Vita sosia

È dubbio, strazio
rapportarsi allo specchio
per ferire la fronte
col primo bacio.
.
A volte una carezza
produce essenze 
percepibili soltanto
dagli Dei
.
[ho messo la d maiuscola
per distinguerli
da tutti gli dei
appassiti, appartati,
che non possono uscire
dall’ordinario]
.
sembra così strano,
scatole metalliche
per biscotti
di decenni prima, contuse
vuote, ma così belle
da non volerle gettare.
E’ vita sosia
bagnata irretita.

*

Mai na gioia 137

Secondo gli ultimi sondaggi i cuggini gargiulo di giorgina merdoni (nella foto sopra senza photoshop) sarebbe al 1001%, seguiti a ruota dal partito desertificato di frà ricky lecca al 22%, dalla bega nord di servino al 13% e dal movimento a trazione anteriore e cinque marce intercooler all’11%, il belloscone si attesta all’8%, il centrotavola con vasetto di fiori morti del pugnalatore in sas con ciccio calenda sarebbe al 5%, seguono tutti gli altri casi umani con percentuali da prefisso telefonico. Nessuno parla di indecisi o astensionisti, cioè delle prime vittime di questa politicaccia fatta solo per favorire i ricchi. Ai giovani e a tutte le categorie disagiate non pensa altrettanto nessuno, perché sono carne da cannone per la prossima guerra. L’agenda grisù, giunta al 32 dicembre, sarà sostituita con un foglio di carta gialla da macellaio. Ah, a proposito e mi ripeto, qualcuno ha una camicia nera da prestarmi per la parata del 26 settembre?

Beate le rose

Photo by Madison Inouye
Beati i costruttori di case
mentre posano con gli amministratori
gradinate di sabbia
sempre pronta a consegnarsi
al moto ondoso privo di idee
.
non è dato sapere
quale sarà la città futura,
se abitata da uomini o pesci
.
beata l’emozione
architrave a perdere per scelte
e biografie sbagliate
.
beata questa rosa, pasto di nessuno,
la sua corona di spine
innervata di nubi
è caduta a terra dov’è sabbia,
i gradini di un tempo.

*

Pratico del posto

Mi hanno deportato
dove nacqui e vivo,
pratico del posto, veterano autentico
al punto da non praticarlo più.
In cuor mio è un ergastolo,
tutti tacciono e nessuno fa una piega
nemmeno se esco nudo
o coi capelli viola;
le donne invecchiano con creatività
oltre la lista degli affanni.
Tutto quanto tutti vogliono
è una sana colazione all’Eden
e un tavolo possibilmente all’ombra.

*

Confidenze

Quando parliamo in silenzio 
sorgono monti di domande insondabili
per via delle risposte.
.
Gli anni provano la carne con freddo,
febbri e piaceri e speranze
ma quel poco detto è molto meno del resto.
.
Basta così a finire il giorno,
ritrovare la notte e coprirsi col buio
dov’è altra vita, resta qualcosa
del mare da cui partimmo.

*

I mari di Ganimede

Sbagliammo.
Le nenie da primo amore
insegnarono poco e nulla.
Inseguimmo ogni giorno
frequenze di frodo
per affetto verso il resto dell’Io.
Sbagliammo
in punta di martello
quando scivola e scheggia.
Il vero inferno rimarrà privato.
Sbagliammo
pensando di trovare mare
su Ganimede ma solo rocce
striate senza sguardi dove
nessun sale risolve il tedio.

*

Caro esimio giorno

Caro esimio giorno,
mi diverto a smussare gli angoli
inciampando su ogni pietra
giusto per darti soddisfazione,
altrimenti illanguidisci e non trovi pace
se non hai sulla lingua il sapore di sale
delle lacrime altrui.
Ti ho buggerato e non te ne sei accorto.
Ho gustato pane fresco, fumato bene,
riordinato alcuni oggetti
che ritenevo smarriti. Quel che manca
lo troverò domani.

*

Nulla dietro

Il guado è dentro un fiume
stagnante, profondo,
che ha smarrito la via del mare
illuso com’è da un paese
riempito a rivoli di latte e miele.
Dentro l’acqua scura
prospera pesce coriaceo e cattivo.
La riva lascia intravedere
nulla dietro,
l’indovino predice e tace
l’esistenza di un luogo
dove le strade corrono parallele
intersecando per un istante
i propri destini,
dove ogni casa possiede un numero
diverso da ogni altra
e una cassetta senza lettere.
Qualcuno pensa sia possibile.

*

Sbiadita e timorosa

Il bene è sotto sforzo,
ogni sera tenta nel vuoto
di abbrancare un sorriso,
una voglia, mentre fuggono
foglie al vento taglienti
dall’età sbiadita e timorosa
per il tutto che imbelletta il cuore
di una gioventù smarrita, inattesa:
la porta semi chiusa apre
al ritorno in giorni dorati
quando i portalettere tarderanno,
ma nulla dentro un calice
rinfrescherà l’anima.

*