il gentiluomo

il suolo magico, l’incendio
alla canna fumaria
in tante piccole scintille,
con un colpo preciso
il metronomo spezza
la cervicale al coniglio

sacchi neri
piombano in acqua:
è festa,
il tempo non più gentiluomo
spoglia con sguardo feroce
chiunque
voglia celare o coprire
le nudità

passata la festa
inseguite le briciole
verso casine di marzapane,
compassato e feroce
il tempo rimpicciolisce
col fascino regolare
del metronomo
smaschera ogni ora

In ombra

Pietra in ombra, semisepolta,
ammutolita di muschio,
patria di insetti sotterranei,
disperati quando viene sollevata
e luce afferra in cecità e pazzie.

Chissà per quanto tempo ancora
terre e spiagge rimarranno qui
a sostenerci fiato e passi.

Chissà, aprissi indici e pollici,
le mia lettera volerebbe via
assieme ai baci che porta.

Dopo il capriccio di uno sguardo
l’uomo l’allontana così com’é.
Rotola adesso, soggetta all’ubbie
d’aria, fuoco, acqua, gravità.
Scivola tra fiori di vita breve.

Preparate i balconi 18

Me piace st’America che si sta italianizzando. Le elezioni presidenziali americane sono diventate una commedia all’italiana, vedrei benissimo Raimondo Vianello nel ruolo di Bidex e Ugo Tognazzi, in stile Vizietto ma senza baffi nel ruolo di Drumpo. Entrambi stanno facendo come si fa in Italia dopo le lezioni politiche, tutti hanno vinto, ricordate i vari Dibba, Renzi, Salvini? Persino Oscar Giannino, se non si fosse autoinculato dichiarando falsamente di avere cantato allo Zecchino d’Oro,(e nooo mago Zurlì non si tocca!) avrebbe dichiarato di aver vinto. D’altra parte la nostra Italia già sta dimostrando di essere divisa in base al colore, per cui assegniamo le regioni in rosso, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Calabria a Drumpo, tutte le regioni in giallo a Bidex, mentre quelle arancioni rimangono in bilico. Pensate il coccolone che si sarà beccato fontana, quando al risveglio si è reso conto di essere a capo di una regione rossa, ahahahah, mi raccomando state sani e non mettete pellicce sanguinanti di visone, ciaoneeee!

La prima meta

La prima meta è un balletto classico,
tempo invaghito
da una lunga processione di equinozi,
l’incoerenza disconosce
frastagliata in mille coste dalmate,
durante e dopo terremoti
imprevedibili, com’è loro natura

quando il mosto sarà aceto
e il ricordo confuso alla memoria
sapremo che farne?

acqua da insalata, tigri e gatti,
mille bolle e puntini di sospensione,
mangiatori d’uomini in Malesia:
c’è poco da raccontare
e mille parti da sostenere,
fronde in cerca d’autore.

ce la siamo fatta 75

A parte il fatto che sarvini non si paracaduterà su Livorno per via dell’aggressione (ahahahah!) subita, oggi non c’é molto da segnalare, e dunque il diario langue. Tra l’altro, anche la cronaca non offre molto. Che fine hanno fatto i carabinieri di Piacenza accusati di tutto o quasi? E Littorio Feltri è ancora vivo? Ah, i bei tempi in cui al povero Feltri venivano augurati, molto bonariamente, carcinomi maligni e fulminanti! I leoni da tastiera non sono più i bei leoni di una volta! D’altra parte in un paese come il nostro, dove una camicia strappata è un’aggressione e l’omicidio per pestaggio di un ragazzino una litarella tra regazzi, di cosa dovremmo stupirci? E tutto quel furore religioso che la scorsa primavera incendiava gli animi per via della sospensione delle messe? Pare tutto finito. A questo punto, spero ardentemente che a Chiara Ferragni, dopo avere inciso un disco ed essersi cimentata in una profonda analisi socio politica, non salti in mente di scrivere poesie… a quel punto mi toccherebbe fare pure l’influencer di moda e bellezza. Pertanto eccovi i primi consigli:
Sciacquarsi le ascelle con la boassa di mucca è la nuova tendenza 2020.
In caso finiate bagnoschiuma e sapone, lavatevi il culo con lo shampoo al mentolo.

non torno

i suoni al mattino sono pochi,
campana, uccelli, notizie della notte,
qualche oggetto scivola
da una vita presa a calci.
il gatto vuole il suo cibo
e attenzioni poste a riguardo,
le pretende e ogni tanto si gira
per verificare il mio stato dell’arte,
tradisce impazienza.
la casa è zitta, ferma,
qualcuno le chiama immobili ed è così.
le pareti, la pelle,
si accingono a nuovi colori,
qualcuno dice non torno
e per fortuna, non desidero ritorni

polvere

Luce affilata
taglia la fessura,
ferisce il buio,
la polvere ne è sorpresa.

Sarà una buona giornata,
ma lo stilo, forse,
riproverà a morire

porta a pensare
la bellezza è dono stanco,
figlia di un sospiro perfetto
disperso a tarda sera.

Ricorda, sei polvere.

barbari

rubano lasciando fumo,
offendono ogni giorno questa comune
e le loro donne:
cambieranno maschera, mai recita

barbari, avvocati del diavolo,
col proprio stuolo di chierichetti
bevono senza sete,
mangiano senza ritegno
con immondo appetito,
mangiano purché non mangino altri

parassiti ignoranti non temono biasimo
ma, prima che il soffitto crolli,
sono già scesi in cortile
ad annusare beati rose di pietra,
senza stupirsi dei profumi assenti

non fingono di nascondere
quello che fanno,
il pudore vestale
non abita più le rovine di Roma

Atene è svenduta, Babilonia risorta,
ogni sensazione si aggira, orfana,
nelle terre indurite dalla siccità
pronte al soffio che le porta via