difficile da trattare (trad. di Adeodato Piazza Nicolai)

L’interesse per la Liguria
non è facile a trattare,
nessuna relazione logica,
il sonno viene senza parlare
e gli uccelli tacciono
perché si è fatta notte,
i giocatori già pensano
al giorno dopo
alle igieniste dentali
che smettono di lavorare,
brillano le date
di anniversari, piangono
gli occhi non per insetti
o colpi d’aria
è la réclame, onnipresente
sempre con noi,
prima o dopo si va oltre.
Morta un’epoca
se ne fa un’altra.

DIFFICULT TO DEAL WITH

An interest for the Liguria
is difficult to deal with,
no rapport with logic,
sleep comes without talking
and birds are silent
since night has fallen,
players already think
of the day after
of the dental assistants
who quit working
and the anniversary
dates shine,
eyes that cry not because
of insects
or air flows
ut of the pubblicity, everpresent
always near us
before and after, going beyond.
One era is dead
another is born.

©2017 American translation by A. P. Nicolai of the poem
DIFFICILE DA TRATTARE by Flavio Almerighi, All rights Reserved.

il nemico vi ascolta (trad. di Adeodato Piazza Nicolai)

Parla, il nemico ti ascolta.
Tua moglie era bionda, ubriaca.
Tace si riveste e se ne va,
la stessa ora, ogni giorno
lo stesso suono
niente che sappia respirare fermo.

Ti chiamo domani,
il nemico ti ascolta,
la hall una selva piena
di sguardi e nessuno
uguale all’altro.
Qui la sceneggiatura
allibisce, cambia tono.

Scusate il ritardo,
il nemico vi ascolta,
il tempo ripete ogni singolo atto,
il fantino è una fionda,
la donna si riveste
e chiude la porta.

THE ENEMY HEARS YOU

Talk, the enemy hears you.
Your wife was a blond, a drunk.
Silent she dresses again and goes,
the same hour, every day
the same sound
nothing that knows
how to breathe when still.

I will call you tomorrow,
the enemy listens,
the hall a wilderness full
of stares and no one
looks like the other.
Here the scenery
frustrates, changes tone.

Forgive the lateness,
the enemy hears you,
time repeats each single act,
the jokey is a sling,
the woman dresses again
and shuts the door.

©2017 American translation by Adeodato Piazza Nicolai of the
IL NEMICO VI ASCOLTA, by Flavio Almerighi. All Rights Reserved.

Un’idea di Edie S (trad. inglese di Adeodato Piazza Nicolai)

sorriso mezzo crudo,
color mimetico si allena
a guardare in basso,
dove di solito nessuno vede
il silenzio di una vita.
Coglie fiori in mazzi
sul punto in cui l’argine
si getta nel fiume
e li riporta indietro.
Essere felici, parole grosse
abbandonate a margine
di un film d’amore,
la sciarpa gira attorno al collo
gira allacciata con cura
su quel sorriso al sangue.

AN IDEA OF EDIE S.

Smile half raw
mimetic color in training
to look down, where
usually nobody sees
the silence of a lifetime
better picking a bunch of flowers
at the point where the argin
flows into the river
and brings it back.
To be happy,
big words spent at the margin
of a love movie,
scarf around the neck
tied at best with care
over a bloody smile.

©2017 American translation by Adeodato Piazza Nicolai of the poem UN’IDEA
DI EDIE S. by Flavio Almerighi. All Rights Reserved.

letture amArgine: essere carta di Carolina Almerighi (trad. inglese di Adeodato Piazza Nicolai)

tu potresti
con la tua penna preferita
far scorrere le parole
come un fiume in piena.

Piena, piena d’inchiostro
e delle tue dita,
dita che con un movimento lento
riempiono nuovamente il foglio.

Punto a capo.

Il finale sarà triste
lo sceglierò io e tu,
tu finirai l’inchiostro,
speranzoso di voltare pagina

BEING PAPER

You could
with your favorite pen
make words flow
like a raging river.

Raging, raging with ink
from your fingers,
fingers that moving slowly
again fill up the page.

Period, and a capo.

