Le bianche

“Quando voi vivevate ancora sugli alberi
e vi dipingevate la faccia, noi eravamo già froci”.
Luciano De Crescenzo

Le bianche hanno giuste intenzioni.
Una ruga le attraversa dalle sopracciglia
in giù, fino a spezzarle in due,
malgrado restauri delicatamente complicati.

Le bianche smanettano, aggiornano curricula
ma non mettono date di nascita,
rivendicano, poi fanno la partita iva.
Le bianche sono toste e resilienti,
stupide come i bianchi.

Le bianche sono autunni già in primavera.
Le riconosci dai rami senza foglie.
Le nere, zitte zitte, fanno figli,
le gialle happy ending,
le rosse provengono da regni alternativi.

E ne ho abbastanza.

Ascolta & Leggi: Been To Canaan di Carole King – ‘All’arrivo’, di Anne Michaels e ‘La trappola del telefono’, di Vanesa Pérez-Sauquillo

All’arrivo

Sarà in una stazione
con il tetto in vetro
fuliggine fuligginosa
dei treni e
abbracciato miglio per miglio
dell’arrivo. Non lo so
lasceranno andare tutto il lungo viaggio,
il suo braccio nella curva
del suo desiderio. Passeggiando per una città
che difficilmente conosci,
guardando le donne con le borse a tracolla
dare monete a un prete per veterani di guerra;
quando incontro la chiesa in un buco
del vecchio muro che attraversa la città, la cupola
occupando esattamente il buco,
come un occhio Nell’alloggio
d’inverno, sotto una tana
di coperte, lo riscalda
quando salta dall’aria.
C’è un modo in cui il nostro corpo
smette di appartenere a noi e quando lo trova
c’è finalmente una locanda
per chi ama,
nel posto che trova
che trova, ogni parola della pelle
una decisione
C’è terra
che non ti toglie mai le mani
pioggia che non si ferma mai
nelle tue ossa Parole consumate che vengono fuori
da noi perché possono solo
cadere. Loro non lo sanno
lasceranno andare perché c’è un tipo di amore
che viene fuori dall’amore,
come le pietre della pietra,
la pioggia della pioggia,
come il mare
dal mare

*

La trappola del telefono

Questa è la mia segreteria telefonica.
Per ferire, digita semplicemente 1.
Per dire bugie e che mi credi, premi 2.
Per le confessioni obsolete, componi 3.
Per spettacoli letterari alcoolici, comporre 6.
Per poesie, segnaposto.
Per chiudere definitivamente la comunicazione,
Non premere nulla, ma non riagganciare nemmeno
esita al telefono (preferibilmente per diversi mesi)
fino a quando non mi accorgo che sto utilizzando l’apparecchio
a intervalli di tempo sempre più lunghi
Non disperare, sopporta.
Aspetta che mi arrenda.
Eviterà ogni rimorso.
Grazie

*******************

per saperne di più:

https://it.wikipedia.org/wiki/Anne_Michaels

http://www.vanesaperezsauquillo.com/

https://it.wikipedia.org/wiki/Carole_King

donne: Christine Keeler

Christine Keeler cedeva gratuitamente
amore in cambio di segreti.
Nessuna città qui vicino
si chiama Beirut. Soldi ne hai?

Ovunque si trovasse e qualsiasi fosse
il colore delle lenzuola di passaggio,
i segreti più importanti andavano al nemico.

Dopo le dimissioni di Don Juan
perdette ogni verginità,
e prese a vendere particolari piccanti
per distrarre il mondo
da mosche fastidiose sempre in agguato.

Non sopravvisse più a lungo
della sua sfioritura precoce.
Non fu mai un’icona rock.
Non fu mai un’icona.

donne: Soraya

Soraya, Principessa Occhi Tristi,
riempiva un tempo
pagine e pagine di rotocalchi.
Era bella, il suo sguardo
desterebbe ancora oggi invidia
a molti cani da elemosina
in tutte le stazioni conosciute.
Eppure, la delicatezza dei suoi occhi
non è più parte del nostro mondo.
Non c’è classe
nell’Incoscienza di Classe
messa ogni giorno sul mercato:
guardatela, sembra viva!
Qui invece vendono menzogne,
il resto è tutta quanta roba congelata.

donne: Frau Baal

Esiste, morde Frau Baal,
quando la sera scende violenta sulle spalle
ogni volta a troncare il respiro
di vissute tentazioni,
il motore d’aereo precipita, come previsto
sul letto nell’apice di un sogno
per zittirne il momento migliore

indocile equilibrata
per fortuna non attraversa il cuore
semplicemente divide,
lo consegna a una pausa di macerie
le risale per verificare assenza di battito
e dall’alto gode
tanta rigorosa bellezza

ogni volta inquieto inizio di vacanza:
dove tieni l’argenteria sentimentale?
Tra il non dire e i non ricordo.
Ho urgenza di rivederti.
Detto questo
non rivedranno nemmeno un attimo
di questi rapidi anni lenti
ancora in dote

Una donna

Una donna mentre lava lo slip
del giorno seguente, cuore sfitto
giugno l’asciugherà.
L’aspetto vedovile
non tragga in inganno, una donna
sopravvive sempre a sua madre.
Qualcuno la frequenta specie di notte,
un angelo di vetri rotti dice che l’ama
mettendola via.
Una donna sa nascondere
l’occhio sinistro dietro la pertica,
essere nuda come una parete,
la sua finestra è inizio di un bacio
di un cielo coperto,
di una canzone dopo la musica.
Un uomo non ha visioni sul futuro
così a lungo raggio,
ingovernabile com’è d’intemperie.
La sua debolezza si misura in piedi,
un tutto finito che non sa risciacquare
mutande e calzini.