Ascolta & Leggi: Claude Debussy con poesie di Giuseppe La Mura

Giuseppe La Mura, è un artista che sa scrivere l’amore vivendone l’invissuto, trasformando ogni giorno l’impossibilità in autentica poesia. Ogni tanto mi piace ospitarlo qui, quasi a sua insaputa e senza che me lo chieda, schivo com’è. Ho scelto alcuni brani della sua produzione più recente, buona lettura e grazie a Giuseppe.

La notte è una Poesia
Una pagina bianca
Su cui scrivere.
Gli amanti la comporranno in silenzio
Saranno baci
Mani che s’intrecciano
Occhi che si cercano
Corpi che si annusano.
Chi invece sarà solo
Scriverà soltanto.
Avrà pagine bianche
Come le notti.
Ci sarà
Chi le riempirà provando a immaginare
Le emozioni degli amanti.
Chi attingerà dai ricordi
L’Amore vissuto,
L’Amore provato,
L’Amore sognato.

*

Un universo di libri,
Di vite, di storie
Vere, assurde, di fantascienza.
Storie di uomini e donne.
Lessi, sfogliai,
Spogliai avidamente tante storie di donne,
Pagine della loro vita,
Mondi mi si aprivano davanti ai miei occhi,
Tra le mie dita.
Alcune mi incuriosivano tanto erano assurde,
Altre mi annoiarono,
Altre ancora non mi piacevano.
Un giorno,
Camminando nella biblioteca,
Nel percorso giornaliero della vita,
Incontrai Te.
E me ne innamorai subito,
Già leggendo soltanto il prologo,
L’introduzione.
E mai intuizione fu così giusta.
Iniziai a venire a leggerti,
Ad ascoltarti,
A capirti.
E più leggevo più m’innamoravo,
Ti tenevo stretta sul petto,
Proprio come fanno le adolescenti,
Che si tengono strette
Le pagine dei loro diari segreti sul seno,
A contatto col loro Cuore,
Per sentire quanto batte forte l’Amore.
Poi ogni giorno veniva sera,
E non potevo portarti a casa,
Non era mio quel libro,
Non potevo continuare a tenerti stratta sul petto,
Non potevo sfogliare le pagine,
Leggerti stando a letto.
Ti riponevo,
E con malinconia,
Ti davo appuntamento al giorno dopo.
E così fu,
Sera dopo sera.
Adesso,
Ho l’Amore ce l’ho nel petto,
Conosco di quel libro ogni parola,
Conosco l’Amore,
Conosco la malinconia
E conosco anche il dolore
Di non poterlo tenere stretto con me,
Accanto ogni notte,
Farci l’Amore,
Ogni sera.

*

Cos’è la solitudine
È il silenzio dentro
La pace nell’anima
È la parte più intima di me stesso
Dove conosco l’Amore.
L’impossibilità di Amare Te
Mi ha portato in altri luoghi
Un bosco sconosciuto
Che avevo dentro di me.
E adesso mi son perso
Dentro di me
Dentro quel bosco
Dentro il senso più profondo dell’Amore.

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Ascolta & Leggi: Una canzone di Lana Del Rey e tre piccole storie d’amore di Giuseppe La Mura.


Ripropongo questo autore, perché molto verace e perché sincero. Sono tre nuove piccole storie d’amore. Forse qualcuno storcerà il naso, ma Giuseppe La Mura è cosi: prendere o lasciare.

il suo blog:
https://giuseppelamura.wordpress.com/

È bello così
Imperfetto
Un cielo che non è terso
Un mare che non è calmo.
È bello così,
Un disegno non finito
Una casa senza tetto
Anzi, senza una casa
Senza un domani
Senza né vinti né vincitori
Senza odi né rancori
Senza veli
Senza illusioni e disillusioni
Senza gioie e dolori
Senza egoismi
Nudo, crudo
Forte, cinico.
Un amore,
Senza più amore.

*

Sentirsi inzuppati
Come pioggia fin dentro le ossa
Come sabbia dal mare
Come straccio con l’acqua
Come amore nel cuore e nel sangue
Come solitudine che stagna silenziosa in casa.

*

Settembre
Coi suoi alberi ancora verdi
Colorati e aperti
Come ombrelloni di fine estate.
E nelle ore più calde
Il tempo s’agita dolcemente
E la sabbia cade lenta
Sul fondo del mare,
In un bicchiere mezzo vuoto
E mezzo pieno di speranze.
Settembre
Le cicale
Friniscono musiche antiche
Malinconiche e stanche.
Cantano degli amori
Rinchiusi tra ricordi e fotografie
Consumati su spiagge al tramonto
Quando i baci e i desideri
Infiammano le rosse labbra
Di vino e gelosie.
Settembre,
Io con Lei
Ti penso e ti vorrei,
Si, con tutto l’amore rosso d’un tramonto,
Ti vorrei.

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