senza filtro

Sì, grazie:
spezzala, butta via il filtro.
mettilo tra i capelli,
gettalo al primo di passaggio.
preferisco fumare senza;
non ci saranno tenui alibi
dell’evitare un cancro:
ovunque voglia cominciare,
sia dalle parti dei polmoni
che in prossimità dell’anima.
i campi santi sono pieni
di belle speranze.
solo Dio sa cosa vorrebbe.
non la prenderò male,
meglio così: le lucertole,
prima di addormentarsi
non preferiscono il sole
alle nebbie?
Le cose molli e tiepide
non mi sono mai piaciute.

e domani?

altro che strofa/ritornello
non c’è talento
nella complessità di guarnizioni,
farciture, o nel furbo ondeggiare
di una gonna alla giusta altezza

l’unica spina sopravvissuta
sul gambo di una rosa rossa
continua a fare male,
manca solo uno sciabordio di riviste
nella sala d’attesa della vita

e domani?
nuovo allenamento a raccogliere
talento inesistente
sul campo dei miracoli

passione o maltempo

nuvole rosse su ogni rotta,
passione o maltempo
nessuno è indovino,
non so perché ci si perda
a guadagnar l’uscita
pensandola un salario

bocche aperte, urlanti,
imbavagliate dal finto diritto
di non essere ascoltate.
riprendono conoscenza scalciando,
o morendo.
alcune ritrovano la luce
tra colpi di tosse

non c’è stadio capace
di contenerli tutti.
il nuovo presidente annuncia,
come fosse tutto fatto:
oggi sei cileno, domani italiano

i ceppi sono già nell’aria,
la mafia gioca
a guardie e ladri,
chi tace acconsente,
tutti dalla stessa parte

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L’Alsaziano

del mio diario osservo
pagine d’oro e macchie in nero:
oggi pare non dover mai finire
e quel mulo scalciava così forte,
sembrava avesse le corna

conto una per una le mie chiazze,
i denti caduti in battaglia
bestemmie e padroni di ogni giorno:
quello prima e il successivo
dentro un eterno presente

sono contuso, a breve
i miei occhi diverranno opachi,
potrei pensare a un gradino
dove riposare non visto
e lasciarmi alla mercé del passeggio

domenica su Marte

Cenerentola canta, improvvisa.
Nella sua stanza di Brooklyn,
durante una domenica su Marte,
attende un incredibile successo
fluttuare sulla Luna, violini,
stampa, televisione, notorietà.
Avrà tanti più amici
per quanti gliene porterà il danaro,
riuscirà a esser sola durante feste,
promozioni, set e sala prove.
La rete se ne occuperà,
le aprirà cassetti e armadi,
tutti saranno pronti all’impostura
dicendo di averla conosciuta
ancor prima degli anni di Marte.
Nuovi congiunti la cercheranno,
e la vorranno incontrare.
Tutti e tutte innamorati di lei,
del suo stile netto, spartano,
da spasimarle dietro almeno
una manciata di settimane.
Infine, verrà il giorno
dei capelli color cenere
e di una nuova pelliccia.
Le troveranno la pelle pulita,
nemmeno un tatuaggio.