dopo la Liberazione

Questo brano fa parte della raccolta Isole (2018 – Ensemble Editore)
https://www.edizioniensemble.it/prodotto/isole/

Non ho di che vivere,
cosa sperare,
nell’unica certezza
del peggio a venire.

Il profitto ha ucciso il lavoro
e non fa prigionieri,
miete pollici
brucia i libri,
Pound non ha mai
ripreso conoscenza

per ogni vittima rimasta sola
sarà ghiaccio e silenzio,
ogni politica di riequilibrio
dichiarerà fallimento.

Oggi è ancora inverno
i corpi tragicamente nudi.
Pensavo non accadesse più
dopo la Liberazione

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Portogalli (trad. di Adeodato Piazza Nicolai)

Sono qui e mi è venuta sete,
l’inverno è una follia a freddo,
la pioggia di marzo aspetta curiosa,
il gatto guarda fuori,
ma nessuno è fuori di sé.
Tutti sembrano per ora rinsaviti.

Nessuno ha avuto vita tanto dura
quanto la mia:
camminata senza gambe,
mangiata senza portogalli.
Tutti oggi sono rinsaviti, ma
chi mi darà l’acqua per bere?

*

Portugals

Here I am so very thirsty,
winter is a frigid folly,
spring rain curiously waits,
the cat looks outside,
but no one is out of his head.
Everyone seems to be fine.

Nobody had a life so hard
as myself:
I walked without legs,
eating no portugals.
Today each one is sane, but
who will give me a drink of water?

© 2018 English translation by Adeodato Piazza Nicolai of the poem
Portogalli by Flavio Almerighi. All Rights Reserved.

*****

la riva scomparsa

resuscitati suppergiù all’alba
da un talento di chiarore,
tanto che se non venisse
sarebbero uguali
arrampicata, battute di spirito,
il palmo di mano irto e pronto
a infilzare un segreto

avere freddo, avere caldo
vedere e dimenticare con lentezza:
i più anziani dall’alto
di costrette dolcezze
lo sanno e si alzano,
senza esitare
si gettano in acqua

con minor vigore di un tempo,
ma pronti al mito,
nuotando per trovare
la riva scomparsa

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Parlavo del mio cuore (trad. inglese Adeodato Piazza Nicolai)

Volevo capire di quale remota
regione del mondo stiamo parlando,
quanto sia distante
e quanto costi il viaggio.

Questo paese,
privo di ogni dirittura morale
e spaccato in sessanta milioni di pezzi,
è irrimediabile.

Troppe menzogne,
e testate sui denti a chi
tenta di appurare la benché minima
sparuta verità.

Dimmi, laggiù ci sono belve,
il clima è buono,
la vita costa meno?
Ci sono terroristi, malattie esotiche,
c’è democrazia?

Parlavo del mio cuore
non è distante, è molto lontano.

*******

Talking of my heart

I wanted to know of what distant
region of the world we were talking,
how far it was
and how much te trip costs.

This country,
With no moral rights,
and broken up in sixty million pieces,
can’t be corrected.

Too many lies,
and headbutts on the teeth of those
who try to verify the minimal
smallest of truth.

Tell me, down there are there wild beasts,
is the temperature good,
is life less expensive?
Are there terrorists, exotic sickness,
is there a democracy?

I was talking of my heart
not so far away, it is very far.

*
© 20017 American translation by Adeodato Piazza Nicolai of the poem Parlavo del mio cuore of Flavio Almerighi. All Rights Reserved.

Splendor

città di luci ti si scarica la dinamo,
ragazze senza rispetto, maschi fragili
tutti chiamati a scegliere tra
la uno – la due – la tre,
imprenditrice di te stessa, imbecille,
soddisfatta o rimborsata.
la notte non fa sconti

prego, indossa questa faccia da festa
le parole, accessori tra un prezzo e l’altro
tutto deve puzzare di velocità
si vive una volta sola, godere
mentre l’assassino sta in ombra,
le sue decisioni non si sa da chi
né dove siano prese

the west is the best

fatte per una soglia sotterrata
un basso profilo d’attenzione
per crederti unico tra miliardi come te.
mentre le macchine sfiorano chiunque
dalle bretelle all’autostrada
sei forse dio con il vento tra i capelli?
Sei fuori senza uscire

ora i miti sono scarpe rotte
per ciabattini senza scrupoli,
le bambine capannelli di bambole,
per i relitti ci sono discariche,
per le discariche l’eterno,
per l’eterno i temporali,
ma qui non piove

****

Non è umano (trad. di Adeodato Piazza Nicolai)

Non è umano
ammazzarsi a cercare,
conosco gli scossoni
inaspettati ogni volta
rinnovato furore stesso spavento.
Segnalate, ma non esistono
vie di fuga.

Omuncoli a gambe levate,
donnine senza curve
per via dell’incerto destino,
bambini scalcianti
inadatti e lenti, abbiamo già deciso
non ne nascano altri.
Conosco gli scossoni.

Non è umano il silenzio feroce di poi,
portate via belle persone,
ammazzato l’amore,
scelto il minore dei mali
inospitale a qualsiasi memoria.

****

IT IS NOT HUMAN

It is not human
killing oneself to search,
I know the shocks
unexpected every time
rewnewed fury, the same fear.
Traced but nonexistent
the ways to run away.

Homunculi with raised legs,
minuscule women without curves
because destiny is unsure,
kids who kick,
unadapted and slow, we decided
not to birth others.
I know the shocks.

The silence that follows more rabid than before,
remove the lovely people,
love is undone,
chosen the lesser evil, not
hospitable to whatever memory.

© 2017 American translation by A. P. Nicolai of the poem
NON E’ UMANO by Flavio Almerighi. All Rights Reserved.

verità per Giulio Regeni?

(a un blogger assetato di verità)

Caro Enri,
ti scrivo dal belpaese che, se non fosse il Nostro, sarebbe tutto formaggio,
una marca da pubblicità. Questo belpaese è bellissimo come le sue donne.

L’eco di parecchi tramonti
mi fa riflettere sulla verità
nell’ora più muta del giorno,
quando respirare fa rumore
una revisione è necessaria.

Enri, se hai tempo facciamo un giro dalle parti di Portella della Ginestra, passiamo per Piazza Fontana e Piazza della Loggia. Magari ci regaliamo una sosta in Galleria a San Benedetto Val di Sambro e un breakfast a Bologna Centrale. Facciamo tappa ai Georgofili, poi giù di corsa fino a Capaci, la strada è comoda, l’hanno rifatta. Prendiamo un caffè in Via D’Amelio, un cappuccino in Via Montalcini e vediamo se Moro ha dimenticato altri appunti dentro l’agenda di Borsellino.

Dimmi, qualcuno di questi luoghi
pronuncia il nome del colpevole?
“E Giulio Regeni?”

Che vuoi che dica, io mi diletto a ripetere domande non ho risposte.
Come gli altri anche lui si metta in fila, arriverà il suo turno