il Castello

chiuso nell’abitacolo di pioggia
un carico di ciottoli sul cuore
che, battendo dietro la maglia,
non vede la strada bagnata,
le buche, qualche risalita
costata cara anni fa,
non c’è sentore di destini
ancora da ritrovare;
le carte dicono il Castello
in lontananza, la musica copre
sensazioni più taglienti,
pericolose da rimanere carne bianca,
consumati i denti
da uno stridore non voluto,
re sole si diverte dietro le nubi

Viabilità

sono piene le strade
di miele gettato ai fossi,
basterà trovare forza
per non rimanerne sedotti
e scarpe necessarie
a ricordare
la via della Capitale

non fidarti del navigatore
le sue isole cambiano posto
in sequenza molto rapida,
a ogni piccola caduta
le ginocchia lacere e confuse
sapranno buttare qualcosa
che non sia dolore

cecità infinita
nel respiro trattenuto
di quanti non sanno
di essere nuotatori all’alba,
camminatori ogni notte,
quando lo strascico più nero
intravede un’altra vita

Ho un libro pronto

M’incontro periodicamente, non so
stia bene o male e poco importa
sia sereno, piova, afa o freddo,
argomenti di conversazione futili
e utili a tenere caldo il ferro.
I sogni, invece, fanno parte della notte.
Quelli a occhi aperti sono inutili.
Credo anche di aver sognato,
ma non ricordo bene la trama
e quante pagine fossero.
Adoro il profumo di stampa fresca
di un volume nuovo, lo trovo legittimo
e denso. Spesso mi chiedo
cosa sarà di me, quanti possibili destini
abbia ancora a disposizione,
ma finisco per sembrarmi patetico.
Onestamente non mi sopporto.
Ho un libro pronto, lo scriverò
soltanto alle mie condizioni
non certo per compiacere editori
e critici da sbarco.

ce la siamo fatta 56

Nasce un nuovo mestiere, il rapitore di borsette di marchissima a scopo di estorsione, dopo il caso della borsa sfoggiata dalla compagna del Duca Conte e del valore, pare, di oltre 80.000 Euro: tutti a guardarle la borsa e nessuno ad ammirarle le tette, boh?! Er Monnezza, dimesso dall’ospedale con un vistoso turbante, ha deciso di andare a fare questo lavoro. Si spaccia per un ipnotizzatore indiano e sostituisce le borse di valore con sportine della Coop. Dopo di che chiede il riscatto. E’ un grande, ora se ne sta a Freggene a godersi i proventi della sua attività estorsiva.
Intanto in moschea è nata una bellissima amicizia tra Agone e Adrianone The Cat. Dopo avere battuto ripetutamente la capoccia, dapprima contro il soffitto della moschea all’atto della assunzione in cielo (ma non gli hanno fatto il contratto) poi contro una meteora, Agone è diventato un convinto animalista. Dovreste vederli, i due come parlano fitto fitto, praticamente si confidano tutto, unico neo nel loro bellissimo rapporto sono i continui litigi per la spartizione dei croccantini, ma son due bravi ragazzi e alla fine l’amicizia, come sempre, trionfa.
Nessuna notizia di Cobbra. Oramai lo chiamiamo affettuosamente così. Il resto della banda se ne sta abbastanza tranquillo: Ragno Vargas sta organizzando un golpe in Venezuela. Melania, alias first lady, ha scritto un’accorata lettera a Joe Biden, dicendo che per lei la lieve differenza di età non conta.

a pioggia

un girino
attraversa a nuoto pozze e condotte.
cresce, irrobustisce spalle da nuotatore
non parla se non l’indispensabile.
a ridere a far star bene:
tutto si spegne terminata l’eco.
domani, crede di non avere futuro,
mentre cammina sull’erba,
innocente e ignaro al pericolo del falco
che l’afferri verso l’alto per lasciarlo andare.
tutto si getta ad appesantire il gorgo.
sulla strada quando piove

ce la siamo fatta 42

Alieni ascoltano rapidi movimenti oculari, vecchi dischi neri retaggio di una civiltà che ha passato la mano. Stanno cercando Kenneth per sapere su quale frequenza andare a cercare erba spinella.
Intanto, ossuto si fa per dire, osservo il culo grosso di una viaggiatrice distratta.
Si viaggia verso le Pleiadi, ho fatto casino col viagra, che è da là da cui veniamo tutti. Penso che il gioco delle coppie sia pronto.
Barman dammi una Union bella fredda, che il distributore automatico mi ha inculato la due euri, e ho dovuto aver sete fino al primo anello di Saturno!
Dunque, Eva e Adamo, Sansone e Dalilah, Tom e Jerry, Carlo e Diana: vai Dj metti su un bello strappa mutanda che ci divertiamo! A proposito, il lockdown ha prodotto effetti devastanti sulle curve femminili, pare che il 17% delle donne abbia rinunciato al reggipoppe, inaudito! Si vedono sulle praterie di Marte certe robe a borsa da far spavento! Cobra, Monnezza e Agone sono molto fermi su questo punto, ed è meglio che non riferisca i commenti coloriti che fanno al rientro in moschea dopo le loro uscite clandestine. Anche i maschietti sono talmente scoglionati da aver rinunciato pure al sospensorio, ma dove andremo a finire? Nel caos creativo tanto invocato da quel servitore delle banche che è stato l’ex premier Monti? Boh… qui non se ne esce.
Intanto il vairus, su sta prateria di asteroidi, assume sembianze da Indy in abito color aviatore e cambia continuamente posto.