The end will be sad
found by myself and you,
you will finish the ink,
hoping to turn page

©2017 American translation by Adeodato Piazza Nicolai
of the poem essere carta, by Carolina Almerighi. All Rights Reserved.

bikini di sabbia (trad. inglese di Adeodato Piazza Nicolai)

di solito comincia
con una moria di pesci,
prosegue a stracci,
termina a manganellate,
e tutt’indosso deliziosi
bikini di sabbia

mezzo metro di giorno
non fa distanza
col pensiero semi nuovo
da adolescenti di fuori,
sicuro usato come loro

che si rivedranno
se a dio non spiace
nella disumanità organizzata,
ognuno per se
e dio non c’è

SAND BIKINI

It usually begins
with the death of all fish,
proceeds in tatters
ends up in fist fights,
with everybody wearing
a sand bikini

half meter by day
not the distance
for half new thought
adolescents outside,
worn clothes surely like them

they might see each other again
if it does not desplease god
in such organized dishumanity,
each one for himself
and god is not there.

©2017 American translation by Adeodato Piazza Nicolai of the poem BIKINI
DI SABBIA by Flavio Almerighi. All Rights Reserved.

dai primi di Giugno (trad. inglese di Adeodato Piazza Nicolai)

per piangere e dormire
abbiamo tutto il tempo,
risolvendoci magari
nel tramezzo dei sogni.
Non siamo rapaci,
sappiamo che la vita
è altra vita, per questo
dai primi di Giugno
ci amiamo senza pensare,
esplodono ciliegio e tiglio
del dopo l’idea non sfiora,
strade larghe
portano ovunque.
Nicoletta cammina sui binari.
Basta frastuono in classe.
Liberazione è mai più.
Niente lebensborn,
niente più bambini
gettati in strada
da televisori guasti.
Tra rose
e lastroni di calcestruzzo
ci sono i loro nomi.
Torneranno dolci i cappottini,
teneri come libri
presi dal dorso, e basta crisi
asteroidi scaduti,
profughi e altri imperi.

FROM THE FIRST OF JUNE

maybe resolving ourselves
in the convolutions of dreams.
We are not rapacious,
we know that life
is another life, on this
first of June
we love each other without thinking,
explodes the cherry and lime tree
thoughts of tomorrows do not surface,
wide roads
lead everywhere.
Nicolette walks on railroad tracks.
Enough confusion in the classroom.
No more freedom.
No lebensborn,
no more kids
thrown on the roads
from faulty televisions.
Between roses
and large cement blocks
rest their names.
Small overcoats could return
soft as books
handled from the spines
and enough crisis,
fallen asteroids,
refugees and other kingdoms.

©2017 American translation by Adeodato Piazza Nicolai of the poem DAI PRIMI DI GIUGNO of Flavio Almerighi. All Rights Reserved.

ho un brutto grafoma (testo inglese di Adeodato Piazza Nicolai)

Scusandomi per il ritardo
proverò a rigettare un grafema,
ho un brutto grafoma
mi tormenta fin dal mattino
quando non so che fare
delle cose che vorrei fare,
le altre scadano pure
non m’importa come e quando,
scadano, sono scadenti
e non mi va oltre
di parlarne, innamorati di che?
Metrica o centimetrica
non fa molta differenza,
com’è noto l’isteria liscia l’arte
anche contropelo
e non va oltre il baricentro
della democrazia dei soldi
della ragioneria in versi.
L’ufficio chiude alle Cinque.

I HAVE AN UGLY GRAPHOMA

Fogive my delay
I’II try to reject a grapheme,
I’ve had an ugly graphoma
pestering me since this morning
when I didn’t know what to do
of the things I would like to do
the others can stay not payed
it won’matter when or how,
let them be late, they are scarce
and I wish not to talk about them
anymore, In love with what?
Metrics or centimetrics
matter so little,
it is known that hysteria smoothes
out art even against the grain
and won’t go beyond the baricenter
of the democracy of money
of accounting in verses.
The office closes at Five.

©2017 American translation by Adeodato Piazza Nicolai of the poem
HO UN BRUTTO GRAFOMA, by Flavio Almerighi. All Rights Reserved.