coccodrillo

insistentemente, così fan tutti,
bussò a ogni porta
non soltanto con le nocche
alcune le suonò a testate
per diffondere il suo verbo
ispirato e rampante

chi se ne frega dei versi
o dei valori,
importante è attirare la claque,
tanto, smetto quando voglio

arruolò il fotografo ufficiale
da sembrarlo giove fra tutta nuvolaglia,
implorò, si gonfiò e poi ancora, ancora,
da scoppiare fuori programma
e senza messa in onda

fu lunga notte di coccodrilli,
tra pianti d’occasione,
poverino,
chissà che poeta poteva diventare.

quale tempesta dentro l’ha mosso
e quanto erano stretti i suoi vestiti,
ma la claque
del poeta, come del maiale,
non butta via niente

(dedicata)