col bellissimo accento di qui

Invocando speciale protezione
dall’anima di Franz Kafka,
ero in pieno raccoglimento
davanti a una porta automatica
entrate uscite e stavo in mezzo,
fumavo giusto per placare i nervi
per non patire altro dolore.

Intanto un vecchio senza gambe
uscito da una comica finale
si dava da fare col portacenere
a fianco già riempito di cicche,
bastava guardarlo per vomitare.
Cosa fai? Sono sporche, gli dico
prendine una delle mie.

Pensavo fosse straniero
un fenomeno da stazione,
ma lo guardo meglio si è girato
è totalmente sbarbato in ordine.
Guardi poi le disfo, mi risponde
col bellissimo accento di qui.

Comunque grazie. Conclude
non accende e se ne va.