio Almerighi. All Rights Reserved.

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uomo di passaggio

nato in inverno,
so scrivere al buio
non ho paura del freddo,
ho mangiato acqua di mare
senza fare una piega,

mi sono dissetato
di tutto quanto è male,
vivo dove sono caduto
cercando monete d’oro
senza troppa fortuna

letti e moltissime crepe
non sono mancati,
la spettacolare veranda
dove leggere e baciare
sul far del tramonto
quella sì, mai avuta

ho smesso quasi subito
le domande inutili,
ho trovato molti cuori
senza pensare al mio
quando echeggiava,
e qualche volta ha pianto

******

forse è Fabrizio

squilla il telefono
sul petto della notte,
forse è Fabrizio
solitamente imprevisto,
più spesso sospira
a picco sul mare

dov’è sola vertigine,
porti non ce ne sono

durante la veglia
il pesce è abbondante,
milioni di vite
a portata di mano.
La brezza leggera
è un’esca di suoni.

Era piena di speranze,
ora vorrei smettesse.

L’isola è instabile,
bella, spacciata
non si capisce
quale fondo l’inghiottirà
col mio interlocutore

Splendor

città di luci ti si scarica la dinamo,
ragazze senza rispetto, maschi fragili
tutti chiamati a scegliere tra
la uno – la due – la tre,
imprenditrice di te stessa, imbecille,
soddisfatta o rimborsata.
la notte non fa sconti

prego, indossa questa faccia da festa
le parole, accessori tra un prezzo e l’altro
tutto deve puzzare di velocità
si vive una volta sola, godere
mentre l’assassino sta in ombra,
le sue decisioni non si sa da chi
né dove siano prese

the west is the best

fatte per una soglia sotterrata
un basso profilo d’attenzione
per crederti unico tra miliardi come te.
mentre le macchine sfiorano chiunque
dalle bretelle all’autostrada
sei forse dio con il vento tra i capelli?
Sei fuori senza uscire

ora i miti sono scarpe rotte
per ciabattini senza scrupoli,
le bambine capannelli di bambole,
per i relitti ci sono discariche,
per le discariche l’eterno,
per l’eterno i temporali,
ma qui non piove

****

un’ora perduta (trad. di Adeodato Piazza Nicolai)

presto comincerò
a dimenticare tutto.
ogni cosa resterà chiusa
in questa scatola
dai pochi capelli,
specie i ricordi
e tutto quanto ha forma,
allora sarà tutto
completamente imprendibile,
per questo affido alle correnti
una bottiglia vuota.
era parte delle riserva migliore,
defunta in un’ora perduta.
sappiate che c’ero
sappiate che so,
questione di carne
ora più secca e salata,
ogni vuoto di memoria
non implica l’inesistenza.
sappiate che qui è stato
da sempre e per sempre,
anche quando sarò quest’isola
dimenticata nelle carte

****

ONE HOUR LOST

soon I will begin
to forget everything.
all things will remain closed
inside this box
with few hair,
some form of memories
and all with a shape,
so all wil be
totally ungraspable,
for this I leave an empty bottle
to the currents.
it was a part of the best reserves
departed in one hour.
know that I was there
that there I am still,
a matter of the flesh
now drier and saltier,
each memory loss
doesn’t mean non-existence.
know that here I have been
always and forever,
even when I will be this island
cancelled on the maps.

© 2017 American translation by A. P. Nicolai of the poem UN’ORA PERDUTA of Flavio Almerighi. All Rights Reserved for original poem and its translation.

profondi pensieri

Forse non è giornata
nemmeno a Monte Sole,
le ragazze accorciano soprabiti
impigliati in selve d’abbracci,

dilagano foglie morte
su saluti da innamorati,
partire è distacco
da cui cadono tempi nuovi.

Tristezza ossuta,
chiusa nell’armadio
a doppia mandata,
bussa e supplica. Impreca.

Lo sguardo neutro
a qualcuno parrebbe spaventato
rimesta pensieri profondi,
silenzi e isole.
***