Poi mi sveglio con le palle in albireo, comme d’habitude.

ce la siamo fatta 33

Quella del porno è un’industria che tira sempre. Anche la patatina tira. E tira più un pelapatate di una pariglia di buoi. Quanto meno prima di questi tempi di depilazione da far west.
Tutto questo solo per chiarire quanto accaduto ieri al Manipolo di Eroi. Scomparsi a bordo di una Prinz, e tornati solo Vargas e Adrianone, nel corso di una notte insonne ho saputo del destino di Agone, Cobra e Monnezza. Dopo essere stati circuiti tutti e tre da una sedicente monaca, tale Suor Imene dell’ordine delle Incatenate al Pirellone, i tre valorosi si sono risvegliati in una cella buia di notte e semibuia di giorno. Quando Agone ha chiesto cibo, figuriamoci se non lo faceva, è apparso il crudele carceriere / rapitore. Proprio lui! Rocco Siffredi in persona! Dopo lunghe circonlocuzioni, partendo dai trilobiti del Siluriano, il Siffredi li ha convinti a firmare un contratto principesco in qualità di attori protagonisti del film Corna Vissute in Lockdown. Le riprese inizieranno domani e dureranno per tutto il week end. I tre non si lasciati sfuggire l’occasione, hanno firmato subito, e Agone sta già studiando la parte. Attendiamo sviluppi.

ce la siamo fatta 29

Eccovi, come sempre incoscienti, tutti al mare à mostrà le chiappe chiare! Siete una serie immonda di panze e culoni bassi da far raccappricciare il povero Edgar Allan Poe. Mi vengono chieste a più riprese notizie del presidente Fontana: lo abbiamo abbandonato, attaccandolo a un paracarro in autostrada. Si è rosicchiato il guinzaglio e ha ottenuto un passaggio da alcuni camperisti lussemburghesi. Fingendosi un lama dei Pirenei, li ha impietositi a un punto tale che, malgrado gli sputi con cui li ha colpiti e affondati, i poverini sono deceduti sul colpo chiedendo scusa. Si è eclissato, le ultime notizie lo danno a festeggiare il 4 luglio alla manifestazione di Trumpo a Monte Rushmore, dove interpreta il naso di Jefferson Davis.
Oggi però è un gran giorno anche per noi, c’è l’inaugurazione della nuova edicola di Agone: ha persino cambiato nome, non più il vecchio e obsoleto “Sole e Luna” da oggi, 120 metri quadri di giornali, doppi servizi, condizionamento dell’aria su entrambi i due piani, e soprattutto campeggia la nuova denominazione: Edicola Corna Vissute. Agone ha speso bene la sua parte di malloppo. Comunque non facciamo scherzi, andiamo tutti in mascherina (come da immagine in sovrimpressione)! E non fate i furbi, si mangia una volta sola, Ragno Vargas e Monnezza vi apporranno un timbro sulla fronte e non potrete barare. Buon lockdown a tuttiiiiiiiii.

ce la siamo fatta 28

La provincia di Ravenna, così anti vairus e politicamente corretta, ha ricevuto una brutta botta tra Cotignola e Ravenna, un ragazzino incurante delle poche linee di febbre si è imbucato in un paio di festini: risultato, un centinaio di persone il cui stato di salute è da verificare.
Lo volete capire o no che il vairus è sempre in agguato e non si deve abbassare la guardia? Pingoni che sono sempre in agguato!
Siamo di nuovo in emergenza: ci siamo inimicati il cartello Gelatai Violenti. Dopo aver chiesto un cono da 3 euro con limone, baccalà e cipolla, alla richiesta di pagamento della merce, Cobra ha risposto con un classico: Tu sei il male, io sono la cura; poi cantando Il carretto passava e quell’uomo gridava gelatiiiiiiii se ne è andato ridendo. Non sapeva di avere a che fare con il presidente dei Gelatai Violenti in persona. Stamani infatti, al risveglio, Agone ha notato il primo segnale inquietante, mentre si preparava il solito caffelatte alla fiorentina e si guardava il programma “Non è la D’Urso” come sempre in differita, ha notato qualcosa di inquietante. Non soltanto la first lady che mollava le classiche bronze del risveglio…
Fuori, nella moschea a fianco sulla porta era appeso uno striscione inquietante:
Sammontana TI vede!
Penso dovremo, in qualche modo, rimediare. Suggerimenti?

diecimila pezzi

è possibile dimostrare l’orbita
di tutto quanto oltre Plutone?

quanti falchi ha incappucciato William B.
dal giorno in cui lasciò Coole e morì?

il declino, cui non siamo esenti,
dispettoso al fianco inciampa

sperando nel giorno in cui diventerà saggio
diecimila pezzi per ritrovarsi a morir bene

nostalgia inutile del superfluo:
la violenza è pasto nascosto in frigo

il futuro ha un numero limitato di gambe
ma gatto Proust fa una nuotata