ascolti amArgine: Mexican Radio – Wall of Voodoo (1983)

I Wall of Voodoo sono stati un gruppo musicale new wave fondato a Los Angeles nel 1977. Sono noti soprattutto per i singoli Mexican Radio del 1983 e Far Side of Crazy del 1985. Il loro suono era caratterizzato da un mix synth-elettro-acustico, in cui spiccano sonorità da spaghetti western impostate sulla chitarra di Marc Moreland e sul tappeto percussivo del batterista Joe Nanini, su tutto la voce di Stan Ridgway. C’è stato metodo nella pazzia dei Wall of Voodoo, e tanta America, davvero tanta. La stampa di settore etichettò il loro genere, piuttosto originale per quei tempi, Morricone Rock. Li amati per due album, Dark Continent e Call of the West, usciti rispettivamente nel 1981 e 1982. Il singolo, è tratto da Call of the West. Quando uscì Mexican Radio, Stan Ridgway aveva già un piede fuori dalla band. L’abbandono definitivo, nel 1983, è paragonabile all’uscita di Jim dai Doors.

RADIO MESSICANA

Sento un forte vento sulle spalle
Il tocco di un mondo che è più vecchio
Gira l’interruttore e controlla il numero
Lascia fare, me ne sto a letto dormo

Ascolta il ritmo della musica
Acquista il prodotto, non usarlo mai
Ascolta il parlare del DJ
Non capisco, cosa dice?

Sono su una stazione radio messicana

Chiamala, sintonizza la stazione
Parlano dell’inflazione negli Stati Uniti
Capisco solo un po ‘
No lascia stare – è solo un indovinello

Vorrei essere a Tijuana
Mangiare iguana alla brace
Prenderò le richieste al telefono
Sono su una lunghezza d’onda lontana da casa

Sento il vento caldo sulle spalle
Compongo il numero, a sud del confine
Ascolta …

TESTO ORIGINALE

I feel a hot wind on my shoulder
And the touch of a world that’s older
Turn the switch and check the number
Leave it on, in bed I slumber

Hear the rhythm of the music
Buy the product, never use it
Hear the talking of the DJ
Can’t understand, what’s he say?

I’m on the Mexican radio
I’m on the Mexican radio

Dial it in, tune the station
They talk about U.S. inflation
I understand just a little
No comprende – it’s a riddle

I’m on the Mexican radio
I’m on the Mexican radio

Wish I was in Tijuana –
Eating barbecued iguana
I’d take requests on the telephone
I’m on a wavelength far from home

I feel the hot wind on my shoulder
I dial in, south of the border
Hear the…

Annunci

la dolcezza sa dire

gli anni assorbono, rubano
ogni fluido,
si dirà:
erano talmente concentrati
da farne uscire
un brodo squisito,

certamente a qualcuno
piacerà sorridere

nudo fino alle ossa,
alzato da un bacio
ogni giorno infetto
mandato dal calendario,
giorni senza Ave Maria;
riposta dentro gli occhi
la dolcezza sa dire
nessuno può ascoltare

ma i legni
nascondono musica,
il vento sarà buona granata
a snidare ogni tarlo
sotto tappeti da preghiera,
anch’essi pronti
a prendere il volo,
ovunque siano destinazione
e partenza

la terra appassita

Giuda perde sangue dal collo
beve, annaffia la terra appassita.

Non siamo soldati,
scappiamo dalla guerra.

Il tagliagole ha chiesto perdono
e se ne è andato con la sua cartella

non è un profugo, cerca impiego.

A ogni passo sopporta un sasso
impassibile contro la terra vizza
quell’uomo è opera del diavolo.

Il padre faceva il saldatore
non sapeva leggere o scrivere,
imparò quando venne ammutolito
dal suo tagliagole.

Rimane poco del Nazareno
per ricominciare daccapo,
una bambina di sette
un’altra di cinque anni.

amArgine di Lucio Battisti, 5 marzo 1943, le parole dei fans

Difficile da spiegare come si possa amare una persona senza mai averla conosciuta …eppure noi tutti amiamo Lucio …tantissimo.
(Edy)


avere 20 anni e le Cassette di Battisti in auto ,e avere la tua donna vicino ,momenti indimenticabili ,sono passati 37 anni ma l’emozione e uguale e forse ancora piu grande ,e avere ancora vicino lo stesso amore di quel tempo ,la stessa donna che ami ,chi non prova queste cose forse non capirà ,ma il mondo e cosi ,avere un grande amore ,fantastico ……….(Pier Lorenzo)

da “Don Giovanni” a “Hegel” Lucio Battisti e Pasquale Panella hanno regalato la migliore musica mai fatta da italiani..anche se tutti i musicisti, l’ingegnere del suono e la produzione sono inglesi…vabbè…Immortali, unici, irripetibili…grazie!(Nico)

Raglio di Natale

almerighi

asinello

Caro Gesù ricordi?
Sono quello senza corna
che ti scaldò la culla, va beh
culla è una parola grossa
roba da polli in batteria,
e quando ti ho salvato il culo
ero sempre quello
che ti portò in Egitto
anni luce da quel bullo di Erode,
la domenica delle palme
ti ho dato un passaggio
per le vie di Gerusalemme
e tu nemmeno grazie.
Volevano farti re,
ti avevo avvertito
che era una trappola,
sarò un ciuco
mai un coglione.
Ho tirato la carretta della storia
ho sempre preso botte,
medicine lontano dai pasti,
i miei cugini muli
per quel poco che hanno dato
nel Quindici Diciotto
li hanno fatti tutti santi
ma noi no,
qualche volta sogno
di essere un cavallo
da sveglio sono sempre un raglio.
Ciao Gesù, buon compleanno
se ti va ricorda,
siamo sempre meno
e se rinasci non so
se potrò scaldarti ancora.

View original post

luoghi in ombra

SONY DSC

SONY DSC

luoghi in ombra sensazioni
il cuore esce dal petto
va a viversi in pace
un’autobiografia languida
bocche di pesca dove fuggire,
restare indolente
fino alla morte solitaria del cacciatore,

il desiderio più che tiepido
ondeggia tranquillo in mare,
dov’è libertà dov’è il caso
non a caso a Sud,
dove il mondo si apre
in due come una melagrana
e la luna è dello stesso colore