Zuccheriera

Ho riempito la zuccheriera
prima di uscire,
l’ho lasciata piena 
e non dirai che non c’è zucchero
per addolcire il caffé,
dormirai meno, niente incubi
o sogni strani,
imparerai a volerti e voler bene
.
meno stanchezze
il gatto non sarà riottoso,
scriverai una vita da principessa
quale sei sempre stata:
vedi quant’è importante
la zuccheriera piena?

*

(dedicata)

Le carezze necessarie

Spazio angusto questa stagione
per raccogliersi e raccogliere
qualche sapore dimenticato al sole.
.
Rivotril frequenterà ancora il giardino
là troverà tutte le carezze necessarie
per sentirsi importante.
.
Il gestore del chiosco poco lontano
raccoglieva parole di speranza per aria
e le metteva in mezzo alla piadina
con salsiccia e cipolla.
.
Il mondo va avanti anche per te,
accarezzalo!
*

(dedicata)

Passeggiata sull’Argine

Foto Domenico Sportelli
L’autunno piantato a terra,
l’estate ancora in agguato
dal cielo nell’aria,
mi hai portato con te sull’Argine
che non vedevo da anni
a raccogliere un po’ di foglie secche
e rimproverarmi
per i cachi staccati dagli alberi,
parole raccolte a grappoli
tutte da decifrare,
le ho portate a casa con te.

*

Il catalogo dei sogni

Il cappottino implume
color panna
messo ad accorciare
in silenzio
sopra una gruccia
durante l’estate,
in una tasca dorme
il catalogo dei sogni,
la pettinatura nuova
dal riflesso vivido
lasciata allungare
fintanto che i capelli
torneranno a ribellarsi,
qualcosa indefinito
dentro il cuore
difficile da afferrare
anche durante giorni
pieni di sole.

*

Nel Senio

Photo by Jou00e3o Luccas Oliveira
Le tragedie scorrono addosso
come pelli di biscia
ma la luce dentro non muore assurda
resiste pur assalita da ogni parte
senza tregua e non vorrei mai vedere
quel tuo volto, frutto di agosto,
rapito nella fatica e qualche peso
di cui non sai e non vuoi parlare.
.
Un giorno di tutto buio
faremo una sporta
da gettare nel Senio.

*

Aventino

Corvi dell’Aventino beccano con furore
le ali alla sera senza tradire tormento,
gli dei non hanno ancora decretato gioie
per il genere umano, solo fama svenduta
a poche lire sui banchi del pesce.
.
T’involi coi corvi verso luoghi impossibili
da raggiungere, nemmeno l’anima può
leggere quanto scritto sulle pagine scure
dell’io immobile e lontano, che
i corvi beccano con furore.
.
Forse nessuno capirà, volevo parlarti.
Mi riduco a interrogare, niente altro.

*

Il conto delle estati

Non avertene a male per questa estate da dimenticare.
Sappiamo bene che alla fine di questa stagione inclemente
tornerà.
Teoremi e assiomi perdono strada
quando la matematica decide di intervenire con le sue cifre
nude e scarne.
Ti sarà conforto saperlo.
Numeri e indici dicono che le tue prossime estati saranno molte più
delle mie.

*

Con straordinaria dolcezza

Sapora l’infinito un mattino
di gioia e dolori, mai noia
su cui potersi distendere
rassegnati, tranquilli,
come chi conosce la vita
sa cosa siano sole e nebbia,
bonaccia e tempesta,
che dell’istante siamo figli
ovunque siano tempo e anima,
soprattutto la tua, che raggiungo
forse no, ogni giorno mi armo
provo senza ricordare più
dov’ è andata la mia, in pasto
a un serpente sonnolento
forse,
ma in fondo se c’è domani
morde, pretende cibo a ogni ora
con straordinaria dolcezza.