L’insensatezza

A volte meglio raccontare
la complicità di un viale,
dove gli alberi svestiti
attendono primavere
non ancora terminate.

La natura dice che, in fondo,
il mondo non è così malmesso
e una sera,
magari dopo un cinema,
si farà pace.

Tra chi, però, è da vedere.
Ora so perdere l’equilibrio
e sale improvvisa una voglia
di alzare la gonna al destino
e riprendere con forza
tanta insensatezza.

Chiederle se mai
sia stata felice
e qual è la strada
per poterla ritrovare.

l’ossido tra i capelli

non che sia definibile
il mistero segreto
in base al quale
ci sentiamo soli e vorremmo
strapparci il cuore

a domande come questa
si risponde sbagliato,
ottone per oro,
con sputi senza pietà
il giorno dopo

gli innamorati si baciano
su panchine ben messe
di una città trascorsa,
ma non sanno di avere già
l’ossido tra i capelli

buonanotte, buonanotte

buonanotte tesoro mio non avere freddo,
se non è fosgene, sarà fieno profumato

buonanotte caro, ti sognerò ogni bene,
a Natale avrai zucchero e il mio velo

buonanotte bambina, vedi, il tuo corpo torna
continua conquista di memorie credute finite

buonanotte mamma, il tuo amore mi ha fatto,
il tuo profilo è rientrato dalla terra

buonanotte Gesù, non fare manovre azzardate
quando il tuo nome torna in bocca agli audaci

buonanotte fratello, non fumare troppo, il cuore
arma inquieta, t’incendierebbe il letto

buonanotte autista, chiama prima del confine
salterò giù e la notte nera sarà via di fuga

buonanotte silenzio te ne andrai domattina,
lasciami il piacere di un sogno ben fatto