letture amArgine: Giuseppe Panetta detto Talìa

“Non è questa la sede per tentare di rintracciare nella personalità di Giuseppe Panetta l’origine delle paure che hanno attraversato l’infanzia e forse la giovinezza: a noi il compito di individuare il senso di questa repulsione e il valore metaforico attribuito a questo piccolo animale che si nutre di insetti e trascina la propria esistenza ignaro di quello che possono pensare o credere di lui gli umani, siano essi poeti o non.” (la salamandra, non l’autore)
Giuseppina Amodei dalla prefazione di Salumida.

da Thalia

Acquafredda

Come una rosa rossa che nelle carni
Dei petali matura foglie e spine
Scempiaggine della brina che scende
Sul tarlo acquoso per turiboli
Sulla brace del silenzio condito
Di pulviscoli che prendono il consenso
Delle parti smosse a bottarga e tranci
Di mattanza sullo scalino del tordo

*

Ecco i pampini della spremitura
Aria saccarina tramonto ciaccino
Ruta del dirupo imbuto amaro
Zolla d’alpaca vanga di velluto
Polpa spugnosa del cuoio capelluto
Grasso frutto senza più colore
Fusto genitale d’afidi e zanzare
Falangi come burro e tasti misti
Ecco il bricco rotto ortaggi urtati
La palpebra crepa secca goccia
Di umore segaligno in grana grossa
Spezie cirri fittoni umani
L’azzurro stratosferico d’imberbi
Cumuli di stelle sparse perigliose
Panegirici redatti a pegola
Fratina da mangiare a due palmenti

*

In questo mondo di cazzo cedimento
Di figa asciutta e bande magnetiche
Un’occhiata alla glassa marron ingagé
Cubetti di ghiaccio in lavatrice
Mugghio torcitura strizzatura
Gargarismi di vino al vetriolo
Pere cotte nel refolo di legge
Cioccolatini cuor di nocciola

da Salumida

Ho smesso di uscire di casa
Proprio mentre si bucano montagne
Lotti e lotte un gioco al lotto

Non sono più nemmeno benestante
Proprio mentre tutto è commercio
Lotti e lotte un gioco al lotto

Ho smesso di manifestare in piazza
Proprio mentre in piazza si muore
Lotti e lotte un gioco al lotto

Ho smesso di interessarmi al calcio
Proprio mentre si frantumano le ossa
Lotti e lotte un gioco al lotto

Giuseppe Talìa (pseudonimo di Giuseppe Panetta), nasce in Calabria, nel 1964, risiede a Firenze. Pubblica le raccolte di poesie: Le Vocali Vissute, Ibiskos Editrice, Empoli, 1999; Thalìa, Lepisma, Roma, 2008; Salumida, Paideia, Firenze, 2010. Presente in diverse antologie e riviste letterarie tra le quali si ricordano: Florilegio, Lepisma, Roma 2008; L’Impoetico Mafioso, CFR Edizioni, Piateda 2011; I sentieri del Tempo Ostinato (Dieci poeti italiani in Polonia), Ed. Lepisma, Roma, 2011; L’Amore ai Tempi della Collera, Lietocolle 2014. Ha pubblicato i seguenti libri sulla formazione del personale scolastico:LʼIntegrazione e la Valorizzazione delle Differenze, M.I.U.R., marzo 2011;Progettazione di Unità di Competenza per il Curricolo Verticale: esperienze di autoformazione in rete, Edizioni La Medicea Firenze, 2013. È presente con dieci poesie nella Antologia Come è finita la guerra di Troia non ricordo a cura di Giorgio Linguaglossa, Ed. Progetto Cultura, Roma, 2016.