l’Europa

l’Europa è vinta
il tubetto delle pillole pieno di danaro,
gli infissi invecchiano,
brunette con maglioni larghi a collo alto
così come pochi romanzi
potranno esaltare:
si fottano loro, i loro panzer, i loro euro

vivo ogni giorno
dove i mendicanti lamentano trascuratezza,
nessuno li pensa
vogliono parlare:
nel salotto c’è un televisore,
e sono tutte trappole

allora, dentro ogni poesia
sarà necessaria una forte impronta di bellezza,
nichilisti pensionati
avanguardisti polverosi
si dannino pure per l’appannaggio
alle loro futili carriere
senza città, faccia, campanello.

Clara, ho sempre pensato l’abbandono
peggiore di ogni viltà,
sono restato comunque e sempre,
se oggi diventare cavallo
mi portasse più lontano,
diventerei un cavallo

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